A spasso per le universita` nel mondo. Seconda puntata: USA- Francia

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studenti al mercato ad Aix

Se mi leggete, saprete già che ho una figlia all’università. Francesca frequenta l’Università del Wisconsin- Madison negli USA, dove viviamo, e si laureerà tra un mese con due Bachelor degree: uno in Storia dell’arte e uno in Francese. Proprio per il suo major di Francese, nella primavera dell’anno scorso ha vissuto 6 mesi in Francia e ha frequentato l’università di Aix Marseille . Dopo il Bachelor è sua intenzione continuare con Master e Dottorato di Ricerca. Di quelli avremo tempo a parlare, anche perchè, come sempre, prima che mia figlia frequenti un determinato tipo di scuola ( dalle elementari in poi) , io ne so proprio poco e mi faccio esperienza sulle sue spalle.

Dopo aver intervistato Serena sulla sua esperienza universitaria in Italia ed Irlanda, che potete leggere qui, mi è sembrato interessante fare le stesse domande o simili a Francesca per conoscere le differenze tra i sistemi universitari francese e statunitense.

Lascio allora la parola a Francesca e alle sue risposte

1)           Secondo te quali sono le differenze maggiori tra le università in USA e quelle francesi?

Le due differenze più notevoli tra università francesi e americane sono la relazione professore-studente e lo scopo dell’università. Negli Stati Uniti, i professori sono obbligati a tenere l’orario di ufficio e generalmente si rendono disponibili per i loro studenti ad nessere contattati a tutte le ore tramite email per assistenza, domande, ecc. In Francia i professori non hanno nemmeno uffici. Sono molto distaccati dagli studenti e non danno loro dei modi semplici per contattarli, indipendentemente dalle dimensioni della sezione del corso. Inoltre, le università americane si vantano non solo delle loro offerte accademiche, ma anche delle attività extra-curriculari e sociali che offrono. Le univesità statunitensi hanno squadre di atleti, sindacati studenteschi, relatori, club e strutture ricreative. In Francia, le università tendono a concentrarsi solo sugli aspetti accademici e hanno pochissime opportunità di apprendimento fuori dalla classe.

2)            Cosa ne pensi dei professori  in Francia e in USA? Preparazione? Disponibilità verso gli studenti? Altri elementi che vuoi elencare?

I professori sono molto diversi. Come ho accennato in precedenza, i professori francesi non sono per niente disponibili nei confronti dei loro studenti rispetto ai professori statunitensi. Il professore francese si focalizza molto sulle lezioni. Entra nella stanza, fa lezione per 2-4 ore e poi se ne va, con poca o nessuna interazione con la classe. Negli Stati Uniti, i docenti insegnano, ma offrono anche possibilità di discussione in classe o domande interattive. I professori americani hanno anche un rapporto molto più equo con i loro studenti. Parlare con gli studenti per i professori francesi è estremamente raro. Le relazioni professore-studenti francesi sono molto meno equilibrate. È normale che i professori siano scoraggianti o persino condiscendenti nei confronti degli studenti.

3)           Ambiente universitario: raccontami delle tue sensazioni quando sei seduta in classe in USA e all’estero

Gran parte dell’ambiente di classe è lo stesso negli Stati Uniti e in Francia. Le lezioni sono spesso tenute in grandi aule con molti studenti. Le dimensioni delle classi (NDR: del gruppo di studenti che segue un determinato corso) si riducono man mano che il livello del corso aumenta. Una delle principali differenze è nel livello di rumore e di distrazione in classe nei due paesi. Negli Stati Uniti, gli studenti tendono a non parlare in classe e se lo fanno, il professore li richiama e chiede loro di stare zitti. In Francia, gli studenti si siedono con i loro amici e parlano per l’intero periodo di lezione mentre  il professore continua a tenere conferenze come se nulla stesse accadendo. Ciò significa che ottenere un posto nella parte anteriore dell’aula è estremamente importante mentre negli Stati Uniti gli studenti possono sedersi ovunque nell’aula e ottenere un’esperienza di apprendimento simile.

4)            Semestri con esami alla fine o corsi con varie sessioni di esami. Quale sistema preferisci?

