Giappone: che si mangia?

Interrompo il mio giro turistico di Tokyo per un intermezzo culinario. Si deve pur mangiare, no?

Ecco fatemelo dire: mangiare in Giappone è un’esperienza.  Ed è un’esperienza sempre positiva. Non abbiamo mai mangiato male.

Il cibo giapponese non è solo sushi, ma questo credo lo sappiate già.

Ogni piatto però ha un gusto molto delicato, da scoprire a poco a poco ad ogni boccone ed è una gioia sia per il palato sia per gli occhi. Che fossero ristorantini in luoghi sperduti  o cene sontuose come quella Kaiseki che abbiamo sperimentato a Kyoto, la delicatezza, freschezza e bontà del cibo rivaleggiava sempre con la presentazione del piatto.

A colazione noi abbiamo sempre mangiato a “casa”. Al supermercato  compravamo delle buonissime paste che sono molto simili a quelle francesi con l’uvetta, la marmellata o la crema , mentre mia figlia preferiva gli onigiri.  Gli onigiri sono palline di riso, che molte volte contengono al loro interno un ripieno.  Il ripieno varia dalle prugne sottaceto ( pickled plums) al salmone, al pollo. A me gli onigiri sono il piatto che è piaciuto di meno in Giappone, sarà che di riso ne mangerete in abbondanza ( leggete sempre…), degli onigiri, se siete come me, ne farete pure a meno. Però sono tanto bellini e hanno pure il loro emoji.emoji onigiri

Lo sapete che i giapponesi amano il caffè? Non è stata una sorpresa trovare gli Starbucks anche in Giappone, ma lo è stato trovare delle ottime torrefazioni locali.

Vah beh, del non ne parliamo…è la bevanda onnipresente a tutte le ore e di accompagnamento ai pasti. In USA ti riempiono il bicchiere di acqua. In Giappone ti portano l’acqua e ti lasciano la caraffa al tavolo e ti riempiono la tazza di tè.

Tra le nostre esperienze giapponesi, abbiamo anche partecipato alla cerimonia tradizionale del tè a Kyoto: ve la consiglio, ma ve ne parlerò in seguito, quando andremo a Kyoto.

Per pranzo ci fermavamo dove capitava, di solito seguendo le indicazioni della app HAPPY COW, che ci ha salvato la vita con la figlia vegana. Come dicevo nel post precedente il bonito ( fiocchi di pesce secco) lo mettono dappertutto e l’essere vegani è un concetto molto difficile da capire per loro. Tante volte quando mia figlia diceva “ I am vegan”, la risposta era :”Is fish ok?”. La app ci ha permesso di scegliere posti con alternative per tutti in famiglia.

Il famoso Bento box è comune, ma non è la sola cosa che si mangia a pranzo. Direi che ho notato quanto più comune sia mangiare una zuppa. Che siano Soba ( spaghettini in grano saraceno) o Udon ( uno spaghettone spesso di farina di grano), in ogni caso per dimostrare quanto gradito sia il piatto è buona educazione fare un sacco di rumore mentre si “aspira” lo spaghetto. Buona educazione o no, il rumore lo farete comunque. Provate voi a mangiare in silenzio una zuppa con le bacchette?

Gli Udon in estate li mangiano freddi. Cioè vi verranno serviti su un letto di ghiaccio, con a lato un brodo caldo in cui intingere lo spaghettone gelato.udon

Sia gli Udon che i Soba vengono accompagnati dall’immancabile Tempura.  Il fritto giapponese di verdure o di pesce è veramente una bontà!

