Un anno di pandemia: a che punto siamo

Marzo 2021, un anno dopo.

La pandemia di Covid 19 ci trova qui, un anno dopo a chiederci se la vita tornerà mai normale , come la conoscevamo prima.

Forse alla mascherina non rinunceremo più in certi ambienti, e continueremo a lavarci le mani in maniera forsennata: dopotutto quest’anno non ci sono stati casi di influenza.

Ma qui i nonni hanno cominciato a riabbracciare i nipoti, ed i figli i genitori e questi abbracci e baci, sono quello che ci manca di più insieme al viaggiare, sì anche “solo” per andare in vacanza!

Ma andiamo con ordine ed in questo post troverete un riassunto dei post della pagina degli ultimi mesi da dicembre.

Sara` un racconto che parte dal giorno in cui i primi vaccini venivano spediti e in cui noi in Wisconsin viaggiavamo sui 7-8 mila contagi al giorno con più di cento morti su 6 milioni di abitanti (siamo sui 300 contagi e 1-2 morti ad oggi…ancora troppi, ma decisamente meglio di allora).

Siete pronti a ripercorrerli con me?

13 dicembre

Ci vorrà ancora tanto per tornare alla normalità, ma questa immagine mi ha fatto piangere di emozione!

15 dicembre

Quante volte avete sentito qualcuno dire:”Che americanata!”. Bene questa è una gran bella americanata. Oggi a Boston ricevute le prime dosi di vaccino e i medici ed infermieri ballano:

22 dicembre

Stamattina il governatore del Wisconsin ha reso noto di aver attivato il “contact tracing”, che è come la italiana Immuni. A parte tutte le considerazioni personali sull’ attivarlo o no, che ognuno faccia come crede, mi ha fatto pensare ad altre cose.

Per esempio quale è il livello di rischio che potete accettare nelle attività che fate? Rimanete chiusi in casa o accettate qualche tipo di rischio? Avete un circolo di persone che continuate a vedere oppure no? La mia prospettiva può essere diversa da quella di chi vive in Italia perché qui comunque siamo più soli in generale. La vita all’estero e specialmente qui negli Stati Uniti dove le distanze la fanno da padrone, rendono più facile isolarsi. In questi ultimi mesi, da quando fa freddo e non si possono più vedere gli amici in giardino non abbiamo più ricevuto nessuno, ma in casa con la mascherina sono entrati il muratore e l’idraulico e chi fa la manutenzione degli impianti. Non sono più entrata in un centro commerciale, ma vado a fare la spesa al supermercato. Insomma mi sembra di contraddirmi da sola. A Natale siamo noi 3, riuniti finalmente. Mia figlia e’ arrivata in aereo e ieri ha fatto il test Covid, ne aveva fatto anche uno prima di partire, ma non abbiamo invitato nessun altro. Se anche avessimo invitato avremmo ricevuto un rifiuto o un “fammici pensare, vediamo”. Per l’ultimo dell’anno però avremo qui una coppia di amici: credo sia stato difficile per loro accettare l’invito come per noi farlo. Però ci fidiamo reciprocamente e credo sia uno dei rischi che voglio prendere per avere un po’ di speranza nel futuro. Voi come vi comportate?

( nota di fine marzo: io il contact tracing lo avevo attivato, ma non mi e` mai arrivata nessuna comunicazione su possibili incontri con positivi…Boh?)

6 gennaio

Buona festa dell’Epifania.

Tutte le feste si porta via, ma non le giornate rosse…in Italia.

Forza e coraggio sono sforzi necessari anche se un po’ cervellotici. Forse un lockdown stile Germania sarebbe stato meglio? Dico questo, ma non certo perché mi pongo su un piedistallo dorato e dall’alto pontifico. Non so quale sia la soluzione giusta. Quella americana del distanziamento sociale, gli inviti a non vedersi se non in gruppi ristrettì  e sempre le stesse per creare una bolla di contatti, ma che hanno portato alla realtà che negli USA muore una persona ogni 30secondi e l’Arizona ha il numero di contagi pro capite più alto al mondo? Oppure i lockdown europei? Cosa ne pensate?

18 gennaio

Oggi sono perfettamente in linea con BLUE MONDAY(oggi).

Blue Monday e` a quanto pare il giorno piu` deprimente dell’anno.

Perche`? dal giornale The independent: ” Ogni anno, il terzo lunedì di gennaio è soprannominato “Blue Monday”.

