Alcune considerazioni personali su violenza e linguaggio nelle news

 

Follia dopo una lite per il parcheggio: lo massacra di botte e gli rompe la mandibola
immagine presa dal sito di Radiogold
Gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni.
Le sue contraddizioni fanno impazzire gli Europei perche` molte volte proprio non li capiamo, ‘sti americani.
Io ormai sono anche americana e cerco sempre di capire questo paese che mi ha voluta ( con un visto di lavoro per mio marito) , accettata ( con la carta verde) e poi accolta ( con la cittadinanza).
Molte volte non li capisco ancora, specialmente per quanto riguarda la facilita` con cui si possono ottenere le armi.

Ci vuole poco….Le cose che rendono piu` facile la vita di tutti i giorni

foto di: Donna.nanopress. it

Vivendo qui negli USA ogni tanto capita di stupirsi.
Per me si tratta di stupirmi per cose che sono piccole e magari per alcuni non sono importanti. Per questo motivo cio` che leggerete qui, e` una visione molto soggettiva derivante dalla mia esperienze personale. Continua a leggere “Ci vuole poco….Le cose che rendono piu` facile la vita di tutti i giorni”

Di suocere e mammoni: i maschi italiani

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Ilgruppone.it

 

Leggevo l’altro giorno un post sulle suocere in un gruppo di mamme.
Io sono stata fortunatissima. Ho avuto una suocera invisibile. 
Lei non ha mai messo becco nelle nostre faccende, non si e` mai comportata da prima donna, ne` ha messo volontariamente zizzania tra di noi e gli altri figli e rispettive famiglie.
Perche` ho scritto volontariamente? Perche` anche una suocera tappetino, che per paura di dire la sua sta sempre zitta e non difende posizioni giuste, ma lascia che buchi diventino voragini, non va molto bene, lasciatemelo dire. 
Comunque lei e` stata una mamma amatissima dai suoi figli ( tre maschi) e questo non si puo` dire di tutte le mamme del mondo. 
Purtroppo ci ha lasciati 4 anni fa in questi giorni e un po’ questo post e` anche per lei, perche` la mia suocera atipica, e` stata una seconda mamma anche per me. Le ho voluto molto bene.

Ripeto sono stata fortunata, non molte di noi lo sono altrettanto vero?
Le suocere italiane pero`, sono l’evoluzione delle madri italiane di figlio maschio, e per cosa sono conosciute nel mondo? 
Per essere iperprotettive nei confronti del proprio figlio, specialmente se questo ha la somma sfortuna di essere pure figlio unico; tanto che e` pure stato coniato un termine per definire un rapporto non proprio totalmente “sano” tra madre italiana e figlio maschio: Mammismo.
Se vi capita di aver sposato o di convivere con un maschio italiano appartenente a questa categoria, povere voi! 
Pero` siate felici perche` comunque siete state scelte, cioe` vostro marito/ compagno ha gia` fatto un bel passo avanti: ha lasciato il nido, cioe` ha tagliato il cordone ombelicale che lo legava a mamma` e se siete brave riuscirete a renderlo “normale”.
A quanto pare pero` esistono in Italia, molti uomini che manco fanno lo sforzo di sposarsi o avere una compagna con cui condividere una casa ed una vita insieme e continuano a vivere con mamma ( e papa`, ma costui ha l’importanza di un 2 di picche) fino alla fine dei loro giorni. I mammoni, quelli veri, hanno fatto un’arte del detto” questa casa non e` un albergo”, perche` concedendosi con generosita` a mamma, questa non oserebbe mai dire ” questa casa non e` un albergo” perche` felice di esserlo: cucinare, lavare, pulire, siiiii`purche` il “pargolo sia a casa”!
Purtroppo l’esistenza di questa specie di “maschio italiano”, che avremmo voluto tanto tenere nascosta, ha valicato i confini nazionali e a quando pare ha fatto ridere di noi mezzo mondo.
Non so se ricordate che sto insegnando Italiano online in queste settimane. Ogni settimana ha un leit motive culturale: cibo, moda, orari, la domanda come stai? Che non e` affatto come chiedere ” How are you?” in inglese, il bar e la piazza e questa settimana: la famiglia! Sull’argomento nasce un dibattito tra gli studenti, dopo avere preso visione di diversi video o letto articoli. 
Per farla breve: in fase di preparazione, quando si e` trattato di cercare dei video sulla famiglia, la collega americana che mi ha affiancato per la parte tecnica e strutturale del corso, se ne esce con”Ho io il video perfetto” e mi ha fatto vedere un video di CBS, la tv americana, che fa vedere parecchi trentenni e quarantenni italiani che vivono ancora a casa di mamma dormendo nel letto singolo di quando erano teenager. Immaginate il mio shock, nel venire a conoscenza che il nostro segreto, tanto segreto non e`!
Non vi dico la reazione dei miei allievi che stanno affrontando il dibattito in questi giorni. Non ce n’e` uno che baratterebbe la sua liberta` con un letto fatto o un “homemade meal”, l’unica cosa che ammettono essere positiva e` il fatto che gli anziani italiani, ancora inseriti nelle famiglie invecchiano meglio e piu` attivi. 
Leggendo poi questo articolo ci si rende conto che ai mammoni del video tanto bene non e` poi andata: non per niente altre statistiche dicono che gli uomini sposati vivono piu` a lungo degli scapoli.ok..questa la cancello!
In fondo la reazione dei miei studenti  mi ha fatto rendere conto di un’altra cosa, se ne avessi ancora avuto bisogno. Mi ha fatto vedere da dove viene la voglia di indipendenza di mia figlia, che invece non vedo in nessuno dei figli di miei amici italiani, anche piu` vecchi di lei.In questo aspetto lei e` totalmente americana. Si`e` anche una femmina, ma e` pure figlia unica, se questo puo` contare. Ed io sono una mamma italiana, ma soprattutto mio marito e` un papa` italiano!Non e` stato facile lasciarla volare via, ma alla fine meglio cosi` che avere una trentenne che gira per casa perche`: ” Questa casa non e` un albergo!”

