La bellezza di poter invecchiare…bene

Ho scelto questo titolo perchè, nonostante le mie intenzioni siano quelle di scrivere un post “leggero”, rispetto ai miei ultimi, il dato di fatto è che sono sempre io. Non sono una influencer di moda o bellezza, proprio non sono una influencer e basta, e non riesco a dimenticarmi di chi è meno fortunato di me. Immagino quindi che se fallirò, sarà nel mio intento di essere “leggera”.

Sto invecchiando, dato di fatto.

Fra due settimane sarà il turno di un compleanno importante e no, non sono pronta, ma non posso farci niente.

Ma sono fortunata a poterlo celebrare.

Da qui il titolo.

Se mi conoscete o mi seguite da un po’, sapete che la mia famiglia ha avuto un lutto che ha lasciato il segno: mio cognato è mancato giovane, dopo aver lottato per anni contro un brutto male.

Andre non ha proprio avuto il lusso di invecchiare, di vedere le rughe che prendevano possesso del suo viso.

Proprio ieri parlavo con una persona trovata-ritrovata dal passato e mi ha detto di essere rimasta vedova giovane con dei bambini piccoli. La cosa mi ha profondamente toccata, come mi toccano le storie delle persone della mia vita che sono morte giovani: mio cugino ed il mio primo filarino, morti per incidenti di moto, le mie compagne di scuola e amiche morte di tumore.

Quindi sì, mi sento molto fortunata.

Dopo aver riconosciuto e ricordato tutto ciò,  posso però dire che sia facile invecchiare?

NO.

E forse il rallentamento forzato di questo ultimo anno, in cui la separazione dalle persone care, le poche opportunità di viaggiare, divertirsi, vedere amici ci hanno portato ad essere più introspettivi, o ad aver più tempo per guardarci allo specchio, non ha aiutato.

Quindi devo ancora lavorare sulla parte dell’invecchiare “bene”.

Mi sveglio al mattino e vedo una persona riflessa allo specchio.

È pure febbraio, il mese in cui la mia pelle raggiunge il peggior livello: colore grigiastro/giallognolo che neanche i pizzicotti che dovrebbero facilitare la circolazione del sangue possono aiutare.

Mi guardo e non mi riconosco.

Chi è costei? Perchè ha la faccia così triste e corrucciata?

Ah, sono io e quella è la faccia della menopausa.

Ecco l’ho detto.

La menopausa.

I medici ci preparano a quel passaggio da giovani.

Ormai si parla di perimenopausa. Non credo che ai tempi delle nostre mamme se ne parlasse, forse anche la menopausa arrivava prima.

Mi ricordo che verso i 45 anni, se avevo una qualche irregolarità del ciclo, se il mio seno fibromatoso lo era diventato ancora di più, la colpa era della perimenopausa.

Per carità che gli ormoni possano fluttuare per un bel po’ è dato di fatto. Che diventi più difficile avere figli è vero: quel cazzo del  l’orologio biologico ce lo hanno messo in testa. Io, che la mia prima e unica figlia l’ho avuta a 34 anni, mi sentivo vecchissima allora.

Bene lasciatemelo dire, la perimenopausa è una passeggiata, rispetto a quello che succede quando gli ormoni ci dicono ciao per davvero.

A me è successo tardi, a 56 anni. Per un anno non ho avuto ciclo, poi a 57, una volta sola e poi basta.

Dopo la fine del ciclo, tempo 6 mesi i cambiamenti cominciano a diventare evidenti.

Non ho caldane. Per lo meno non ne ho di evidenti (ho amiche che si trasformano in palle di fuoco, cambiano colore virando al rosso intenso), non sono frequenti e non fastidiose, cioè non devo cambiarmi perchè bagnata marcia.

Questo l’unico aspetto classico della menopausa che non ho.

Per tutto il resto? Presente.

Ma forse il fatto che io mi accetti poco, è proprio dovuto al fatto che ad invecchiare noi donne non ci pensiamo proprio.

I cinquanta sono i nuovi 30….

Decine (centinaia, migliaia) di influencer sui social che ci fanno credere di essere invincibili.

Ma anche noi, semplici umane, donne normali, ci sentiamo giovani. Ci vestiamo giovanili, siamo attive, lavoriamo sodo e una buona crema e qualche trucco sono alla portata di ogni tasca.

Una rivista di moda, un salto su Instagram o su qualche sito, ci dice quello che va di moda e cosa evitare per non sembrare Nonna Abelarda.

