Il tag dei desideri

lampada

 

Finalmente, 15 giorni dopo, rispondo al Tag dei Desideri, per cui sono stata nominata dalle  Mamme nel deserto, Drusilla e Mimma, che ringrazio molto e con cui mi scuso del ritardo.
E` che ci ho dovuto pensare ai tre desideri da esprimere e non e` stato facile, anche perche` i migliori, quelli che tutte le persone che vivono lontano dal proprio paese di origine hanno,se li sono accaparrati loro.
Ma lasciatemi andare con ordine. Continua a leggere “Il tag dei desideri”

Secondo Liebster award in un mese..allora qualcuno mi legge…

Mrand MrsAdventure.com

Ma grazie! Allora qualcuno mi legge la` fuori: che iniezione di entusiasmo per continuare a scrivere!

Pero` mi faccio lo sconto qui: Rispondo alle belle domande e ringrazio moltissimo myescapedream per la nomination, ma non fatemi tirare fuori altre dieci domande da proporre che avevo fatto una fatica terribile gia` con le prime 10 e poi non posso nominare altri blog. Non posso perche` non sto leggendo molto e rischierei di continuare a nominare sempre gli stessi blog che della mia nomination ne fanno magari pure a meno.
Pero` lasciatemi celebrare un ritorno alla scrittura! Greisdipity e` tornata tra noi blogger. Era ora!
Ecco le mie risposte alle fatidiche 10 domande:
  1. Qual è il prossimo paese dove vorresti /sogni di abitare?
Vorrei abitare in un luogo caldo, sono stufa degli inverni di qui..ma non so dove saro`..di certo non a Milwaukee
  1. Cosa ti piace / odi di più della vita da donna expat?
Mi piace che mi sono messa in gioco e ho scoperto di essere piu` forte di quello che pensavo. Cosa odio? Forse che tutti in Italia pensino che se sei all’estero vivi una vita glamour e non fai mai niente. Nessuno riconosce che e` dura, specialmente in alcuni momenti della vita.Ad esempio quando hai figli e li devi crescere da sola.Non devo aggiungere niente vero?
  1. Avresti mai aperto il tuo blog fossi rimasta in Italia?
Assolutamente no..chi sarebbe mai stato interessato alle mie avventure dietro un banco di farmacia?
  1. Vivere all’estero: una marcia in più per il tuo blog o spesso ti senti esclusa da alcune community?
Senza estero non ci sarebbe il mio blog o i miei articoli per il giornale, non avrei scritto ed il mondo non avrebbe mai saputo cosa si perdeva… Non faccio parte di molte community e tutte quelle in cui sono, sono legate al mondo expat..le altre non sanno cosa si perdono!
  1. Amicizie virtuali: ne hai fatte? Le reputi autentiche nonostante la distanza e l'”immaterialità” del rapporto?
Alcune si` ne ho fatte. Sono un tipo nuovo di amicizia e certe volte non so se nella vita vera, ci piaceremmo come ci piacciamo della vita virtuale. Certo in alcune circostanze ho avuto gia` dimostrazione che il loro affetto e` reale e spero che loro sappiano che anche il mio lo e`.
  1. Ti accorgi di essere sempre la solita italiana quando… (completare)
…sono sospettosa e penso che ci sia sempre un secondo fine dietro le cose anche se fatte in modo spontaneo e realizzo che l’apparenza ( la mia) conta ancora troppo per me. 
  1. Ti accorgi di essere sempre più…  Americana, quando… (completare)
mi danno fastidio certi atteggiamenti italiani, tipo il “lei non sa chi sono io” o la confusione nelle regole e il fatto che gli italiani pensano di essere furbi solo se le regole le infrangono
  1. La tua prima volta da expat: appena entrata nella tua nuova casa, cosa hai pensato?
Dove sono finita? Perche` ho lasciato la mia bella casa? Perche` qui sono cosi` indietro nello stile dei mobili ( santa Ikea, salvami tu!)? Come si fa a dormire senza persiane chiuse? Devo andare avanti???
  1. Vita di coppia da expat: cosa cambia?
Tutto in meglio per me, ma forse sono di parte perche` abbiamo avuto nostra figlia appena arrivati qui, ma dopo 9 infruttuosi anni di matrimonio in Italia. Comunque in meglio perche` lontano dalle famiglie ci sono meno occasioni di bisticciare, anche se la famiglia vicino manca. ( qualche volta)
  1. Con il trasferimento all’estero, soprattutto se fatto seguendo il proprio compagno, vi sembra di aver guadagnato /rinunciato a qualcosa?
Guadagnato una famiglia, quadagnato una vita piu` completa per nostra figlia, aperta al mondo e ad altre culture. Non mi viene in mente nessuna perdita..devo pensarci, ma se non viene fuori di getto vuol dire che non e` cosi` grave.

