Il fenomeno delle Blessing box

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Una cosa che mi piace della mia vita negli Stati Uniti e` che , ancora oggi e dopo 25 anni, questo paese pieno di contraddizioni e di tante cose che non vanno, riesce a stupirmi.

Forse perche` sono sempre scettica ed un po’ prevenuta…pure un po’ sospettosa della bonta` altrui senza secondi fini, quello che mi stupisce di piu` sono quei piccoli gesti che riescono a bilanciare le brutture, il razzismo che ancora si insinua nelle citta` americane.

Tramite il sito Nextdoor, che e` una specie di Facebook del vicinato, sono venuta a conoscenza di questa iniziativa, di cui oggi vi racconto.

Il Blessing box e` una scatola di prodotti essenziali per aiutare chi non puo`.

E` un concetto simile alle Food Pantry, che sono l’equivalente americano della Caritas o simili, ma mentre le Food Pantry sono di solito associate a chiese o altre associazioni di volontariato e sono in larga scala, le Blessing box sono locali…localissime, praticamente sono fatte sulla porta di casa e la loro esistenza viene scoperta con un passa parola.

L’idea probabilmente è nata con Jessica McClard di Fayetteville, Arizona, che ha aperto la sua Little Free Pantry nel marzo 2016. Era fuori a fare jogging quando ha iniziato a pensare alle Little Free Library davanti alle quali passava sempre e da cui a volte prendeva in prestito libri . In effetti queste piccole biblioteche hanno preso piede negli Stati Uniti, si trovano dappertutto e mi sembra che anche in Italia in alcune zone ci siano.

Si chiese perché il concetto fosse “diventato virale” e la risposta che si era data e` perche` queste iniziative permettono di creare un “vicinato” e qui il concetto di vicinato e` molto vivo, aiutarsi tra vicini, proteggersi tra vicini e` una bella realta` della vita americana.

la foto che avevo fatto per Amiche di Fuso alla little free library del mio vicinato

Penso` che lo stesso concetto potesse essere applicato al cibo e ai prodotti di prima necessita` ed invento` il motto che poi diede il nome all’iniziativa:

“Take what you need, give what you can . . . above all, be blessed!”

Prendi cosa ti serve, dai cosa puoi, ma soprattutto sii benedetto.

E allora ecco come il sito Ambienergy racconta l’iniziativa e da` indicazioni su come creare una Blessing box.

Le Blessing box ( letteralmente scatole della benedizione) stanno spuntando nelle comunità di tutto il paese mentre le persone trovano modi creativi per aiutare gli altri che lottano contro la mancanza di un tetto sopra le loro teste e la fame.

La Blessing box è una piccola struttura, spesso fatta in casa, dove le persone lasciano i beni donati affinché altri possano ritirarli in modo anonimo. Situati in un’area comune, le persone li riempiono di articoli che aiuteranno chi ne ha bisogno, dal cibo non deperibile agli articoli da toeletta. Questi elementi essenziali donati aiutano a soddisfare i bisogni di base a breve termine di coloro che non ne hanno sempre accesso.

Ecco alcuni modi in cui puoi iniziare una Blessing box nella tua comunità:

*Scegli una posizione. Un punto facilmente visibile situato in un’area in cui le persone sono libere di andare e venire nell’anonimato è la chiave. Le aree comunitarie ad alto traffico sono l’ideale: la posizione vicino a una chiesa locale, a un orto comunitario o ad una biblioteca rende semplice per le persone raccogliere le cose quando ne hanno bisogno e fare donazioni.

Tieni presente che potresti aver bisogno dell’autorizzazione in anticipo per configurare la tua casella. In caso di dubbio, contatta la tua associazione di quartiere o un funzionario della città.
* Scegli un contenitore. Non è difficile costruire la tua struttura per contenere gli oggetti donati. Alcuni scelgono di costruire una semplice scatola su un supporto e altri usano mobili vecchi . Assicurati solo che la tua scatola sia abbastanza grande da contenere una varietà di oggetti e proteggerli dalle intemperie. A seconda della posizione scelta, potrebbero esserci limitazioni di dimensioni.
*Offri una varietà di prodotti. Ci sono molte cose di cui le persone hanno bisogno ogni giorno. Alcune Blessing box si concentrano solo su oggetti non deperibili. Poi ce ne sono altri che offrono anche articoli da toeletta, come deodoranti, sapone e shampoo e vestiti, con tutto, dalla biancheria intima ai cappotti. La scelta è tua su cosa vuoi dare.
*Incoraggia gli altri a donare. Puoi riempire la tua “blessing box” da solo o invitare altri nella tua comunità a partecipare. Se altri danno, ci saranno più articoli disponibili per le persone da prendere se ne hanno bisogno. Non dimenticare di creare un cartello che spieghi il concetto. Qualcosa di semplice come “Prendi quello che ti serve, dai quello che puoi” funzionerà.
*Fallo sapere agli altri. Uno dei modi più veloci per spargere la voce è attraverso i social media. Puoi pubblicare informazioni sulla tua iniziativa in un gruppo locale, sulla tua pagina personale o in siti come Nextdoor
Non c’è modo migliore per cambiare una comunità che essere protagonisti di un piccolo atto di gentilezza . Le Blessing box possono fare la differenza.

Ed infatti proprio tramite Nextdoor sono venuta a conoscenza del fatto che anche qui da noi, nel nostro sobborgo molto borghese, ci sono persone che hanno bisogno, ma mai andrebbero a fare la fila ad una “food pantry”. Persone che preferiscono prendere di notte da una Blessing box, nel giardino del vicino.

CNN Health

In questi mesi in cui molti, che vivevano una vita da benestanti, si sono trovati senza un lavoro, queste Blessing box sono una bella-bellissima iniziativa.

Se vi chiedete se qualcuno, che non ha bisogno, possa fare manbassa del contenuto, rispondo che ad un americano non passa neanche dall’anticamera del cervello che la cosa possa succedere.

Ecco perche` gli americani mi piacciono in molte loro sfaccettature, anche quando noi italiani penseremmo tutto il male: la loro semplicita` e la semplicita` con cui le cose possono accadere, li rende grandi.

Cosa ne pensate? Potrebbe funzionare in Italia?

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Speranza ha detto:

    In Italia durante il primo lockdown sono comparse, in varie città, le scatole solidali: se puoi metti, se non puoi prendi. Non so però se queste iniziative hanno avuto seguito.

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    1. Sarebbe bello capirlo perché qui funziona

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  2. Sempre Mamma ha detto:

    Ho visto le casettine per donare o prendere libri, di questo tipo non ne ho mai viste qui. Nella nostra comunità quando non ci serve più qualcosa la lasciamo fuori dalla discarica, qualcuno che passa a prendere ciò che ritiene per lui utile c’è sempre. Col cibo non so se funzionerebbe o se qualcuno se ne approfitterebbe. Io non mi fido più molto della gente, purtroppo.

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    1. Capisco! Per quello mi sembra molto bella questa iniziativa, perché è fuori dai miei schemi mentali.

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