Milwaukee e il suo mare

statuaParlare di Milwaukee senza parlare del lago Michigan non e` possibile. Il lago fa capolino dietro l’albero di un parco, fa da sfondo al paesaggio quando si sale ai piani alti dei palazzi e dei grattacieli ed e` una presenza costante che influenza anche il clima di questa zona.

Il lago Michigan e` il mare di Milwaukee. Continua a leggere “Milwaukee e il suo mare”

Costa Rica: pura vida

parco Manuel Antonio

Meta’ di febbraio 2015, una sera a casa.
 Io:” L., io avrei spring break( vacanza di primavera) la settimana dopo il mio compleanno,ma Francesca no. Purtroppo non posso prendere giorni quando e’ a casa lei. Che facciamo? Mi piacerebbe staccare un po’ e fare qualche giorno via, che dici?”.
L.:” Bella idea, ma dove vuoi andare?” 
Io:” Vorrei un posto dove non si trovano quegli alberghi giganteschi pieni di americani in vacanza, con cocktails in mano ad ogni ora e assolutamente non all inclusive, perche` non avendo figli piccoli, vorrei poter essere indipendente da baby pool e caos e vorrei muovermi e scoprire cosa offre il paese. Che ne dici del Costa Rica?”.
 L.:” Costa Rica e chi te ne ha parlato?”
… non oso ammettere che il nome mi e’ uscito di getto per aver visto HgTV “House hunter international”, ma che non so niente del paese, se non forse dove di trova…circa …. E che forse e’ uno dei pochi paesi del centro America stabili politicamente. Stop.

Ma suona bene ed esotico: richiama idee di foreste lussureggianti e spiagge incontaminate , ma vediamo se hanno qualche hotel dove poter usare i punti che mio marito fa su a valanghe viaggiando per lavoro e qualche aereoporto dove si possa arrivare comodamente da Milwaukee per non usare troppo del poco tempo a disposizione in viaggio. Così ci sediamo al computer e cominciamo la nostra ricerca,che non si dimostra troppo difficile, visto che ci innamoriamo immediatamente e perdutamente di un hotel.Le recensioni sono pazzesche: definito uno dei 100 migliori alberghi del mondo da Travel Magazine e con 4.7 su 5 di Travelocity, sito che ormai abbiamo imparato ad usare come nostra guida perché le recensioni sono solitamente veritiere.

Hotel Punta Islita.

la piscina dell’hotel Punta Islita

Sei nostro. Avranno posto? Si hanno ancora una stanza. Aspetta che vediamo se c’è un aereoporto vicino. Si c’e` a due ore di macchina. Pochi posti ancora liberi. Dai sbrighiamoci: ce la facciamo. In due ore abbiamo la nostra vacanza, senza pero’ neanche sapere molto del paese…solo per una trasmissione di HGTV .

Leggo un po’ di notizie del paese, ma niente mi prepara a quello che mi troverò davanti e che mi fa capire il motto del Costa Rica “pura vida”. E’ un paese dove l’ ecologia e’ considerata un fiore all’occhiello e dove la natura si sbizzarrisce a mostrare molte facce diverse. Così ci sono i vulcani, ed uno si e’ messo a fare sentire la sua voce mentre eravamo nel paese, coprendo di fumo e cenere la capitale e chiudendo uno degli aereoporti del paese, proprio quello più trafficato, ma non il nostro, più lontano. C’è la costa sul mare dei Caraibi,e poi c’è la costa del Pacifico piena di insenature , ma pur sempre oceano, con le sue potenti maree e una natura totalmente selvaggia ed incontaminata.

la folla

i cavalli selvaggi

Incontaminata vuol dire anche dover guidare su strade sterrate per 40 km prima di arrivare all’ albergo e questo forse può scoraggiare le masse..per fortuna. Fuori dall’ albergo il niente, solo piccoli paesini di poche case e ristorantini dove il pesce fresco viene pescato da qualcuno di famiglia e dove sono tutti parenti. Tutti sono gentili e cordiali, sorridenti e semplici. ….

