Bilanci e propositi: voi li fate?

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La stampa.it

La fine dell’anno: tempo di bilanci e di buoni propositi.  È il momento di girarsi indietro e ripercorrere mentalmente ciò che è stato. Il bilancio di questo 2017 è per quello che mi riguarda, tutto sommato, positivo.

  • Ho un lavoro che mi piace. Visto che sarei dovuta essere a casa a cercare di riempire le giornate, mi reputo soddisfatta. Sono stata una “stay at home mom”,quando mia figlia era piccolina, e stavo benone, ma ora che mia figlia non è più a casa non mi vedo a riempire le giornate cucinando e pulendo, uscendo con le amiche ( che tra parentesi, lavorano tutte o quasi) e facendo tutte le classi possibili in palestra ( anche se sarei in super forma fisica). Funziono meglio quando sono super impegnata, sono più efficiente e mi godo di più le giornate in cui non lavoro, perchè sono un premio.
  • Sono sopravvissuta a 5 mesi ,7 giorni e….ore di lontananza da mia figlia che ha trascorso il suddetto periodo in Francia a studiare per un semestre di università all’estero. Lei ha provato a vivere in Europa per un periodo prolungato, vedendone e provandone vantaggi e svantaggi. Io ho provato come si vive a distanza di viaggio aereo da mia figlia( e fusi orari), evenienza che potrebbe essere realtà nel nostro futuro. Certo quando ci siamo ritrovate in quella strada di Aix, il nostro abbraccio non finiva più e la sensazione di essere di nuovo completa è stata fortissima e viscerale. Credo che comunque l’esperienza di essere lontane abbia fatto crescere tutti: io e mio marito ci siamo resi conto che lei ormai è grande e se la può cavare da sola molto bene. Guardando al futuro è un bel peso sullo stomaco che ci siamo tolti: pur cercando di esserle tra i piedi ancora per tanti, tanti anni, ci siamo resi conto che, se dovesse succeerci qualcosa lei se la caverebbe. Per lei è stata anche la realizzazione di essere adulta, indipendente e di poter vivere anche in un paese che non parla le lingue che lei sa dalla nascita.
  • Ci siamo ancora tutti e tutti interi. Mancano ancora 4 giorni alla fine dell’anno, quindi tocco ferro, ma abbiamo passato qualche paura quest’anno e ci siamo passati tutti indenni e senza troppi strascichi.
  • Sono dimagrita 8 kg e sto mantenendo il peso. Chi mi conosce di persona sa che sono uno scricciolo, alta un soldo di cacio, che pesava ai bei tempi 45 kg. Quello è un peso che non vedo da anni, ma a gennaio di quest’anno, al ritorno da 10 gg in Italia, ho avuto lo choc di vedere sulla bilancia un peso che non avevo mai visto in vita mia se non forse a 9 mesi di gravidanza: 58 kg!!!! Nelle foto, e che mi guardava dallo specchio, c’era una persona che non riconoscevo, e vicino a quella persona un uomo di mezza età altrettanto gonfio. Insieme ci siamo messi a dieta e abbiamo cominciato ad andare in palestra. A lui i kg hanno cominciato a volare via. Ogni settimana era un kg in meno. Io per mesi sono scesa di grammi, ma con la palestra sono aumentati i muscoli e quasi subito ho potuto riallacciare i pantaloni che dovevo lasciare slacciati negli ultimi tempi. Poi è cominciato anche a scendere il peso, ma soprattutto è  cambiata la testa. Perchè per dimagrire ci vuole tanta testa e tanta costanza, ma soprattutto si deve capire che ci vuole tempo per perdere peso e  non ci si deve lasciare demoralizzare da un marito che perde peso alla velocità della luce, perchè gli uomini sono fortunati in quel senso. Durante l’estate ho camminato molto, ho continuato ad andare in palestra, ma ho anche cambiato molto il mio approccio al cibo, sia per quantità sia per qualità. Dopo il suo ritorno dalla Francia, mia figlia è diventata vegana ( ne parlerò nel mio prossimo post per Amiche di Fuso) e questa sua scelta mi ha influenzata molto. Ho cominciato a ripensare a cio` che mangio e, se anche non sono e non saro` vegana, la mia dieta è virata molto al Plant Based ( cioè una dieta vegetale) e non mangio piu` carne.  Sara` quello che mi ha fatto perdere peso e mantenerlo ? Non sono 45 kg, ma sono più magra e tonica di quando ne pesavo 45. Peccato che il “tono” non sia comunque quello di quando avevo qualche anno in meno: rimpiango di non aver cambiato prima il mio modo di mangiare e pensare. Sono contenta di averlo fatto ora e non dopo…
  • Ho visto e ho trascorso del tempo con dei cari amici. Sono stata una settimana dalla mia sorellina americana e sono stata benissimo. Mi manca, ma è bello sapere che quando ci vediamo è come se ci fossimo lasciate la settimana precedente. Lo so che lei pensa che io sia andata un po’ fuori di testa con questa storia del fitness, ma alla fine so che mi vuole bene lo stesso anche quando lo shopping che facciamo è per pantaloni da ginnastica e reggiseni da sport. Siamo stati 5 giorni a NY con i nostri cari amici italiani per Pasqua. I due uomini sono come fratelli gemelli ( in effetti un po’ lo sono visto che sono nati lo stesso giorno nello stesso anno) e anche noi donne siamo quasi gemelle ( ci separano due giorni di vita: io sono la piu` vecchia). Con loro abbiamo fatto tante cose insieme negli anni da quando ci siamo conosciuti all’università. Abbiamo condiviso anche scelte di vita, visto che hanno vissuto anche loro in USA per un po’, ma essere a NY insieme, come quando loro vivevano là e vedere NY non come turisti, ma come newyorkesi è stato bellissimo. Ho visto tanti amici anche quando sono stata in Italia e sono contentissima che, nonostante i 23 anni di estero, non mi abbiano dimenticata.
  • Ho fatto una bella vacanza in Costarica con mio marito e mi sono veramente goduta mia mamma in italia quest’estate. Quei dieci giorni di mare in Liguria io e lei da sole tra la fine di maggio e giugno ( poca gente e tempo bellissimo) sono un ricordo caro che mi porterò nel cuore per lungo tempo. Ho trascorso anche 5 giorni in giro per la Francia con mia figlia a fare le turiste e siamo state benissimo insieme.

