Una torta che fa il giro del mondo

foto proprieta`” Sardegna Cooking Studio” di Claudia Casu

Come fa un gruppo di donne  a sentirsi vicino attraverso oceani, fusi orari e vite diverse? 
Ma che domanda!
Cucinando!
E cosi` una ricetta di torta fa il giro del mondo e viene ripetuta in decine di cucine:  dal Giappone agli Stati Uniti, dall’Inghilterra , ai paesi scandinavi , dal Peru` ai Caraibi, dal Canada al Libano fino all’Australia.
La ricetta in questione e` una torta tradizionale sarda, e sarda e` la ideatrice di questa idea: Claudia Casu, che vive in Giappone. 
Vi presento Claudia, dalle sue stesse parole:”  Vivo a Tokyo da sette anni, sono food designer. Insegno cucina sarda tradizionale e creativa, Sono producer per alcuni ristoranti e organizzo eventi e sono mamma di un bimbo di due anni che adora sia la cucina italiana che quella giapponese.”
La torta in questione e` la torta con ricotta e arancia.
Lei l’ha fatta per prima, probabilmente una ricetta di casa sua, di quelle che ognuna di noi fa ad occhi chiusi e che teniamo care perche` ci ricordano casa. 
Infatti cosi` Claudia parla di questa torta:”In Sardegna, già dai primi di Marzo si può degustare la migliore ricotta: nei pascoli spunta l’erba nuova e le pecore producono il latte migliore.

Questa torta riporta ai profumi e ai colori della mia Terra, così aspra e generosa allo stesso tempo.
La bontà della ricotta si sposa perfettamente con il profumo inebriante delle arance e l’effetto è di una sofficità incredibile. Ho rivisitato la ricetta classica montando a parte gli albumi, incorporando quindi più aria al composto.
Insomma pochi ma buoni ingredienti per ottenere un prodotto genuino, che sa di casa.”
Un giorno di qualche mese fa Claudia ha postato la foto e la ricetta della sua creazione ( PS: le sue foto sono bellissime, si vede che e` una professionista!)sul gruppo delle “Ambasciatrici del buon gusto“, un gruppo di cui faccio parte e di cui vi ho gia` parlato in miei post qui. Il gruppo ha anche un blog molto bello e raccoglie donne italiane in giro per il mondo, donne che tengono vive le loro tradizioni in cucina, nonostante molte volte si abbiano difficolta` a reperire gli ingredienti. Eppure il bello di questo gruppo e` che ci si aiuta e non sorgono mai discussioni che degenerano in litigate furiose, cosa che e` quasi la regola quando si mettono insieme donne. E in questo gruppo di donne ce ne sono piu` di mille.
La ricetta era intrigante e abbastanza facile e le Ambasciatrici hanno cominciato a rifarla e poi ancora ed ancora. Cosi` a Claudia e` venuto in mente di mettere la foto di un planisferio nella pagina FB del gruppo e chi faceva la torta si doveva taggare . Cosi` e` stato e decine di donne hanno aggiunto il loro nome e come dicevo all’inizio, i loro nomi spaziano per i 4 continenti.
 Finalmente sabato, complice un giorno di neve ad Aprile ( su questo non commento…) anche io sono riuscita a fare la famosa “Torta giramondo” e posso dire con certezza che non solo e` molto buona, anche se la ricotta che ho usato non era la ricotta fresca sarda, e le arance non avranno sicuramente avuto il gusto delle arance italiane, ma e` anche molto facile da fare. Per questo motivo e con il permesso di Claudia, ecco la ricetta della Torta di ricotta e arancia di Claudia Casu.

Torta sarda tipica di ricotta e arancia.

Ricetta per uno stampo di 18 cm circa:
200 g farina 00
150 g zucchero
200 g di ricotta freschissima
lievito per dolci
2 uova intere
scorza grattuggiata di un’arancia e il suo succo
30 g di olio extravergine d’oliva DOP Sardegna
1. In un contenitore molto ampio sbattete i tuorli d’uovo con lo zucchero e amalgamare bene la ricotta;
2 In una ciotola a parte montare a neve molto ferma gli albumi;
3. Aggiungere al composto 1. la scorza dell’arancia e il succo filtrato, l’olio d’oliva a filo.
4. Aggiungere la farina e il lievito setacciando per bene, e amalgamare uniformemente il composto.
5. Infine versare delicatamente gli albumi, cercando di non smontarli troppo, mescolando con una spatola in senso rotatorio finchè non si saranno uniformati al composto.
6. Versare il composto ottenuto in uno stampo oliato e leggermente infarinato e cuocere in forno riscaldato a 180 gradi per circa 45/50 minuti. Controllare bene la cottura con uno spiedino di legno, facendo attenzione a non far asciugare troppo la torta.
7. Spolverare a piacere con zucchero a velo, oppure aggiungere granella di mandorle alla superficie della torta prima di infornare.
Vi lascio cosi`, facendovi venire l’acquolina in bocca e con un’ultima foto della torta, come si presenta tagliata. Lo sapete qual e` un altro suo vantaggio? E` che rimane bella umida ed e` buonissima anche il giorno successivo…se mai ne rimanesse.
Spero la facciate anche voi e fatemi sapere dove e` finita la torta giramondo.
foto proprieta`”Sardegna Cooking Studio” di Claudia Casu
 Se volete saperne di piu` su Claudia e le sue creazioni bellissime eccovi il link alla sua pagina FB: Sardegna Cooking studio

