Quando suona il telefono…

Quando suona il telefono e sei lontano da casa, è sempre di notte che succede.

Di solito non porta buone notizie.

Mi ricordo quando suonò la prima volta ed era per dirci che mio papà non c’era più.

Suonò di nuovo quando a lasciarci fu mia suocera e suonò altre volte e non erano mai buone notizie.

Qualche volta suonò per errore. Una volta mio marito era in Italia ed io no, ma un caro amico per errore telefonò a me a casa negli Stati Uniti invece di chiamare lui sul cellulare in Italia.

Un’altra volta lo chiamarono per lavoro, peccato che lui non ci fosse neanche quella volta.

Ogni volta che suona il telefono di notte il cuore sobbalza e, in ogni caso, a dormire non ci torni più. È successo anche questa notte, con la differenza che a suonare è stato il mio cellulare nel cuore della notte italiana. Ad essere lontani questa volta erano mio marito e la mia casa americana. I messaggi arrivavano da un servizio di allarme

Mi sono spaventata. Tanto. Svegliata di soprassalto , con il cuore che batteva a mille, ho letto a mala pena cosa c’era scritto e mezza addormentata ho letto male il numero di telefono collegato al sistema di allarme.

Credevo stesse succedendo qualcosa a casa nostra e ho cominciato a chiamare mio marito che non rispondeva.

Mi sono spaventata ancora di piu` e ho pensato di mandare un messaggio alla mia vicina di casa, che andasse a suonare il nostro campanello.

Negli USA erano le 21:30, quindi non notte fonda, ma abbastanza tardi per uscire di casa. Eppure devo averli preoccupati abbastanza da farli uscire in pigiama a suonare il nostro campanello.

Mio marito, che in realta` stava benissimo e stava guardando tranquillo la televisione, al suono si e` spaventato pure lui. E`andato alla porta, ha guardato fuori e ha visto i nostri vicini e tutti si sono messi a ridere dopo aver detto di me chissa` cosa!

Mio marito ha il telefono che dopo una certa ora non suona piu` e si puo` solo lasciargli dei messaggi. Lo aveva settato in questo modo proprio per non essere disturbato per motivi di lavoro dopo una certa ora, confidando nel fatto che chi ci conosce puo` telefonarci sul telefono di casa.

Peccato che il telefono di casa non ci sia piu` e lui non si fosse ricordato di togliere quel settaggio.

Insomma il cazziatone, dopo aver riso insieme della situazione ridicola, gliel’ho fatto perche` mi sono preoccupata davvero e poiche` sono lontana ho ingigantito le cose. Ora il telefono suona anche nella notte americana.

Il cuore della notte poi ha fatto il resto….come quando ci si sveglia perche` si ha qualche pensiero e durante la notte si pensano mille soluzioni e tutte falliscono.

…………….

Novembre 2019……………………………………

Ho trovato questo post nelle bozze del blog. L’avevo scritto il 4 giugno 2019. La mattina del 10 giugno il telefono era squillato nuovamente nella notte.

Il sei giugno ci era stato comunicato che mio cognato, il fratello di mio marito, lo zio di mia figlia e un amico d’ infanzia per me, era terminale, che le cure che gli avevano fatto non erano servite a bloccare il male che si portava dentro.

Gli avevano dato qualche mese di vita, ma come se ce lo sentissimo, mio marito , che aveva gia` messo in programma un viaggio in Italia dopo qualche settimana, aveva invece deciso di anticiparlo. Mi ricordo quella conversazione. Ero al mare con mia mamma per qualche giorno. Ero appena arrivata.

Avevo visto mio cognato il giorno prima di partire per il mare, cioe` due giorni prima. Non stava bene, ma stavano usando un protocollo nuovo ed eravamo ancora tutti speranzosi: anche lui sopportava il male pensando di uscirne presto.

Il giorno dopo aveva avuto un controllo ospedaliero e dall’ospedale non era piu` uscito. ” Cosa faccio: aspetto o vengo giu`?” mi aveva chiesto mio marito. “Vieni giu`”.

Io tornai in citta` immediatamente e non riuscivo neanche a rendermi conto di come pochi giorni avessero potuto fare una cosi` grande differenza.

A posteriori il fatto di aver potuto trascorrere ancora un po’ di tempo insieme, e` stato consolatorio, ma e` stato straziante essere testimoni impotenti della sua sofferenza. Pensare che avrebbe dovuto sopportarla per mesi senza speranza, era inconcepibile.

Mio marito e` atterrato in Italia la domenica. Nelle prime ore del mattino di lunedi 10 giugno, Andre se ne e` andato.

Il telefono nella notte era suonato nuovamente e no, quando suona il telefono di notte non porta mai buone notizie.

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. La Grazia ha detto:

    Spero che la prossima volta tu riceva una telefonata di giorno e sia una nascita, un abbraccio

    "Mi piace"

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