La teoria dice che questo è il periodo dell’anno in cui siamo tutti infreddoliti, al verde e pieni di sensi di colpa per il fatto che i nostri propositi per il nuovo anno come quello di metterci in forma, bere meno alcolici ed essere persone migliori sono caduti nel dimenticatoio.”

Ha pure una sua formula matematica…che vi metto sotto in foto, ma vi spiego qui:

D = debito

d = stipendio mensile

T = tempo trascorso da Natale

Q = tempo trascorso da quando abbiamo fallito i nostri buoni propositi per l’anno nuovo

M = bassi livelli motivazionali

Na = la sensazione di dover fare qualcosa a proposito e agire

Non ho ancora fallito i miei buoni propositi, sempre i soliti…, ne` mi sono attaccata alla bottiglia…da quasi astemia che sono, ma provo una bassa motivazione ad agire: fa freddo, nevica, siamo chiusi in casa e poi sono terribilmente preoccupata per le notizie di queste settimane.

Mercoledi` verra` inaugurato il nuovo presidente e ci sono 25 mila agenti a Washington DC, agenti super controllati a loro volta per paura che ci siano infiltrati che possano compiere atti terroristici dall’interno.

La distribuzione del vaccino qui in Wisconsin e` molto indietro. Vedo che alcune mie amiche in altri stati hanno gia` ricevuto il vaccino o loro stesse o i loro genitori, e non sono medici o in prima linea. Da noi stanno appena iniziando con la somministrazione nelle case di riposo, quindi lo ammetto sono un po’ preoccupata. Inoltre sono un po’ giu`, non uso la parola depressa, perche` non credo di essere a quel punto, perche` dicono tanto che negli Stati Uniti non abbiamo avuto un vero lockdown in cui ci hanno controllato se andavamo a buttare la spazzatura o a portare a spasso il cane, ma tutti i miei amici qui e tutte le persone con cui parlo stanno in casa sempre, siamo anche quasi sospettosi degli altri, evitiamo i contatti umani, stiamo diventando asociali.

Nel fine settimana ho messo il naso fuori di casa per andare a prendere la posta nella cassetta, basta. Il massimo della felicita` e` stato avere mio marito a casa e non attaccato al computer e poter fare insieme alcune cose: tipo cambiare le lenzuola e avere qualcuno con cui scambiare due parole mentre io stiravo e lui mi tagliava le verdure per preparare buste stile Findus, con la base per il minestrone. Insomma una vitalita` da far paura! E voi come state? Ps: oggi e` anche Martin Luther king day.

7 febbraio

Ma se le regioni italiane sono in zona gialla e danno agli abitanti la possibilità di uscire e magari prendersi un gelato in centro, me lo dite perché ogni fine settimana i telegiornali fanno servizi a titoloni giganti, stupendosi delle folle in giro? E’ come dire: “ guarda che bella torta… peccato sia finta e tu non puoi mangiarla”.

22 febbraio

Buon lunedì!

Non posso non iniziare la settimana con ben 3 belle notizie: solamente 400 nuovi casi di Covid in Wisconsin, il numero più basso da Giugno scorso, nessun decesso, la prima volta da settembre, e le temperature sopra lo zero C, la prima volta da un mese…che è sembrato lunghissimo.

Queste sono le belle notizie, le meno belle però sono sempre più numerose: il Texas non riesce ancora ad uscire dalla crisi causata dalla perturbazione della scorsa settimana perché molti supermercati non hanno ancora ricevuto approvvigionamenti, non c’è acqua sugli scaffali ne’ cibo e sembra che i suoi cittadini ora stiano ricevendo delle bollette stratosferiche per l’uso di elettricità delle ultime settimane (devo informarmi su questa notizia).

Oggi sono state superate le 500000 morti per covid negli Stati Uniti, anche se il numero dei contagi e’ passato da 300000 al giorno di un mese fa ai 60000 circa di ieri, quindi per fortuna l’epidemia sta rallentando. Mi ero appena svegliata e ho sentito di un attentato in Congo contro l’ambasciatore italiano, che ha causato la sua uccisione, ma non ne so ancora niente di più: da questa pagina però voglio fare le condoglianze alla sua famiglia e a quella della sua guardia.

