Il caro estinto: cultural shock

Image result for fall gardens with mumsIl bello di avere un blog e` anche quello di non dover sottostare a regole sugli argomenti da trattare.  Questo fa si` che sia possibile scrivere un giorno a proposito di shampoo e cosmetici e quello dopo di funerali e tradizioni che riguardano il caro estinto..
Il periodo e` quello giusto: domani e` il giorno dei morti. Il 2 Novembre e` una giornata con mille tradizioni in molti paesi cattolici, tradizioni in cucina e tradizioni che rendono omaggio ai nostri cari che non ci sono piu`.
Quando ero piccola era anche un giorno di festa dal lavoro e da scuola e solitamente in Piemonte faceva gia` un freddo becco.
 La nebbia gia` avvolgeva la pianura e l’umidita`faceva sentire ancora di piu` il freddo.
Si andava al cimitero nelle ore centrali della giornata perche` non era una visita veloce, anzi! Per noi il giorno di Ognissanti era tradizione andare al cimitero del paese dei miei nonni paterni. Il cimitero diventava un giardino e tutto il paese era li`intorno a vedere e a farsi vedere. Il cimitero era allora anche un luogo di socializzazione: ci si ritrovava nei vialetti, dove si rivedevano parenti ed amici. Era anche l’occasione per vestirsi eleganti e molte volte per molti era anche un modo per dimostrare di avere un pinguo conto in banca per le loro tombe di famiglia decorate, piene di marmi e in quei giorni anche piene di fiori, ma soprattutto piene di Crisantemi grandi come palle da bowling.
Ho sempre associato i crisantemi ai morti. E a voi li ricordano? Nessuno in Italia compra quei fiori per metterseli in casa o in altri periodi dell’anno diversi da questo.
Immaginatevi allora la mia sorpresa quando sono arrivata negli USA e ho visto che qui essi vengono usati per decorare i giardini autunnali. Non sono i crisantemi a palla, ma quelli che formano dei cespugli tondi pieni di fiori piccolini, i cui colori variano dal bianco al giallo al viola, dall’arancione al rosso scuro
Image result for fall gardens with mums
All’inizio mi facevano un po’ impressione, lo devo ammettere. Poi mi sono abbastanza ricreduta, anche se i miei tentativi di usarli come decorazione falliscono sempre miseramente.
Infatti piacciono terribilmente ai miei “vicini di casa non umani”, che se ne fanno scorpacciate, senza lasciargli scampo. Insieme alle zucche, non possono mancare in un giardino dalla fine di agosto in poi. Piu` rari e non usati nei giardini, ma come fiori da bouquet, sono i crisantemi a palla.
Ecco addirittura nei bouquet da sposa:
Vero che e` un po’ da superstiziosi pensare che un fiore porti male, ma non so..non mi vedo un fiorista italiano proporli per un bouquet da sposa. Eppure ho messo nella ricerca di Google, crisantemi- matrimonio e sono uscite molte proposte, le cose stanno cambiando, allora!

