Un mare di progetti

Questo è un periodo in cui sono coinvolta in mille progetti.

In certi momenti mi sembra di essere una trottola e quando mi fermo vengo presa da un certo senso di nausea perché non so se ce la farò mai a fare tutto bene.

Anche scrivere per mio blog è diventato difficile e non perché non abbia idee. Non ho tempo! Ho mille ( beh non esageriamo… sono 15) post in bozza e non riesco a finirne uno. Non sono una scrittrice per cui i miei post nascono da “ impulsi” che, se non li nutro, sfioriscono immediatamente perdendo freschezza.

Però tutti i progetti in cui mi sono fatta coinvolgere valgono e non potevo rinunciarci.

Questo post allora è per aggiornarvi su quello che sta capitando nella mia vita, sperando di farvi rimanere qui a leggere e per me, che ci sia speranza che io possa finire le mie bozze( almeno questa!) .

L’insegnamento.

Per prima cosa sono tornata ad insegnare all’ università dopo un semestre di “ forzata lontananza”.

In primavera non avevo insegnato perché i miei corsi erano stati cancellati. Ora invece insegno due corsi. Non sono a tempo pieno, ma va bene così.

Gli studenti nei corsi non sono tanti, ma sono bravi proprio. Mi aspetto però di essere, a gennaio, in una situazione simile a quella del 2019, cioè di rimanere senza corsi da insegnare. Pazienza, nessuno può cambiare le cose: l’università chiude i corsi con pochi studenti. Il sistema è un po’ brutale, ma io sono diventata molto zen e troverò altro da fare. Come è successo in primavera.

In primavera, infatti il fatto di essere forzata a casa, mi aveva fatto dire sì a molti progetti e alla fine l’essere a casa non è stato così negativo perché mi ha permesso di uscire dal mio tran tran e di scoprire anche qualcosa di nuovo su di me.

La casa

Del rifacimento del bagno e del fatto che me ne sia occupata io come “ general contractor” ( impresario..ahahaha) lo sapete già. Il progetto era iniziato a marzo ed è terminato alla fine di giugno.  Non paghi del casino che questo aveva provocato, abbiamo- io e mio marito- pensato di farci del male davvero. Infatti abbiamo avuto l’imbianchino a casa “ gradito ospite” ( si fa per dire… io ero a un passo da commettere un omicidio) per un mese, fino ad una settimana fa.

Essendo io forzata ad aspettare chi mi veniva a lavorare in casa, quindi in casa pure io, ho detto sì ad un secondo progetto. Ho infatti scritto un capitolo di un libro.

Il libro “Mamme italiane nel mondo 2”

foto

Non si tratta di un libro qualsiasi, è un libro che raccoglie le storie di dodici donne italiane sparse per il mondo: 12 mamme italiane nel mondo.  Alla fine lo scrivere è stata la parte più semplice, anche se semplice scrivere di se stesse non lo è affatto.

Il lavoro dietro la pubblicazione di un libro è enorme. Si comincia con l’editing, poi con la scelta della copertina e dei colori e si arriva finalmente al giorno in cui si può dire: ci sono anche io.

Ma nel frattempo passano i mesi e succede che con le altre 11 donne, sparse nei 5 continenti si crei una bella complicità, ci si legga a vicenda, ci si aiuti a smussare le storie, si scoprano errori che avevi fatto e che solo un’altra persona che ti legge, può notare.

Succede che si dibatta per giorni sul colore della copertina:” a me piace blu, no, a me verde…. ma se fosse lilla?”
E tutto tra le risate e un’amicizia che sboccia.

Tutto grazie al caso e grazie ad una donna che ci ha “ curate”: Stella, che ha lavorato dietro le quinte e ha pure fatto un figlio ( una figlia) nel frattempo.

Eppure di tutto questo nessuna di noi poteva parlare: per mesi il libro è stato un segreto a cui abbiamo tutte aderito. Ora lo sapete ed esce fra pochi giorni.

