Un Frigorifero Politically Correct.

Image result for sales on refrigeratorsIeri era il Black Friday, il giorno dello shopping sfrenato e degli sconti imperdibili.
Negli USA e` anche un giorno dove si fa il ponte negli uffici e nelle scuole, perche` tutti festeggiano il Ringraziamento e vanno a casa per stare insieme con la famiglia, piu` che a Natale, che non e` una tradizione per tutti gli americani. Leggetevi il mio post sul Ringraziamento se non lo conoscete ancora.
Comunque, a parte chi lavora nei negozi, tutti gli altri sono a casa e dopo le mangiate vanno a fare shopping. Tutti meno noi, questo di solito, questo almeno fino a ieri.
Si` perche`ieri, seduti sul divano, io e mio marito abbiamo cominciato a chiacchierare di come ci servano delle sedie per il tavolo della cucina. Le sedie vecchie, dopo 26 anni di onorato e quotidiano uso, ci stanno abbandonando una ad una. Siamo ormai a quota 3 dalle 6 che avevamo…cioe` possiamo ancora sedere la nostra piccola famiglia, ma se abbiamo anche solo una persona in piu` a cena non abbiamo 4 sedie uguali. Allora visto che io mi sono innamorata delle sedie Louis Ghost della Kartell, che pero` hanno i braccioli e il sito della Kartell non da` la misura dell’altezza del bracciolo, cioe` se la sedia riesce ad entrare sotto il tavolo, siamo andati in un negozio qui a misurarle.
Le sedie non ci stanno, dovro` cercarne delle altre, ma vicino al negozio con le sedie c’era un negozio di Elettrodomestici. Eravamo li` e siamo entrati. Da un po’ il nostro frigorifero fa le bizze. Gela la verdura e ora fa anche un rumore nuovo e strano, ma e` soprattutto il fatto che non possiamo farci un’insalata ( ed il frigo e` al minimo) che ci fa pensare da un po’ di comprarne un altro. Non e` facile pero` comprare un frigorifero negli USA!
Vi faccio ridere vero? 
Ebbene si`, non e` facile.
1) a noi serve un frigorifero profondo come gli armadietti della cucina e qui la maggior parte dei frigoriferi e` piu` profonda. Il nostro frigo non e` da incasso, cioe` puo` essere messo anche per conto suo, solo che quando viene messo vicino a delle colonne rimane a filo. Se in un negozio si possono trovare magari sessanta modelli di frigoriferi, di quelli piu` sottili che si chiamano ” counter depth” se ne vedono 3 o 4 e costano gia` un 30 % in piu` ( rassegnatevi , veramente rassegnamoci, qui negli USA ogni cosa che non sia standard si paga molto di piu`)
2)  ormai un bel frigorifero negli USA che sia in acciaio esternamente e a noi serve cosi`, e` un investimento monetario
3) oltre al costo, a leggere le recensioni sui prodotti , nessun frigorifero raggiunge la suffcienza…adesso capisco che magari non tutti scrivono una recensione su un frigorifero e se la scrivono e` perche` c’e` qualcosa che non va, ma visto che sono soldi, io di recensioni su frigoriferi e` gia` un po’ che ne leggo (  patetica vero?: “Claudia che fai stasera? “”Oh guarda mi leggo le recensioni dei frigoriferi LG, domani mi aspettano i Samsung…”)
Insomma il frigo nuovo era una spesa da fare, ma non pensavo che lo avremmo comprato ieri….
Invece eccolo, mi aspettava. E` bellissimo. Si` un frigo puo` essere bellissimo.
Ma soprattutto mi ha fatto ricredere sul Black Friday.
Gli sconti sono veramente incredibili: 60% di sconto su quel modello, solo perche` ha la maniglia dell’anno scorso, capirete!!! Io non sapevo neanche che le maniglie dei frigoriferi avessero delle “collezioni”. Tra parentesi a me quella vecchia piace molto di piu` perche` e` uguale a quella del mio forno.
Insomma abbiamo comprato il frigorifero.
E il mio frigorifero e` anche politically correct e rispettoso delle religioni: il mio frigorifero e` kosher, cioe` possiede il Shabbat mode ( o modalita` sabato)
Io fino a ieri non sapevo cosa fosse, ma devo dire che mi piace scoprire queste cose, perche` mi fanno capire di piu` delle tradizioni di altre popolazioni.
Fino a ieri sapevo che le cucine di persone di religione ebraica, di stretta osservanza, devono essere kosher, cioe` avere delle zone ben definite dove preparare i cibi senza contaminazione, ma non sapevo che anche gli elettrodomestici dovessero rispondere a determinati criteri.
Ecco a voi tratto da Wikipedia cosa vuol dire Modalita` Shabbat.
“Modalità Shabbat, è una caratteristica in molti elettrodomestici moderni, tra cui forni  e frigoriferi, che  permette  di usare gli elettrodomestici da parte degli ebrei osservanti  
La legge Halakha vieta agli ebrei di fare il lavoro manuali il Shabbat( sabato) e gli Ebrei osservanti hanno interpretato la legge anche includendo varie attività tra cui accendere un fuoco, preparare il cibo, o addirittura spegnere un interruttore. Una gamma di soluzioni tecnologiche sono stati create per chi ha bisogno di utilizzare dispositivi elettronici  durante il Shabbat,  tra cui una speciale “modalità sabato” per gli apparecchi altrimenti standard.