A parte i fiori anche i funerali sono diversi qui e anche loro sottostanno a regole culturali  spesso diverse da quelle italiane.
Poi qui domani non e` un giorno in cui si visitano i cimiteri, quello si fa il Memorial day, dove si ricordano anche i caduti nelle guerre.
Ma si muore ogni giorno e non e` bello andare ad un funerale, ne` in Italia ne` negli USA.
Toccatevi pure tutti i cornetti o altro, ma qui vi vado a raccontare i funerali americani.
Ho partecipato solamente a funerali cattolici, ma con questi posso fare paragoni con quelli Italiani.
Non ero sufficientemente vicino alla famiglia da essere invitata alle cerimonie pre funerale, ma so che ci sono le visite sia a casa dei familiari per offrire le condoglianze, che alla Funeral home ( le Pompe funebri) dove il corpo viene preparato e truccato perche` la bara possa rimanere aperta fino all’ultimo momento.
Non so se alla visita ( o veglia, infatti si chiama wake) si dice il rosario, fatto sta che quando si va alla messa funebre , bisogna arrivare un po’ prima e andare a salutare i familiari e ad offrire il proprio omaggio al defunto, in una bara che rimane aperta fino alla fine della messa.
La messa e` anche quella diversa rispetto alla mia esperienza italiana, pur essendo tutti cattolici. Negli USA i familiari preparano e leggono delle storie sulla persona cara, storie anche divertenti, dove tutti ridono. Anche i figli e le persone piu` vicine sono forzate a superare il dolore e a far parte dell’omelia.
Quasi sempre ci sono dei cartelloni con foto  e ricordi del defunto. Il clima e` piu` quello di una celebrazione della vita che non un momento triste. Giuro che questo e` stato abbastanza scioccante da vedere.
Dopo c’e` il rinfresco. Si mangia. Ho visto rinfreschi fatti nella sacrestia della chiesa,al ristorante o a casa, ma in ogni caso, i familiari vengono allontanati dal luogo dove avviene la chiusura della bara. Forse e` meglio no?
Molto spesso il cimitero dove il corpo viene deposto e` lontano ed il viaggio viene affrontato un altro giorno, oppure il corpo viene cremato.
Ecco pero` che anche li` mi e` successo di andare al funerale di un vicino di casa anziano, e altre mie sicurezze sono cadute. Cioe` che  in un funerale cattolico, la bara dovesse essere presente e che solo dopo la cerimonia il corpo potesse essere cremato. Invece no!
Sono arrivata in chiesa e non c’era il defunto..almeno non chiaramente visibile. All’ingresso della chiesa invece c’era un tavolo con fiori, fotografie, un libro dove lasciare un messaggio per la famiglia ed un vaso….ho capito che il mio vicino era li`, solo dopo quando ho visto lo stesso vaso sull’altare. Anche questo e` un cultural shock.
Domani non potro` andare a visitare i miei cari. Io sono qui e loro sono tutti in Italia, ma in realta` non serve, se si portano nel cuore.
Oggi pero` ho preparato un piatto che a casa mia e anche a quella di mio marito si preparava sempre in questa giornata: la zuppa di ceci.
Mangiandola ho rivissuto quelle giornate in cui eravamo in tanti intorno ad una tavola: tante persone che non ci sono piu`,ma sempre con me comunque.

Annunci

8 pensieri su “Il caro estinto: cultural shock

  1. MaryA

    Bella e toccante la tua riflessione finale.
    Il tuo post mi fa venire in mente che in un un mio viaggio negli States fatto in questo periodo più o meno, i miei parenti americani mi accolsero dicendo che per la mia visita avevano preso dei fiori da mettere in giardino…..non ti dico la mia espressione quando trovai davanti alla porta due enormi vasi di crisantemi rosso porpora messi li apposta per me e il giardino con cespugli piantati di fresco di bellissimi crisantemi gialli, bianchi, arancioni……tutti per me!
    Da quel momento ho capito che forse, non sono adatti solo per i nostri defunti, ma anche per celebrare giornate importanti, come ogni fiore che la natura ci regala….anche se per la nostra cultura servono solo a ricordare chi non c'è più. Chissà perché poi!

    Mi piace

  2. Io sono stata recentemente ad una cosa tipo “veglia funebre” americana, era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi. Temevo molto la bara aperta, invece il defunto era gia' stata cremato e stava in un vasetto a fondo sala, mentre sul video proiettavano sue foto di momenti felici, con una musica strappalacrime. La moglie ha portato un quaderno dove gli ospiti potevano scrivere un episodio bello o divertente sul defunto, o anche mandarglielo per mail…poii ha detto qsa lei e via via chiunque volesse parlare. A me e' piaciuto moltissimo come modo di ricordare chi non c'e' piu', non solo con lacrime ma anche con le risate.

    Mi piace

  3. I crisantemi fanno tanto defunti e cimiteri anche a me.
    A me dispiace non poter portare i miei bambini a visitare i cimiteri, guardare con loro le foto dei “nonni morti” e raccontargli le storie di quando ero piccola e giocavo con la mia nonna. Ma come hai scritto tu, queste persone sono nel nostro cuore e ci rimarranno per sempre!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...