USA: Ristrutturare un bagno, come si fa?

Qualche settimana fa sulla mia pagina Facebook, quella di Un’Alessandrina in America, avevo proposto un sondaggio.

“Quanto tempo ci vuole a rifare un bagno negli USA?”

Io la risposta la sapevo già, ma volevo sentire cosa avrebbero risposto i miei lettori.

Avevo dato due possibilità: 3 settimane o 3 mesi. La maggioranza dei miei lettori aveva risposto 3 settimane.

Era il 27 marzo ed i lavori nel mio bagno erano già iniziati.

Non sono ancora finiti.

Ci vorranno ancora almeno altre 5 settimane.

Quindi mi dispiace, ma chi ha risposto 3 settimane non aveva ragione.

In questo post vi spiego perchè e quali sono i passaggi obbligati se si vuole rifare un bagno in una casa USA.

La storia comincia un giorno in cui sono entrata  in bagno e quella doccia in fibra di vetro lucida degli anni 80, beige con i bordi arrotondati, il soffitto che toccava la testa di chi si lava ( non la mia, io sto dappertutto), che assomigliava ad una navicella spaziale, non ce l’ho fatta proprio più a vedermela davanti.

Premessa. La mia casa è della fine degli anni 80 e tutte le case di quell’epoca avevano quelle docce. Una cosa che proprio non piaceva  agli americani  di quell’epoca era l’originalità. Voi non potete immaginare ( ma se siete in USA mi capite benissimo e ci sarete passati anche voi comprando casa)  come sia difficile ricordarvi una o l’altra casa, quando siete in procinto di acquistarne una, perchè sono tristemente tutte simili: stesse cucine, stessi bagni, stesse porte, stessi colori, stesse finestre….una noiosità  infinita ed un gusto totalmente antiquato.

Le cose ultimamente sono cambiate un po’. Il canale tv HGTV, ha svecchiato i gusti degli americani, ma fino ad un certo punto…magari le case di oggi sono più consone al nostro gusto europeo, ma in sostanza, rimangono sempre tutte uguali.

Io adoro l’architettura d’interni e forse ho sbagliato a non seguire il mio amore e a non diventare architetto quando avevo iniziato l’università.  Ora è troppo tardi, ma di esperienza a ristrutturare case ne ho fatta parecchia sulla mia pelle, sia in Italia sia nella mia vita americana: nessuna delle case dove ho vissuto è passata indenne al mio “trattamento”.  E mi piace farlo. Mi piace rendere mio e personale lo spazio dove vivo, che deve riflettere chi sono ed il mio gusto.

Quel giorno allora ho deciso che eliminare la doccia “spaziale” di mezzo era l’unica soluzione e mio marito era d’accordo.

Detto fatto? Oh no!!!! Mai come  qui tra il dire ed il fare ..ci sono in mezzo mesi di attesa.

Certo se avete un budget infinito, magari la ricerca dei materiali diventa più facile, ma se non volete spendere una fortuna  non sarà facile trovare cose di gusto e a prezzi decenti, perchè qui o si fa tutto comprando nei supermercati prodotti di massa oppure auguri!

Se volete una base lavello da 60 cm, va bene. Ne trovate a bizzeffe; se la volete da 90 dovete farvela fare su misura.

E lo sapete che negli USA tutti, ma proprio tutti hanno gli stessi interrutori e prese elettriche e non esistono quasi alternative? Ora, magari a voi non interessa, ma io rimpiango tanto le prese italiane. Parliamo di maniglie? Stessa cosa: in ogni casa stessi pomelli in ottone. Una tristezza!!!

Quindi immaginate come non sia facile ristrutturare un bagno cercando di farlo diventare un po’ più italiano.

Comunque questi sono i vari passaggi a cui andrete incontro per rinnovare un bagno.

  • Dovete trovare un general contractor, cioè colui che sarà responsabile di coordinare tutto e tutti. Per un bagno mi sembrava abbastanza semplice la cosa e mi sono immolata io….il general contractor lavorerà con l’architetto, che nel nostro caso sono sempre io.
  • Dovete trovare un carpenter. Il carpenter è l’equivalente italiano del muratore: lavora con il legno, ma qui i muri sono di legno. Togliendo la doccia di fibra di vetro, abbiamo dovuto toccare i muri.
  • Dovete trovare le varie persone che lavoreranno per voi: l’elettricista ( electrician), l’idraulico( plumber), colui che metterà le piastrelle ( tile guy) e l’imbianchino ( painter)e farvi fare preventivi. Tutti vorranno darvi i preventivi ( quote) quando vedranno cosa si nasconde dietro i “muri”. Noi abbiamo anche dovuto cercare qualcuno per cambiare la ventola di aerazione che non era più a norma .
  • Dovete fare un piano di ristrutturazione e disegnare la piantina.
  • Dovete presentare la piantina in Comune, pagare il permesso ed aspettare l’approvazione della ristrutturazione

TIC TOC il tempo passa.