Liebster Blog Award

Prendo una breve sosta dal mio racconto sulle vacanze messicane per rispondere a Gilda di NonPuo`EssereVero che mi ha nominata per il premio Liebster Blog Award. Innanzitutto Grazie! Un premio fa sempre piacere e se lo assegna un altro blogger, che ti legge, fa ancora piu` piacere.
Il progetto Liebster Blog Award è una sorta di premio virtuale tra blogger che ha lo scopo di far conoscere altri blog, scoprendo qualche dettaglio in più su di loro.
Le regole di questo premio sono poche e semplici:
-citare il blog che ti ha nominato
-rispondere alle dieci domande che il blog che ti ha nominato ha posto
-porre dieci domande
-scegliere dieci blog da nominare e comunicargli la vincita cosicche` che possano rispondere a loro volta ad altre dieci domande.

Che lavoro!
Per ora comincio a rispondere alle 10 domande che mi sono state fatte:
Perchè hai deciso di aprire un blog?
Ho cominciato a scrivere degli articoli per un quotidiano online della mia citta` che mi aveva chiesto di far conoscere ai miei concittadini aspetti e curiosita` della vita all’estero negli USA. Questo era 2 anni fa e non sapevo manco cosa fosse un blog..beh scherzo , lo sapevo, ma non pensavo che ne avrei mai cominciato uno. Poi  e` successo che tutti hanno cominciato a dirmi che dovevo raccogliere gli articoli che scrivevo, quello che scrivevo per il giornale e che poteva interessare italiani in Italia era un po’ restrittivo e avrei voluto scrivere di altre cose…e poi che non c’e` niente come scrivere che ti fa montare la testa e ti fa credere che la gente ti legga. Da tutto questo e` nato il blog: Un’alessandrina In America
-Che effetto ti fa scrivere per un pubblico che in maggior parte non conosci?
Mi fa un po’ paura perche` non mi sento all’altezza della stima che i lettori mi danno. Mi leggo e rileggo e alla fine non sono mai soddisfatta, anche se finisce che pubblico lo stesso. E` difficile anche scegliere gli argomenti su cui scrivere perche` il blog assume dei suoi connotati specifici e i lettori si aspettano che tu scriva su certe cose ed anche con un certo stile di scrittura. C’e` una certa ansia da prestazione, insomma! 
-Sei soddisfatto della tua vita in questo momento?
 Si` e no. Si` perche` so di aver fatto tutto quello che potevo, ho la coscienza a posto, sono una persona positiva e sono circondata da persone che mi vogliono bene. No, perche` ho avuto una delusione grande sul lavoro negli ultimi mesi e mi sto leccando le ferite. Ho ancora dei momenti F…Y ( vaffa..) , ma stanno diventando sempre piu` rari
In base a cosa decidi gli argomenti da trattare?
Li decido in base a quello che mi succede o succede intorno a me ed attira la mia attenzione: ci sono periodi in cui sfornerei un post al giorno altri in cui faccio una fatica bestia… non ho una vita cosi` glamour come potreste pensare!!!
Come hai deciso il nome da dare al tuo blog?
 Lo ha dato il giornale Alessandria News al mio primo articolo per loro e con poca originalita` l’ho mantenuto
