Il Messico nel suo cuore coloniale

mappa messico
mappa delle zone toccate nel nostro viaggio

Il Messico e` un paese grandissimo,  cosa di cui non mi ero mai resa conto prima di andarci. L’anno scorso avevamo affrontato la visita della sua capitale Citta` del Messico e in cinque giorni di permanenza in citta` avevamo solo scalfito la superficie di cio` che offre una citta` di 20 milioni di abitanti con molte anime diverse. Potete trovare i post del blog che riguardano il viaggio dell’anno scorso sotto l’etichetta viaggi e quello linkato e` uno di essi.

Quest’anno abbiamo trascorso una settimana nel cuore coloniale del paese, nella zona dove Cortez si era stabilito prima di avanzare su quella che poi sarebbe diventata Citta` del Messico. Nel nostro viaggio pero` abbiamo solo visto parte di quell’area, perche` le distanze sono comunque grandi ( tra Queretato e Guanajauto ci sono due ore e mezza di macchina per esempio, anche se sulla mappa sembrano vicine!)

Abbiamo visitato dei luoghi bellissimi, molti dei quali diventati patrimonio dell’umanita` sotto l’egidia dell’Unesco, in un paesaggio di montagne e valli, perche` comunque anche in questa zona l’altitudine media sono i 2000 metri, mica si scherza!

Abbiamo fatto base a Queretaro.

Ne avevato mai sentito parlare? Io si`, ma solo perche`mio marito ci va spesso per lavoro e me ne aveva parlato, ma non mi sembra sia uno di quesi posti dove, quando uno va in Messico per vacanza, vada ad avventurarsi. Ora posso dirlo: male, perche` ne vale proprio la pena. Non pensavo di trovarmi davanti un gioiellino coloniale ben curato e con monumenti bellissimi, pur se circondato da una citta` di piu` di un milione di abitanti, moderna e caotica come tutte le citta` industriali del mondo.

Abbiamo volato su Citta` del Messico per comodita` di voli e da Citta` del Messico a Queretaro ci sono circa due ore e mezza di macchina. Abbiamo noleggiato un’auto all’aereoporto e siamo partiti. Essendoci svegliati alle 3:30 di mattina, il viaggio in macchina e` stato duro, per me e per tutti, ma io non dormo mai in aereo, quindi per me ancora di piu`: mi si chiudevano letteralmente gli occhi, ma avevo il compito di tenere sveglio mio marito alla guida, quindi il mio compito era parlare! Ci siamo  fermati per strada nei posteggi delle stazioni di servizio, un paio di volte, e mio marito ha fatto quelli che qui chiamano “power nap”, mentre io ero tutta preoccupata che non ci assalissero e rubassero tutto. ( le guide turistiche non inculcano grande tranquillita` a proposito del Messico in generale….)

acquedotto di Queretaro

Comunque siamo arrivati bene e la vista che ci ha accolto e` stata gia` li` indimenticabile: l’acquedotto coloniale ( non sara` romano, ma e` comunque li` da parecchi secoli ) e` una caratteristica della citta` e direi imponenete

i sobborghi di Queretaro

Queretaro e` molto diversa da Citta` del Messico gia` arrivandoci: Citta` del Messico ti investe con la sporcizia e la poverta` visibile gia`dalla macchina, Queretaro no: la sua periferia e` decorosa, la sue strade immacolate e la gente anche. Non voglio dire che non ci sia poverta`, perche` direi una bugia, e di gente a dormire in terra coperta solo da cartoni , sotto i portici delle piazze, ne abbiamo vista tanta!

Noi abbiamo pernottato nel centro storico per essere piu` liberi di girarlo anche durante la sera. La citta` non e` pericolosa: non ci siamo mai trovati in situazioni in cui ci siamo sentiti in pericolo. Anche la sera e` piena di gente festosa e per le strade ci sono concerti e la gente suona e balla. Peccato che tutte le sere, nella nostra settimana di permanenza in Messico, ci siano stati degli acquazzoni terribili, delle bombe d’acqua capaci di rendere le strade, dei fiumi. Non avevo mai visto una cosa simile in vita mia. L’intensita` della pioggia rende inutile l’uso di ombrelli, il bagno e` assicurato.

Abbiamo scelto il nostro albergo “Meson de la Merced” per un motivo particolare. Viaggiavamo con la nostra figlia ventenne che voleva giustamente non dormire nel lettone con noi ed avere un po’ di privacy e questo albergo offre degli “appartamenti” su tre piani: soggiorno al piano terra, mezzanino con un letto e stanza matrimoniale con il bagno al piano sopra. Tutto grande e spazioso, per il resto vecchiotto, ma pulito ed il tutto per meno di 100$ americani a notte. Il pernottamento includeva anche colazione e l’albergo aveva aria condizionata e WI-FI. Wi-fi…si fa per dire, in tutto quello spazio il segnale si prendeva in meno di 2 metri quadri totali, ma eravamo li` per vacanza e avere Wi-fi aveva solo lo scopo di fare sapere alla famiglia in Italia che stavamo bene, per il resto non avere contatti e` stata pure una bella cosa!

