Le vacanze “acquatiche” degli abitanti del Midwest americano

Da Alessandria news dell’11 aprile 2016

OPINIONI – È l’8 aprile, guardo fuori dalla finestra della mia casa in Wisconsin e vedo scendere qualcosa di bianco: è neve. Sta nevicando, continua a nevicare. È stato un inverno molto mite, che ci ha regalato temperature insolite per questi luoghi. Non siamo mai scesi alle temperature assurde a cui comunque un po’ sono ormai abituata. Un inverno mite che però non ce la fa a tramutarsi in primavera.
Di solito ad aprile il clima è piovoso, infatti c’è il detto “April showers bring May flowers” (le piogge di aprile portano i fiori di maggio) , invece quest’anno nevica e lo fa ogni giorno. Non si ferma più sulle strade, ma copre i prati ed i rami degli alberi che timidamente cercano di tirare fuori qualche misera fogliolina. Quando la neve si scioglie, il colore dominante è comunque ancora il marrone invernale.
Invece dalle vostre parti…Tramite i miei amici su Fb, mi arrivano foto di giardini alessandrini in fiore e tutto è verde o ha colori accesi, ma soprattutto tutti mi deliziate con foto di puntatine fuoriporta, weekend trascorsi al mare in Liguria o nelle colline intorno alla città o nelle città d’arte e di questo vorrei scrivere.
Giornate come quelle di oggi mi creano un po’ di invidia nei vostri confronti: è umano vero? E penso che qui non è così. Allora parliamo di vacanze per gli americani del Midwest?
Vedete un mare vicino da raggiungere comodamente in macchina? (foto in alto a sinistra). No, non c’è. Ci sono i grandi laghi che sembrano un mare, il lago Michigan è grande quanto l’Adriatico e in estate è bello, ma rimane freddo (almeno qui dalle mie parti) ed è ventoso e pure inquinato. Non è un posto dove fare il bagno.
Chi fa le vacanze sui grandi laghi nei mesi di giugno, luglio ed agosto (alla fine di agosto, sul lago Superiore può già nevicare) si gode le coste frastagliate e fredde del nord che ricordano quelle dell’Irlanda o della Cornovaglia, in bicicletta o facendo trekking sui sentieri e tra le foreste. Pure ad agosto ci si deve portare dietro il maglione e la giacchetta. Le spiagge sono selvagge e molte volte si è soli, nessuno in vista. Le spiagge attrezzate, dove il bagnino ti porta alla cabina e al tuo ombrellone, qui non esistono proprio, ma neanche sull’oceano. Solamente se appartengono a hotel hanno qualcosa di simile alla spiaggia italiana, ma devi essere cliente dell’albergo per usufruirne.
Invece il Midwest è costellato da migliaia di laghetti sorgivi. Quelli di solito sono poco profondi, ghiacciano in inverno con il ghiaccio che può raggiungere anche lo spessore di un metro, ma si scaldano facilmente in estate e farci il bagno è piacevole. Molti di questi laghi però sono privati e solo chi ha la casa può usufruirne. In altri c’è magari un approdo pubblico dove arrivare con l’auto e far scendere la barca, ma spiagge non ce ne sono.
Andare al lago significa conoscere qualcuno che ha la casa, trascorrere una giornata sul prato del giardino e magari buttarsi a fare una nuotatina dal pontile privato: ecco, questa è una tipica giornata “al lago” per un americano. L’acqua è accessoria al barbecue e alle risate in compagnia.
Intorno a Milwaukee avere una casa al lago non è economico! I prezzi delle case con accesso ai laghi schizzano in alto anche per catapecchie, che però ormai non esistono più perché tutte le case sono state da lungo tempo comprate e ristrutturate e “affari” non se ne fanno più da tempo.
Invece da queste parti molti posseggono cottage (casette) al “nord” perché il loro costo è inferiore o perché appartengono alla famiglia da generazioni: il nord è ricco di laghi e foreste dove gli americani di qui vanno a trascorrere una settimana in estate per rilassarsi.
Questi cottage sono magari anche a 5 ore di macchina da Milwaukee, vengono chiusi per l’inverno e poi riaperti per una breve stagione estiva, dove magari riunirsi con tutta la famiglia allargata. Ognuno però può permettersi solo pochi giorni di soggiorno perché i giorni di vacanza dal lavoro per gli americani sono molti di meno per per gli italiani. Qui è già un lusso potersi permettere una settimana ininterrotta di vacanza.
E “al mare” ci vanno in pochi, perché il mare è l’oceano e l’oceano con temperature miti vuol dire Florida (in California le temperature miti ci sono , ma l’oceano è freddo), Messico , Hawaii o le isole Caraibiche e lì ci si va in inverno, perché in estate piove e ci sono gli uragani.
E questa è un’altra differenza degli americani, almeno parlando di quelli del Midwest o di chi vive nelle regioni fredde del nord: qui in vacanza si va a febbraio, marzo. Quelli sono i mesi di alta stagione. Complici le vacanze di primavera nelle scuole, le famiglie partono e cercano in questo modo di rompere l’inverno infinito con una cura intensa di vitamina D e caldo nelle ossa.
Però volete mettere la differenza di costo tra un fine settimana in Liguria e una settimana in Florida o nelle altre destinazioni “esotiche”? Non essendoci l’equivalente di Ryanair, già il biglietto aereo economico non è e non tutti si possono permettere di mantenere un appartamento che poi si usa solo per poco o anche solo trascorrere una vacanza in albergo.
Allora molti che vivono qui l’oceano non l’hanno mai visto e la Florida diventa in molte zone, il regno dei pensionati, quelli che stanno benone economicamente e stanno “al nord” in estate ed emigrano al sud per mesi in inverno.
Quelli che lavorano ancora invece, se possono, fanno brevi comparse, poi ritornano al freddo: li si riconosce per l’intensa abbronzatura dei primi giorni dopo il rientro al lavoro, abbronzatura che svanisce presto perché qui all’aperto non ci possiamo ancora stare…
Ed intanto continua a nevicare…
11/04/2016
Claudia Pessarelli – redazione@alessandrianews.it
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2 pensieri su “Le vacanze “acquatiche” degli abitanti del Midwest americano

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