da Wikipedia

Forno
Mentre secondo Halakha, il cibo crudo non può essere cucinato il sabato, un cibo che è stato già cotto in precedenza può essere tenuto caldo fino al momento del  pasto. In alcuni giorni festivi, il cibo può essere cucinato, ma l’accensione dell’apparecchio  è vietata. In passato, il problema poteva essere risolto semplicemente accendendo  l’apparecchio prima dell’inizio del giorno e poi utilzzato nel corso della giornata. Negli ultimi decenni, tuttavia, i produttori di elettrodomestici hanno istituito una misura di sicurezza antincendio che spegne automaticamente il fuoco dopo un certo numero di ore. Questo rende l’apparecchio inutile per coloro che osservano queste leggi religiose.
Se un forno possiede la modalità Shabbat, si puo` togliere lo spegnimento aiutomatico dopo un certo numero di ore e tutte le luci e il display (ad esempio, una luce che potrebbe accendersi quando la porta viene aperta) vengono disabilitate. 

da Wikipedia

Frigorifero 
Un frigorifero con modalità Shabbat comprende, come minimo, la possibilità di disabilitare tutte le luci o altre attività elettriche che si verificano quando la porta del frigorifero viene aperta. In alcuni frigoriferi con modalità Shabbat c’e` addirittura un timer per il compressore in modo che l’apertura della porta, che normalmente puo`indirettamente causare l’avviamento del compressore se la temperatura interna si alza anche di poco , non lo faccia partire.”

Interessante vero?
Non si finisce mai di scoprire cose nuove.

Entrare nello spirito del Natale puo` fare bene al cuore….

Riprendo a scrivere, con il cuore ancora pieno di dolore e scioccata da nuovi attacchi in Mali, da uno stato di emergenza che si estende da Parigi ad altre capitali europee, come Bruxelles, ma cercando di non farmi annientare da tutto cio`.
E questo e` un post di speranza.
Stamattina ci siamo svegliati con la neve.

E` la neve del fine settimana, quella che rimane candida e silenziosa piu` a lungo perche` non si deve andare a scuola o a lavorare e gli spazzaneve non sono ancora passati a rovinare quella bianca perfezione.
E` la prima neve della stagione: sara` effimera perche` le temperature si alzeranno di nuovo. Continua a leggere “Entrare nello spirito del Natale puo` fare bene al cuore….”

E` difficile tornare a scrivere..

E` ancora troppo difficile tornare a scrivere dopo quello che e` successo a Parigi.
..e pure quello che e` successo sul Sinai, in Kenia, a Beirut, ma se e` anche vero che non ci sono morti di serie A e serie B, come dice Lettere da Berlino in un bel post che vi invito a leggere intitolato Perche` Parigi non e` Beirut: a Parigi probabilmente ci siamo stati.
Io ci sono stata.
E mi fa impressione quello che e` successo, come mi aveva fatto impressione l’11 settembre di NY perche` quegli alberi ed i vecchietti che giocavano a scacchi nei giardini sotto le torri gemelle erano li` impressi nella mia memoria e lo sono ancora, come vi avevo raccontato qui.
Da Place de la Republic ci sono passata centinaia di volte, sia sotto terra che in superficie. I nomi delle strade dove sono successi gli attentati mi sono noti. Su Boulevard Voltaire c’e` l’albergo dove sono stata con Francesca, mia mamma, la mia amica Marie e sua figlia Juliette l’ultima volta che sono stata a Parigi, per un viaggio di tutte donne che e` una memoria bellissima di un’amicizia che continua nonostante la lontananza.
Le zone intorno all’albergo erano brulicanti di vita e di ristoranti di tutti i generi, la cucina emblema della multi-etnicita` di una citta` dove convivono molti anime in una laicita` che e` nella storia francese e dove, per la prima volta, ho provato couscous e kebab. Tutti questi ricordi belli si mescolano all’orrore visto negli ultimi giorni.
Ho sentito Marie l’altra sera appena dopo gli attentati. Ho pensato subito a lei e alla sua famiglia. Sono di Parigi e se anche lei,expat come noi, da anni gira per il mondo, i suoi ragazzi hanno scelto di tornare in Europa per l’universita` e molto spesso tornano a casa in Francia per stare con i nonni e gli amici di lunga data. Potevano essere anche loro li`. Non lo erano per fortuna, ma chissa` se conoscevano qualcuno tra quei poveri innocenti che sono usciti di casa per andare a divertirsi e non sono mai tornati.
Ed e` difficile tornare a scrivere perche` tutto quello che si scrive diventa banale, ovvio …
Di cosa posso scrivere?
Allora mi prendo ancora qualche giorno di silenzio per non cedere alla tentazione di scrivere altre parole su qualcosa che mi lascia ancora senza parole, per metabolizzare quanto e` successo e per pensare a come ritornare forti e non lasciarsi annientare dalle azioni di chi non trovo parole per  definire. NON sono ancora a quel punto…………..

Adattamento e condizionamenti culturali

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italian district.com

Quando ci si trasferisce all’estero, ci si deve adattare agli usi e costumi del paese ospitante, anche se questi ci sembrano strani e certe  volte li troviamo addirittura stupidi.

Ne ho accennato nel post in cui parlavo di come qui negli USA nessuno alzi la voce e se questo succede, tutti si allarmino.
Ne ho parlato in molti altri post e come me, molti expat notano situazioni che ai nostri occhi italiani e` difficile capire.

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