Abbiamo destinato a Queretaro due giorni della nostra vacanza e mappa alla mano l’abbiamo girata per bene. Avventuratevi per le sue strade, riposatevi nelle sue bellissime piazze alberate ( dove se siete in crisi d’astinenza c’e` Wi-FI gratuito) e soprattutto entrate nei suoi cortili, se i portoni sono aperti:image image image image

Una nota: ci sono posti da non perdere: cercateli e tornateci il giorno dopo se li trovate chiusi. Chiese e musei chiudono alle 2 di pomeriggio. Alcuni riaprono alle 5, ma visto che in estate in Messico e` la stagione delle pioggie ( vedi sopra), se volete fare belle foto e non bagnarvi fino all’osso, consiglio di girare fino alle 5PM perche` poi il sole non lo vedete piu` fino all’indomani. Da non perdere il Chiostro di San Augustinimage

il piu` bel chiostro nel nuovo mondo. L’ex convento e` anche la sede del museo d’arte, che e` gratuito, mentre si pagano 15 pesos, meno di un dollaro per fare le foto, ma ne vale la pena!image image image image image image Ecco altri angoli di Queretaro.

Il giorno successivo siamo stati ad un altro luogo Unesco: San Miguel de Allende.

San Miguel dista a circa un’ora da Queretaro.

A San Miguel de Allende si parla inglese. In  citta` vivono molti, moltissimi americani in pensione: mica scemi! E` una citta` magnifica e tenuta benissimo. A ogni angolo si trovano negozietti artigianali e gallerie d’arte, sove comprare souvenirs , ceramiche , gioielli d’argento ( siamo vicini alle zone delle miniere d’argento) e sandali di cuoio.image image image image image image image

Un giorno basta per visitarlo, anche se farete fatica ad andarvene! Nel cuore e negli occhi vi rimarra` soprattutto la chiesa principale goticheggiante, con le sue guglie, che a me ha ricordato un poco la Sagrada Familia di Barcellona.

Il giorno dopo abbiamo visitato 3 localita`: San Juan Del Rio, Tequisquiapan e Pena de Bernal.

A San Juan del Rio non andateci, non perdete tempo. Questo e` il mio consiglio: e` mal tenuta, sporca e non c’e` granche` da vedere. Era il centro del commercio degli opali ( ci sono le miniere li` intorno) e ci sarebbero dovuti essere negozi che li vendono. Noi non ne abbiamo visti, quello che abbiamo visto sono strade sporche e palazzi fatiscenti, anche se non e` pericolosa!

Invece bellissime, ma proprio tanto, le altre due localita` ed il viaggio ( di mezz’ora ) per raggiungerle.

Prima fermata Tequisquiapan. Cittadina piccola, ma tenuta benissimo: era una citta` termale famosissima, che si e` reinventata come citta` turistica punto di partenza ( insieme a Bernal) per i tour dei vigneti e dei produttori di formaggio della zona. Vivacissima durante i weekend, quando ci siamo stati noi era abbastanza vuota, ma questo ci ha permesso di godercela bene facendo foto dei suoi balconi fioriti e delle sue strade dove le bouganville sono di casaimage image image image image image image

Poi abbiamo lasciato Tequis per andare a Bernal. La Pena de Bernal e` un monolite roccioso che non si puo` non notare gia` da molto lontano. Erge per circa 450 metri sopra la citta` cosi`: Image result

e ne fa da sfondo.

Il paesino Bernal e` un altro gioiello image image

Anche questo abbastanza deserto quando ci siamo stati, ma a dire la verita` a me e` piaciuto molto di piu` per questo motivo.

Continuate a seguirmi per il resto del racconto del viaggio per indirizzi di ristoranti e specialita` culinarie da non perdere. A presto!

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5 pensieri su “Il Messico nel suo cuore coloniale

  1. Bellissima parte di Messico. Noi dovevamo andare a Guanajuato che dovrebbe essere veramente spettacolare, ma purtroppo e’ mancato il tempo! C’e’ talmente tanto da vedere in Messico!!!!!!! Beati voi che avete la possibilita’ di tornarci spesso! Un bacio

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  2. Che emozione grande! Tanto per le belle foto, piene di luce, di posti che mi sono così cari, e anche un’emozione molto forte nel vedere che, anche se non ci siamo mai incontrati, abbiamo camminato per le stesse strade.

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