Alcune considerazioni personali su violenza e linguaggio nelle news

 

Follia dopo una lite per il parcheggio: lo massacra di botte e gli rompe la mandibola
immagine presa dal sito di Radiogold
Gli Stati Uniti sono un paese pieno di contraddizioni.
Le sue contraddizioni fanno impazzire gli Europei perche` molte volte proprio non li capiamo, ‘sti americani.
Io ormai sono anche americana e cerco sempre di capire questo paese che mi ha voluta ( con un visto di lavoro per mio marito) , accettata ( con la carta verde) e poi accolta ( con la cittadinanza).
Molte volte non li capisco ancora, specialmente per quanto riguarda la facilita` con cui si possono ottenere le armi.
 Pero`…..
 In Italia c’e` la nomea degli USA come di un paese dove tutti si fanno giustizia da soli, dove le pallottole passano sibilando sopra le nostre teste e dove tutti girano sospettosi e armati.
Per carita` ci sono zone delle citta` dove meglio non andare e succedono purtroppo episodi di violenza in cui innocenti vengono coinvolti e muoiono, non si puo` negare!
 Pero` non si puo` fare di tutta l’erba un fascio in un paese dove non ci sono inferriate alle finestre, la gente lascia le porte aperte ed i garage aperti, dove ti lasciano i pacchi davanti alla porta di casa e nessuno si sognerebbe di portarteli via e dove la gentilezza ed i sorrisi prevalgono di molto sulla maleducazione, che infatti viene notata molto di piu` che in Italia, dove invece notiamo quando una persona sorride ed e` educata, anche quando non ci conosce personalmente.
La violenza c’e`, vero, ma non viene trattata in maniera diversa se e` nera o bianca , gialla o rossa, italiana o polacca o cinese…almeno non qui in questo angolo di USA dove vivo. ( Devo specificare questo, perche` gli USA sono troppo grandi e variegati per poter essere incapsulati in un giudizio che sia valido ovunque).
Invece poi sento le notizie che  arrivano dalla mia citta` natale, quell’Alessandria provinciale dove tutti si conoscevano e che adesso fa fatica a ritrovarsi nel melting pot (letteralmente pentolone , calderone) in cui 20 anni di immigrazione l’hanno trasformata.
Dico questo, perche` se c’e`  stata una degenerazione violenta ad Alessandria la colpa viene data sempre all’immigrato, allo straniero.
Devo aprire una lunga parentesi in questo post, perche` la mia frase precendente potrebbe essere letta in maniera diversa da quella in cui la intendo e vorrei chiarire il mio punto di vista.
La violenza e` aumentata, chi lo nega ha gli occhi bendati.
Secondo me Alessandria e l’Italia in generale non era pronta a gestire questo aumento di popolazione con culture e religioni diverse e ora il numero degli immigrati e` fuori controllo e tra le molte persone normali che cercano una vita migliore lontani da guerre e poverta` ci sono violenti e poco di buono. Il numero li protegge e li nasconde.
 Gli italiani sono stati sempre molto accoglienti, infatti sono riusciti a gestire i primi flussi di immigrati abbastanza bene.
Quando mia figlia frequentava le elementari e la inserivo per un mese a scuola alle elementari ad Alessandria, la sua classe aveva gia` un melting pot presente con studenti di varie origini e religioni, che ora saranno all’universita` o che avranno un lavoro e parleranno italiano e saranno italiani a tutti gli effetti perche` cresciuti a contatto con la cultura italiana, cosi` come io posso dire che mia figlia e` americana a tutti gli effetti, molto piu` americana che italiana, anche se ha entrambi i passaporti e noi genitori che cerchiamo di tenere viva la nostra italianita`
Invece bisogna trovare una soluzione a quello che sta succedendo ultimamente, perche` la vita che gli immigrati cercano sia effettivamente quella che gli puo` essere materialmente offerta dall’Europa.
E non credo lo sia, non per la maggioranza
Si innalzano muri alle frontiere, vengono fatti controlli di persone ai confini dei singoli paesi, ma cosa succede all’Italia con il suo mare che la circonda ? Tutti questi poveretti che vengono gettati su barconi valgono milioni di Euro con poco sforzo per chi quei soldi li prende. E` un racket pazzesco, costoro pagano 2000-3000 Euro a persona, potrebbero viaggiare su un aereo in business per lo stesso prezzo, ci pensate?
Il loro numero e` destinato a salire, non a diminuire, perche` producono soldi, tanti soldi!
Molti di loro vanno a morire in mezzo al mare, i piu` fortunati vengono presi dalle navi dei vari paesi che fanno parte di Frontex, poi pero` vengono portati al porto piu` vicino che naturalmente e` in Italia e da li` messi sulle spalle di un paese che e` al collasso di accoglienza.
Non c’e` emergenza, viene detto, non so se ci credo!
Non sono per l’innalzamento di muri, i muri mi ricordano troppo Berlino e quello che quel muro ha rappresentato per la mia generazione, nata quando il muro c’era gia`, ma che ne ha vissuto l’abbattimento come una vittoria dell’uomo libero.
 Purtroppo la storia ha la memoria corta, direi troppo corta ed ora si parla di muri qui e li` in Europa…mamma mia
Pero` bisogna trovare una soluzione e l’Italia non puo` essere lasciata sola,
non nei controlli di chi arriva, non nella gestione di chi viene accettato, non nella gestione di chi viene rifiutato, che non deve costare solo all’Italia perche` l’Italia, controllando o rifiutando fa un servizio all’Europa e questi servizi costano!
Poiche` comunque non c’e` un controllo efficiente delle migliaia di persone che arrivano, non si puo` negare che in mezzo a famiglie che scappano per cercare una nuova vita migliore e piu` sicura, si infiltrino poco di buono e violenti,e purtroppo terroristi. E non si puo` negare che le citta` siano diventate meno sicure, con violenza crescente.
Ma sono sempre gli immigrati i colpevoli?
Questa volta ad Alessandria in pieno centro, e` successo un episodio sconvolgente dove non c’entrano gli immigrati.
 Leggetelo e vediamo se condividete il mio pensiero. Vedete, non c’entrano gli immigrati e` un episodio tutto italiano.
Quello che e` successo e` un’espressione di volenza pura, tanto quanto quella dell’immigrato che violenta o uccide.
Invece nell’articolo lo chiamano attimo di follia.
 Attimo di follia?
Perche` scusiamo sempre atti di  violenza pura e nessun rispetto per la persona come questo definendoli atti di follia o un raptus? Ma no!
Leggo in questo due pesi e due misure. Un modo per colpevolizzare di piu` lo straniero, l’immigrato rispetto all’italiano.
Fermo restando che nella mia testa la violenza, anche verbale, e` inconcepibile da ogni parte e deve essere perseguita, leggo nell’uso delle parole di questo articolo, una scusante.
Un immigrato che colpisce un italiano e` un mostro, mentre un italiano che si avventa su un poveretto che aveva tutte le ragioni per protestare ha avuto un attimo di follia?
La caccia all’immigrato e l’uso del linguaggio a colpevolizzare un atto di violenza perpretrato dallo straniero, questo leggo sempre nei giornali e lo ascolto nei commenti della gente…
Forse e` violenza anche quella, che ne pensate?
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4 pensieri su “Alcune considerazioni personali su violenza e linguaggio nelle news

