E` possibile viaggiare per turismo in USA?

Nel gruppo USA Coast to Coast, di cui sono amministratrice, e in molti altri gruppi che si occupano di viaggi e vita negli Stati Uniti (ma anche nel gruppo Living in Italy, che raccoglie le voci di espatriati in Italia, quindi persone con esperienze opposte alle nostre), si rincorrono le notizie su possibili viaggi per turismo negli Stati Uniti o per turismo in Italia, questa estate, che portano alla conseguente domanda: posso prenotare?

Premettendo che la situazione è molto fluida e cambia di giorno in giorno, la risposta ad oggi è: NO non è ancora possibile venire negli Stati Uniti per turismo.

Non fatevi illudere dai proclami di questo o quel politico. Finchè le direttive non sono ufficiali e, aggiungo io, reciproche, non cambierà la situazione attuale.

 Ad ora ai cittadini americani non è permesso entrare in Italia come si legge sul sito dell’ambasciata americana in Italia che vi metto nel link.

In Europa si parla del famoso Green pass che darebbe il via libera al turismo.

Ieri sera ho sentito a “Che tempo che fa” il professor Burioni che ne parlava e diceva che esso darà la possibilità ai cittadini EUROPEI vaccinati, guariti dal Covid o con tampone negativo di entrare per turismo e muoversi più liberamente in Italia, senza fare quarantene.

La parola chiave rimane Europei.

Nessuno parla di cittadini extra-europei, ma nessuno parla neanche di noi italiani residenti Aire, ma che non viviamo in Europa.

Molti di noi sono vaccinati, molti di noi aspettavano di essere vaccinati per poter tornare ad abbracciare le famiglie in Italia, ma siamo stati dimenticati nei meandri burocratici…

Cosa succede a chi è stato vaccinato con un vaccino riconosciuto dall’Unione Europea (Pfizer, Moderna, AZ e J&J), ma abita fuori dall’Europa?

Mi faccio anche io queste domande, perchè poi è la situazione in cui ci troviamo noi che abitiamo in USA, dove i vaccini approvati sono quelli che si usano in Europa ( con l’esclusione di Astra Zeneca che non ha mai ricevuto l’approvazione della FDA).

Potremo fare riconoscere le nostre vaccinazioni in Europa/ Italia e come?

All’atto della vaccinazione ci era stata rilasciata una tessera, che alcuni dicono può essere facilmente falsificabile e di cui esiste già un mercato nero.

A parte commenti su questa necessità di falsificare una tessera che dovrebbe dire invece che si crede nella scienza, che trovo di una pochezza infinita, vorrei confermare a chi mi legge dagli Stati Uniti che le nostre vaccinazioni sono state registrate! La tessera non è l’unica prova della nostra vaccinazione! Ce n’è una che non può essere stata falsificata perchè le informazioni sono state trasferite direttamente da chi ci ha vaccinati.

Ogni stato ha un “registro delle vaccinazioni” ( Vaccine registry). Il sito per lo stato del Wisconsin è www.dhfswir.org  e con il proprio SSN si può accedere e stampare la propria lista delle vaccinazioni, inclusa quella del Covid.

Questa è una certificazione ufficiale.

A me il medico di famiglia ha detto di mandargli copia della mia tessera perchè la possa includere della mia storia clinica.

La settimana scorsa sono stata a Chicago per rinnovare il passaporto italiano e ho fatto la domanda: “Noi cittadini Aire come possiamo fare riconoscere le nostre vaccinazioni in Italia?”.

Non credo che ai consolati siano state mandate direttive chiare, tanto che la signora, gentilissima, mi ha solo potuto dare suggerimenti non ufficiali e personali, che ho comunque apprezzato:”Vada alla ASL del suo comune di residenza con la sua tessera americana”.

Farò così, se nel frattempo non cambieranno le cose, e tra ora e il mio viaggio cercherò di capire quale sia l’ufficio ASL a cui presentarmi. Potrebbe essere quello dove rilasciano le coperture sanitarie temporanee per i cittadini residenti all’estero? Se lo scopro ve lo dirò sicuramente.

Credo che non si possa tornare a viaggiare fino a che non verranno chiarite queste reciprocita`.

Si dovranno riconoscere le vaccinazioni a livello mondiale, con uniformita`, come si riconoscono altre vaccinazioni obbligatorie.

Non credo che a ora questo sia stato fatto.