 24 febbraio

I genitori dei miei amici che abitano in altre regioni italiane, o hanno già fatto la prima dose di vaccino anti-covid o hanno una data già in calendario. In Piemonte non mi sembra, nonostante si dovesse iniziare la vaccinazione delle persone con più di 80 anni il 21 febbraio. Non sono aggiornata? Come va nelle vostre regioni di origine o dove vivete? Qui in Wisconsin stanno vaccinando i 65+ e da lunedì inizieranno anche con gli insegnanti.

(nota di fine marzo: per fortuna mi sembra che anche in Italia le vaccinazioni stiano procedendo, magari non cosi` velocemente come qui, ma meglio di un mese fa: forza Italia)

7 marzo

A novembre il Wisconsin, che ha circa 6 milioni di abitanti, contava tra i 7-8 mila casi di Covid al giorno: un numero spaventoso. Ieri sono stati 206 ed il trend e’ in discesa. Sarà il numero di vaccinazioni che oramai vola oltre i 50000 al giorno? Ad ieri oltre il 70% degli ultra sessantacinquenni aveva ricevuto almeno una dose di vaccino, completamente vaccinati gli operatori sanitari. Dal primo marzo vengono vaccinati anche gli educatori (200000 nello stato) e dicono che saranno vaccinati entro la metà del mese, da quel momento si aprirà la vaccinazione ad altri gruppi, cosa che succede sempre quando si raggiunge il 50% del gruppo precedente. Insomma qui si procede e bene: senza fronzoli e senza primule. Nessuno si lamenta, finalmente tutti zitti in fila a vaccinarsi. ( foto di ieri)

13 marzo

Mio marito ha fatto il primo viaggio di lavoro con voli internazionali da un anno a questa parte. E’ tornato ieri sera ed ora e’ isolato in casa per fare la quarantena.

Non saranno 15 gg: dicono ormai che i test possono essere fatti dopo 3-4 gg e a quel punto danno risultati certi.

Per ora ringrazio di avere la tavernetta che comunque ha una bella finestra che da’ luce e una porta che posso chiudere. Ha il suo ufficio e pure la bicicletta stazionaria per fare esercizio. Riemerge solo per andare in bagno e con la mascherina. Si’ anche io indosso la mascherina in casa. Precauzioni che dobbiamo prendere per un viaggio che non poteva più rimandare. Perché non si viaggia solo per vacanze o svago. Ci sono milioni di persone che devono viaggiare perché l’economia non si ferma e bisogna calcolare rischi e benefici. Comunque vorrei raccontarvi delle estreme precauzioni che vengono prese per assicurare sicurezza durante i voli e negli aeroporti. Mio marito dice che non si è mai sentito in una situazione di “pericolo”. Sugli aerei hanno messo sistemi di filtraggio dell’aria ancora più efficienti, tutti tengono la mascherina e non vengono date molte occasioni per togliersela: Il servizio a bordo e’ praticamente inesistente, anche in business class. Mio marito viaggiando molto ha accesso ai club, ma mi ha detto che anche li’ hanno messo delle divisioni a creare delle aree personali, tutto il cibo offerto e’ ora impacchettato individualmente e l’accesso e’ regolamentato per numero. Anche i bagni sono ancora più puliti del solito. Lui comunque e’ partito con una scorta di salviette igienizzanti, guanti, mascherine e disinfettanti per le mani che levati! Arrivato in Messico, perché è lì che è andato, gli e’ stata misurata anche la febbre (e prima di partire aveva dovuto riempire parecchi documenti per il governo). Arrivato a destinazione, non ha comunque lasciato l’albergo se non per andare dal cliente e per fare il test necessario per poter rientrare negli Stati Uniti. I numeri di contagi nel Messico sono simili ai nostri ora. Ha continuato a disinfettare tutto, ma anche li’ negli alberghi dal check in al check out non entra nessuno in camera per pulire o riassettare: gli asciugamani sporchi si lasciano fuori dalla porta, così come il cestino della spazzatura, e si richiedono puliti alla accettazione. Ora e’ tornato. Mi sa che dovrà riprendere a viaggiare più spesso, ma, e spero di non venire contraddetta da un contagio da questo viaggio, prendendo tante precauzioni si può fare. Per vacanza? Non lo so, non so se rischierei ancora. Presto si’: con il vaccino spero che in estate si potrà tornare a viaggiare anche per piacere! Quanto ne abbiamo tutti bisogno, vero?

