USA: Accendiamo la TV ed ecco a voi la Pubblicità

 

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immagine di proprieta` di Motor Trend

Nei miei più di vent’anni di permanenza su suolo americano ho avuto tempo di osservare molti aspetti della vita qui.

Uno di quelli che mi ha sempre colpito, e da subito, è  la diversità tra la pubblicità sulla TV americana e su quella italiana.

Ecco le differenze più eclatanti, secondo me.

Il volume

La prima differenza notabile è il volume a cui vengono trasmesse le pubblicità.

Hai la tv programmata su un volume giusto, che non ti trapani i timpani e stai guardando tranquillmente un programma, quando arriva la pubblicità il volume si alza automaticamente a livelli mostruosi. A parte qualche parolaccia che scappa, di certo l’attenzione dello spettatore viene riportata allo schermo…oppure alla frenetica ricerca del telecomando per abbassare il volume.

La regolarità

Se si guardano sempre determinati programmi in TV, si noterà che le pubblicità vengono trasmesse sempre ad un determinato minuto della trasmissione. Per le news è lo stesso su tutti i canali, quindi fare zapping tra un canale e l’altro è inutile: si troverà la pubblicità su CNN, FOX, MNBC etc etc. Non si scappa.

Invece la regolarità è utile per sapere quando girare su un certo canale per poter vedere un certo segmento di programma. Per esempio, se voglio sapere la temperatura ed il clima che ci saranno a Milwaukee quel giorno per potermi vestire in modo consono leggi qui, so che se vado sul canale delle news locali. trovo il segmento “weather” dopo la pubblicità delle 6:45.

La costruzione del programma.

Sia le news che le serie televisive sono costruite in modo che le pubblicità le interrompano in un certo modo, che non è mai casuale.

I segmenti delle news vengono suddivisi dando sempre un’anteprima di ciò che verrà trattato dopo, ma non necessariamente nel segmento successivo. Questo crea un’aspettativa nel pubblico che rimane incollato alla TV per vedere quella notizia che gli interessa.

Lo stesso succede per le serie TV. La storia viene interrotta in un momento clou e viene ripresa con una brevissima ricapitolazione di ciò che è appena successo, caso mai nei 5 minuti di pubblicità ci si fosse dimenticati.

I prodotti pubblicizzati

Infine eccoci al motivo delle pubblicità: il prodotto.

Su questo punto ho chiesto conferma ai miei studenti americani, per vedere se la mia sensazione corrispondesse alla loro. Ho chiesto loro quali sono i prodotti maggiormente pubblicizzati in TV e la loro risposta è stata la stessa mia.

Le pubblicità di farmaci sono le più comuni.

Su dieci pubblicità in TV, 6 sono su farmaci, due sono su automobili e due sono di cibi o catene di ristoranti.

Quelle sui farmaci sono tutte per farmaci con ricetta. Quelle sui farmaci sono quasi tutte per pubblicizzare prodotti per problemi intestinali gravi (ho scoperto malattie qui di cui non conoscevo neanche l’esistenza, nonostante io sia farmacista), ulcera, diabete di tipo 2, insomma per curare ciò che la pubblicità del fast food o dei cibi poco sani possono causare, ma anche per farmaci che stimolano l’attività sessuale dopo i 50 anni in uomini e donne..

Visto che in Italia la pubblicità di medicinali con ricetta è vietata, questo fatto mi ha da sempre incuriosito. E mi incuriosisce il modo in cui le pubblicità in questione sono strutturate. Di solito il preambolo è  far vedere  persone che fanno cose serene e normali, come andare al mercato, passeggiare mano nella mano, ridere con amici e famiglia intorno alla tavola, insomma tutte rappresentazioni di una vita ideale o normale, se non si avessero le condizioni che il farmaco deve curare.

Subito dopo però inizia la voce fuori campo ad elencare i sintomi della malattia in questione, dicendo: “Hai problemi di…., non puoi più……chiedi al tuo medico se …( nome del farmaco)..è giusto per te”. E dopo, a velocità supersonica, vengono sciorinati tutti, ma proprio tutti, gli effetti collaterali del farmaco in questione, che se uno devesse davvero ascoltarli permetterebbero solo all’1  per mille della popolazione di usarlo.

Ma dico io: ve la immaginate la scena? “Scusi dottore. Ho visto in TV che potrei avere questa malattia. Che ne dice di usare il farmaco tal dei tali per curarmi?”. Assurdo! Sarà dovere e responsabilita` del medico  diagnosticare che malattia ho e di quale farmaco ho bisogno. Poi, a dirla tutta, visto il costo delle medicine qui in USA, se il medico mi prescrive un generico,se questo esiste in commercio, meglio!!!!!