-Hai mai fatto un investimento economico per il tuo blog? (e no, non parlo di chissà quali cifre, sia chiaro)
No! Non sono cosi` tecnologicamente avanzata da capire se ci potrebbero essere vantaggi ad andare su una piattaforma a pagamento,o investire soldi nel blog: nessuno mi ha detto che sono cosi` brava che dovrei proprio farlo!
Da quando hai un blog, hai conosciuto persone legate al mondo del blog che sono diventate, col tempo, amici e non più solo blogger?
Molte persone conosciute  tramite il mondo dei blog sono diventate piu` che nomi: Greta e Renata, sono proprio in carne ed ossa perche` viviamo vicine e ci frequentiamo, con altre come Valentina, Tiziana, Claudia, Gilda, Mimma, Gianluca, Luciano e molti altri ci si messaggia, commentiamo, parliamo di cose al di fuori dei blog. Con altri non e` scattato un rapporto piu` personale, ma non si puo` essere amici di tutti!
-Cosa cambieresti adesso, se potessi, nella tua vita?
Ci ho pensato un po’ prima di rispondere e alla fine direi Niente. Anche gli scogli da superare fanno parte della vita e costruiscono la persona che sono. Forse mi toglierei 10 anni. E` stupido, lo so, ma essere grande di fronte all’anagrafe, con la mente che ancora ha tanti progetti non e` una gran cosa..
Cosa proprio non ti piace del web?
Non mi piace che, come diceva una fellow blogger e lettrice proprio ieri nel suo blog Diario Dal Mondo , le parole possono essere fraintese nonostante tutte le buone intenzioni e possono diventare come macigni. La presenza ed il sorriro, l’ironia sono difficili da far capire attraverso quello che si scrive e certe volte rischiano di creare solchi e aprire discussioni non volute. Mi fa paura pensare che dietro il profilo di una persona che sembra innocua si possa nascondere una persona cattiva e che con la protezione del web le persone si costruiscano delle false identita` e si sentano forti e protette, permettendosi arroganza e maleducazione.
-Ed invece, cosa ti piace?
Mi piace perche` permette di ritrovare vecchi amici che erano persi , permette di viaggiare e fa conoscere persone interessanti, e` veloce e puo` essere usato per creare cultura.
Le mie domande:

  • Che spazio ha il tuo blog nella tua giornata?
  • Vivi in un luogo dove vorresti restare o da cui vorresti scappare?
  • La tua famiglia legge quello che scrivi, capisce la tua voglia di scrivere e la sostiene?
  • Che interessi hai al di fuori della scrittura?
  • Perche` scrivi?
  • Qual e` l’argomento che hai trattato nel tuo blog che ti ha dato piu` soddisfazioni?
  • Qual e` l’argomento piu` controverso che hai trattato nel tuo blog?
  • Quando scrivi, scrivi per te stesso/a o con in mente una specifica tipologia di lettore?
  • Sei soddisfatto/a di te stesso/a?
  • Se avessi la bacchetta magica, c’e` un luogo dove vorresti essere ora o una persona che vorresti trovarti davanti?
Ecco qui i blog che nomino:
Ce ne sarebbero anche altri, ma c’e` spazio  solo per dieci…
Per favore linkate nei commenti i vostri post di risposta, grazie!



Premio curiosita`: sono solo 5 domande!