16 marzo

Oddio, mi sa che sara` davvero cosi`. Che tristezza soprattutto per chi ha bimbi piccoli. Quando mia figlia era piccola abbiamo avuto sempre la fortuna di poter avere le nonne qui o per noi di andare in Italia senza pensarci, come se fossero dietro l’angolo. Certo ora ci sono i telefonini con video chat, ma lo sappiamo tutti che non sono la stessa cosa di un abbraccio. E un oceano di mezzo diventa impossibile da superare. Tanti tanti abbracci ai nonni lontani.

 

17 marzo

Qui negli Stati Uniti, quando si viene vaccinati, viene rilasciata una prova di vaccinazione: una cartolina ufficiale del CDC (center for disease control) che riporta tra l’altro nome e data di nascita e quindi non dovrebbe essere condivisa sui social, oltre al tipo di vaccino somministrato e la data di somministrazione.

Questa cartolina deve essere tenuta con se’ ( anche una foto sul telefonino va bene) come prova di avvenuta vaccinazione. Per il resto il processo di vaccinazione e’ velocissimo: bisogna avere con se’ prova di identità, tesserino dell’’assicurazione medica e una prova di essere nella categoria di persone ammesse alla vaccinazione in quel momento- se non per età basta una mail del proprio lavoro, un tesserino di identità sempre del lavoro, o una ricetta medica per la malattia che permette di essere vaccinati.

Nessuno chiama per dirti che ti puoi vaccinare, tutto sta all’individuo. Ma è un processo veloce e in un’ora si fa tutto. Le mie notizie di come vanno le cose in Italia, Astra Zeneca a parte, non mi sembrano altrettanto semplici, ma chiedo a voi: e’ vero che bisogna firmare una liberatoria sugli effetti collaterali, che il vaccino si fa a proprio rischio e pericolo, e altre decine di carte? Ma soprattutto e’ vero che non viene rilasciata nessuna documentazione attestante la avvenuta vaccinazione? Questo lo trovo veramente assurdo! Confermate o no? (Ps: mi state rassicurando con le vostre risposte!)

( nota di fine marzo: a quanto pare la maggior parte dei lettori della pagina ha risposto che gli e` stato rilasciato un certificato di vaccinazione ,che comunque il medico di famiglia viene allertato della avvenuta vaccinazione ed i dati rimangono nella Storia sanitaria del paziente)

18 marzo

Questa mattina sono rimasta un po’ basita guardando il telegiornale italiano.

Mi ha sorpreso che si siano cominciati a celebrare i morti di questa pandemia. Mi sembrerebbe più logico che si commemorasse quello che è stato quando ne saremo fuori. Oggi la parola d’ordine dovrebbe invece essere che, per ricordare chi non c’è più, si eviti che la lista di chi muore si allunghi ancora: di parole non si ha mica bisogno. Di fatti si’. Per carità le immagini dei camion che trasportano le bare dei bergamaschi rimarranno sempre nella nostra memoria, ma da persone pratiche come sono i bergamaschi, non credo che una corona d’alloro e una targa gli faccia poi tanto effetto. Sono discorsi che lasciano il tempo che trovano, tempo perso da parte delle istituzioni che dovrebbero invece trascorrere ogni momento a fare altro, in primis a correggere tutti gli errori di comunicazione che hanno portato alla debacle dei vaccini Astra Zeneca. L’aver voluto legare le morti avvenute in concomitanza della somministrazione del vaccino al vaccino stesso, non è che la punta dell’iceberg di come il vaccino e’ stato presentato e pubblicizzato. Già all’atto di approvazione di AZ giravano meme raffiguranti i due vaccini Pfizer e Moderna come due macho aitanti e Az come un pancione di mezza età…e già serpeggiava “se mi offrono il vaccino AZ non lo faccio”. Perché? Qui davvero la gente dice “ che mi diano quello che vogliono basta che si esca da questa situazione”. Il dolore di chi ha perso qualcuno di caro non viene certo lenito, ne’ tantomeno cancellato da una commemorazione, che, a mio parere, stona quando di lavoro ce n’è ancora tanto da fare. Forza presidente Draghi, gli italiani si aspettano molto da Lei e dai suoi ministri: gliela faccia vedere a questa brutta bestia del Covid!