Un post questo che non ho mai terminato…chissa` perche`? Un post che, a dire il vero, non mi ricordavo neanche piu` di aver iniziato. Fatto sta che e` passato un anno ed ora vi sto scrivendo da un terrazzo con davanti lo stesso oceano Pacifico, nello stesso paese, il Costa Rica, ma siamo in un’altra zona del paese e questa volta abbiamo con noi anche nostra figlia, che, quest’anno, ha lo spring break ( la vacanza di primavera) che si sovrappone al mio e che ci ha permesso di portarla con noi.

la vista dal balcone della nostra stanza, Herradura


Non ho ancora deciso quale delle due zone di questo meraviglioso paese mi piaccia di piu` perche` sono entrambe stupende. Di certo la Peninsula di Guanacaste dove eravamo l’anno scorso era piu` selvaggia. Per arrivare all’hotel avevamo dovuto transitare su strade sterrate, come ho scritto, e quel paradiso non e` per famiglie con bambini. Perche` lo dico? perche` mio marito si era infilato una spina sotto il piede camminando sulla spiaggia e non avevamo, non solo trovato un posto medico, ma neanche cerotti e bende..per fortuna poi la sera in albergo io avevo una pomata antibiotica, ma neanche li` non avevano un armadio di pronto soccorso e neanche dei cerotti! Non so se porterei bambini in un luogo dove non ci sia un medico a portata di mano, ecco!

Poi era un posto senza attivita` adatte ai bambini e anche molti pericoli, specialmente se sono toddler. In compenso la` io sono andata a cavallo per la prima volta in vita mia e dal cavallo ho visto un tramonto stupendo sull’oceano.Si puo` fare zipline e si possono fare escursioni in canoa tra le mangrovie.
Dove siamo ora e` piu` civilizzato e le strade per arrivare qui e per raggiungere le spiagge sono tutte asfaltate. In ogni caso noleggiate una macchina( e possibilmente un fuoristrada con le 4 ruote motrici: noi abbiamo dovuto guadare un fiume). Io non capisco proprio chi fa vacanze in resort e non vede niente fuori dalle porte dell’albergo. Eppure ce ne sono! Sia l’anno scorso che quest’anno abbiamo incontrato persone che non hanno fatto nessuna escursione, che hanno trascorso le loro giornate ai bordi delle piscine dell’albergo senza avventurarsi alla scoperta del paese, compreso cenare in ristoranti dove il massimo e` poter mangiare un hamburger…ma?

un ristorante: mangiate ceviche e mariscada


Eppure basta fare pochi chilometri e si arriva in luoghi dove ci si trova da soli in spiagge incontaminate, basta fare pochi chilometri e si assaggia il miglior pesce che vi potete immaginare, pescato la notte precedente.
Con la macchina da qui siamo andati a visitare il parco nazionale Manuel Antonio che e` un’esperienza da fare assolutamente.

le scimmiette del parco

Un consiglio? Prendete una guida per visitarlo se volete vedere la sua fauna spettacolare. A parte le scimmie, che vedrete, anche senza cercarle, tutti gli altri animali potreste averli anche sopra la testa, ma non li vedreste mai se non ci fosse la guida che sa come riconoscerli tra il verde e ve li fa vedere con il cannocchiale: sloth, iguane , scimmie di varie specie, uccelli colorati, ma anche insetti e molti pipistrelli.
Fermatevi a fare un bagno sulla spiaggia di sabbia bianca all’interno del parco, che nulla ha da invidiare a quelle dei Caraibi, poi continuate ad esplorare sui sentieri..
Insomma anche qui e` bellissimo, anche se le spiagge sono quasi tutte di sabbia scura, perche` non lontano dai vulcani, con qualche eccezione di spiagge coralline come quella del Parco nazionale Manuel Antonio.
Un altro giorno abbiamo fatto un’escursione su un’isola sulla punta della penisola di Guanacaste, ma raggiungibile piu` facilmente dalla cittadina di Puntarena. L’isola si chiama Tortuga Island e il viaggio e` decisamente turistico. Si viene prelevati in albergo al mattino, si arriva a Puntarena , si prende il catamarano e con esso si attraversa la baia e dopo un’ora e mezza di barca, navigando a fianco dei delfini ( la mia felicita`: avevo tanta voglia di vederli liberi nel loro ambiente!), si arriva su quest’isola dalla sabbia formata da coralli e con l’acqua blu. L’isola e` una riserva naturale e parte del”pacchetto” e` lo snorkeling, e basta infilare la testa nell’acqua per vedere migliaia di pesci colorati che nuotano intorno a te.