Sono stata nominata ieri da Sogno Australiano che ringrazio tantissimo anche per la motivazione:” perche’ adoro il suo modo di essere e come sta vivendo questo nuovo periodo della sua vita di mamma”
Mi ha fatto tanto piacere, perche` non e` facile riappropriarsi della propria vita quando i figli se ne vanno da casa e se vi piace il mio modo di essere spero lo adottiate anche voi, quando sarete nella mia stessa situazione. Prendersi sul ridere e non piangersi addosso, e` l’unico modo ..sapete?
Comunque tornando alle 5 domande/un po’ catena di Sant’Antonio..mannaggia….per le regole del gioco cliccate sul micino e torniamo a noi
Poi  rispondete a 5 delle domande qui di seguito:

  1. Esponici il tuo abbigliamento-tipo di quando avevi 14 anni
  2. Qual è il modo più stupido in cui ti sei fatta/o male? 
  3. Qual è la tua canzone preferita de Lo zecchino d’oro?
  4. Hai qualche qualità eccezionale che nessuno sembra apprezzare ? Raccontaci.
  5. In quale principessa Disney ti identifichi maggiormente e perché?
  6. Hai qualche abitudine alimentare che gli altri ritengono nauseante/bizzarra e tu non capisci perché? O, al contrario, c’è qualche tua/o amica/o che ha qualche abitudine alimentare che tu ritieni nauseante/bizzarra e lei/lui non capisce perché? 
  7. A che mese i bambini iniziano a mettere su i denti da latte?
  8. A che età hai imparato ad usare la lavatrice? 
  9. Consigliaci un libro che noi siamo gente acculturata 
  10. Descrivici il tuo comfort food per eccellenza, ossia, per la rubrica “Speak as you eat”, cosa mangi per tirarti su di morale? 
difficile scegliere vero???
Allora dopo averci pensato una cifra, ho scelto:
  1. Esponici il tuo abbigliamento-tipo di quando avevi 14 anni
Quando avevo 14 anni si era nei mitici anni 70, dopo la beat generation, figli dei fiori…ma anche gli anni del terrorismo e delle Brigate Rosse.
La moda di quel periodo a mio parere era di una tristezza infinita. I colori tipici marrone e verde marcio. Gonne rigorosamente sotto il ginocchio e ai piedi i mocassini college.
Il mio abbigliamento tipico da ragazzina che andava al liceo classico: Lacoste blu-o bianca, maglioncino Benetton, Kilt copiato da mia mamma da modello originale scozzese e replicato in varie variazioni cromatiche ( blu/verde-blu/verde/marrone- bordeaux/verde/…blu: cosi` la Lacoste d’ordinanza andava sempre bene), collant color carne ( che come gia` detto in altri post sono l’antitesi del sexi ad ogni eta`) e mocassini college 
..se pensate alle pubblicita` della Burberry…beh..un po’ diverso! L’unica alternativa erano 
poncho e jeans, ma quelli erano la divisa di chi andava allo scientifico …

2. Qual è il modo più stupido in cui ti sei fatta/o male? 

Checche` ne dica mia mamma, cioe` che sono sempre stata una bambina giudiziosa e matura, dovevo essere una bella peste e curiosa…a parte incontri troppo ravvicinati con il ferro da stiro, il modo piu` stupido in cui mi sono fatta male e` sicuramente quando ho deciso di smontare a casa dei nonni una di quelle perette/campanello che venivano messe nelle camere da letto per ..emergenza ( non di certo  per chiamare il maggiordomo  a casa nostra). Aggeggio sparito dalle case moderne e non certo “child proof” ( ma d’altra parte noi siamo sopravvissuti a ben altro….come ben ricordano le liste di ..noi che: qui. Se vi dico che mi ricordo tutto di quel giorno e ne porto ancora i segni? E forse sono ancora qui viva perche` invece di smontarlo con i piedi per terra, avevo la febbre,ed ero nel letto. Una bordata di 220 V…un segno sul dito che dopo…anni mi fa sentire ancora il tempo che cambia.
Forse se avessi avuto la TV con i videogiochi e il cellulare con whatsapp…non avrei smontato la peretta..oh, ma non c’erano i viedogiochi, ne` la TV aveva piu` di due canali…ahem…

3. A che età hai imparato ad usare la lavatrice? 

Non credo di aver mai fatto una lavatrice prima di sposarmi e si e`visto, ma non era di moda il rosa anche per gli uomini??? Insieme alle lavatrici di sicuro anche il mio sapere culinario era all’osso: le prime settimane ogni sera era caprese, poi cambiata la stagione ero passata alle scaloppine panna e funghi. Un piatto leggero….Non ho certo preso mio marito per la gola, ma e` di famiglia e continuo la tradizione…vero mamma con il tuo minestrone senza sale e senza olio a papa`? Abbiamo di sicuro qualche altra qualita`…mah?