Per il 2018 i miei buoni propositi sono un po’ i soliti. Sono i soliti perchè non sono semplici da mantenere.

  • Vorrei continuare a volermi bene, cercando di invecchiare il meglio possibile, fisicamente attiva e capendo quando il mio corpo mi manda segnali di allarme. Mantenere il peso conquistato con tanta fatica e continuare ad andare in palestra senza cedere al richiamo del divano.
  • Visto che ce l’ho fatta con il cibo, magari vorrei provare a mantenere la casa organizzata. Mi accontenterei anche solo del mio studio.
  • Vorrei essere attenta ai bisogni degli altri. Certe volte mi rendo conto di non aver tempo per le persone a cui voglio bene. Spero lo sappiano comunque che gli voglio un sacco di bene, ma mi rendo conto che se glielo dimostrassi sarebbe infinitamente meglio.
  • Vorrei limitare il mio shopping convulsivo, che uso quando sono sotto stress come terapia…
  • Vorrei trovare tempo per vedere la mia famiglia ed i miei amici
  • Spero di riuscire ad adattarmi alla nuova fase della vita di mia figlia che , sembra ieri che ha iniziato l’università, ma a maggio si laurea e chissà dove andrà.

Per il resto  ho solo il desiderio che tutto continui così: che tutti rimangano in salute e che non succeda niente di grave a noi e al mondo. Ho persino terrore a scriverlo.

Buon anno a tutti voi, auguriamoci che sia sereno. Tutto qui.

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9 pensieri riguardo “Bilanci e propositi: voi li fate?

  1. Cara, era un po’ che non ti leggevo (life got in the way), mi sono proprio goduta il tuo post, di solito lascio perdere i post troppo lunghi (life gets in the way), ma con la tua scrittura le parole scorrono veloci senza nessuna fatica. Io sono un po’ in una situazione simile alla tua, ma al contrario. Mio figlio inizia l’università quest’autunno, e nonostante viviamo in Svizzera, vuole studiare negli USA dove è nato. Vorrei tanto sapere tua figlia come si è trovata all’università, e che effetto le ha fatto l’Europa durante il suo soggiorno di studio. Noi siamo stati in estate a fare un giro di università e capisco cosa attrae mio figlio, in Europa agli open days degli atenei non fanno che intimorirti, e c’è il messaggio di fondo che è sempre quello: you are only as good as your last grade. Quando parliamo di università con amici e conoscenti, veniamo criticati per la scelta di mio figlio. Non so se è il Trump Effect, sembra che gli USA appaiono alla maggior parte della gente come una scelta di seconda classe, non so. È difficile quando si vive all’estero. Questo navigare costantemente al di fuori della comfort zone facendosi guidare dall’istinto and hoping for the best. Un abbraccio
    Bean

    Piace a 1 persona

      1. Grazie mille cara, abbiamo visitato alcune università in GB (soprattutto intorno a Londra) ma non gli hanno fatto tanto una buona impressione, ha detto che era tutto vecchio…
        Inoltre essendo un ragazzotto con diversi traslochi internazionali alle spalle, vorrebbe andare in un paese che conosce già, e non per l’ennesima volta entrare in una nuova cultura…
        Vedremo, per ora aspettiamo risposta da US applications e poi se mai ricorreremo a un plan B. Grazie ancora! In bocca al lupo per i tuoi studi.

        Bean

        Piace a 2 people

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