Hey, davvero qui c’è l’America!

Non faccio quasi mai recensioni ai libri che leggo, ma faccio oggi un’eccezione per il bellissimo libro di Michele Di Mauro di Ex Cathedra 2.0 dal titolo “Hey, Sembra l’America” ed edito da Battaglia Edizioni.

Ho conosciuto Michele virtualmente, come succede ormai sempre piu` spesso tra espatriati, grazie ad un’amica comune, nel momento in cui stava raggiungendo una certa notorieta` grazie a Beppe Severgnini, il noto giornalista del Corriere della Sera, mio idolo da quando, neo espatriata, lessi “Un Italiano in America”.

Beppe Severgnini ha un certo naso per dare spazio a chi sa scrivere bene e dice cose intelligenti, cosi` successe con Michele.

La lettera che Michele scrisse a Italians, la rubrica di Severgnini per gli Italiani all’estero, gli diede la spinta a raccogliere i suoi racconti in un blog, Ex Cathedra 2.0 ed e` a quel momento che ci conoscemmo e lo invitai anche a fare parte del nostro gruppo di autori di USA Coast to Coast.

Sono molto onorata che abbia accettato!

Ma chi e` Michele e cosa lo differenzia da me e dagli altri blogger che inondano il web di fatti e resoconti di vita?

Michele e` un professore italiano di scuola superiore negli Stati Uniti ed insegna una materia che potrebbe far dire a molti: ” Ma davvero si insegna anche li?",perché lui insegna nientepopodimeno che il LATINO!

Michele scrive del suo liceo, della sua esperienza di Insegnante, dei suoi colleghi, della sua scuola e dei suoi allievi in forma di racconti inventati, ma tanto reali!

Hey, Sembra l’America ci catapulta nelle vite e nelle problematiche dei liceali americani, che si muovono dentro una società piena di problemi, di contraddizioni, ma anche piena di promesse per il futuro.

Negli studenti di Michele, vedo mia figlia, rivivo i suoi anni delle superiori ed in Michele vedo me stessa come insegnante.

Michele e` il professore con la porta sempre aperta, quello da cui si va a raccontarsi, mettendolo a volte di fronte a situazioni e cose che magari vorrebbe evitare, ma che alla fine lo coinvolgono fino al midollo.

Nei dubbi di Michele, nelle sue reazioni e comportamenti, c’e` ancora tanto della sua italianita` e questo e` il bello del suo libro. Michele e` uno di noi, sia che siamo genitori o insegnanti o tutti e due.

Michele ci porta però anche a capire l’importanza, o la mancanza di essa, che viene data all’insegnamento delle materie letterarie nelle scuole americane, di come ci si debba muovere con circospezione per non perdere studenti, perché non vengano tagliati i fondi per un determinato programma.

Questo fatto però non gli toglie la sincerità e questo lo fa apprezzare moltissimo dai suoi studenti.

In Hey sembra l’America! si trova l’America, quella vera, quella dei sobborghi, quella che vive la maggioranza della popolazione. Ci si trovano i nostri figli e gli amici dei nostri figli.

Se invece si e` italiani in Italia, magari con l’idea di mandare i propri figli a fare un’esperienza di scuola all’estero, questo e` un libro da leggere assolutamente!

Nei racconti si ride, ci si commuove, si vorrebbe abbracciare quei ragazzi. Ci si affeziona a loro, li si conosce durante l’anno scolastico e li si lascia andare alla fine dell’anno sperando che quello che gli si e` insegnato vada ben al di la` di “rosa, rosae…” e qualche regola grammaticale, ma che gli serva per formarsi come persone.

E sono sicura che e` cosi` per gli studenti di Michele, sia quelli veri sia quelli di Mister D, il professore protagonista dei racconti.

Buon lavoro Mister D!

Trovate il libro anche su Amazon.

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