isla Tortuga


Si viene rifocillati dalla squadra con frutta, bibite e anche il pranzo. Dopo la giornata trascorsa sull’isola si riprende il catamarano e si torna indietro, attraverso un arcipelago di isole selvagge e di spiagge incorniciate dalle palme ed un tramonto mozzafiato.Nonostante l’esperienza sia piu` turistica di quello che piace a noi, non avremmo mai potuto vedere questo angolo di paradiso se non fosse stato per quel viaggio organizzato.
Il viaggio da queste parti vale davvero la pena: noi ci torneremo. Anche questa volta non ne abbiamo avuto abbastanza. Il paese ha molti microclima diversi, con la natura che in ognuno esplode di colori. Abbiamo fatto amicizia con il padrone del ristorante dove abbiamo cenato 2 volte durante la vacanza. Pesce freschissimo e cucinato in modo semplice e divino ( se abitate negli USA come me, apprezzerete sempre di piu` quando troverete un pesce cucinato alla piastra senza salse o spezie di sorta..e sentirete bene il profumo ed il sapore del pesce ad ogni boccone), camerieri che dopo 5 minuti ti chiamavano per nome…insomma qualcosa che qui non si trova. Abbiamo fatto amicizia, dicevo, e siamo stati invitati da lui a visitare una piantagione di caffe` di un suo amico….magari! Ci stiamo facendo un serio pensiero!

Citta` Del Messico: guida alla citta` non travel blogger. Prima puntata: l’arrivo.