La storia infinita del post su Report.

Per correttezza di informazione: l’epilogo

Piccole soddisfazioni anche se non riconosciute.
No Report non ci ha risposto, non ha mandato una email a mio marito dicendogli:” Grazie per averci fatto notare che abbiamo detto delle stupidaggini e altre cose non corrette al 100%”
Vi invito a guardare il video qui sopra , sono un po’ meno di quattro minuti e contiene le anticipazioni della puntata incriminata di ieri sera, andate in onda domenica scorsa. Queste anticipazioni avevano fatto partire la nostra richiesta di correzione: ascoltate anche voi.
Non ci hanno scritto, ma hanno corretto, tagliando e modificando i servizi.
Qui potrete invece vedere il servizio completo di ieri sera, durata 51 minuti. Sparita l’affermazione assurda del 2% di latte, corretto con latte al 2% di grassi e verso la fine Milena Gabanelli ha pure rettificato  l’affermazione a proposito del fatto che il 100% della carne qui abbia ormoni e antibiotici.
Che poi molto di quello che dice Report sia vero e faccia accapponare la pelle  e` palese
Rimangono a testimoniarlo le battaglie che anche tutti noi expat combattiamo ogni giorno nel nostro piccolo.
Sappiamo che la stragrande maggioranza degli stranieri ( non solo americani) sono ignoranti in materia di alimentazione , certificazioni DOP e quant’altro, ed e` vero che molte volte inorridiamo vedendo cosa fanno del cibo italiano e cosa mangiano. Di certo possiamo dire che qui sono in ballo milioni di Euro/ Dollari ed e` per quello che se ne parla adesso..altrimenti se fosse stato solo un  problema di salute se ne sarebbe parlato prima o mai ( scegliete voi).
Sulla carne sto zitta, concordo e mi spaventa molto ingerire sostanze con ormoni ed antibiotici per cui sto ben attenta a quel che compro. Sulla denominazione di salumi e formaggi sono un po’ piu` lassista.  Come ho detto qui, molte aziende americane che producono prodotti alimentari “italiani” lo fanno da decenni ed erano nate perche` all’inizio del secolo scorso gli immigrati italiani mica potevano fare arrivare la caciotta, il parmigiano o il prosciutto dall’Italia come invece e` possibile adesso. Producevano prodotti simili a quelli che gli immigrati volevano mangiare…. e con buona pace di tutti..ed ora continuano. Pensate a quanti di noi sospirano al ricordo di una robiola o di quel salume che non si trova.
Se ve lo trovaste davanti , buono genuino , ma prodotto nel paese dove vivete: girereste la testa dall’altra parte?