USA: Cosa si mangia al Ringraziamento?

 

La festa del Ringraziamento è la festa della famiglia americana.

La celebrano tutti, a prescindere dalla propria religione e dalle varie tradizioni culinarie delle proprie origini.

Avevo parlato della festa del Ringraziamento proprio agli albori del blog, ecco qui il link, soffermandomi  quella volta sulla storia di questa festa e facendo solo un accenno ai suoi cibi.

Oggi invece vi parlerò esclusivamente di cosa si mangia per il Ringraziamento.

I cibi sulle tavole americane di quel giorno sono tutti simili.

Diciamo che gli americani si siedono a tavola e mangiano tutti le stesse cose, siano a Seattle o a Miami, a Chicago o a Dallas…insomma a tavola quel giorno nessuno si sogna di essere originale.

Ecco cosa non può mancare sulla tavola del Ringraziamento:

  • i fagiolini verdi ( green beans)
  • i cavolini di Bruxelles ( Brussels sprouts)
  • le patate dolci ( sweet potatoes o yams)
  • le patate ( potatoes)
  • la zucca( pumpkin)
  • i mirtilli rossi americani (cranberries)
  • il pane di mais ( cornbread)
  • le crostate di noce americana ( pecan pie), zucca ( pumpkin pie) e mela ( apple pie)
  • il ripieno per il tacchino ( stuffing)
  • la salsa da mettere sopra il tacchino ( gravy)
  • il tacchino ( turkey)

Al massimo chi è più bravo in cucina cucinerà i propri piatti e chi bravo non è, andrà a comprare tutto già fatto al supermercato, ma sulla tavola del Ringraziamento alla fine  ci sarà la stessa varietà di cibi (noi italiani che siamo abituati a ricette diverse in ogni regione, possiamo pensare che sia mancanza di varietà, ma per gli americani questo è anche un modo per sentirsi uniti ).

Vi posso garantire che la qualità del cibo invece cambia molto e, cucinando i piatti dopo averli mangiati a casa di altri, ho rivalutato molto alcune delle ricette tradizionali!

Innanzi tutto leggerete che si tratta di una cena, che nei nostri standard, cena non è, ma l’orario ha una ragione e vi mando al mio post per scoprirla.

Di solito si comincia la cena con un antipasto in piedi, che non è tradizionale della cena in sè, ma è una scusa per chiacchierare e conoscersi , se si è invitati a casa di Americani.

Come antipasto ho mangiato di tutto: dal coktail di gamberi, alle tartine di salmone affumicato, insomma ognuno a quel punto fa quello che vuole ( magari in alcune famiglie l’antipasto non si fa neanche, se avete altre esperienze fatemele conoscore)

Poi si solito ci si siede e si mangia una zuppa.

Dopo arriva il clou della cena con tutto il resto: prima avviene il taglio del tacchino ( carving)  fatto dal capofamiglia, poi tutti vengono serviti .

Gli americani amano mescolare tutto insieme sullo stesso piatto, ma va bene anche servirsi dei vari cibi in momenti diversi.

I piatti serviti insieme al tacchino sono diversi contorni con gli ingredienti elencati sopra

Alla fine vengono servite le torte.

Ecco di seguito i link o le ricette del pranzo fatte e provate da me.

Anche voi potrete preparare un Ringraziamento perfetto!

Ci sono tantissime ricette e varianti che usano gli ingredienti tipici, per cui ancora questo post è incompleto: non per niente ci sono libri interi sui pranzi per il Ringraziamento

Ricordatevi anche che io ho una figlia vegana, per cui ho adattato molte ricette al veganesimo. Direi con ottimi risultati.

Zuppe

Zuppa con mele, zucca e castagne Non vegana

Zuppa di zucca al curry Vegana

Contorni

Casseruola di fagiolini 

Casseruola di fagiolini  vegana

Cavolini di bruxelles: quelli io li faccio  molto semplici e vegani a prescindere. Taglio in 4 i cavolini e li faccio saltare in padella con olio di oliva a fuoco vivo poi aggiungo un po’ di brodo vegetale a coprirli appena e lo lascio restringere. In 8 minuti i cavolini sono pronti. A piacere potete aggiungere ai cavolini  la buccia tritata di un’arancia e una manciata di nocciole tritate e finire la cottura con quelli ( come suggerisce il libro che ho sul Ringraziamento  di Williams Sonoma-noto negozio di casalinghi americano-) oppure li potete rendere orientali, facendoli saltare con olio di sesamo e salsa di soia. A me i cavolini di Bruxelles piacciono in ogni modo e in famiglia li mangiamo tutto l’anno!