Image result for messicoCitta` del Messico : destinazione di vacanze. Non ci avevo mai pensato.
Il Messico qui negli USA viene considerato solo come destinazione di vacanze in resort su spiaggie bianche e pochi americani si allontanano da questi, anche solo per capire come e` il Messico vero.
Il Messico e la sua cultura mi hanno sempre interessata, ma di andare a Cancun, Cabo San Lucas o Acapulco non ho mai avuto voglia. Anzi se avevo qualche dubbio prima, che magari fossi solo prevenuta io, mi e` passato a marzo quando, tornando dalla vacanza in Costarica, l’aereo ha sorvolato Cancun: una striscia di albergoni visibile da lassu`! No grazie.
Agli amici di qui quando dicevo che avremmo trascorso una settimana a Citta` del Messico, il commento e` sempre stato: Perche`?
Perche`:
1) e` la capitale di uno stato con un bel po’ di storia
2) perche` si trova ad un’altitudine di 2200 metri sul livello del mare, su un altipiano circondato da vulcani, uno di questi il Popocatepetl anche piuttosto attivo, tanto che sono vietate le escursioni sulle sue pendici ( e con una bella leggenda che ricorda la storia di Romeo e Giulietta, ne parlero` dopo)
3) perche` nel Distreto Federal cioe` nella citta` vera e propria piu` i sobborghi, ci vivono 23 milioni di abitanti. 23 milioni, ci pensate? un terzo degli italiani in una citta`.
4) perche` mio marito ci va spesso per lavoro, non ha mai tempo per fare il turista, ma quello che era riuscito a vedere gli era piaciuto cosi` tanto da fare venire voglia anche a me e mia figlia.
5) perche` Citta` del Messico e` la citta` di Frida Kahlo e Diego Rivera
Mi sembra che cinque motivi per andare a visitare una citta` siano sufficienti vero?
Prima di partire ho fatto qualche ricerca sulla citta` anche per preparare la valigia senza portare dietro troppe cose inutili e per lasciare un po’ di spazio allo shopping.
Ho fatto ricerche sul clima, gli abiti adatti da mettere in valigia, le cose da vedere, i cibi da assaggiare e le cose da comprare.
E di questo vi raccontero`, ma capite perche` non sono una travel blogger? Perche` salto di pane in frasca e devo infilarci le mie sensazioni anche poco politically correct ,se necessario.
Quando ero a Citta` del Messico durante gli interminabili spostamenti ( beh che il traffico sia mostruoso, credo lo sappiano tutti perche` e` la prima cosa che ti viene detta della citta`) pensavo a come scrivere questo post e a cosa scrivere come introduzione alla citta`.
Nonostante abbia gia` scritto mezza pagina, in realta` non ho ancora iniziato quindi ecco a voi la prima sensazione che si prova quando si esce dall’aereoporto: i 23 milioni di abitanti di Citta` del Messico te li senti tutti addosso.
Non c’e` altro modo per descrivere quel senso di claustrofobia che prende ad essere quasi sempre cicondati da gente: a piedi, in macchina ed in bicicletta e dal rumore. Per chi proviene dal bosco come me e` uno shock, niente di paragonabile ad altre grandi citta` che ho visitato, ma mi mancano le grandi citta` indiane e cinesi, quindi ho esperienze parziali.
Il primo suggerimento che mi sento di darvi, se anche voi volete visitare Citta` del Messico, e` quella di rinunciare a guidare: non noleggiate un’auto se rimanete in citta`, fatelo solo se state facendo una vacanza itinerante nel Messico. Anche in quel caso, arrivate alla vostra destinazione in citta` (albergo, ostello o casa) posteggiate, possibilmente in un parcheggio custodito, e dimenticatevi la macchina. Usate i taxi, che sono veramente poco costosi, o i mezzi pubblici: sia la metropolitana ( che appena fuori dal centro storico sale in superficie) che i bus, hanno corsie preferenziali che rimangono incredbilmente vuote, quindi gli spostamenti risultano relativamente veloci. Sottintendo l’ovvio cioe`: camminate, perche` lo farete comunque e non sempre e` possibile date le distanze da percorrere.
I tassisti di Citta` del Messico sono tutti mancati piloti di formula 1, e per forza devono essere cosi`.
Se arrivate in aereoporto per andare in citta` prendendo un taxi, dovete prendere il biglietto in uno sportello dentro il terminal dopo aver passato l’immigrazione e consegnarlo al tassista nell’area apposita fuori dal terminal. Ci sono 3 o 4 compagnie di taxi che servono l’aereoporto e tutte sono legittime, quindi avrete diversi sportelli all’interno del terminal e dovrete scegliere allora quale compagnia usare. Magari vi puo` essere utile leggere questo post Noi abbiamo preso un taxi di una compagnia il cui nome non mi ricordo, ma ha un aereo come simbolo. Mio marito la usa sempre quando va in citta` e ora ha conosciuto Miguel, tassista della compagnia, che gli fa sempre da autista quando deve andare li` per lavoro e da cui ci siamo fatti scarrozzare anche noi in giro quando siamo usciti dalla citta`. Ci sono pero` almeno altre due compagnie con taxi che poi vedrete girare per la citta` e vi sentirete tranquilli ad usare anche successivamente.
 Una ha i taxi con una fascia rosa Image result for taxi rates mexico city airport company symbols ; l’altra ha taxi piu` vecchi, come questi. Image result for taxi rates mexico city airport company symbols Non hanno l’aria condizionata, ma avrete l’esperienza di sentire musica messicana a tutto volume, avere un tassista che mi ha tolto 10 anni di vita e fatto venire i capelli tutti bianchi dalla strizza per come guidava ( d’altra parte eravamo sul Paseo De La Reforma, dove ci sara`, nella prossima stagione, una delle corse di Formula UNO e lui si era gia` immedesimato nella parte) o avere il tassista appassionato di rock alternativo italiano, che conosceva la PFM e Le Orme.
E` anche il momento di cambiare i soldi in pesos, se non l’avete gia` fatto. Vi servira` molto piu` contante di quello a cui siete abituati ( specialmente se venite dagli USA). Ci sono parecchie banche con sportelli all’interno dell’aereoporto.
Perche` contante? Perche` molti posti non accettano carte di credito ( Visa comunque meglio di AE) perche` meglio pagare il tassista e molti acquisti nei mercatini con contante perche` costera` meno  e per non rischiare clonazioni…perche` meglio essere paranoici che non pensarci.
Il cambio del peso vi fara` sentire come dei Paperoni, tutto e` veramente poco caro in Messico confrontando i prezzi con USdollars o Euro. Oggi un dollaro corrisponde a 16.4 pesos.
Uscendo dall’aereoporto due cose colpiscono: una, gia` detto, il traffico, due , il colore delle case, cosa che avevate gia` sicuramente notato durante la discesa con l’aereo. Da quando si comincia a scendere di altitudine, ci vogliono ancora almeno 20  minuti di volo sulla citta` prima di atterrare ( l’aereoporto e` dentro la citta`) e c’e` tempo per rendersi conto della dimensione di Citta` del Messico e dei suoi colori.
Le case possono essere poco piu` che casupole ed , ahime` molte lo sono, ma sono dipinte di fresco e con colori che coprono tutto l’arcobaleno, e tutti molto vivaci: giallo, rosso, viola, rosa , verde smeraldo,  blu cobato, azzurro cielo 
Il paesaggio non cambia neanche in pieno centro: Citta` del Messico e` una citta` piena di contrasti.
Vicino a palazzotti curatissimi con giardini che vi lasceranno a bocca aperta per la loro bellezza, vedrete tanta poverta` e sporcizia.
Non c’e` paragone con altre citta`: non c’e` una divisione tra il centro perfetto ad uso turistico e la periferia magari brutta e pericolosa. Citta` del Messico e` tutto questo appena svoltato l’angolo.
Quali sono le zone da visitare quando si va a Citta` del Messico?

