Perchè ho questo blog?

blog-sfondoHo un blog. Se non lo avessi non sareste qui a leggermi.

Ogni tanto però mi faccio la domanda: Perchè ho questo blog?

Avere  un blog non è la mia professione. Non sono e mai sarò una influencer, non mi interessa, e diciamocelo, non potrei mai esserlo: Influencer di che?

Scrivo perchè mi piace farlo.

Ho un piccolo blog con pochi lettori affezionati che arrivano dalla mia pagina FB e un piccolo gruppo di lettori che arrivano al mio blog per le vie infinite di internet. Mi leggono in media un centinaio di persone al giorno, quando non pubblico nuovi post. Poche, ma buone.

Se pubblico un post nuovo, arrivo a 300 lettori al giorno..sempre pochi ma buoni.

Ho un blog che ha avuto qualche momento di gloria, per esempio quando il mio commento sulle inesattezze di Report, leggilo qui ,che per una volta aveva toppato alla grande, mi aveva fatto arrivare agli altari dei quotidiani nazionali, anche se non avevano mai scritto che il blog era il mio.

Comunque quel post lo avevano letto in 4000 e per me era stato come avere un giramento di testa. Un bagno di folla anche per i suoi sequel qui e qui. Ve li ricordavate?

Ho avuto altri post letti più di altri, che ogni tanto ripubblico, e non necessariamente sono quelli che preferisco.

Ci sono post che piacciono e solitamente piacciono di più quelli strappalacrime, ma io è molto raro che ne scriva, perchè sono introversa e le cose tristi preferisco tenermele per me.

Se sono triste, piuttosto non scrivo niente.

Ci metto il mio nome nei miei post e la mia faccia, senza pseudonomi, e alla fine reputo importante la privacy, se non la mia, almeno quella delle persone che mi vogliono bene. Inoltre ho capito, sulla mia pelle, che  ci sono argomenti personali su cui è meglio soprassedere. Uno di essi è il lavoro. Rimangono nel blog quelli che ho scritto nel passato, ma non ne scriverò di nuovi. Ti arriva a leggere anche chi non vorresti mai e potrebbe scenderti una zappa sui piedi. Errore fatto una volta, che non ripeterò di certo, anche se ad onor del vero ora sto molto bene dove sto e di cose negative non ne ho da spiattellare.

Un’altra cosa che mi impedisce di scrivere post su di me è che non reputo la mia vita così memorabile da essere letta e non riesco a scrivere post su ogni aspetto della mia giornata.

Oggi  dieci aprile c’è  finalmente il sole,mentre ieri nevicava ancora. Su questo posso mettere una foto su Instagram, posso scrivere due note sulla mia pagina FB, ma non ci scrivo un post!

Altri ce la fanno! Sono bravi loro, non furba io! La mia è tutta invidia!!! Però, alla fine, i blog che io leggo sono come il mio e i blogger che li scrivono sono come me fautori del poco, ma ( possibilmente) buono.

Allora perchè scrivi, vi starete chiedendo: molla tutto e smetti di farti queste domande, che poi stai esternando a noi. Perchè dovremmo leggerti ancora? Scrivi bugie per proteggerti? Non sei sincera?

No, sono sincera in quello che scrivo e mi piace leggere i commenti anche di chi non è d’accordo con me, se supportati da motivazioni. Credo che la dialettica sia alla base del vivere civile. Non accetto il “ Non mi piace quello che hai scritto”. Cerco il “ Non sono d’accordo su quello che hai scritto perchè……..” con il motivo del dissenso.

Vorrei che commentaste! Fatelo!

E non voglio smettere perchè di cose da dire ne ho ancora e questa è solo una riflessione su alcuni episodi recenti.

Ultimamente, infatti, i post che sto scrivendo sono su argomenti più seri o di denuncia, o per lo meno vorrebbero esserlo e ci impiego molto tempo a scriverli. Non è facile scrivere e, possibilmente, farlo bene. Gli errori scappano: non ho un editor che mi legge e mi corregge, quindi, magari non vedo i miei stessi errori . È difficile davvero rileggersi, vi è mai capitato? Siete presi dalle vostre stesse parole, vi sentite nella testa e l’errore, che sia grammaticale o di spelling, scappa.

Scrivo e ho scritto post seri sia per il mo blog, sia per Amiche di fuso….e pochi mi leggono.

Vengo letta anche lì , e molto , quando parlo di figli e problemi, non quando cerco di parlare di altre cose.

Questa mattina l’ultimo episodio.

Ho scritto un post sullo sport in USA per ADF qui e nessuno lo sta leggendo. ADF è un bellissimo progetto di donne nel mondo e tutte scriviamo bene: non voglio mettermi su un piedistallo. Solo che anche lì tirano gli argomenti femminili e a nessuno interessa lo sport. Peccato, perchè a me il mio post piace molto, ma sarò di parte.  Solitamente un nuovo post pubblicato viene letto da qualche migliaia di persone in poche ore. Il mio sullo sport? Dopo 6 ore 120 persone…. un bagno di folla davvero!

Ecco….ho sputato il rospo! L’ho detto! Oggi mi girano un po’

Sono umana e oggi va così.

Alla fine, vedete, sono anch’io come molti altri blogger e sono riuscita a scrivere un post su niente……

Meglio che vada a lavorare ….oggi insegno le preposizioni articolate: a qualcuno serve un ripasso?

 

 

 

 

 

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A spasso per le universita` nel mondo. Seconda puntata: USA- Francia

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studenti al mercato ad Aix

Se mi leggete, saprete già che ho una figlia all’università. Francesca frequenta l’Università del Wisconsin- Madison negli USA, dove viviamo, e si laureerà tra un mese con due Bachelor degree: uno in Storia dell’arte e uno in Francese. Proprio per il suo major di Francese, nella primavera dell’anno scorso ha vissuto 6 mesi in Francia e ha frequentato l’università di Aix Marseille . Continua a leggere “A spasso per le universita` nel mondo. Seconda puntata: USA- Francia”

E` mancanza di valori?

istituto_vinciNon scrivo molto sul blog ultimamente.

Ho una vita tranquilla e monotona, che non credo interessi molto ai miei lettori.

Sono negli USA , ma potrei essere da ogni parte del mondo. Mi sveglio la mattina e ripeto gli stessi gesti quotidianamente.

Va bene così,  per carità, ma non è che l’andare a lavorare, tornare a casa e andare in palestra, possa diventare l’argomento di un post. Invidio chi scrive e riesce ad interessare gli altri, con una vita normale.

Però ci sono argomenti che mi animano e mi fanno adirare. Continua a leggere “E` mancanza di valori?”

A spasso per le università nel mondo. Prima puntata: Italia- Irlanda

esnirelandlogo_0Mia figlia si sta per laureare. A maggio indosserà  la cappa ed il tocco e si unirà ai circa 4000 studenti del suo anno, che condiveranno con lei quella giornata.

La cerimonia sarà nello stadio universitario, quindi all’aperto e io comincio già ora ad incrociare le dita perchè non nevichi. Qui nel Wisconsin può succedere ( ed in effetti due anni fa è successo). Ma di quello vi racconterò allora. Continua a leggere “A spasso per le università nel mondo. Prima puntata: Italia- Irlanda”