La malattia delle scorte

Image result for pan di stelleVivere all’estero vuol dire anche avere in casa scorte di cibo sufficienti per sfamare un reggimento.
No, non parlo di scorte per superare un evento naturale o peggio un attacco chimico o nucleare. Parlo di scorte e dell’accumulo di alimenti italiani  che si fa quando a noi expat capita di trovare un qualche cibo con una bandiera italiana sulla confezione.
Magari qualcuno di voi, fortunato, vive in luoghi dove trovare cibi italiani e` facile e non capite questa sindrome da Smeagol ( o Gollum in Italiano): che fa accarezzare un pacco di biscotti del Mulino Bianco come se fosse la cosa piu` preziosa sulla terra. Beati voi.
Per tutti gli altri, ammettetelo! Potrete essere le persone piu` zen di questa terra, quelle che vivono senza accumulo, ma non mi dite che non vi emozionate se trovate i Pan Di Stelle e non ne comprate alcuni pacchi, giusto per….
Un altro aspetto dell’accumulo e` che  non potrete fare a meno anche di prodotti che non consideravate neanche di striscio quando vivevate in Italia..
E questo perche`? Perche` se un giorno vi capitava di voler fare un tiramisu`, scendevate al supermercato e compravate un pacco di savoiardi. Io non avevo mai i savoiardi in casa. In vita mia avro` preparato 2 tiramisu`: qui posseggo un pacco di Savoiardi costantemente in dispensa. Poi continuo a non fare il tiramisu`, ed i savoiardi non mi piacciono..quindi fate voi. Mio marito alla fine viene preso dalla pieta` e consuma il pacco,ormai tristemente vicino alla data di scadenza, imbevendoli nel caffe` al mattino….cosi` io li posso ricomprare.
Vi elenco alcuni dei prodotti made in Italy presenti attualmente nella mia dispensa.( e si` vi permetto di ridere)
1) 8 kg di sale grosso- trovato al costo di 1$ al kg..quando qui il sale grosso non si trova e per anni e` arrivato con me in valigia, dall’Italia
2) Pasta, non Barilla ( che quella si trova dappertutto, ma non e` la Barilla made in Italy), artigianale e di Gragnano, ogni volta che si trova a prezzi decenti. I formati? Pensatene uno a caso e probabilmente io lo posseggo. Ho anche  le troffie ( secche, ma le ho…): quando le ho viste sono stata pervasa dalla malinconia e, sentendomi in bocca il gusto del pesto genovese..non ho potuto fare a meno di comprarle. Lo stesso vale per i garganelli da fare con il ragu`…e vuoi non avere le orecchiette?
3) Biscotti Mulino Bianco ( in particolare Pan di stelle), biscotti Balocco, un po’ piu` facili da trovare
4) Amaretti morbidi del Sassello ( ho comprato tutti quelli che c’erano. Li terro` per i momenti di nostalgia` piu` acuta, quando, se fossi in Italia, mi basterebbe andare dalla mia amica Rossana e comprarne un sacchettone)
5) Fette biscottate: ma se non mi piacciono?
6) Crackers biologici
7) 5 chili di riso Arborio e 2 di Carnaroli, che quando l’ho visto a momenti svenivo per l’emozione.
8) Caffe` in quantita` tale da tenerci svegli per un anno.
Devo continuare o ho reso l’idea?
Ma se vi domandate perche` sia neccessario comprare cose che poi si trovano nei negozi. Ecco la risposta.
Perche` queste cose non sono una certezza e di solito vengono acquistate da alcuni negozi una volta, poi basta.
Poi esse non si trovano in tutti i negozi e quando si scoprono, l’eccitazione prende il sopravvento sulla razionalita`.
Il tam tam tra expat generosamente rende noti indirizzi e scoperte, fa conoscere negozi nuovi di cui tu magari conoscevi  il nome, ma dove non eri mai entrato.
Uno di questi e` Big Lots, che sta velocemente diventando l’amico di molte mie amiche expat.
Big Lots e` un negozio che raccoglie merce in eccesso e che ha una serie di alimenti a lunga conservazione italiani di tutto rispetto, ma sempre diversi. ( per esempio da un po’ niente Pan di stelle)
Se l’acquisto di un pacco di Pan di Stelle puo` farci andare in brodo di giuggiole, non vi dico l’emozione che si prova quando si va in un supermercato e si trova il prosciutto ( cotto e crudo) la mortadella, la coppa e lo speck( non parliamo dello stracchino) . Li` le lacrime scendono copiose e l’acquolina in bocca fa immaginare rosette farcite ( le rosette il pane della mia infanzia) che danzano allegre davanti a noi. E noi compriamo: a colpi di mezzo pound ( un po’ piu` di due etti) riempiamo il frigo e per una settimana e` la festa sei sensi…poi si ritorna al deserto…
Ci si consola? Si` facendo un giro da Big lots o da World Market o da Marshalls ..e poi capita che stamattina ho fatto colazione con un cornetto della Melegatti… meglio di niente…