Purea di patate dolci.  Io questa la alterno negli anni alla classica purea di patate e la faccio allo stesso modo.  Non mi piace, come la fanno alcuni, con la cannella e i marshmallow, ma liberi voi di sbizzarrirvi con varie ricette.  Questa l’ho scelta per voi. L’ho anche resa vegana, trovando un ottimo burro vegano di cui vi parlo qui

Salsa di cranberries. I mirtilli rossi americani non sono mirtilli. Sono una bacca immangiabile a crudo che però  rilascia un succo e si gelatinizza se cotta. Se trovate i cranberries la salsa poi è di una facilità estrema: si apre la busta di cranberries ( solitamente sono 375g) , si aggiunge lo zucchero ( circa la metà in peso) e si fa cuocere fino a che le bacche si aprono e la salsa si raddensa. Anche qui ne esistono diverse varianti più raffinate : quella che mi piace di più è quella a cui si aggiunge invece dello zucchero il miele ( circa 280 g) , il succo di un pompelmo, un cucchiaio di buccia di pompelmo grattuggiata e 60 grammi di ginger cristallizzato e tritato.

Cornbread  l’ho mangiato, ma non l’ho mai comprato nè l’ho mai cucinato. Vi lascio questa ricetta se voleste provarlo ( poi mi dite!)L’autrice della ricetta è una famosa cuoca del sud degli USA, dove il cornbread è molto famoso e non solo per le feste

Lo stuffing o ripieno è nato per riempire il tacchino, ma di solito se ne fa una teglia a parte da mangiare oltre a quel poco, che rimane molliccio all’interno del tacchino e non piace a nessuno. Noi quest’anno lo faremo anche se essendo il mio Ringraziamento vegano, il tacchino non ci sarà. Di ricette di stuffing ce ne sono a centinaia. Sono tutte a base di pane e noi lo facciamo partendo dal pane fresco, anche se il pane per lo stuffing si trova già cubettato e pronto all’uso ( ma è secco ed i cubetti sono microscopici e a noi piace più rustico). E` pure facile da “veganizzare” anche se la ricetta classica è con salsiccia.

Comunque questa è un’ottima ricetta che ho fatto parecchie volte:

  • mezzo kg di pane a cassetta consistente, non quello nei pacchetti.
  • 90 g di burro
  • 2 cipolle tagliate a cubetti
  • 500 g di funghi freschi coltivati o no
  • 3 gambi di sedano tagliati a pezzetti
  • Una manciata di castagne gia` bollite e tagliate a pezzettini
  • 30 g di prezzemolo
  • 180 ml di brodo
  • 2 uova sbattute
  • Sale e pepe

Mescolate il tutto, mettete in teglia e cuocete in forno a 170 gradi C per mezz’ora con la teglia coperta di alluminio e ulteriori 30 minuti con la teglia scoperta, in modo che si produca una bella crosticina.

Quest’anno non so come lo farò, ma davvero le uova non si sentono proprio e metterle o no non cambia niente. Per il burro e per il brodo le alternative vegane sono ottime.

Il tacchino

Come ho detto, il tacchino ormai a casa nostra è salvo. Non è sempre stato così, anche se a me di tutto il pranzo del Ringraziamento, il tacchino è proprio il piatto che mi piace di meno.

Negli anni lo abbiamo fatto e mangiato in ogni modo: dal classico modo fatto arrosto al forno, al tacchino fritto nella friggitrice, a quello fatto nel grill. Lo abbiamo fatto disossato e lo abbiamo fatto in ballotine secondo la ricetta di Martha Steward.

Queste le ricette migliori:

Poi, di nuovo, sono due anni che il tacchino non lo facciamo, causa vegana in famiglia.

L’anno scorso avevo comprato un arrosto vegano dal nome un po’ angosciante di Tofurky.  ( sì, è un arrosto di soia…..), non era male, ma il nome lo cambierei fossi in loro. Quest’anno forse salteremo  del tutto, intanto come vedete di cose da mangiare ce ne sono tante!

Crostate/pie

Quasi tutti ( sinceramente anche noi) comprano le crostate/pie nei negozi.  Credo di averla fatta una volta sola e lo sforzo non è stato “visto”, insomma non c’era differenza tra la mia crostata ed una comprata.

Come dicevo nel mio post di anni fa alcune delle pie devono essere sulla tavola, ma non le mangia nessuno.

Quando avevo scritto quel post a me ancora non piaceva la pie di zucca, invece ora mi piace ( come si cambia: ora mi posso definire un po’ più americana di allora) , ma continuo a non amare la pecan pie. Sono tutti d’accordo invece che la apple pie sia la migliore. Ecco una ricetta per farla: cliccate qui se volete cimentarvi in questa tradizione americana.

Una ricetta invece un po’ diversa, ma che a me piace moltissimo è quella del cobbler, che è anche di una semplicità stravolgente. ( in estate fatelo di pesche poi mi direte)  Ecco quella che seguo io : qui . La variante che la rende più festosa ancora è di aggiungere i cranberries alle mele nel ripieno. Il cobbler mangiato tiepido e servito con una palla di gelato di vaniglia, è un finale glorioso alla cena.

Questo è stato un post lunghissimo e vi ringrazio se siete arrivati fino in fondo.

Fatemi delle domande, se ne avete. Sono contenta di condividere la mia esperienza con voi. Magari questo è il vostro primo Ringraziamento americano. Magari avete voglia di conoscere un po’ di più la cultura americana.

Qualsiasi siano le vostre ragioni io sono qui.

Un abbraccio e buona festa!

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