Le zone da visitare sicuramente sono:
1)  El centro Historico
2) Pasero de la Reforma e Chapultepec
3) Zona Rosa
4) San Angel e Coyoacan
Noi siamo stati 6 giorni interi e siamo anche andati a visitare le rovine di Teotihuacan e la citta` di Puebla, di cui vi raccontero`.
Non sarebbe stato male trascorrerci piu` tempo, ma mia figlia poteva solo prendere una settimana di ferie allora abbiamo dovuto condensare la visita.
Rasserenatevi, la citta` non e` cosi` pericolosa come vogliono farvi pensare: io nelle zone che ho elencato sopra non ho mai avuto paura e direi che se capitasse di tornarci ( magari se mio marito ci andra` di nuovo per lavoro, ci vado anche io) non avrei problemi a girare da sola.
C’e` una quantita` di polizia che non ho mai visto da nessun’altra parte e questo da un certo senso di sicurezza…oppure di angoscia se vi ponete la domanda perche` ce ne sia cosi` tanta….
Direi che il suggerimento migliore che uno possa ricevere e dare e` : mescolatevi alla folla e non comportatevi, vestitevi come turisti ( americani..) .
Mi dispiace ma dovrete aspettare il mio secondo post per conoscere la moda made in Mexico.
Spero di avere stuzzicato la vostra curiosita` e che vorrete seguirmi ancora per conoscere di piu` questa bella e poco conosciuta capitale.

Vi capita mai?

Source: thenandnowpics.comVi capita mai di non rendervi conto di vivere in un bel posto?
Quando guardo le foto di altri blogger o amici che vivono in posti notoriamente belli:la California, la Florida, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Thailandia.. non trattengo dei lunghi sospiri in cui racchiudo voglia di viaggiare, nostalgia, se in quei posti ci sono stata, ed un po’ di invidia…sono alla fine anche umana, no?
Poi mi trovo a leggere un articolo su dieci luoghi naturali dell’angolo di mondo dove vivo e mi rendo conto di quanto siano belli, ma soprattutto mi rendo conto di non averne visitato neanche uno.
Non c’e` mai tempo: lavori in casa, il giardino che durante l’estate richiede cure ed attenzioni, il lavoro e altri impegni che non fanno mai staccare la spina e quando la stacchiamo preferiamo andare via da qui,
Male! Perche` questi dieci luoghi, mi hanno lasciato una voglia di viaggiare incredibile e mi riprometto di visitarne almeno due prima dell’inverno. Due su nove non male, vero? Qualcuno potrebbe a questo punto obiettare:”Ma non erano 10 i luoghi?” Eccome si`, ma di uno ne faccio anche a meno…e lascio a voi indovinare quale! Buona lettura!

Prime impressioni di una vacanza in coppia

Sono sull’aereo e sto tornando da una bella vacanza. E’ la prima che facciamo  da soli io e mio marito in coppia,senza nostra figlia. Dei luoghi vi racconterò.E con molte foto. Si meritano un post tutto per loro e le foto parleranno da sole, vedrete. Ora invece volevo raccontarvi di come mi sento, mi sono sentita, ci siamo sentiti a ritrovarci soli in vacanza e non a casa, perche’ a quello ormai siamo abituati. Strani: nei primi momenti, quasi monchi. Di certo con un latente senso di colpa che lei non ci fosse e che fosse rimasta a casa, addirittura in un altro paese. La prima volta per tutti.

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