  1. Oh quante discussioni con amici che dicono che in america si spara come niente fosse. Ogni volta cerco di farli ragionare: innanzitutto non puoi numericamente paragonare USA a Italia, 300 milioni di abitanti contro 65. Secondo chiesi ad una mia amica se lei lascerebbe andare sua figlia da sola a passeggiare per Quarto Oggiaro (noto quartiere violento della periferia milanese). Lì, anche senza il porto d'armi, ci si ammazza e si spaccia alla luce del sole. E per noi che leggiamo le cronache del nostro paese, ormai di incidenti di violenza ne leggiamo sempre di più. Solo che si preferisce guardare la pagliuzza nell'occhio del vicino che non la trave nel proprio.
    Buona domenica.

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  2. Ti leggo sempre con piacere anche se commento pochissimo.
    Questa volta però non sono del tutto d’accordo su ciò che scrivi.
    Capisco la percezione ed anche la questione che sollevi sul modo di porgere le notizie.
    Ma sulla violenza proprio no, mi spiace.
    Mio cognato vive negli USA, in una città che per numero di abitanti è omogenea a quello in cui vivo io in Italia (sui 300.000), è una città con norme particolarmente restrittive sulle armi (sebbene lo Stato vicino ne abbia una particolarmente “liberale”), ed è una città molto importante a livello burocratico e federale (diciamo così)
    Capita di parlarne, perchè anche lui è molto felice della tranquillità e sicurezza che respira nel quartiere residenziale in cui vive e sono certa che è così: sorrisi, cortesia e porte aperte.
    Cionostante abbiamo verificato che il tasso di omicidi in quella città è stato di 24 ogni 100.000 abitanti, nella mia dello 0,3, L’anno scorso da lui sono state uccise 104 persone, più che in tutta Roma che è città assai più grande.
    Ora, può anche darsi che si uccidano tutti in zone malfamate, ma le zone malfamate ci sono anche qua e i numeri sono diversi.
    Lo stesso vale per la questione “etnia”.
    Non ho motivo di negare che il modo in cui certe notizie è dato sia più che criticabile, ma ecco, dire che negli Stati Uniti non c’è un problema nei riguardi di alcune etnie non mi sembra possa davvero essere in discussione, basta pensare ai ragazzi di colore uccisi dalla polizia senza che i responsabili siano neppure stati imputati.
    Infine, per chiarezza, non sono una delle solite criticone che ce l’hanno con gli uSA, solo che, ecco, a volte tra ciò che percepiamo e ciò che è oggettivamente, ce ne corre

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    1. E a me va benissimo che tu la pensi diversamente, perche` e` giusto che sia cosi`. Io non ho la verita`. Diciamo che mi aveva fatto specie l’uso delle parole “attimo di follia” a definire un atto di violenza tutto italiano, mentre sono sicura sarebbe stato gridato al mostro ed sarebbe diventata una news a livello nazionale se fosse stato il contrario. Devo ammettere che il post ha preso una vita sua, con il mio inciso! PS: e` sempre un piacere ricevere i tuoi commenti. a presto

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