New York: Chinatown, Little Italy e East Village

New York è una città che non finisce mai di stupire.

Non la si conosce mai completamente: ci sono sempre angoli nascosti da scoprire ed ad ogni angolo fare una foto è d’obbligo perchè, ammettiamolo, è anche fotogenica.

Ma non sono solo i suoi grattacieli sempre più alti e sottili che attirano me e i milioni di turisti che la visitano, sono anche i suoi abitanti che stupiscono e la rendono unica per i suoi contrasti.

La gente di New York la riconosci al primo sguardo: cammina più veloce, lo sguardo diretto e ha fattezze che arrivano da tutto il mondo. È il bello di questa città, che è un “melting pot” favoloso. Eppure ci sono zone di questa grande metropoli dove sembra di essere stati catapultati agli opposti angoli del mondo o in un tempo diverso.

Nel post precedente vi raccontavo di ricordi di viaggi a NY e vi avevo detto che avrei continuato il mio racconto portandovi in altre zone della città.

Lo farò oggi, ma anche parlandovi degli abitanti di questa grande e meravigliosa metropoli.

Vorrei iniziare il mio racconto di oggi con Chinatown.chinatown with shops with chinese letters and pegasus in Chinato

Chinatown è sicuramente una delle zone più etnicamente caratterizzate della città. Se pensate che il brulicare di negozietti dove le scritte non sono neanche tradotte in inglese, sia a beneficio dei turisti, non è così! Chinatown è per i cinesi, che ancora abitano in quella zona dove i prezzi degli immobili sono ancora abbastanza bassi, per una città costosa come NY. L’ho visitata la prima volta nel 1994, ci sono tornata anche pochi mesi fa ed è uguale.

Certo chi ti vuole vendere il cappello “vero” di Gucci o la borsa “Livorno” è lì per le migliaia di turisti che brulicano in quelle strade, ma il resto: il supermercato, con i suoi polli o pesci esposti all’aria aperta, le esposizioni di funghi secchi o erbe che chissà a cosa servono o da quanti anni sono lì, sono per chi li compra e non sono certo i turisti. Mi piace girare per le sue strade, quelle più nascoste, scoprire templi e monumenti a chi secoli fa si è trasferito lì.

Incredibilmente Chinatown si sta espandendo, ancora ora nel 2019 e sta inglobando ( direi abbastanza velocemente) Little Italy.

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Ecco a me Little Italy non piace proprio. L’ho detto!

Ormai ridotta a poche strade intorno a Mulberry street, è la classica trappola per turisti.

Di Italiani in quelle strade non ce ne sono. Ci sono solo ristoranti con camerieri  che cercano di attirarti dentro alle 10 di mattina, negozi dove campeggiano magliette, cappelli e altra paccottiglia con scritte che richiamano la mafia o altri aspetti stereotipici  di un’Italia che non esiste.

Peccato, perchè se uno conosce la storia degli immigrati italiani in quelle strade ( consiglio di leggere Vita  di Melania Mazzucco) , dovrebbe poterne ancora sentire le voci e i ricordi, vederli nelle facce di chi si incontra per strada, invece no. Proprio un peccato!

 

Lasciandosi alle spalle Little Italy e continuando a nord a piedi si trova  un’altra zona molto caratterizzata per la tipologia dei suoi abitanti: l’East Village.169914385

Ancora adesso dopo cinquant’anni per le sue strade si  percepisce il suo passato hippie e rock.

Mi ricordo che durante il mio primo viaggio a New York nel 1994 entrammo nei suoi negozietti di dischi di seconda mano nei piani semi interrati delle townhouse di quella zona.

Erano numerosi anche i negozietti di abiti di seconda mano e si respirava la cultura punk di allora. C’erano tanti giovani in giro, che ai miei occhi molto provinciali sembravano oltremodo alternativi.

C’erano anche molti bar dove si faceva musica dal vivo  e ristoranti “eclettici”.

La sua vicinanza con il campus della NYU ne mantiene ancora oggi  il carattere giovane e molti studenti lo scelgono per viverci o per trascorrervi le serate con amici . Ecco una guida su cosa fare all’East Village.   Vi consiglio un giro per le sue strade e vi consiglio anche di fermarvi per pranzo a mangiare una zuppa da Momofuku, non ve ne pentirete.

Oggi,come avete capito, vi ho portato in giro in alcuni quartieri di New York e l’ho fatto anche attraverso le persone che ci abitano.

Come posso  a questo punto non portarvi nel quartiere che è l’opposto dell’East Village: quello dove i soldi e la ricchezza si  percepiscono anche quando si incontra una persona in T shirt e Jeans?

Volete sapere  dove vi porto dopo l’East Village?

Ritornate a trovarmi nel prossimo post.

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