Diario di una pandemia che non vuole finire

Continua il mio diario, quello iniziato con questo post

13 aprile

Oggi mi sono avventurata fuori e con fuori intendo che ho preso la macchina per andare a fare una commissione. Era dal 20 marzo che non mettevo il naso fuori dal mio quartiere. Era un mese che non mi vestivo ( nella parte inferiore del corpo, quella che non si vede in video conferenza) con qualcosa che non fossero leggings e scarpe da ginnastica.

Stamattina mi sembrava quasi di essere ritornata normale: mi sono messa un po’ di trucco, i capelli beh…lasciamo stare, ma tanto sono dovuti rimanere sotto il berretto che ci sono 3 gradi centigradi, pantaloni comprati in Italia a gennaio, un paio di stivaletti pure italiani ed ero pronta ad affrontare il mondo.

Stavo per salire in auto quando mi sono resa conto che mi mancavano due accessori che ormai sono diventati irrinunciabili: la mascherina e i guanti. Cosi` sono tornata indietro e mi sono bardata pensando che tra le molte altre cose su cui risparmieremo in futuro ci sara` sicuramente il rossetto, mentre per sorridere dovremo fare leva sugli occhi perche` saranno la sola cosa di noi che si vedra` per un po’.
Che tristezza

14 aprile

Oggi è stata una bellissima giornata: una di quelle in cui questa quarantena ha mostrato il suo lato migliore.

L’essere tutti a casa indistintamente da ogni parte del mondo ha fatto un miracolo che altrimenti la differenza di fuso orario avrebbe reso impossibile.

Ho avuto una mattina di chiacchierate “ internazionali” in video chiamata. Con queste persone chatto, le sento, ma vederci in video e’ un lusso ed oggi mi sento tanto fortunata. Ho visto Marie, la mia amica francese con cui ho condiviso 3 bellissimi anni di amicizia quando viveva qui, con cui ho fatto il mio unico viaggio da sola tra donne a Firenze. Lei ora vive ad Amsterdam dopo essere transitata da Bruxelles, Shangai e Singapore. Erano anni in cui riuscivamo solo a scriverci e a mandarci brevi messaggi per il nostro comune compleanno.

Ho parlato con Sylke la mia amica tedesca che due anni fa è tornata a vivere in Germania, dopo una vita passata qui nonostante fosse divorziata da anni dal suo marito americano, a seguire il suo primo amore ritrovato tramite internet e che ora è felice a Düsseldorf.

E poi dulcis in fundo e’ stata la video conferenza con i miei amici del mare, quelli con cui giocavo a fare i castelli di sabbia a 10 anni e con cui sono cresciuta attraverso l’adolescenza e con cui non mi vedevo da anni! Oggi sono felice. A chi non è riuscita a parlarmi oggi come Marinella, Loredana e Nicoletta ora sapete perché ( e poi ho dovuto lavorare che non avevo fatto niente per tutta la mattina) Con voi nei prossimi giorni! Grazie tecnologia che rendi possibile questi piccoli miracoli!

14 aprile

Oggi è Milwaukee day. Un giorno diverso quest’anno in un video bellissimo

16 aprile

Poche ora fa Evers, il governatore del Wisconsin- democratico- ha allungato il periodo del nostro lock down” safer at home” fino al 28 maggio, cioe` il giorno dopo l’inizio “ufficiale” dell’estate, che e` il weekend del Memorial day..Questo allungamento e` come l’allungamento della quarantena al 3 maggio per gli Italiani per evitare possibili problemi durante un fine settimana di feste e Barbeque nei giardini. La mia prima reazione e` stata pensare a chi ha delle piccole imprese o dei ristoranti come il mio amico Greg, a come potevano affrontare questo ulteriore prolungamento della quarantena, invece poi ho letto che anzi, lui e molti suoi amici e colleghi ristoratori sono totalmente d’accordo a prolungare piuttosto che a dovere riaprire per richiudere poco dopo. Per il resto anche qui come in Michigan parchi chiusi ( ma non campi da golf) ed impossibilita` ad andare nelle seconde case, alcune attivita` potranno riaprire facendo “curbside delivery”, cioe` si compra sul sito e si ritira la merce fuori dalla porta ( ad esempio biblioteche e mercerie- per potersi fare le mascherine in casa). E comunque visto che fra poco il presidente probabilmente comunichera` l’inizio della fase due….questa di Evers ( e Cuomo e degli altri governatori democratici) ha anche tanto l’aspetto di una mossa politica.

