la patente in USA

Usa: esiste ancora il mito dell’auto?

19 gennaio 2014-Alessandria News
MILWAUKEE – Ma esiste ancora il mito dell’auto tra i giovani degli Usa? Non sono un’esperta in automobili, ma ho una figlia diciottenne con amici della sua età, quindi cercherò di spiegarvi un po’ come vanno le cose, prima viste dalla parte dei genitori poi chiedendo a lei e ai miei studenti universitari. Innanzitutto, ma forse questo lo sapete già, negli Stati Uniti la patente si prende prima che in Italia, ma non esiste alcun patentino a 14 o 16 anni per guidare un motorino, né la patente per auto dà automaticamente la possibilità di guidare una moto.

In Wisconsin si può ottenere la patente autombilistica (driver licence) al compimento dei 16 anni (anche il giorno stesso del compleanno e molti lo fanno). Questo vuol dire che l’iter per prendere la patente comincia prima. A 14 anni e mezzo si è legalmente autorizzati a cominciare con la teoria e al conseguimento del permesso temporaneo, con il superamento dell’esame teorico e se si hanno almeno 15 anni e mezzo, si può cominciare a guidare.

Per molte famiglie è normale iscrivere i propri figli alle scuole guida. Oltre alle lezioni della scuola guida, si devono fare almeno 30 ore di guida di cui 10 di notte con un genitore a fianco per poter sostenere l’esame pratico. Le auto che le scuole guida usano sono tutte dotate di cambio automatico perché il 90% della popolazione guida quelle e lo studente sosterrà l’esame su auto di sua proprietà, non sulla macchina della scuola guida. Il 90% della popolazione non include noi, che in famiglia continuiamo a guidare con cambio manuale. Insomma, mia figlia, al termine della scuola guida era forse in grado di guidare una macchina automatica, di certo non di guidare le nostre, quindi mio marito si è preso incarico di farle da istruttore. Io mi sono defilata: di morire prematuramente di attacco cardiaco non ne avevo voglia!

Nonostante le mie paure e batticuori, nostra figlia ha superato l’esame di guida su una macchina manuale al primo tentativo ed è una dei pochi americani che sa guidare una macchina con cambio manuale. Superato l’esame di guida a molti ragazzi viene comprata la macchina, subito! I genitori che li hanno scarrozzati dalla nascita a destra e a sinistra per tutte le attività sportive e di ricreazione possibile e che hanno trascorso una buona porzione della loro esistenza in macchina, non vedono l’ora di riappropriarsi della loro vita!

Le macchine tipiche delle mamme americane sono i minivan, affettuosamente soprannominatimommy’s car. Nessun americano, superata la fase figli piccoli, guiderebbe mai un minivan. Sui minivan si svolge la vita di molte famiglie americane con figli piccoli. Le distanze da coprire per portare i figli alle attività post scolastiche sono grandi, non permettono al genitore di andare a piedi o di tornarsene a casa prima di riprendersi i figli. Molte volte non si può passare da casa, così da scuola si va direttamente in palestra o alle varie lezioni. Sul minivan si fa merenda, se non fa freddo si studia, si guardano i film (ormai la tecnologia fa sì che ogni minivan comprato negli Usa abbia il lettore dvd, altro che intrattenersi guardando fuori dal finestrino!). Sui minivan si carica di tutto: dal ricambio dei pannolini e dei vestiti, alle merendine, ai libri e ai giocattoli per i più piccoli da intrattenere, delle vere case mobili. Ammetto di aver guidato anch’io un minivan e a seguire una crossover con 7 posti… ebbene sì! D’altra parte quando si hanno figli che non guidano , la macchina grande permette anche di fare i carpool, cioè consente ad alcuni genitori di unire gli sforzi e guidare a turno, più bambini puoi trasportare, meno spesso devi guidare.

Torniamo ai ragazzi a cui, al conseguimento della patente, viene acquistata la macchina e hanno 16 anni o poco più. La prima cosa che si deve fare è comunicare all’assicurazione che c’è un guidatore in più sulla tua polizza… e lì cominciano i dolori. Specialmente all’inizio l’aggiunta del nuovo guidatore, anche senza un’auto in più, costa come se a tuo figlio avessi dato in mano una Ferrari nuova di zecca. Lo sanno che la maggior parte degli incidenti coinvolge teenagers e ci marciano.