( Nota: Qui Francesca ha travisato un po’ il senso della mia domanda. Io pensavo alla differenza tra le sessioni di esami come sono nelle universià  italiane, dando per scontato che in Francia fosse lo stesso, e come funziona qui in USA. Devo aggiungere allora un inciso alla sua intervista per spiegare come si danno i voti nel sistema americano. Nelle università degli Stati Uniti durante il semestre, i professori assegnano esami o lavori scritti o presentazioni orali che vengono valutati e creano il voto finale del corso. Certe volte gli esami finali,  sempre nella settimana dopo la fine delle lezioni, non vengono neanche fatti. Per superare il corso devono essere stati superati tutti i parametri di valutazione durante il corso. Se non si superano, si ripete il corso e si ricomincia da capo il semestre successivo. Non si può solamente ridare l’esame che non si è superato. Per questo motivo non esistono le sessioni di esami. Tutti gli studenti di un corso danno l’esame ( scritto- se il professore decide di assegnarlo) lo stesso giorno. Poi il professore preparerà le valutazioni che verranno pubblicate sul sito dell’Università–naturalmente in modo privato: ogni studente può solo vedere i propri voti- entro un determinato giorno, che è circa 10-15 giorni dopo la chiusura dei corsi. Dopo di che gli studenti sono in vacanza, non devono più studiare fino all’inizio del semestre successivo. Il che vuol dire che, se non seguono corsi extra nelle sessioni di corsi estivi, non devono aprire i libri durante l’estate o nelle vacanze invernali. Vaglielo a fare capire a chi ti chiede dall’Italia: “Francesca sta studiando?” a luglio…non faccio nomi, ma dopo 4 anni qualcuno non ha ancora capito come funziona qui, nonostante gli spiegoni. Comunque ritornando a Francesca, che ha travisato la mia domanda: a quanto pare il sistema francese è ibrido tra lo statunitense e l’italiano. Viene fatto un unico esame finale, unico metodo di valuazione come in Italia, ma alla fine del corso, come in USA.)

Personalmente preferisco un sistema con molteplici opportunità di valutazione. In Francia, l’esame finale determina il tuo intero voto. Ciò significa che se sei debole nel fare gli esami, ma forte nella scrittura, nelle presentazioni o nella partecipazione al corso, comunque avrai  un voto terribile in quel corso. Negli Stati Uniti, i diversi metodi applicati alla valutazione degli studenti assicurano che gli studenti siano valutati in base alla loro conoscenza del corso e non alla loro forza in quel particolare stile di esame.

5)            Alla fine università  in USA contro università in Francia, quale vince?

Penso che alla fine gli Stati Uniti vincano. La Francia ha il vantaggio di avere un sistema educativo accessibile. Ciò significa che più studenti ottengono un’istruzione universitaria, anche se è un po’ meno a tutto tondo. Negli Stati Uniti, tuttavia, la popolazione di studenti che può permettersi un’educazione universitaria, ne ottiene una estremamente completa. Gli studenti sono rispettati come individui intelligenti e questo dà loro l’opportunità di essere stimolati intellettualmente e di poter formare le proprie idee. Le opportunità che vengono date loro al di fuori della classe li prepara anche per esperienze professionali reali. In Francia, gli studenti diventano molto bravi a memorizzare e rigurgitare le informazioni, ma non sono incoraggiati a pensare da soli e quindi gli Stati Uniti vincono, a mio parere.

 

6)            Qualità di vita: differenze tra USA e Francia. Cosa ne pensi?

La Francia ha indubbiamente una migliore qualità della vita. Gli studenti non hanno bisogno di lavorare e i professionisti lavorano meno ore. Questo lascia più ore per socializzare e passare il tempo a fare cose che ti piacciono. Questo è stato dimostrato essere un fattore importantissimo nel ridurre il rischio di depressione, ansia, perdita di sonno, aumento di peso e molti altri fattori che contribuiscono a una vita malsana. Gli studenti in Francia sembrano meno stressati rispetto agli studenti negli Stati Uniti. Mangiano in modo più sano, camminano di più e dormono di più. Questa attenzione al benessere e alla felicità contribuisce a una migliore qualità della vita rispetto alla vita oberata di lavoro e sottopagata dello studente americano.

 

Queste sono state le risposte di Francesca. Come sempre le risposte a questi sondaggi partono dalle esperienze personali e possono essere opinabili secondo altri o diverse. Non vogliono essere un dogma o la verità assoluta, sono una voce.

Io come madre, sono contenta che sia tornata negli USA, anche se so che i sei mesi trascorsi in Francia rimarranno per sempre nella sua memoria e l’hanno fatta crescere e maturare tantissimo. ( e hanno fatto maturare pure noi come genitori, ma di questo ne ho parlato qui se volete leggerne).

Raccontatemi le vostre esperienze. Vi aspetto.

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bean far away ha detto:

    “Gli studenti sono rispettati come individui intelligenti e questo dà loro l’opportunità di essere stimolati intellettualmente e di poter formare le proprie idee.”
    Cara, queste parole mi danno una forte motivazione nel supportare ulteriormente mio figlio a studiare lì, costi quel che costi (letteralmente… AHIA). Mio figlio poi si chiama Francesco e quindi ho letto l’intervista di tua figlia immaginandomi che un giorno lui dirà le stesse cose.
    Senti, ma adesso dimmi la verità: tua figlia scrive davvero così bene in italiano o l’hai corretta tu l’intervista? No, perché i miei figli sono anche sempre andati in scuole straniere e come niente partono le doppie selvagge e le h dove non ci sono mai state… per non parlare del famigerato “se avrei…”

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    1. clapessa1512 ha detto:

      Fantastico! Ps: mia figlia scrive molto bene in italiano, solo che ora è impegnatissima con la fine dei corsi. Allora le ho detto di scrivere le risposte in inglese ed io le ho tradotte. È molto lenta a scrivere in italiano, come lo sono io in Inglese!!! Mistero risolto. Per Amiche di Fuso invece aveva scritto lei in italiano ( bei tempi, aveva più tempo!)

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