In sala d’aspetto

Sono qui nella sala d’aspetto di un day hospital o ,come dicono qui outpatient  facility,  mentre a mio marito stanno aggiustando i menischi di un ginocchio partito, per chissà qual motivo. Molto probabilmente partito dopo un’ infinita serie di incidenti di sci e un brutto incidente che ci aveva coinvolti insieme 26 anni fa, ma che fa sentire i suoi effetti ora che diventiamo sempre più giovani. ..mentre lui ha subito danni alle gambe, io avevo battuto una bella  capocciata sull’asfalto. A detta di tutti gli effetti per me si erano già fatti sentire da  subito: poiché’ invece io mi reputo ancora relativamente normale,  aspetto segni di follia..a breve!
Comunque mi sto assaporando gli ultimi istanti di pace relativa prima del ritorno a casa del malato, perché chiunque abbia avuto un uomo ” malato” in casa sa come …..siano facili da gestire i mariti che girano ( o non molto nel mio caso) per casa per alcuni giorni… O no?
Questo momento di pace inattesa mi permette anche di fare alcune considerazioni sull’efficienza, a pagamento, della sanità americana. Allora innanzitutto sono qui in questa sala d’aspetto super confortevole con divani di pelle, tv, giornali, aria condizionata e bar dove ci si può servire di bibite e snack. Internet e’ a disposizione e sembra di essere in un grande albergo.
Mio marito e’ già stato portato nella camera pre operatoria e l’operazione e’ programmata  fra un’ora. La settimana scorsa e’ iniziato tutto: dopo un lungo viaggio aereo mio marito e’ tornato a casa con un dolore forte al ginocchio e poiché non era la prima volta che il suo ginocchio faceva sentire la “sua voce”, finalmente si e’ deciso. Chiamato il dottore, l’appuntamento gli e’ stato dato per lo stesso giorno ,  raggi fatti nello stesso luogo e risonanza magnetica due giorni dopo. Al risultato della risonanza magnetica il medico gli ha detto che non ci sarebbe stata alternativa ad un intervento. Questo era venerdì, oggi e’ martedì ed e’ il giorno del’ intervento.  Questa rilassatezza tra la diagnosi e l’operazione e’ stata causata dal fatto che non c’era emergenza. Quando mia suocera si e’ rotta il femore, mentre era qui a trovarci, tra la diagnosi e l’operazione erano trascorse poche ore.  C’è un ‘efficienza incredibile: certo i costi sono altissimi e senza assicurazione sono assurdi. Mia suocera che era qui come turista aveva avuto l’ottima idea di farsi una piccola assicurazione in Italia, quella volta era stata insostituibile. Sempre, se qualcuno viene a trovarvi , suggeritegli di spendere quei pochi Euro per fare un’assicurazione per la lunghezza del viaggio, non si sa mai!
 Si può essere d’accordo o no su come funzioni qui la sanità e se l’ Obamacare riuscirà o no a cambiare/ migliorare le cose, soprattutto  per le persone che non hanno la fortuna di potere avere un’assicurazione medica attraverso il lavoro o che perdono il lavoro e non hanno più copertura. Ci sono aspetti positivi e negativi sia nel SSN che qui. In Italia principalmente perché molti se ne sono approfittati per i propri comodi buttando alle ortiche un sistema di tutto rispetto, solo perché noi Italiani non abbiamo nessun senso di educazione civica e pensiamo di essere furbi se riusciamo ad ricavare qualche vantaggio personale anche a discapito di altri. In mezzo a tanti bravi medici di famiglia in Italia, ce ne sono tanti che scaldano le sedie e sono li’ solo a scrivere ricette o a mandare a fare esami inutili senza controllare che siano necessari o no. Qui non e’ che questa efficienza sia dovuta solo alla maggiore preparazione dei medici ( ho molti amici italiani medici preparatissimi) molto e’ causato dalla paura di essere ” sued” cioè portati in giudizio se la diagnosi non era giusta o non era stata presa con sufficiente velocità.
 Manco dall’ Italia da troppi anni e magari ricordo cose che adesso sono cambiate e lo spero! Volevo solo raccontarvi alcune impressioni durante quest’attesa