Ti chiedono che macchina tuo figlio guiderà e se ne hai due macchine di cui una più vecchia, qualsiasi sia quella che effettivamente gli darai da guidare, la più vecchia sarà l’auto a cui sarà meglio aggiungere il neopatentato, che verrà definito “guidatore saltuario”. Poi ciclicamente ti viene richiesto dicomunicare all’assicurazione la pagella. Se i voti sono e rimangono buoni, vuol dire che il ragazzo è responsabile e poco a poco, se non succedono incidenti, l’assicurazione scenderà. Per i primi 9 mesi, il neopatentato ha delle restrizioni nel numero di persone che può portare che non siano familiari, cioè può caricare tutta la famiglia in macchina, ma portare solo un passeggero non di famiglia. Mentre non ci sono restrizioni nella potenza delle macchine da guidare, c’è la onnipresente polizia a sopprimere ogni velleità a premere l’acceleratore, c’è una restrizione nelle ore in cui il neopatentato può guidare (dopo mezzanotte non puoi girare se hai meno di 18 anni).

Mentre la mia patente dura dieci anni, quella di mia figlia dovrà essere rinnovata al compimento dei ventuno anni. A mia figlia, come avrete capito, non abbiamo comprato una macchina sua. Da buoni italiani abbiamo posticipato il più possibile il problema: ha la patente cioè guida. Per prima cosa avendo lei il compleanno a gennaio, ci è sembrato più saggio fare sì che potesse provare le più diverse situazioni climatiche prima di affidarle una macchina. Per questo motivo ha preso la patente il settembre successivo, dopo aver guidato con neve, ghiaccio pioggia e vento. Poi è figlia unica, fra sei mesi andrà all’università e non vivrà più a casa con noi. Avere l’auto nella città dove studi non solo è inutile (bontà loro, visti i costi delle università americane, il pass gratuito per i mezzi pubblici è una costante), ma costosissimo perché la devi posteggiare nelle strutture private che ti costano come dei pernottamenti in albergo a 5 stelle.

Anche per posteggiare a scuola alle superiori si deve pagare e ci sembrava stupido e inutile, visto che posso portarla in 3 minuti e andarla a prendere tornando da lavorare. Certo aveva le orecchie da cocker il giorno della iscrizione a scuola quando molti suoi amici orgogliosi erano nella coda dei permessi per il posteggio e lei no… Per ultima cosa devo ammettere egoisticamente che darle una sua macchina mi avrebbe tolto quei momenti di condivisione di storie e problemi, a cui già dovrò rinunciare fra pochi mesi. Mia figlia usa la mia macchina, quando non serve a me e per ora non ci sono stati problemi di condivisione spazi e tempi. Le macchine dei suoi amici? Per tutto quello che vi ho raccontato, sono le più vecchie possibili. Catorcioni che funzionino, ma l’aspetto è sicuramente, per i genitori che le hanno dovute pagare, la cosa meno importante, anzi se costano meno costerà meno l’assicurazione.

La legge sta diventando sempre più restrittiva, ma non ancora sufficientemente secondo me. Pensate che fino a pochi anni fa l’assicurazione auto non era neanche obbligatoria, come si poteva mandare sms guidando. Ancora oggi non è vietato usare il cellulare in macchina. Con le macchine dotate di cambio automatico, che vanno quasi da sole, l’uso delle mani è secondario. Questo permette di vedere persone che viaggiano su auto di fianco a te fare qualsiasi attività anche sconvolgentemente pericolosa, come mangiare un panino gigante, come l’italian sub, di cui ho parlato precedentemente, con entrambe le mani! Ho visto persone truccarsi o con un giornale aperto davanti al volante.

I giovani vorrebbero macchine più belle? Probabilmente sì, vedremo dalla mia indagine. Di certo sono contenti dell’indipendenza che la patente gli permette di avere.

19/01/2014
Claudia Pessarelli – Marquette University – redazione@alessandrianews.it
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3 pensieri su “la patente in USA

  1. Interessantino questo post,ho un paio di amiche che si sono trasferite negli States,ma avendo la mia età (meno di trent'anni) e nessun figlio in età da patente non sapevo tutte queste cose…
    E io che pensavo ,grazie ai film, che si arrivava a scuola e si parcheggiava così… che scema che sono!

    Mi piace

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