17 aprile

Dato di fatto: USA 22 milioni di persone hanno fatto la domanda per il sussidio di disoccupazione in 4 settimane. Il futuro? Non possiamo saperlo

19 aprile

Ieri pomeriggio all’incrocio tra due strade importanti della mia cittadina più di 1000 persone si sono ritrovate per protestare il prolungamento del “safer at home” fino alla fine di maggio nel nostro stato. Protestare e’ un loro diritto costituzionale e nessuno li ha fermati, ma costoro stavano vicinissimi ( altro che distanza sociale) e tutti ( escluso qualche raro caso) erano senza mascherina. C’erano bambini e anziani, donne e uomini: la protesta era per poter tornare a lavorare e con 3000 casi circa e pochi e isolati morti ( purtroppo quasi tutti nei ricoveri per anziani o nelle zone povere della città) in effetti ad uno sguardo superficiale ci si può chiedere perché ci fanno stare a casa ancora 40 gg. Ma a quanto pare non siamo ancora alla fase di discesa dal picco e soprattutto non siamo al momento in cui i test saranno in grado di dire come stanno le cose veramente. Quegli individui tutti vicini hanno probabilmente fatto allungare ancora di più il nostro isolamento. Spero solo che non avessero infetti tra di loro. Guardate il video qui! 😳

23 aprile

Quando ero in Italia a gennaio sono andata a trovare la mia madrina che per fare terapia dopo un intervento, non essendo temporaneamente autosufficiente, aveva dovuto passare qualche settimana in una casa di riposo. Ero uscita con una tristezza infinita dentro. Questa lettera mi ha stretto il cuore e penso a quanto sia stata fortunata a tornare a casa sua prima che li chiudessero letteralmente dentro le loro stanze per questa pandemia. Lo stesso succede qui, la mia vicina mi diceva che non vedono la mamma, che ha l’Alzheimer e non può stare a casa, da 6 settimane. Metà delle morti per Covid 19 sia in Europa sia qui sono nelle case di riposo! Terribile. link

24 aprile

Arrigo Cipriani, padrone dell’Harrys bar, al TG2 parla della decisione di tenere le distanze tra persone anche quando bar e ristoranti potranno riaprire, e che per questo dice che non riaprirà i suoi perché una riapertura così non ha senso: che i ristoranti e i bar sono luoghi di vicinanza e relazioni. Cita Giuliani, allora sindaco di New York, che dopo l’11 settembre disse ai newyorkesi spaventati di tornare nei ristoranti e luoghi pubblici. Mmmmmm, forse a Cipriani e’ sfuggito un piccolo particolare? Cioè che c’è una piccola differenza tra una pandemia e un attacco terroristico? Che allora sentirsi vicini aiutava ed ora spaventa?

Arrigo Cipriani, foto presa da Cubo images

25 aprile

Capisco la difficoltà di molti in giro per il mondo a stare in casa. Vedo da ogni parte foto di cieli azzurri, fiori e finestre aperte. Qui nessuna difficoltà credetemi: sempre stesso clima di cacca. Fa freddo e il grigiume prevale. Bisogna farsi violenza ad uscire da casa. Per carità alla fine la camminata in solitaria, perché si può, la faccio perché altrimenti sarei più nervosa e ancora meno positiva di quello che sono (che non è molto comunque), ma alla fine di aprile uscire con piumino, sciarpa, cappello e guanti e’ veramente troppo!

25 aprile

Da ora in poi quando qualcuno sparera` una cazzata potra` sempre dire:” I was being sarcastic”. Per i posteri: leggi qui

Continua…che sara` ancora lunga mi sa!

5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Francesco ha detto:

    Ciao, sono un lettore da un paio di settimane (cercavo informazioni sulla Pasqua negli USA) e se ti può consolare io preferirei molto più stare nel Wisconsin che non a Roma, dove tra poco si scatenerà per mesi un caldo mortale da affrontare nei formicai che chiamiamo condominii e dove le strade hanno marciapiedi tali che per tenere la distanza minima è necessario che uno dei due cammini direttamente in strada.
    Oltre a farti i complimenti per il blog e chiederti di scrivere di più (temo di aver letto già la maggioranza dei post), vorrei farti due domande che spero non ti secchino:
    In inverno lasciate i riscaldamenti accesi la notte?
    Magari questa ti sembrerà idiota, ma i melograni si trovano da voi, anche solo di importazione nei negozi?
    Scusa il disturbo e “buona quarantena”.

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    1. Ciao! Hai letto tutti i 300 e più post? Caspita! E grazie per i complimenti! Allora rispondo alle tue domande: il riscaldamento si accende in casa con il termostato quando scende la temperatura sotto i 18 gradi, ma di notte nelle camere da letto io tengo una temperatura bassa, 14-15 gradi perché preferiamo dormire al freddo ma sotto i piumoni. I melograni, qui chiamati pomegranate si trovano in autunno e piacciono tanto nelle insalate. Non sono di importazione crescono in California. A presto !

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  2. Francesco ha detto:

    In effetti credevo che i post fossero molti meno (sarà che ho il pc fuori uso e con il cell mi è più difficile cercarli)… buona notizia.
    Ciao e grazie della risposta.

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    1. Aggiornamento dati ora che sono da computer. I miei post sono 367…dai, che hai ancora da leggere! buona settimana, Claudia

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