A new day

Fatemi raccogliere le emozioni, che stanno ancora galoppando a mille. Quanto ho pianto oggi.

Ho pianto lacrime di gioia, di emozione e di sollievo.

Io, come molti americani, ho vissuto gli ultimi quattro anni con il fiato sospeso: finalmente possiamo ricominciare a respirare.

Quando Trump vinse le elezioni 4 anni fa e divenne presidente ero delusa e spaventata. Gia` allora si riconosceva dalle sue parole quella deriva razzista, misogina e cattiva che poi avrebbe caratterizzato la sua presidenza, come scrivevo qui, ma si poteva pensare che i toni fossero da campagna elettorale e gli avevo concesso una certa fiducia. Cioe` mi ero detta:”Vediamo cosa fa, come lo fa e poi fra 4 anni si tornera` alle urne”. Sono troppo generosa e buona, lo so!

E quattro anni sono passati ( con un elenco delle cose disgustose fatte e dette troppo lungo da ricordare), ma e` stato soprattutto l’ultimo che mi ha tolto quel briciolo di fiducia che gli avevo “generosamente” concesso.

Come si e` comportato con la pandemia, quando non ha cambiato registro neanche quando ad ammalarsi era stato lui (come se non si rendesse conto che le cure che lui riceveva non erano quelle di un comune mortale), l’incitamento alla violenza durante la campagna elettorale culminata con i disordini ed il tentativo di golpe dei suoi sostenitori di due settimane fa, mi hanno proprio disgustata e credo, molti altri come me.

In queste ultime due settimane, poi, gli avvenimenti mi hanno fatto tenere il fiato sospeso: paura di insurrezioni, inaugurazione blindata ed un quasi ex presidente sempre più provocatorio e senza freni non mi lasciavano tranquilla per niente.

Per la prima volta da 150 anni un presidente in carica non ha preso parte a quei riti di passaggio che portano all’insediamento del successore; riti che saranno pure simbolici, ma hanno un vero significato per la democrazia americana.

Ad esempio Trump non ha invitato il suo successore alla Casa Bianca per un incontro informale, ne` Melania ha fatto il the con Jill Biden, e men che mai ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione. D’altra parte non ha mai ammesso di aver perso.

Questa mattina quando l’ho visto salire a bordo di Air Force One che lo portava al suo Golf club privato, Mar-A-Lago, ho scritto su FB che ancora per 4 ore avrei dovuto trattenere il respiro, perché fino a che Biden non avesse giurato, lui era ancora presidente e con la valigetta dei codici nucleari a disposizione.

Per fortuna non e` successo nulla di grave e dopo aver respirato a fondo ho cominciato a piangere lacrime di emozione.

Ho cominciato con Lady Gaga mentre cantava, emozionatissima, l’inno nazionale “Star spangled banner”,

O say can you see by the dawn’s early light
What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming
Whose broad stripes and bright stars through the perilous fight
O’er the ramparts we watched, were so gallantly streaming?
And the rocket’s red glare, the bombs bursting in air
Gave proof through the night that our flag was still there
O say does that star-spangled banner yet wave
O’er the land of the free and the home of the brav
e.

Ho continuato con il bellissimo e sentito discorso del nuovo presidente. Lo potete leggere qui, ma lasciatemi evidenziare alcuni passaggi.

……..Abbiamo imparato ancora una volta che la democrazia è preziosa. La democrazia è fragile. In questo momento, amici miei, la democrazia ha prevalso.

……….Mentre guardiamo avanti nel nostro modo unicamente americano: irrequieti, audaci, ottimisti e puntiamo sulla nazione che possiamo essere e dobbiamo essere.

…… ripristinare l’anima e garantire il futuro dell’America richiede molto più delle parole. Richiede la più sfuggente di tutte le cose in una democrazia: unità, unità.

……tutta la mia anima è in questo: riunire l’America, unire il nostro popolo, unire la nostra nazione. E chiedo a ogni americano di unirsi a me in questa causa.

……E dobbiamo arrivare a questo momento come gli Stati Uniti d’America. Se lo facciamo, vi garantisco che non falliremo. Non abbiamo mai, mai, mai, mai fallito in America quando abbiamo agito insieme

….guideremo con il potere del nostro esempio

…..Difenderò la Costituzione. Difenderò la nostra democrazia. Difenderò l’America e darò tutto, a tutti voi. Saro` al vostro servizio, pensando non al potere, ma alle possibilità, non all’interesse personale, ma al bene pubblico. E insieme scriveremo una storia americana di speranza, non di paura. Di unità, non di divisione. Di luce, non di oscurità. Una storia di decenza e dignità, amore e guarigione, grandezza e bontà. Possa questa essere la storia che ci guida.

……….La democrazia e la speranza, la verità e la giustizia non sono morte sotto il nostro controllo, ma hanno prosperato. Quell’America si è assicurata la libertà in patria e si è levata ancora una volta come un faro per il mondo. Questo è ciò che dobbiamo ai nostri antenati, l’un l’altro e le generazioni a seguire.

Dopo questo discorso pacato e riunificatore c’e` stata la vera sorpresa della giornata, un poema scritto e recitato da una giovanissima poetessa ventiduenne, Amanda Gorman, che ha lasciato tutti a bocca aperta e ha emozionato tutti fino all’anima

Queste alcune righe tratte dal suo poema:

mentre la democrazia può essere periodicamente ritardata,

Non può mai essere definitivamente sconfitta.

In questa verità, in questa fede ci fidiamo.

Perché mentre abbiamo gli occhi sul futuro,

La storia ha gli occhi puntati su di noi.

Qualcuno potrebbe dire che sono tutte solamente parole, ma le parole contano. Eccome.

E queste parole sono rassicuranti.

Cosi` mentre si conclude il primo giorno della presidenza Biden, speriamo veramente in questo futuro.

Ci vorra` del tempo. Non ci sono bacchette magiche che faranno sparire tutti i problemi, ci saranno solo persone che ci proveranno e con umiltà.

Persone che per quanto capisco, incarnano i miei stessi ideali e mi fanno sentire orgogliosa di aver scelto gli Stati Uniti come mia nuova patria.

E, lasciatemi dire, non e` poco.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Speriamo sia il primo di una lunga lista e che veramente lotti per tutti gli americani: poveri,ricchi, immigrati, afroamericani,donne, uomini, bambini e anziani! America: a new day

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    1. Concordo! Sono felice, ma non mi lascio abbagliare dalle belle parole. Come tutti i presidenti verrà giudicato sul lavoro che farà. Speriamo sia un buon lavoro!

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  2. Sempre Mamma ha detto:

    È vero, sono parole rassicuranti.

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