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20 pensieri su “La malattia delle scorte

  1. Beh, ti posso confessare che ho vissuto la maggior parte dei miei anni all'estero senza Balocco, Mulino bianco o altre cose italiane e siamo sopravvissuti. Tutte queste cose e questa relativa facilita` a trovarle sono cosa recente. Certo li` da te tutto sara` ancora piu` difficile. Guarda, facciamo cosi`, la prossima volta che mangio un pan di stelle ti penso! 😛

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  2. Credo che imparare a farli sia l'unica. Io un po' di cose le faccio in casa anche qui, fra cui proprio le orecchiette.
    Ricordo un post in cui leggevo che una delle cose che mancano in USA è la tovaglia (era tuo?). Anche lì la soluzione c'è: macchina da cucire e la tela preferita…

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  3. io avevo scritto che non si usano le tovaglie, ma i sottopiatti. Comunque di tovaglie ne ho e poi..io sono una frana con la macchina da cucire..della serie mi avranno gia` spiegato una decina di volte come infilare l'ago ..pensi che mi ricordi da una volta all'altra?

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  4. Io non so che mi è successo, mi sarò disitalianizzata quando sono diventata vegana. Prima a Natale al ritorno portavo scorte di biscotti (Pan di Stelle in cima alla lista), saponi intimi (avevo uno smercio clandestino di tutto rispetto!), pasta pasta pasta, caffè da regalare … ora invece non porto più nulla e non mangio neppure più quasi niente di italiano, immaginati un po' … così viaggio con solo il bagaglio a mano, niente più nostalgia, niente più abbuffate di biscotti inzuppati …

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  5. Santa subito! Scherzo: hai tutta la mia ammirazione ed il mio rispetto.Questa cosa dell'accumulo rischia di rovinarmi anche le coronarie! Poi immagino che le altre cose si trovino anche da te: il caffe` ora lo trovo anche qui ed anche io, che prima non vivevo senza Sante Clair per pulire,adesso quello non lo porto piu`. Diciamo che si migliora col tempo. Se solo riuscissi ad evitare di comprare altre cose..

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  6. allora per dirti come sto messa io: per natale andrò a casa con alitalia, il che significa cambio a roma e 9 volte su 10 bagaglio perso. allora la mia più grande angoscia è che se mi perdono il bagaglio e me lo ritrovano dopo qualche giorno lo stracchino che ci sarà dentro vada a male!!! e nel bagaglio a mano non lo posso mettere! 😀
    saluti da una lucchese in belgio. sai che il compagno della mia migliore amica, lucchese pure lei, è di alessandria? quindi ogni tanto ci passo per andarli a trovare!

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  7. come ti capisco! ieri sera mio marito e` tornato dall'Italia. Non mi sono fatta prendere niente di commestibile ( che brava!) ma naturalmente passando a salutare i parenti gli hanno dato delle cose per noi, compresi 3 pezzi di formaggio. Si vede che i cani hanno fiutato qualcosa perche` quel bagaglio gli e` stato aperto e controllato. non e` stato preso niente, ma tutto e` stato rivoluzionato dnetro la valigia, lasciando un casino inimmaginabile, comprese due bottiglie di liquore ( una delle quali presa da regalare) scambiate di scatola… meno male che non hanno perso niente, che io sappia. ecco i rischi che ci prendiamo e tutto per poter allungare di qualche giorno l'esperienza culinaria italiana ed i sapori di casa

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  8. la prima volta che sono stata negli stati uniti è successo anche a me. annusata dai cani e rivoltate anche le mutande. sai quale pericolosissimo ordigno stavo tentando di introdurre illegalmente negli stati uniti? … un mandarino.

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  9. Conosco l'emozione di trovare prodotti italiani, io mi spulcio sempre tutti i cataloghi con le offerte! Abito a cinque ore di macchina (e 7 di treno) dal mio paese d'origine e, quando vado a casa con il mio austriaco, mia mamma mi prepara un bel rifornimento! Pasta, passate e Pan Bauletto non possono mancare. Poi magari anche un po' di frutta, qualche biscotto…e tappa obbligatoria all'Acqua e Sapone per shampoo e creme che qui non arrivano.

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