Questo è il paragrafo tratto da Viaggiare sicuri (unica voce ufficiale) a proposito degli Stati Uniti, lo copio qui per semplicità

Risale al 3 maggio:

STATI UNITI: COVID-19. Aggiornamento:  
Visti e restrizioni all’ingresso:
 tuttora sospesa la possibilità di ingresso negli USA per i viaggiatori che, nei 14 giorni precedenti, siano stati in un Paese dell’Area Schengen (inclusa l’Italia), in Regno Unito, in Irlanda, in Brasile, in Sud Africa Cina o Iran.  Sono previste alcune eccezioni al divieto di ingresso (cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico e altri. Maggiori dettagli a questo link). Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali di ‘interesse nazionale’. Per maggiori dettagli in merito alle categorie di persone la cui attività può classificarsi di interesse nazionale e al rilascio di visti, consultare la sezione “Informazioni Generali – Documentazione necessaria per l’ingresso”, di questa Scheda. Tali eccezioni sono rimesse alla esclusiva competenza dell’Ambasciata e dei consolati USA in Italia.
Voli:
In conseguenza delle misure restrittive in vigore, il traffico aereo da/per l’area Schengen sta subendo significative variazioni. Si raccomanda di consultare la propria compagnia aerea in merito allo stato del proprio volo, all’effettiva possibilità di imbarco o, se necessario, per individuare rotte alternative per raggiungere la propria destinazione. Si attira l’attenzione di tutti i passeggeri interessati ad usufruire di voli Covid-tested dagli Stati Uniti verso l’Italia che, a partire dal 23 marzo 2021, viene introdotta la compilazione obbligatoria dei moduli di localizzazione dei passeggeri (Passenger Locator Form – PLF) digitali. Per ulteriori informazioni sulle procedure si raccomanda di consultare l’Approfondimento di questo sito e di seguire con attenzione le indicazioni sul sito web del Ministero della Salute italiano.
Modalità di ingresso:
Il Centers for Disease Control and Prevention (CDC) ha stabilito, a partire dal 26 gennaio 2021, la necessità di un test Covid di tipo virale (PCR o antigenico) effettuato non oltre i 3 giorni prima della partenza, per tutti i passeggeri, al di sopra dei 2 anni, in arrivo negli USA con voli dall’estero.
Le compagnie aeree avranno il compito di verificare – come condizione essenziale per permettere l’accesso a bordo dei passeggeri diretti negli USA – la documentazione cartacea o elettronica che attesti l’effettuazione del test e il relativo esito negativo o, in alternativa, un documento che comprovi l’effettiva guarigione dal Covid (per i dettagli, si rimanda alle FAQ disponibili ai link indicati di seguito).
Le nuove disposizioni integrano le raccomandazioni del CDC sull’effettuazione di test COVID dopo l’arrivo negli USA.  Il CDC raccomanda un test PCR tra terzo e quinto giorno dopo l’arrivo negli USA che, se negativo consente di ridurre l’autoisolamento a 7 giorni successivi all’arrivo, a differenza dei 10 giorni previsti qualora non venga effettuato il test).
I viaggiatori che arrivano negli USA gia’ vaccinati con un vaccino riconosciuto dalla FDA) dovranno invece effettuare un test Covid (PCR o antigenico) entro 3 giorni dall’arrivo e non sono soggetti alla raccomandazione di isolamento valida per i non vaccinati.
Per ulteriori informazioni, comprese le esenzioni previste, cliccare qui e qui.
Normativa locale:
Per i connazionali che già si trovano negli Stati Uniti si raccomanda di seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità federali, statali e locali volte a contenere la diffusione del virus negli USA, nei singoli Stati ed al livello locale. Le prescrizioni sulla quarantena possono variare da Stato a Stato e possono talvolta prevedere limitazioni ai viaggi da uno stato all’altro in funzione delle rispettive situazioni epidemiologiche.
Si raccomanda per tanto di controllare i siti dei Dipartimenti della salute dei singoli Stati e di consultare in maniera costante, tra gli altri, questo sito web, il sito dell’Ambasciata d’Italia a Washington, della Casa Bianca, del Centers for Disease Control and Prevention dedicato all’emergenza e del Ministero della Salute italiano.

Non leggo da nessuna parte che queste novità riguardino il turismo.

Leggo in esse la possibilità per noi cittadini italiani che abitiamo fuori dall’Europa di rientrare in Italia a riabbracciare le nostre famiglie, leggo di qualche allentamento, ma niente di più.

Non per ora. Bisogna aspettare ancora un po’.

Magari per Natale sarà possibile ritornare a prendere gli aerei senza dover fare tamponi, quarantene, autocertificazioni e prendere tanti rischi che i voli vengano cancellati.

Ad ora gli unici voli garantiti per gli/dagli Stati Uniti sono quelli Covid tested.

Non vengono neanche rilasciati visti per venire negli USA se non per rare eccezioni, a meno che non si sia cittadini americani, possessori di Green card o si ottenga un NIE ( National interest exception) https://travel.state.gov/content/travel/en/News/visas-news/national-interest-exceptions-for-certain-travelers-from-china-Iran-brazil-south-africa-schengen-area-united-kingdom-and-ireland.html .

Di certo non si puo` venire con l’Esta.

Mi dispiace non poter dare buone notizie, ma mi sembrava doveroso scrivere un post per il blog su questo argomento, visto che ogni giorno ricevo questa domanda.

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