Ci vuole poco….Le cose che rendono piu` facile la vita di tutti i giorni

foto di: Donna.nanopress. it

Vivendo qui negli USA ogni tanto capita di stupirsi.
Per me si tratta di stupirmi per cose che sono piccole e magari per alcuni non sono importanti. Per questo motivo cio` che leggerete qui, e` una visione molto soggettiva derivante dalla mia esperienze personale.

Quelle piccole cose  di cui parlo sono quelle che rendono la vita facile e che ti fanno dire: “Mannaggia, perche` non ci pensano anche in Italia?”
O magari ci hanno pensato e sono solo io che non sono aggiornata.

Di seguito troverete la mia classifica delle piccole cose che qui rendono la vita facile in ordine sparso.

1) I libretti di francobolli da 100 con la dicitura Forever. Li compri al supermercato, li paghi a prezzo corrente, e te li tieni in casa.  Quando/se c’e` un aumento della tariffa loro vanno bene lo stesso ed all’aumento ci penserai un’altra volta, quando li hai finiti.

2) Il postino che prende la posta da spedire direttamente dalla tua cassetta della posta e ti evita di dover andare all’ufficio postale per imbucare.

3) La raccolta spazzatura. La spazzatura si paga con le tasse. Oltre alla normale spazzatura puoi eliminare un rifiuto di grandi dimensioni ogni settimana senza sovraccosti: rifiuto che verra` ritirato dalla normale squadra. Se invece e` un rifiuto speciale, per esempio un elettrodomestico o qualcosa di molto grande, basta telefonare la settimana precedente alla compagnia di nettezza urbana e lasciare un assegno infilato nella porta con il pagamento del servizio, oltre naturalmente a cio` che si vuole eliminare vicino alla strada.

4) fare tutto per telefono o per posta: andare in qualche ufficio e perderci mezza giornata e` cosa del passato.

5) i supermercati aperti 24 ore. Si` lo so che ci sono anche in Italia, ma non nella mia citta` e non credo siano ancora comuni come qui.

6) questo e` per la mia amica che e` tornata in Italia: TARGET
Non voglio farla piangere di nostalgia, ma mi ricordo ancora quando gliel’ho suggerito per la prima volta, quando era arrivata qui….
Ne avete sentito parlare? Se no vi racconto io cos’e`: Target e` un negozio superstore, dove entri che hai bisogno dell’aspirina ed esci che hai  carrelli pieni di cose di tutti i generi, perche` da Target trovi tutto e tutto di buona qualita`, ma soprattutto ottimo design.
Vado con ordine. Da Target trovi tutto: medicine, prodotti di bellezza, cose per la casa ( alimentari-detersivi- piccoli elettrodomestici- mobili-lampade-tappeti- lenzuola -asciugamani ect) televisori, computer telefoni-valigie- scarpe -libri- dischi- tutto per i bimbi ( dal passeggino al sonaglietto, agli omogeneizzati)- libri-dischi-giocattoli-mobili ed accessori per il giardino, sementi e vestiti. Forse ho dimenticato qualcosa. Ci sono altri superstore cosi`: Walmart e` uno di quelli e ( dalle nostre parti) anche Mejier . Entrambi stanno cercando di scalzare dal podio Target  e per qualcuno sono meglio. Personalmente non condivido. Target rimane sempre il migliore,  per il design delle cose che vende. Grandi designer disegnano linee per Target e anche se la qualita` dei materiali non e` la stessa delle loro linee principali, non lo e` neanche il prezzo. Il vestito di Missoni che avevo comprato li`, fa la sua figura ancora ora dopo anni, basta non lavarlo troppo………Comunque per i vestiti e le scarpe non e` il negozio dove di solito compro, ma lo facevo quando mia figlia era piccola e volevo comprarle  cose carine, poco costose, che facessero “bella figura”..intanto i bambini crescono cosi` in fretta che non c’e` bisogno che le cose durino molto , vero?
Poi e` ben organizzato, invoglia a comprare tentandoti perche` tutto e` ben in vista e illuminato e i prezzi sono buoni. E` la morte del portafogli!!!!

7) Gli asili aperti dalle 6 di mattina fino alle 6 di sera, che permettono alle mamme di lavorare e che gestiscono i bambini fino all’eta` in cui legalmente possono stare a casa da soli.  So che qualcuno pensera`: ma poveri bambini che levataccia! Pero` qui la vita quotidiana inizia molto prima che in Italia , ma finisce anche molto prima. Di solito i bambini in eta` scolare alle 20-20:30 sono gia` tutti a nanna. Gli asili li portano a scuola al mattino, li vanno a prendere e gli fanno fare i compiti. Non credo che in Italia esista un sistema cosi` per bambini in eta` scolare. Ci sono i nonni, vero, ma se questi non vivono vicini bisogna affidarsi alle baby sitter..

8) Amazon. Lo so che c’e` anche in Italia. Ma ne avete gia` scoperto tutte le possibilita`?  Qui partiamo dal presupposto che su Amazon c’e`. Cosa? Ma tutto, no? Compreso il cibo italiano che nei negozi non ci trova. Voi in Italia non ne avete bisogno, ma per noi lo sapete cosa vuol dire la gioia di trovare il cotechino su Amazon?