Eppure se la pubblicità martella così tanto sui farmaci  è perchè ci sono davvero persone che vanno dal medico con il nome del farmaco, di cui hanno visto la pubblicita` in TV.

Meglio, ma molto meglio le pubblicità sulle supposte lassative effervescenti che ci sono in Italia, credete a me!

Dopo quelle sui farmaci, vengono le pubblicità delle automobili. La maggioranza di queste è per auto di lusso e con attori molto famosi. Per esempio ora va per la maggiore Matthew McConaughey per Lincoln. Se compro la macchina, me lo date compreso nel prezzo???

Se non sono per auto costose di per sè, sono per auto che vorrebbero poterlo essere. Allora di solito il giochino è mettere un gruppo di acquirenti di fronte a varie macchine dove il marchio è stato nascosto e vedere le loro reazioni quando gli viene detto che l’auto è una Chevrolet e non un’Audi o una BWM.

Comunque in ogni caso il costo dell’auto viene indicato con il costo mensile per l’opzione leasing. Ormai non credo che gli americani comprino macchine per tenerle piu` di 3 anni.  Noi siamo esclusi con le nostre macchine orami decennali

Rimangono poi alcune sparse pubblicità per tutto il resto: qualche pubblicità per salsicce ( almeno qui in Wi), qualcuna per  formaggi che garantisca che la fettina squadrata che viene venduta in confezioni che permettano di essere richiuse a tenute in frigo, arrivi davvero dal latte di mucca e non da qualche impianto chimico ( leggi qui se vuoi saperne di piu` sul cibo e il fare la spesa in USA )e qualche pubblicità di catene di ristoranti. Queste pubblicità devono richiamare alla memoria di chi le guarda, scene di amici e vita familiare, una vita idilliaca e sana. Purtroppo i ristoranti che vengono pubblicizzati rappresentano tutto il contrario della vera e sana cucina casalinga!

Un discorso a parte sono le pubblicità che vengono appositamente preparate per gli intervalli del Superball a gennaio. In quelle l’aspetto ironico, o viceversa l’impegno civile, prendono il sopravvento. Non per niente quelle più belle rimangono negli annali della pubblicità.

Ecco, spero di avervi dato un’idea su un altro aspetto della vita made in USA. La prossima volta che guardate la TV, soffermatevi anche sulle pubblicità perchè esse sono l’espressione di un popolo e ce lo fanno capire un po’ di più. ( per esempio che problema sono la stitichezza e l’ulcera!)

PS: A me la pubblicità italiana del Buondi Motta è piaciuta tanto…devo essere stronza dentro!

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. NonPuòEssereVero ha detto:

    Il volume a -32 db invece che a -24/-25 db è regolamentato da Agcom; in Italia abbiamo l’affollamento (regolamentato da Agcom) che ti dice quanta pubblicità ci può essere in un’ora e come dividerla.
    In Usa Agcom non ci sta 😁

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    1. clapessa1512 ha detto:

      Ah vedi! Anche in Italia ti svegliano se dormicchi davanti al TV! Gilda sono contenta che tu abbia commentato: sei la mia esperta in materia!!!

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  2. Alba ha detto:

    Ahahaha ! Leggendo l’articolo non ho potuto fare a meno di sorridere ( salvo perdere le staffe quando invece tutto quello che hai raccontato succede..😡 ) Si perchè a mio parere non esistono molte differenze tra la pubblicità USA e la nostra, a parte il pubblicizzare medicinali con ricetta, che come sottolineavi tu qui da noi è vietato, in compenso abbiamo taaaantiiii di quei farmaci da banco che bastano e avanzano! Inoltre è davvero adorabile mentre stai mangiando, sentire parlare di disturbi intestinali, incontinenza e via discorrendo…..
    Ultimamente poi è un vero delirio la pubblicità per combattere il mal di testa ( che come ben sapete…se siete attenti e non cambiate canale…ce ne sono diversi tipi)
    Detto ciò, mi piacciono un sacco i tuoi articoli. Brava. Continua così!!!

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    1. clapessa1512 ha detto:

      Grazie!!!! Qui uguale… dimenticavo tra le pubblicità quelle sui pannolini per incontinenza, che per costoro è sempre femminile e dovrebbe comunque iniziare molto presto, visto che le attrici che rappresentano donne che dovrebbero avere quel problema, sono molto, ma molto più giovani di me. Invece niente pubblicità per farmaci da banco, che qui sono veramente pochi e con molecole vecchissime!

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