Il dado e` tratto

..E alla fine e` arrivata la decisione. Finalmente posso dormire di nuovo… si` perche` la scelta di quale universita` mia figlia frequentera` e` stato un affare di famiglia, altro che decisione personale! Troppo difficile essere americani in quest’occasione ..siamo ancora troppo italiani e, nel bene o nel male, non ce ne freghiamo mai, con buona pace della malcapitata che ci ha come genitori.
La “mia bambina” e` stata brava, molto brava. Sei domande di ammissione: sei risposte positive. Troppe scelte!Molte ottime: allora normale e`la domanda..dove andare? Avevo gia`, in tempi non sospetti in cui non avevamo ancora tutti i dati in mano, avanzato il dubbio su quale fosse la scelta migliore, tra universita` pubbliche o private.
Infatti, nonostante io ci insegni in un’universita`, non ci capisco niente di rating e di come essi vengano ottenuti. Mio marito invece ci sguazza! Come tutti gli ingegneri, ha cominciato ad esaminare grafici e prospetti, a fare calcoli e progetti…insomma ha riempito la casa di fogli e numeri.
Sono state due settimane di panico( e di notti insonni , mie) con mia figlia che voleva andare in una certa universita` privata ed il padre che spingeva verso quella pubblica dello stato che sta testa a testa con universita` IVY LEAGUE, con uno dei migliori programmi di preparazione per la professione medica ( pre med- pre health) degli USA e “it’s in our own backyard” come direbbero qui, con dei costi che sono una frazione di quelli per un’universita` privata, anche perche` “in State”. Per tutti questi motivi e con il portafogli alla mano, come dargli torto?
Il mio cuore di madre pero` capiva anche le ragioni della pargola, che in un’universita` privata si sarebbe sentita meno esposta e piu` coccolata(…lo so faccio pena..)con corsi piu` piccoli e meno sgomitate per anche solo l’entrare in certi corsi..insomma piu` protetta. L’universita` dove avrebbe voluto andare lei e` come quella dove insegno io: stessa tipologia, stesso tipo di studenti ( infatti le due si scambiano gli studenti..cioe` chi e` di qui preferisce andare a Chicago, che e` vicino, ma sufficientemente distante da essere indipendenti, mentre noi riceviamo molti studenti da Chicago per le stesse ragioni)..e a me piacciono molto i miei studenti. L’ho sempre detto che sono i ragazzi e le ragazze che vorrei come amici di mia figlia, e l’ho detto sin da quando lei era ancora molto lontana dall’andare al college. Sono bravi ragazzi e dalle facce pulite. Non tirate la conclusione che io dica l’opposto a proposito di chi va ad un’universita` pubblica, per carita`! Solamente conosco la tipologia di studente che sceglie di andare all’universita` dove mia figlia avrebbe voluto andare..
 Da  perfetta chioccia italiana, ho sofferto le sue stesse pene ed i suoi stessi dubbi ( la povera e` anche figlia unica, quindi…) e alla fine meno male che l’ingegnere con tutti i suoi numeri e la sua determinazione ci ha prese per mano e guidate a considerare tutti i vantaggi della scelta dell’universita` pubblica dello stato.
Non senza ulteriori dubbi ed accuse, perche` secondo nostra figlia un genitore americano avrebbe detto: io ti pago il costo dell’universita` pubblica poi per la differenza sono c..i tuoi!Fai un mutuo, lavora, chiedi un prestito etc. E lei era anche disposta a tutto questo.
Che debba andare a lavorare qualche ora, quello e` un dato di fatto: fa bene al curriculum vitae e ci si aspetta che un ragazzo lavori durante l’universita` o faccia intership per dimostrare di essere anche responsabile. Che debba lavorare per cominciare a ripagare un mutuo gia` a 18 anni, quello e` un’altra cosa. Li vedo i miei studenti che certe mattine hanno la testa ciondoloni, o non riescono a studiare perche` DEVONO lavorare. Ma sono all’universita` per studiare! Per mia figlia che ha almeno 8 anni di studi davanti a se` cercheremo di fare quello che possiamo per limitare le sue pene future, e` una cosa che i nostri genitori hanno fatto per noi e noi vogliamo fare per nostra figlia.  Insomma avete capito che alla fine nostra figlia ha capito e andra` a University of Wisconsin, Madison.
Io la pensavo ancora piangente e depressa, invece e` molto piu` forte e determinata lei di me e una volta presa la decisione non si e` piu` voltata indietro. Presa la decisione, ha cominciato con entusiasmo  ad affrontare tutti i passi successivi: la domanda per Honor college, la scelta del dormitorio e della compagna di stanza, direi la scelta piu` importante per ora, visto che con questa persona ci dovra` vivere almeno per nove mesi!
E` stata contagiata dall’entusiasmo per questa nuova avventura, e` contenta perche` sta chattando con una ragazza che potrebbe diventare la sua compagna di stanza, che le piace tanto e tutti gli amici che sono gia` a Madison la aspettano.
Meno male!
Certo che, come dicono in molti, quando ti nasce un figlio non ti viene dato un libretto di istruzioni e tutto cio` che fai , lo fai sperando di non fare errori grossolani. Spero che anche questa volta sia stato cosi`!

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