9) Le palestre aperte 24 ore. Non che mi sia mai venuta l’idea di andare a farmi una classe di zumba alle 5 di mattina, ma se volessi c’e` ed io confermo che qualcuno ci va perche` ho un’amica che faceva spinning alle 5..quindi…

10) I drive-through delle banche e delle farmacie. I drive through ci sono anche di Mc Donald o di tutti i fast food, ma quelli mi rifiuto di considerarli. Invece quelli delle banche e delle farmacie si`, e li ho anche usati, quando mia figlia era piccola. Poter fare le operazioni senza slegare i bimbi dal seggiolino dell’auto, aprire il passeggino, d’inverno coprirli che non prendano freddo…etc. etc. e` di certo un vantaggio per le mamme !!! Ora certamente non li uso piu`, sono in grado di fare le operazioni dall’interno e non voglio aumentare i tempi di attesa in coda per chi invece ne ha bisogno.

Ecco la mia lista, sicuramente incompleta, delle cose che qui possono semplificare la vita.
Sono cose che magari non verranno capite da chi abita in citta` italiane dove e` facile muoversi e camminare, ma qui le distanze sono enormi e la macchina rappresenta il mezzo di trasporto principale. Poter ridurre il tempo che si trascorre in macchina e` una vera miglioria della qualita` della vita.

 

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14 pensieri su “Ci vuole poco….Le cose che rendono piu` facile la vita di tutti i giorni

  1. Alcune di queste cose piano piano stanno arrivando anche in Italia… francobolli forever a parte, visto che qui ormai è impossibile anche trovare un francobollo. Per spedire una banalissima prioritaria, tocca andare a fare la fila all'ufficio postale. Ne vogliamo parlare?

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  2. Anonimo

    Qui da me (provincia di Milano) molte cose stanno cambiando e ne sono lieta, ma ai supermercati aperti di notte dico no. Come trovo ingiuste le aperture di domenica: penso ai dipendenti costretti a quei turni e credo che la loro vita familiare ne sia compromessa. Purtroppo quei turni non sono su base volontaria e non lo trovo giusto. Forse l'Italia si sta adeguando e sono solo io a non esserne capace 😦 Ciao! Chiara

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  3. Chiara, forse perche` qui le cose sono organizzate in modo che se stanno aperti di piu` e` perche` hanno piu` personale, diventa solo vantaggioso per il cliente e non una forma di “obbligo” per chi lavora. Certo fare I turni di notte non e` piacevole, ma li fanno in tanti, come medici, poliziotti, ma anche giornalisti e persone che turnano nelle fabbriche, per cui questo non mi scandalizza. Li facevo anche io quando lavoravo come farmacista e nessuno si e` mai scandalizzato. Se mi dici che uno puo` comprare il latte in un altro momento ti dico che in un certo senso hai ragione, ma anche vendere i pannolini da bimbo a qualcuno che alle 11 di sera si e` accorto che opsss, non ne aveva in casa, e` la stessa cosa. Ti posso garantire che ho venduto di tutto durante I turni in farmacia..

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  4. Pero' per quanto Target sia comodo, io ogni volta che entro per comprare il WC net e solo quello, esco con mobili nuovi per il soggiorno e una scorta decennale di patatine, oltre che a tre o quattromila articoli di cancelleria…

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  5. Io lavoro da sempre il week end, i festivi e le notti e nessuno si scandalizza visto che la televisione diamo per scontato di vederla sempre e comunque in qualsiasi momento del giorno.
    Non vedo quale sia la differenza tra un tecnico di emissione televisiva come me (che appunto non salvo vite umane) e un commesso… 😉

    (mi permetto di linkare questo post http://www.nonpuoesserevero.it/2015/07/lavorare-la-domenica.html che avevo scritto sull'argomento e che tiro fuori ogni volta che qualcuno dice che è contrario all'apertura domenicale dei negozi, ma poi usufruisce di un altro mezzo milione di servizi la domenica 😉 )

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  6. Anonimo

    Scusate, credo di essermi spiegata male: chi ha scelto determinati lavori l'ha fatto tenendo conto anche dei turni e svantaggi vari (che di contro possono diventare vantaggi economici) e di solito la scelta è dettata dalla passione. Chi ha dovuto “accontentarsi” di un impiego qualunque (magari per necessità economiche) è svantaggiato se gli viene cambiato un contratto che dapprima prevedeva il riposo domenicale e poi questo viene sostituito con un altro giorno perchè, di domenica, molti servizi non ci sono. Faccio un esempio pratico: una mia amica, commessa in un grande supermercato, col rinnovo di contratto è ora obbligata a turnare anche sulla domenica (quando è stata assunta non era previsto), ha tre figli e l'ex marito si è trasferito all'estero. per lei non è facile la gestione familiare anche se, chiaramente, l'amore c'è ogni giorno dell'anno, Solo questo. Chiara

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  7. Quando ero adolescente e vivevo negli USA, non avendo la macchina e non potendo fare molto altro, andavo a passeggiare da Target. Ho ancora cose comprare là negli anni '90 (e alcune le sto rivendendo ora come vintage!!!). C'è anche in Australia e ci ho comprato vestiario 12 anni fa che uso ancora!!!!

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  8. Le maggiorazioni domenicali sono previste da tutti i contratti, così come quelle dalle 22 alle 6 ed eventuali maggiorazioni festive.
    Nei casi in cui non vengano pagate per motivi X (di solito a causa delle aziende furbette) si potrebbe rivolgersi a chi di dovere, ma molti -per motivi che ignoro- non lo fanno.
    Se posso però, ormai la commessa non è un lavoro qualunque: mi capita di leggere svariati annunci di lavoro e per fare la commessa è necessario -almeno a Roma- avere tutta una serie di qualifiche professionali che io, per esempio, non ho, quindi dubito vivamente che mi assumerebbero come commessa (e hanno anche ragione: è giusto che un determinato lavoro lo abbia chi ne ha le competenze).
    POi se cambiano le condizioni (successo anche a me nella mia primissima televisione) uno è libero di cercare altro che si adatti di più alle proprie esigenze 🙂

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