Il nostro lavoro non è finito però: ora lo pubblicizzeremo e lo faremo volentieri perché sarà per beneficienza ed è la ragione principale per cui avevo accettato. Per me forse questa sarà la fase più difficile: non so vendermi. Saprò farlo per una buona causa? Forse se saprò farlo sarà perché è per una buona causa.

Ho finito con le novità ??? Ma no certo! Aspettate….

USA Coast to Coast

ig

Durante la primavera ho ricevuto un messaggio di Ero Lucy.

Lei è una blogger da Miami. con cui sono amica da anni. Diciamo che oltre a Greta, Tiziana è stata una delle ragioni per cui esiste questo blog.

Di sicuro la ragione principale per cui il blog è su WordPress!

Mi propone un progetto su cui fantastica da tempo: un blog contenitore, a cui associare le immagini di Instagram e una pagina su Facebook che raccolga un gruppo di blogger italiani che scrivono dagli Stati Uniti. 

Accetto subito!

Mi piace questa cosa di riunirci, di lavorare insieme per fare conoscere la vita qui. Di essa raccontiamo da molti stati e da background diversi, perché quel nucleo originale di 6 donne è cresciuto e non siamo solo donne, perché è bello leggere di questo grande paese anche attraverso voci maschili.

Siamo in 16 ad oggi e dopo poco più di un mese più di mille persone ci seguono. Naturalmente il lavoro che sta dietro ogni progetto non si vede molto in facciata. Non è facile “ gestire” calendari, notizie, il blog, IG e Facebook: c’è molto lavoro e attenzione. Come tutte le altre cose di cui mi occupo non mi porta denaro, ma mi porta via tanto tempo. Non mi lamento però perché mi piace quello che faccio occupandomi della programmazione della pagina Fb.

The mysterious project 

Naturalmente continuo a scrivere per le Amiche di Fuso, di cui faccio parte ormai da 4 anni. Come passa il tempo?

Ecco, non avrei finito di raccontarvi di ciò che sto facendo in questo periodo, ma di questo ultimo misterioso progetto non posso parlarvi ancora.

Diciamo che ho scoperto di saper tagliare un capello in quattro.

Vi ho incuriositi ???

 

 

9 commenti Aggiungi il tuo

  1. Speranza ha detto:

    Mi hai proprio incuriosita, ma avrò la pazienza di aspettare che ce ne possa parlare.
    Seguo sempre con interesse le vite di voi donne expat, nei vari blog con i vostri racconti, spesso, offrite soluzioni diverse a situazioni e problemi della vita di tutti i giorni.

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    1. Ciao! A me piacciono tanto le collaborazioni che ho con persone che abitano ancora in Italia e si fidano delle mie esperienze all’estero e dei miei occhi che curiosi ne scrutano le differenze. Il progetto di cui non posso parlare ancora e` proprio di questo tipo e mi inorgoglisce di essere stata scelta….non posso dire di piu`..ma ne parlero` in futuro! Tu torna a trovarmi e grazie!

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  2. ero Lucy ha detto:

    E direi che li fai tutti bene!! ❤❤

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    1. Grazie, ma la conosci la mia ammirazione per quello che riesci a fare tu ( e riesci pure a scrivere per il tuo blog!)

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  3. MaryA ha detto:

    Mille cose che hanno smoss la mia curiosità….rimango in attesa.

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    1. Bisogna tenersi occupati !!!!

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  4. virginiamanda ha detto:

    Ma quanti bei progetti! Evidentemente io sono l’unica che se rimane a casa si impigrisce… ma per fortuna tu non sei così!

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    1. Sono cosi` anche io: mi impigrisco e rallento, quando sono a casa…penso sempre che posso rimandare. Funziono meglio sotto stress e quando lavoro. Ma questa volta i sei mesi in cui non ho lavorato mi sono proprio serviti e sono volati!

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