4.  Consigliaci un libro che noi siamo gente acculturata 

“Un cappello pieno di ciliege” di Oriana Fallaci , perche` mi ha intrigato la storia della sua famiglia intrecciata con quella dell’ Italia attraverso i secoli, perche` si legge con lo stesso animo con cui si leggono i libri di Isabel Allende e Garcia Marquez, aspettandosi qualcosa di magico dietro ogni situazione e perche` l’ho letto mentre stavo preparando il mio corso di cultura e per la prima volta ho sentito parlare di Filippo Mazzei, illustre emigrato Italiano in suolo statunitense, che pieno dell’inventiva italiana ha fatto di tutto, come molti di noi che ci trasferiamo da un;altra parte del mondo, ma soprattuto ha scritto uno dei passaggi piu` importanti del preambolo della Cosituzione Americana ” All men are created equal” qui,  usato per la prima volta dal suo amico Thomas Jefferson nella dichiarazione di indipendenza americana.


5.  Descrivici il tuo comfort food per eccellenza, ossia, per la rubrica “Speak as you eat”, cosa mangi per tirarti su di morale? 
Il cibo che mi tira su di morale e` comunque salato, infatti se devo pensare ad uno in particolare dico: una rosetta calda con del buon prosciutto cotto dentro ed un tocco di maionese. ( oppure mortadella e senza maionese)
Visto che le rosette qui non si trovano, va anche bene una bella baguette, non troppo lunga, che altrimenti sparisce comunque tutta, anche dopo aver finito il prosciutto e la maionese…

Davvero: manca la domanda, ma tu che carta igienica preferisci??? Ma va bene cosi`! qualche segreto bisogna pure avercelo….

Nomino 3 blog: 

Mamma in Oriente

Diario dal Mondo 

Ma che ci faccio qui

perche` sono curiosa di sapere di piu` di loro…e questo si chiama premio curiosita`…. 

The Very Inspiring Blogger Award

Che emozione: non me l’ aspettavo proprio!
Io sono abbastanza nuova nel mondo dei blog, che e` vasto, vastissimo, cosi` vasto che l’aver ricevuto, dopo solo alcuni mesi dalla sua nascita, questa nomination per “Un’Alessandrina in America” mi rende veramente felice e mi da` l’ispirazione per scrivere ancora meglio.
Grazie Claudia per avermi nominata!
Claudia, la mia omonima da Sidney e` l’autrice di ” Diario dal Mondo”. Riassumere in poche righe la sua biografia e` impossibile. Nonostante la sua giovane eta`di cose ne ha fatte gia` veramente parecchie. Scrive bene e di argomenti sempre interessanti e anche lei e` sempre un’ispiranzione, quindi la troverete anche nella mia lista, perche` la leggo sempre.
 Per ora le faccio tanti cari auguri per il suo futuro matrimonio nel 2015 con un abbraccio virtuale che le arrivi forte “down under”.

Ecco, per chi non lo sapesse, cos’e` “The Very Inspiring Blogger Award” .
E` un premio che viene assegnato ai blogger che ogni giorno ci motivano e ci ispirano con le loro parole e le loro immagini.