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Ho salutato un’amica

Ieri ho salutato Greta ed i suoi bambini. Sono passata da casa sua e ne sono uscita con dei ricordi.
Eravamo tutte e due con le lacrime represse: le ho detto di non piangere, che non e` un addio, ma un arrivederci. Ma entrambe sappiamo che comunque la nostra vita, cambiera` e la prossima volta che ci vedremo, probabilmente in Italia e non prima di un anno pero`, Lia non mi riconoscera` e Noah sara` gia` una trottolina vagante per casa.
Greta, conosciuta per caso e virtualmente. Si`, se non ricordo male stavo cercando un’informazione su Milwaukee, ho digitato il nome Milwaukee nella ricerca di Google e, poiche` il computer sa che sono italiana, tra le prime cose, e` uscito il titolo “Buongiorno Milwaukee”. Come  “Buongiorno Milwaukee”? E chi scrive da Milwaukee? Cosi` apro il link e la trovo, appena arrivata, ancora senza una casa, ancora a scrivere da una camera d’albergo: un albergo perso nel nulla dei sobborghi americani. E le scrivo. Le lascio il mio numero di telefono, ci sentiamo e le do qualche indirizzo utile per sopravvivere, ma mi sembra una tosta, una che non si piange addosso e che le cose le sa fare da sola. Poi mi sembra felice di questa scelta di seguire il neo marito in quest’avventura e l’entusiasmo e` la cosa piu` importante quando ci si trasferisce all’estero.
Dopo un po’ ci incontriamo davvero: caspita e` giovane, molto piu` di me. Potrebbe essere mia figlia.
Si` l’eta` c’e`: potrei avere una figlia quasi trentenne, se l’avessi fatta presto, senza aspettare di aver finito l’universita` e…beh la mia storia la sapete.
Ecco e per la prima volta da quando incontro neo expat, invece di “amica” mi sento mamma.
Glielo dicevo ieri: “Quando ti ho incontrata, ho pensato anche a mia figlia. Ho pensato che se un giorno si trovasse a vivere all’estero, ad iniziare una nuova avventura di vita , sarebbe bello se trovasse una persona che le da` una mano, che non la faccia sentire troppo sola, che abbia passato le sue stesse storie e porti la sua esperienza”
E cosi` e` stato.
I primi mesi l’ho  portata a scoprire un po’ di negozi..errata corrige: l’ho portata ad innamorarsi di qualche negozio. Mi ricordo i suoi occhi che da TJMaxx si sono illuminati..da li` ho capito di aver creato un “mostro”.
Siamo andate insieme in giro, ma soprattutto ho capito che era davvero una tosta e che di amiche se ne sarebbe trovate da sola e parecchie senza il mio aiuto( mamma mia pero` che fifa che avevo avuto quando mi aveva detto che lei e Andrea avrebbero usato “couch surfing” per trovare amici…mi sono davvero sentita mamma..poi per fortuna tutto e` andato bene e, incredibilmente hanno conosciuto persone che anche io conoscevo- Si`, Milwaukee e` un paesone….).
Poi dopo l’estate e` tornata da una vacanza con la notizia  che un fagiolino stava crescendo dentro di lei ed e` nata Lia.
Ma prima di Lia e` nato questo blog, che non sarebbe mai nato se non fosse stato per Greta!
E con Lia mi sono sentita anche un po’ nonna, ma i mesi sono passati veloci e con essi i tre anni della loro permanenza qui: ho vissuto le due gravidanze e ho visto nascere i miei due nipotini e ho avuto la fortuna di vedere crescere almeno per un po’ Lia.
Ho ricevuto qualche bel sorrisone da Noah, ma di Noah avro` soprattutto il ricordo della notte in cui e` nato e del fatto che sono stata la prima , dopo papa` e mamma, a dargli il benvenuto nel mondo.
Ieri sono andata a salutarli e sono uscita dalla loro casetta ormai semi vuota, con tanti ricordi e Maria.
Maria, la piantina.
La curero` Maria, la faro` crescere, la nutriro` e mandero` foto, come ricevero` foto delle due piantine che cresceranno rigogliose in Italia o dove la vita li portera`.
Le amicizie all’estero sono diverse, sono inscindibili..anche se la vita molte volte le porta a prendere strade diverse.
Buon viaggio amica mia e grazie.