24 marzo

Io e mio marito siamo stati vaccinati! Certo che devo ancora imparare a stare sui social e non mi sono fatta un selfie mentre la farmacista velocissima mi iniettava la speranza. Ma avevo le lacrime agli occhi per l’emozione e come me tutti quelli che mi circondavano. C’era una bellissima atmosfera, ci si faceva gli auguri e le congratulazioni come se si fosse sopravvissuti a un disastro. Credo che ci si sarebbe abbracciati volentieri, ma naturalmente non siamo ancora immunizzati e si devono mantenere le distanze di sicurezza. Ormai qui da noi vengono vaccinati quasi tutti! Cioè siamo bruciando le tappe per la velocità con cui si procede. Lunedì si sono aperte le vaccinazioni per tutti coloro che hanno qualsiasi malattia pregressa, dall’asma a un leggero sovrappeso o a cose che non si possono vedere come la pressione alta. Ci si prenota online, ma nessuno controlla che uno effettivamente sia “nella categoria” perché le informazioni mediche sono segrete, quindi penserete che ci possano essere tanti che fregano. Ci sono, ma pochi perché c’è un honor system: cioè gli americani sono abituati a seguire le regole ( non sono perfetti, per carità: in un altro post vi parlo di armi e stragi… ieri l’ultima).

Si prevede che dal primo maggio tutti, ma proprio tutti possano essere vaccinati. Lo so in Italia non è così, ma ho anche sentito come sia faticoso non solo avere i vaccini, ma anche le persone che fanno le vaccinazioni. Qui da sempre i farmacisti fanno le vaccinazioni (quelle antinfluenzali vengono fatte sempre in farmacia) e ora anche i dentisti faranno le vaccinazioni anti Covid. So che i miei colleghi farmacisti sarebbero felici di vaccinare! Speriamo si superino presto i blocchi che non lo permettono  ancora. Anche per il futuro!

 25 marzo

Negli ultimi giorni molti stati negli Stati Uniti hanno allentato le misure di distanziamento sociale, addirittura togliendo l’obbligo della mascherina. E, poiché il virus c’è, i casi stanno risalendo. Hanno aperto troppo presto e si vede.

Nonostante le vaccinazioni  procedano velocissime, il virus e’ più veloce. Certo siamo lontanissimi dai numeri anche solo di gennaio, ma la tendenza c’è perché comunque i vaccinazioni non hanno ancora raggiunto gli adulti sani, i giovani che comunque muovendosi di più si infettano. I numeri negli anziani sono crollati e questo perché loro sono stati praticamente tutti vaccinati, quindi i vaccini servono eccome! Ma ripeto, il numero di contagi in salita e’ normale perché la gente è tornata nei ristoranti, nei bar e a viaggiare. Quello che non capisco e’ come mai in Italia  siete in lock down da 2 settimane e i contagi non siano in discesa, anzi! Non è una critica la mia, ma scoraggiamento. Stamattina sotto le notizie di Rai news passava la notizia che ci sarà un possibile prolungamento del lockdown oltre Pasqua. Non ci posso credere.

Oggi 30 marzo

Fantastica notizia!

Nel Wisconsin tutti gli abitanti di più di 16 anni potranno fare il vaccino dal 5 aprile!

Era poco più di un mese fa quando ci saremmo ritenuti molto fortunati se fossimo stati vaccinati a giugno o luglio.

Poi tutto si è velocizzato, le varie categorie sono state aggiunte prima di quanto ci si sarebbe mai sognati! Non lo avremmo mai pensato, sognato! Eppure siamo qui a questo fantastico risultato. Ci aggiungiamo a molti altri stati che già lo avevano annunciato.

Incredibile! Siamo felici per tutti coloro che non avevano ancora potuto essere vaccinati. Tante cose non funzionano da questa parte del mondo, ma nessuno fiata a criticare come sono state gestite le vaccinazioni anti Covid, neppure da parte dell’opposizione politica.

L’unico neo pero` rimane la diseguaglianza nelle vaccinazioni: solo meno del 10% delle persone di colore sono state vaccinate qui: rimane sempre un sospetto nei confronti delle pratiche mediche da parte di queste categorie minoritarie come avevo raccontato in questo post.

Speriamo che si superino anche queste diseguaglianze.

Il presidente Biden ha dichiarato che il 4 Luglio, Festa dell’Indipendenza americana, potrebbe essere molto diverso da quello dell’anno scorso: una sorta di liberazione dal Covid.

Cominciamo a crederci, ma con prudenza…ormai siamo diventati tutti molto sospettosi.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. La Grazia ha detto:

    Il vostro presidente dice che a maggio aprirà ny vero ? Speravo da voi fosse più lieve un abbraccio

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    1. Ny e’ già aperta. Se parli di viaggi dall’estero per turismo, questo non lo so 😔

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