Di tv ed educazione alimentare negli USA

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Questa mattina appena sveglia, ho acceso la tv per guardare le notizie locali.

Mio marito non e` a casa, altrimenti si sarebbe guardato il telegiornale italiano, ma io della scissione del PD, o di che altro stanno covando quelli di quel partito, me ne infischio sinceramente, che gia` ne abbiamo qui da preoccuparci. Se mai mi fa rabbia che in Piazza del Duomo, a Milano,  siano state bruciate due palme appena piantate perche`, se anche le palme e i banani non piacciono, essi fanno parte della cosa pubblica e questo e` un ennesimo esempio della poca educazione civica italiana, la stessa che fa imbrattare muri e rendere una schifezza ogni luogo pubblico.(Che poi le palme ci fossero anche nel diciannovesimo secolo, questo e` un aspetto secondario, e che ogni pianta che sopravvive allo smog delle grandi citta` sia un eroe, quindi andrebbe trattata di conseguenza, e` pure superfluo dirlo).

Come al solito sto uscendo dal seminato, ma, come potete vedere non e` che delle sorti della mia natia Italia non me ne freghi nulla, scelgo solo le mie battaglie e le manfrine nel PD non sono tra quelle.

Dicevo della tv locale.

Ad un certo punto compare una giornalista, una di quelle che si occupa di programmi leggeri, quelli che hanno come target di audience le donne che non vanno a lavorare, nella fascia 9-12 di mattina. Quello del canale che stavo guardando si intitola The Morning blend. Lo so perche`ai miei tempi casalinghi, sono capitata da quelle parti, senza rimanerci… Comunque quel programma e` praticamente tutto fatto di sponsorizzazioni: alcune positive, per esempio l’organizzazione orchestrale dove suonava mia figlia vi sponsorizza sempre i progetti e i concerti, altre meramente commerciali.

Durante il telegiornale mattutino delle 6 di mattina ( qui ci si alza presto!) compare la giornalista di The morning Blend per sponsorizzare un supermercato locale attraverso un mini segmento intitolato What’s for dinner ( Cosa c’e` per cena?). Questo segmento viene prodotto e fatto vedere tutti i giorni alla stessa ora, quella dove c’e` il maggior pubblico.

Mi e` mai successo di prendere idee da questo segmento per organizzare una mia cena?Domanda pleonastica: certo che no!

Vi spiego perche`.

Questa mattina la ricetta e` quella in cima alla lista del link ( se leggete questo post oggi) per gli altri e` la Cheese tater tot breakfast bake.

Prima di addentrarvi nella lettura, per favore fermatevi sul titolo in cui compare la parola Breakfast ( colazione): infatti il suggerimento d’uso di questa ricetta e` per un Brunch ( colazione-pranzo) o, tenetevi forti, come CONTORNO di una cena.

Pur considerando che la nostra italica colazione dolce non ha molti corrispondenti al di fuori dei confini ( forse solo i nostri cugini d’oltralpe ci vengono dietro con i loro croissant e yogurt), questo piatto mi sembra tutto meno che una colazione…e tutto meno che sana.

Tra gli ingredienti ci sono della carne grondante di grasso, quintali di formaggio e, se non bastasse, anche delle crocchette di patate che si chiamano Tater Tods, di cui vi invito a leggere la storia qui su Wikipedia , ma se l’inglese non e` tra le vostre lingue eccovi un riassunto. Il nome e` un marchio registrato da Oreida, grande produttore di surgelati a base di patate, e i Tater Tods sono infatti crocchette di patate che si comprano gia` fritte e che sono servite molto comunemente ai bambini piccoli ( tods deriva da toddler, che e` il bambino di 2-3 anni), nate dagli scarti di patate usate per fare le famose patatine fritte.

Fritto ai bambini? Ma certo: educhiamoli bene fino dall’inizio della loro vita. Diceva un’amica italiana di FB che lei cerca di fare crescere il suo bimbo con un palato selettivo. Lei intendeva altro: un palato che sa riconoscere i gusti naturali dei cibi…Quello e` cio che ho cercato di fare sempre io con mia figlia, e che piu` o meno cercano di fare molte donne italiane, specialmente all’estero, dove si deve lavorare di piu` per ottenere gli stessi risultati, ma si fa!

Io credo che un messaggio al migliorare l’alimentazione fosse anche quello fatto da Michelle Obama negli anni un cui e` stata First lady, un messaggio che ha attecchito in molte scuole qui da noi, anche in quartieri non ricchi di Milwaukee ( diciamo poveri, che e la verita`). Infatti dai menu delle scuole sono spariti i fritti e dalle macchinette dove si comprano bevande e merende, sono sparite bibite gasate e zuccherine e merendine piene di schifezze ( ero tentata di usare un altro termine)

Ma allora perche` in un segmento di News, visto da molti, si promuovono piatti che sono tutto meno che salutari? Badate bene che il fattore tempo non e` da considerare. Per preparare un piatto come il Tader Tods Breakfast Bake ci vuole tempo, lo stesso che permetterebbe di fare qualcosa di molto piu` salutare e puro.

La mappazza che la giornalista, orgogliosa, mostra alla fine della preparazione e` un miscuglio semi digerito di gusti diversi. Un obbrobrio che potrebbe far credere che tutti gli americani si cibano in questo modo, il che non e` del tutto vero, ma ufficializzare queste schifezze non aiuta.

L’ho gia` detto, ma lo ribadisco: si puo` mangiare bene negli USA. Si puo` andare al supermercato e comprare cibi freschi e di buona qualita` senza svenarsi. Anche senza abbracciare la scelta biologica su tutto, si trovano frutta e verdura a prezzi normali, si ha molta piu` scelta di una volta, e con una volta intendo quando mi sono trasferita qui.

Ma a parte la qualita` degli ingredienti, quello che mi sconvolge di piu` di queste ricette e anche di cio` che si vede quando si va a cena o a feste da famiglie americane, e` la complessita` delle ricette. Il mettere insieme tante, tante cose, tutte insieme, il che fa si` che i gusti non si distinguano piu`: alla faccia del palato selettivo. Guardate altri segmenti della stessa trasmissione, per esempio quello dedicato agli “Stuffed filet mignon bites”. Qui la carne viene fatta marinare in una salsa gia` pronta ( chiamata dressing) per condire insalate ( queste salse hanno dentro di tutto: dallo sciroppo di mais, che fa alzare la glicemia essendo uno zucchero, alla gelatina per addensare), poi  gli viene aggiunto del formaggio cream cheese ( il Philadelphia) e poi bacon…insomma la povera bistecchina viene nascosta…potrebbe essere qualsiasi cosa. E, se ora io di bistecche non ne mangio piu`, ma non sarebbe comunque molto meglio al naturale?

Io continuo a combattere la mia battaglia verso la semplicita` dei cibi che mangio e che faccio mangiare alla mia famiglia, e voi, come state dove siete?

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