  • Nel frattempo potete andare in un negozio di mobili per bagni e cucine e prendere un appuntamento con il/la designer. Se avete in mente un certo look che volete dare al bagno loro vi diranno se tra l’idea che vi frulla in testa e ciò che si trova in commercio, c’è possibilità di incontro. Ci vorrà più di un appuntamento: diventerete grandi amici con il/la designer, passerete tanto tempo insieme ( per una ristrutturazione di cucina immaginatevi poi!)
  • Nel frattempo a casa cominceranno le demolizioni
  • Quando si arriva agli STUD ( al grezzo insomma) si chiamerà l’ispettore che verrà a casa vostra e vi dirà che tutto va bene oppure se ci sono delle modifiche da fare. Si chiama “rough inspection”.
  • Lo stesso succederà per idraulico ed elettricista. Ci saranno quindi tre ispettori che verranno a casa vostra e che bloccheranno i lavori. Fino all’OK non si potrà procedere.

TIC TOC il tempo passa.

  • Quando finalmente sarà approvato il lavoro potranno cominciare a installare i pannelli di cartongesso che però dovranno poi essere stuccati. La stuccatura deve essere fatta in più riprese perchè sia perfetta.

TIC TOC il tempo passa.

  • Intanto nella doccia si deve costruire la base e le pareti che di cartongesso non sono, ma sono fatte di pannelli di cemento, altrimenti si scioglierebbero alla prima doccia.
  • Le piastrelle servono pure vero? Ecco che non si può partire e dire: mi piace questa. Bisogna capire se sono in stoccaggio o se vanno ordinate e quanto tempo ci vuole. Per sapere quante comprarne bisogna aspettare che il piastrellista abbia “preparato” la doccia  e che essa sia pronta a ricevere le piastrelle.
  • Intanto si saranno ordinati i mobiletti per il bagno ( 5 settimane per la consegna).
  • I mobiletti sono senza counter, quindi si dovrà scegliere anche quello. Potranno venire a prendere le misure solo dopo che i mobiletti saranno installati. Dopo ci vorranno 5 settimane prima che il piano venga installato
  • Lo stesso succede con la porta della doccia. Le misure devono essere prese dopo l’installazione delle piastrelle e ci vorranno 3-4 settimane prima di ricevere la porta.
  • Intanto avrete scelto rubinetteria e sanitari, ma quelli con internet sono una pacchia! In pochi giorni li riceverete a casa. Diverso se andrete in un negozio di sanitari, lì le attese saranno maggiori.

 

A questo punto noi siamo a tre quarti dell’opera. Oggi stanno mettendo le piastrelle, la prossima settimana il mobile per il lavello; poi ci sarà l’attesa per poter finire il lavoro.

Ho coordinato tutti, ho ottimizzato i tempi e risparmiato un po’ di soldi. Ho però anche passato notti insonni e non ho trovato esattamente i materiali che avrei messo se avessi dovuto fare un bagno in Italia.

Tristemente qui sono ancora indietro anni luce su certe cose. Un esempio? Quei bei piani doccia sottili e senza bordi? Qui non ci sono! Si piastella ancora, perchè le basi prefinite sono di fibra di vetro lucida e plasticosa e non piacciono.

Chi comprerà la mia casa quando un giorno la venderò, non rifarà il bagno e la cucina ( cosa più che normale in Italia), ma comprerà casa mia solo se i bagni e la cucina saranno di suo gradimento….

 

Spero di esservi stata di aiuto se vi troverete nella mia stessa situazione o per lo meno di avervi fatto capire perchè tre settimane non sono la realtà: tre mesi forse.

PS: comunque sono diventata un’esperta, quindi se mi assumete prometto di essere meno costosa di un professionista.

PPS: la foto di copertina non è del mio bagno che non è ancora finito

 

 

 

 

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