Le regole del gioco sono semplici:
  1. elencare le regole del premio
  2. ringraziare il blogger che ci ha nominato
  3. condividere 7 cose di sè
  4. nominare 15 blog e informarli attraverso un commento 

    Facili i primi due punti, passo al punto tre, decisamente meno immediato. Sette cose su di me??? Allora vediamo, senza ordine alcuno….uhmmmm:

    1) Non sono organizzata, ma alla fine riesco a fare tutto..forse stressandomi piu` del dovuto.
    2) Sto sempre a chiedermi chi sono. Alla mia eta` dovrei averlo gia` capito, ma forse il non avere una risposta ancora, mi salva dal sedermi e mi fa andare avanti con curiosita`. Sono una ragazzina intrappolata in un corpo da adulta.
    3) Mi incavolo facilmente, ma poi mi passa con la stessa velocita`.
    4) Mi piace viaggiare: vorrei poterlo fare molto di piu` e magari da adesso in poi sara` piu` fattibile ( leggetemi se volete sapere perche`..)
    5) Mi piace leggere. Mi piacciono soprattutto le storie poliziesche. Adoro Camilleri e Carofiglio, ma non disdegno anche storie con piu` suspense come quelle di S. King o Patricia Cornwell. Posso leggere un libro pauroso, ma quando guardo un film, mi agito anche per i film PG13.
    6) Ogni primo gennaio metto in cima alla mia lista di buoni propositi quello di andare regolarmente in palestra, di cui pago la quota mensile, sperando che gia` quello serva. Invece anno dopo anno complice il mio amore per il cibo, le pastaciutte si stanno accumulando sul mio giro vita, ma c’e` sempre qualcosa di meglio e piu` urgente da fare che andare ” a perdere un’ora in palestra”.
    7) Non cambierei niente di quello che e` stato, ma vorrei avere tempo per fare ancora altrettanto!

    I blog che nomino:
    perche` mi hanno fatto conoscere non sono il mondo dei blog, ma anche due care amiche in carne e ossa

    Mamma con gelo


    perche` con la sua intelligenza riesce a prendere sul ridere ogni cosa che le capita nella sua vita di expat e a scriverne in maniera leggera ed intrigante.

    Parole Sparse qua e la`


    Ero Lucy Van Pelt


    perche` ho cominciato a leggerle entrambe con interesse ed ora stanno diventando anche loro presenze importanti nelle mie giornate, con le loro storie e le loro innumerevoli sfaccettature come persone.


    Diario dal Mondo


    Mamma in Oriente


    per come entrambe riescono ad essere vere e per come descrivono la vita in situazioni cosi` diverse da quelle che vivo io.

    Torno a Vivere in America


    per il suo eclettismo nel trattare argomenti diversi e sempre con una certa dose di umorismo 

    Metodo Gattini


    sperando che non smetta di scrivere causa ritorno in Italia, sarebbe un peccato!

    Mamme nel deserto


    anche se non hanno bisogno della mia nomination, e` sempre un piacere leggerle. Si meritano in tutto la loro fama!

    I Cerruti in India


    perche` siamo entrambe alle prese con figlie teenagers ed e` bello confrontare situazioni e trovare punti di contatto

    Pentole e Fornelli


    un italianissimo blog di cucina: bello da leggere e da guardare

    Bella Italia Reno


    perche` so che se devo cucinare qualcosa Sierra lo ha gia` fatto e vado sul sicuro!

    Senza Occhiali


     perche` scrive dalla mia citta` e con le sue parole cerca di cambiare qualcosa dall’interno

    Nine hours of separation


    perche`? Per mille perche`, ma soprattutto perche` non e` mai scontata: e` una scoperta nuova ogni volta che la si legge e la si legge sempre con rinnovato piacere!

    La lista potrebbe continuare, ma erano “solo” 15 i blog da nominare vero?


    Congratulazioni a tutti!



    Grazie a Giulietta di http://icerrutiinindia.blogspot.com/ per avermi rinominata a sua volta! E come ho scritto a commento della sua lista, questo Award e` bello anche perche` ti fa conoscere blog nuovi che altrimenti  non avresti mai scoperto. Non vedo l’ora di leggere quelli nominati da lei che ancora non conoscevo. Grazie!