Un sabato un po’ speciale

Full moon

blogmamma.it

Oggi io e mio marito siamo stati a Madison, all’universita` che frequenta mia figlia, al suo concerto di fine semestre: bello, sono stati bravi ed era mia intenzione scrivere un post su quell’argomento, invece durante il viaggio di ritorno ero inquieta, cercavo su internet,mentre mio marito guidava, le date delle lune, se mai uno ci potesse credere a queste cose vero?
Perche` le lune? Starete pensando che sono impazzita. No, non ancora , ma non e` che quando “si fa la Luna” nascono i bambini? Ma niente lune nei prossimi giorni, anche se io inquieta lo rimanevo comunque
E` che io avevo fatto una promessa ad un’amica, che l’avrei aiutata, tenendole la bimba, mentre lei ed il marito fossero stati in ospedale per la nascita del secondogenito.
Ero gia` semi addormentata sul divano di casa, meno male non ancora in pigiama, che squilla il telefono. Quando si dice che uno le cose se le sente?
“Le acque si sono rotte puoi venire?” Cosi` mi sono preparata un borsino con necessaire, pigiama, computer e caricatore del cellulare, ho salutato mio marito, che, quando alcuni giorni fa lo avevo informato di cio` che la mia amica mi aveva chiesto non credo  avesse registrato il messaggio nel cervello, perche` mi ha detto ” Ma non puoi andare domani?” e sono partita in macchina nella sera,che non era ancora notte fonda, cosa che in un certo senso temevo ( chissa` come mai tutte le amiche che ho ed io compresa hanno avuto i travagli che iniziano di notte?)  Sono arrivata a casa loro e suo marito era il piu` teso dei due, perche` in realta` la mia amica era tranquillissima. La adoro. Con la sua tranquillita` rende tutti quelli che la circondano piu` sereni.
Lei al marito” Mi fai una tisana?” il marito” Veramente vorrei portarti all’ospedale, dai andiamo!”
Insomma e` riuscito finalmente a spingerla fuori dalla porta ed io sono rimasta qui a casa loro, in una casa che non conosco molto, ma non importa, con una lista di numeri di emergenza, cose da fare, orari di pappe e con lei, quella cucciolina sorridente che manco ha fatto un piantino quando se ne sono andati, con cui abbiamo fatto un po’ di bolle di sapone, guardato due cartoni animati e che poi si e` addormentata tranquilla ed ora e` di la` nel lettone, ignara che da domani avra` un fratellino che le stravolgera` la vita.
Il sonno che avevo sul divano di casa mia e` totalmente passato, conto le ore e la sto pensando, spero che stia andando tutto bene.. che questo parto non la faccia soffrire troppo e che il piccolo nasca facilmente.
Una nuova vita sta arrivando!

Il tag dei desideri

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Finalmente, 15 giorni dopo, rispondo al Tag dei Desideri, per cui sono stata nominata dalle  Mamme nel deserto, Drusilla e Mimma, che ringrazio molto e con cui mi scuso del ritardo.
E` che ci ho dovuto pensare ai tre desideri da esprimere e non e` stato facile, anche perche` i migliori, quelli che tutte le persone che vivono lontano dal proprio paese di origine hanno,se li sono accaparrati loro.
Ma lasciatemi andare con ordine. Continua a leggere “Il tag dei desideri”

Le amiche/mamme delle expat

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Greta, nella sua introduzione al mio articolo per Amiche di Fuso, mi ha fatto un regalo.
Ecco cio` che ha scritto:
……Lei è stata la mia fatina in questo nuovo mondo, sempre pronta a darmi spiegazioni e ottimi consigli, a introdurmi a cose nuove, a farmi anche un po’ da mamma quando era necessario: vorrei che ci fosse una Claudia là fuori per ogni nuova expat …….
Le sue parole mi hanno commosso e fatto un immenso piacere. Non credo pero` di meritarmele.
Ho aiutato Greta, all’inizio senza che ci conoscessimo, perche` qualcuno lo aveva fatto con me e per questo motivo mi aveva fatto sentire meno sola.
Anche io ho avuto una amica/mamma. Continua a leggere “Le amiche/mamme delle expat”