Un’altra esperienza ottima che abbiamo avuto per pranzo è stata a Nikko. Siamo andati ( sempre guidati da Happy cow) a mangiare in un ristorantino gestito da una coppia di una certa eta`. In quel ristorante si seguiva la filosofia dei monaci buddisti che sono vegani. L’ingrediente principale srivito in quel ristorante era la YUBA, che è la “pelle-buccia” del tofu.  Non ne conoscevo l’esistenza fino a quel giorno e se proprio devo dire che il tofu mi piace….be’ direi una bugia: invece la yuba? Che buona!!!!  La yuba l’avevano trasformata in diversi piatti ed ognuno con un diverso gusto, in più abbiamo mangiato il migliore tempura del nostro viaggio. Ecco come era presentato il nostro bento box.yuba dinner

Un altro consiglio, se proprio non volete sedervi a pranzo, è quella di provare uno degli innumerevoli spiedini che vengono venduti fuori dai templi, in stand dove il cibo viene preparato al momento. Lo spiedino di patate dolci caramellizzate era una meraviglia!

Noi però cercavamo di sederci da qualche parte per pranzo: tra il numero di km che macinavamo ogni giorno ed il caldo, il sederci al fresco era un momento di pura goduria.

In Giappone non si userà molto la carta di credito ( vi ricordate che vi parlavo dei contanti in questo post?), ma l’aria condizionata è una presenza costante e benvenuta nei luoghi chiusi, anche in ristorantini da due soldi.

A Tokyo non avrete che l’imbarazzo della scelta su dove mangiare. Devo essere sincera: ho fatto molte foto ai cibi, ma non ho fatto  una particolare attenzione ai nomi dei ristoranti perchè mi sono resa conto che si mangiava bene ovunque. Non abbiate timori!

Comunque sappiate che ogni grande magazzino ha un nutrito food court con ristoranti di tutti i generi. Come dicevo nel post precedente: ai piani alti troverete ristoranti aperti anche per cena, al piano interrato, così come in molte delle stazioni più grandi della metropolitana, ci sono tantissimi ristoranti aperti nelle ore di traffico maggiore, chiusi però per cena.

Per cena noi abbiamo cercato di mangiare in ristoranti che servissero piatti differenti. Una sera abbiamo mangiato il sushi in un ristorante di quelli in cui i pezzi di sushi passano davanti a voi su una cintura che scorre davanti ai vostri occhi. Ogni piattino ha un colore diverso ed ad ognuno corrisponde una categoria di prezzo. È un’esperienza da fare!ristorante sushi

Un’altra sera siamo andati a mangiare una zuppa di Ramen a East Shinjuku ed era buonissima! Nel ristorante si potevano sedere circa dieci persone per volta per cui fuori c’era una fila ordinata di persone che aspettavano il loro turno, abbiamo aspettato anche noi e ne era valasa davvero la pena.ristorante ramen

A Kyoto abbiamo provato la cena Kaiseki, una cena con più portate tipica di Kyoto. E` stata un’esperienza bellissima ( e mia figlia era rimasta a casa così si era potuti andare a mangiare pesce e carne) Questo video ve la spiegherà un po’: ecco qui.

Sempre a Kyoto una sera abbiamo invece provato la stessa cena Kaiseki, ma completamente vegana e con abbinamento di diversi sake.

Come dicevo all’inizio del post abbiamo sempre mangiato bene e mai in ristoranti che servissero altre cucine diverse dalla giapponese.

Siamo tornati però da un mese e devo ammettere di non avere ancora mangiato riso da quando sono tornata ne` credo avrò voglia di tempura per tanto tempo ancora….

Mi sono mancate molto le verdure e la frutta durante il viaggio. Nei pasti giapponesi non sono molto presenti le verdure, se non appunto  sotto forma di tempura e la frutta ha dei costi proibitivi. Me lo avevano detto, ma non mi immaginavo che per 6 pesche si potessero spendere 25$….. voi  li spendereste?

Ma guardate che carine…con il loro cappottino. Visto il prezzo magari e` cachemire…….pesche 2

Nota di costume: a pranzo con Junichi, la nostra guida a Tokyo, si parlava della cucina italiana e lui ci ha detto che la cucina italiana è molto amata dai giapponesi che amano mangiare gli spaghetti. Per loro il miglior sugo per gli spaghetti è a base di ketchup. E con questo vi lascio per oggi.

 

 

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