Il Lago Michigan

Denis Sullivan sailing vessel

Una delle cose che mi manca di più della mia vita italiana è la vicinanza del mare. Non che Alessandria, la mia citta` di origine, sia sul mare, ma come disse Ivano Fossati, ”fin da Alessandria si sente il mare” ed in effetti esso si trova davvero dietro l’angolo.  Quaranta minuti di autostrada e fuori da una galleria eccolo lì, a riempirti gli occhi ed il cuore con i suoi colori e la sua immensità.

Il mare mi rilassa: me ne starei ore ad ascoltare il rumore delle onde, e mare per me vuol dire vacanza, ricordi e nostalgia. Forse per quello il lago Michigan non mi da` ancora le stesse sensazioni del mio mare italiano: i miei ricordi qui sono ancora in divenire e piuttosto recenti.

Abito a Milwaukee da 20 anni.

Ci abito e ci lavoro, ma è raro che io mi ci senta in vacanza. Eppure ogni tanto mi piace fermarmi e guardarla con gli occhi di chi ci arriva perchè la sceglie come destinazione di vacanza e le farei un torto se dicessi che non e` una bella citta`. Milwaukee ed il lago Michigan sono belli, davvero.

Dico a tutti che abito a Milwaukee, per semplicita`, ma in realta` vivo in un sobborgo ad una quindicina di km a ovest del centro e l’influenza del lago da noi non si sente per niente.

Il lago Michigan potrebbe essere da qualsiasi altra parte e non vicino come in realta` e`.

In estate da noi all’interno fa decisamente caldo, mentre vicino al lago questo non succede perchè il lago raffredda e rende l’aria più umida. In inverno, non ne riceviamo i vantaggi, cioe` qualche grado di temperatura in piu` dovuto all’acqua che scalda la temperatura dell’aria, ma tante volte succede che qui nei sobborghi ci sia il sole e in centro nevichi, con quella che qui chiamano “lake effect snow” che sarebbe l’umidità del lago che si tramuta in neve per le temperature .

Negli anni in cui mia figlia era piccola in città andavo tutti i giorni per lavoro, ma insegnando in una università un po’ ai margini della downtown vera e propria, arrivavo, posteggiavo, insegnavo, e quando avevo finito, tornavo nel mio sobborgo, di solito di corsa a prendere mia figlia per portarla alle varie attività doposcuola.

Qualche volta, raramente, mi spingevo a fare compere in una zona carina della città oppure andavamo a cena in centro o al museo o a qualche spettacolo. Queste “toccata e fuga” mi facevano pensare che in centro ci saremmo dovuti andare ben più spesso, ma questi pensieri non cambiavano il fatto che la nostra vita ed i nostri amici rimanevano nei sobborghi ed il lago lo vedevamo si` e no 4-5 volte all’anno.

Poi mia figlia e` cresciuta ed io ho cambiato lavoro. Sono andata ad insegnare in una nuova università, che è molto vicina alle sponde del lago. In ogni caso, durante il primo anno, per pigrizia mentale a non voler investigare percorsi alternativi, percorrevo il tragitto più breve e lineare in miglia tra casa mia e l’università e dal lago continuavo a non passarci. Il lago era lì, dietro l’angolo, ma una presenza comunque invisibile.

Negli ultimi due anni invece ho deciso di cambiare strada. La nuova strada risulta un po’ più lunga in chilometri, ma mi permette ogni giorno di percorrere il lungo lago.  Gli occhi mi si riempiono dei suoi colori sempre mutevoli. Mi rendo conto che anche questa acqua mi rilassa, mi basta la sua vista, e se ho qualche minuto a disposizione: fermo la macchina vicino alle sue sponde, mi siedo su una panchina, ascolto il rimore delle onde e scatto qualche foto.

Ed è di questa bellezza che vi voglio parlare oggi specialmente tramite le immagini che ho scattato negli ultimi due anni.

luglio 2019

Il Lago Michigan è infatti molto fotogenico, ma è incredibile come esso possa cambiare da un giorno all’altro. Nei giorni di sole le sue acque sono azzurre e la sabbia bianca delle spiagge di cui avevo parlato in questo post, lo fa sembrare un mare tropicale. Nelle giornate di vento e pioggia, le onde raggiungono altezze considerevoli e diventa minaccioso come un mare in tempesta. D’inverno le onde si trasformano in ghiaccio e se il freddo persiste la sua superficie si copre di iceberg.

31 ottobre 2019

In ogni giorno dell’anno però, e con qualsiasi temperatura, c’è gente che lo fotografa, le persone lo vivono e approfittano della sua presenza. Lo fanno perché questo lago rappresenta il cuore della città !

Il sole sorge sul lago e l’altro giorno c’era una persona che faceva il “saluto al sole” yoga sulla spiaggia, sicuramente rilassata e rigenerata dal rumore delle onde e dalla luce brillante del sole che si rifletteva sull’acqua. Ero al semaforo rosso e mi sono fermata ad osservare i suoi movimenti fluidi e gentili. Avrei voluto scendere dalla macchina ed unirmi a lei. L’ho invidiata un po’ , lo ammetto.

Tutti i giorni incontro tante persone che corrono o camminano, si ritrovano e si abbracciano sulle panchine nei vari parchi che lo costeggiano. L’anno scorso per un semestre ho insegnato due corsi con orari distanziati, ma non a sufficienza per permettermi di tornare a casa ( come invece faccio questo semestre). Ne approfittavo per andare a camminare quei 6 km che mi fanno stare bene, se li percorro a passo veloce e costantemente. Mi infilavo le cuffiette con la musica e andavo. Ogni tanto rallentavo, rapita dallo spettacolo della natura e dagli scorci che quel percorso mi rivelava

Bradford Beach settembre 2018
Nprth point Lighthouse
Jaume Plensa Spillover II
Atwater park

La scorsa estate per la prima volta, incredibilmente dopo tutti questi anni, sono andata pure in spiaggia al lago. Il bagno nelle sue acque: no grazie! Ho solo messo i piedi in acqua: era agosto e l’acqua sembrava quella di aprile nel Mediterraneo, gelida, ma il sole era caldo, la sabbia era fine e a me e alla mia amica Loredana è parso per un po’ di essere in spiaggia in Italia.

Per decine di chilometri ci sono sentieri che lo costeggiano e ne offrono viste fantastiche. Questo è il bello delle città negli Stati Uniti, dove non si costruisce in maniera selvaggia, ma dove vengono sempre bilanciati gli spazi abitativi con gli spazi verdi. In bicicletta o a piedi, con i passeggini o con il cane, gli abitanti di Milwaukee escono tutti i giorni e vanno al lago. Anche quando le temperature scendono e di parecchio.

vista da South Park
da casa di Marina
Oak Leaf trail agosto 2019

Tra di loro ormai cerco di esserci anche io.

E se venite a trovarmi vi porto con me.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alba ha detto:

    Grazie per questo articolo Claudia! Affascinante e spettacolare questo lago! In ogni stagione offre un immagine diversa e meravigliosa di se!
    Beh che dire, svegliarsi in una giornata freddina e piovosa, con una luungaa giornata di doveri davanti, e vedere le tue foto, ti dà una carica in più….!!

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    1. Alba hai visto la foto con la neve? L’ho fatta 5 giorni fa e domani si ripete con la neve. L’altro giorno mentre nevicava c’era gente in maglietta che correva… chissà se domani ci sarà qualche pazzo di nuovo? Li guardo e li ammiro!!

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