E se non seguiamo i social, nella maggior parte dei casi abbiamo raffinato il nostro gusto e sappiamo ciò che ci sta bene addosso.

Oppure ce ne freghiamo di tutto e quindi non ci poniamo neanche il problema, e neanche quello della menopausa. Chi di noi donne cade in questa ultima categoria ha tutta la mia stima e può interrompere la sua lettura di questo post, se non lo aveva già fatto, qui.

Per tutte le altre, vi dico quello che ho provato e sto provando io sulla mia pelle.

Premetto: sono una di quelle che compra creme e ci crede abbastanza, che si trucca e segue la moda, che ha ancora il piacere di fare shopping e che non ha ancora preso la decisione di andare al naturale con il colore dei capelli, cioè a diventare bianca, perchè la ricrescita mi dice che è così. Salvata dal fatto che sono bionda naturale, riesco ancora a nascondere….

Ma non so per quanto.

Questo perchè la menopausa, cioè la perdita degli ormoni che regolano anche la produzione di collagene nella pelle, porta a mille altri problemi ben più evidenti.

Le rughe, la barba e al contempo le pustole da adolescente… ce le ho.

L’accumulo di grasso dove non vorrei averne, tipo pancia e seno, e la perdita totale di tono da altre parti del corpo… ce le ho

La discesa di guance e collo con formazione di valli ai lati della bocca, che danno una costante espressione incazzata e dura… ce le ho

Ma le più fastidiose sono le rughe sopra il labbro superiore e la scomparsa delle labbra stesse, che contribuiscono ulteriormente all’espressione giudicante ed incazzata…ce le ho.

Ci sono anche aspetti privati che comunque influiscono molto sulla vita di coppia: laggiu` si trova il deserto…arido.

Insomma un disastro.

Ho gettato la spugna? Sono qui che mi strafogo di bignè e di piattoni di amatriciana?

Per carità, mi basta annusare l’amatriciana e prendo peso.

Prendo comunque peso…sto lievitando.

E mi deprimo.

Perchè la depressione è uno dei sintomi della menopausa.

Ma non facciamoci mancare niente, quindi se mi sveglio di notte è perchè la testa va ed ogni piccolo problema si trasforma in una montagna insormontabile, che cerco di risolvere lì in quel momento, sveglia come un grillo, salvo poi il mattino successivo non ricordarmi cosa mi aveva provocato una notte agitata ed insonne.

Perchè l’insonnia è un altro sintomo della menopausa.

E poichè non dormo bene, durante il giorno sono pure facilmente irritabile e tendo a esprimere con parole taglienti il mio stato d’animo: una bella stronza.

Insomma, alla faccia del post leggero, sono riuscita a scrivere un post in cui sembra che mi stia piangendo addosso.

Eppure mi sta facendo bene, è catartico scriverne, perchè in questa mania di onnipotenza dobbiamo per forza stare bene con noi stesse, accettarci ed essere felici. Ma non è così, vero?

L’ho detto all’inizio: parto dal presupposto di essere molto fortunata, di essere viva e di stare tutto sommato benone, ma perchè non ammettere che non sono tutte rose e fiori?

Grazie alle mie “sorelle” del gruppo Mamme italiane nel mondo che mi hanno dato il coraggio di scrivere questo post, che da un po’ stava nella penna” virtuale”, ma non sapevo come scrivere.

Per tutte noi che ci stiamo passando, vedete che non do risposte, perchè non ne ho, ma se volete parlarne sono qui: non siamo sole!

7 commenti Aggiungi il tuo

  1. La Grazia ha detto:

    Hai tutta la mia stima la stai prendendo benissimo

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    1. Sul ridere, non posso fare altro!😂

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      1. La Grazia ha detto:

        Tra un po’ tocchera anche a me preparo una enciclopedia di barzellette

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      2. Serve cara! Sempre buttarla sul ridere

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      3. La Grazia ha detto:

        Sto facendo la dieta più detox possibile ma sembra che i kg si sono fossilizzati

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  2. Sempre Mamma ha detto:

    Mi riconosco nelle tue parole. Sono in premenopausa ed è una vera rottura. Sto cercando di combattere contro il decadimento, ma mi sa che è una battaglia persa. Non è facile invecchiare

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    1. Però bisogna dirlo sottovoce perché non ti prendono sul serio quando dici che stai male, oggettivamente male

      Piace a 1 persona

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