Come mantenere lingua e cultura italiana, vivendo all’estero?

Image result for bilinguismoVorrei riprendere il discorso del bilinguismo nei bambini attraverso lo scambio con una lettrice del mio blog. Le sue domande sono state le mie tanti anni fa, ma non avevo nessuno a cui rivolgerle e spero che il mio umile punto di vista possa essere d’aiuto a qualcuno che  si trova ad affrontare gli stessi problemi ora. Ripeto, il mio e` solo un punto di vista e soprattutto non sono un’esperta, sono solo una madre.
“ Ciao Claudia, mi piace molto il tuo blog e da mamma expat da 3 anni provo ammirazione per le vostre scelte. Non e` facile vivere all’estero e tu ormai ci sei da 20 anni:brava, il coraggio non sta nel partire ma nel rimanere:dicono! Ti scrivo perche` mi chiedo come hai fatto a mantenere per tutti questi anni una “doppia cultura”, come hai fatto a tramandare insegnare e trasmettere la nostra italianita` a tua figlia? Io sono molto spaventata , ho paura di non trasmettere le mie/nostre radici a mio figlio. Lo vedo ogni giorno piu'”inglesizzato”, cerchiamo di viaggiare spesso ed il piu`possibile,i libri non mancano, continuiamo a parlare in italiano, ma a volte e` difficile: il contesto di mio figlio, come quello di tua figlia, e` in inglese. Come hai fatto tu? Scusa questo messaggio di una mamma cosí`  imperfetta e un po` preoccupata e grazie. Io  nel frattempo cerco di fare sempre del mio meglio! Buona giornata e ti leggo sempre con tanto piacere, un abbraccio. “

La mia risposta: ”Ciao. Tu dove sei? Mantenere il bilinguismo e tramandare la cultura del nostro paese di origine ai nostri figli non e` facile e non e` mai un fallimento, se uno non ce la fa. Ci possono essere situazioni familiari che non lo rendono cosi` facile ed immediato. Noi siamo entrambi italiani quindi l’italiano e` la lingua che parliamo in casa. Ti chiedevo dove sei perche`, se le condizioni economiche te lo permettono, trascorrere qualche periodo prolungato in Italia per creare un contesto alla lingua che sente parlata da voi, cosicche` tuo figlio si possa fare qualche amichetto italiano con cui mantenere i contatti durante il resto dell’anno, anche quello puo` servire molto. Non so quanti post del mio blog hai letto e se hai letto questo:sulla mia esperienza
In quel post spiegavo un po’ come ho fatto io, e come abbiano permesso a mia figlia di frequentare un mese di scuola in Italia durante le elementari.
Ma ripeto: lei ora ha 19 anni e le leggi potrebbero essere cambiate. Chiedere per la scuola in Italia non costa niente. Se si ha la cittadinanza italiana,  l’alfabetizzazione dovrebbe essere garantita …credo!
Secondo me il problema sta tutto li`: la lingua parte dalla socializzazione ed il vocabolario si costruisce sulla necessita`. 
La scuola crea le basi, infatti a mia figlia in Italiano manca il vocabolario della cultura, perche` ora e`all’universita` e mentre puo` parlare di tutto in inglese, in Italiano non sa i termini, nonostante in casa cerchiamo di parlare di tutto. E` un aspetto da tenere in considerazione, perche` fa pendere la bilancia molto verso la lingua che si usa a scuola e su questo non possiamo farci niente. Pensaci : non succede anche a noi quando ci trasferiamo in un paese straniero e non conosciamo bene la lingua locale? Non e` frustrante avere i concetti in testa di quello che si vorrebbe dire, ma non essere in grado di esprimerli?
 L’italiano a mia figlia, comunque non viene naturale: duro ammetterlo, ma e` cosi`.Quando e` stanca mi parla in inglese e io le rispondo in Italiano,ma se lo fa per pigrizia le dico: non capisco, come quando era piccola!!!! E lei lo sa….
La poca scuola in Italia le e` servita per scriverlo e leggerlo bene, usando pure correttamente condizionale e congiuntivo:la scuola ha fatto la fatica al posto mio, perche` non e` facile insegnare ai propri figli, si spazientiscono con noi, non la prendono seriamente, etc( io che insegno italiano agli altri, non ho potuto fare scuola a mia figlia!!!).
Se parliamo di cultura intesa come libri: certo! Tutto quello che puo` interessare a tuo figlio: se gli interessano i dinosauri, compragli libri sui dinosauri in Italiano, leggeteli insieme e commentateli. Se invece parliamo di cultura in senso piu` generale: viaggiare, leggere anche in inglese ( quando sara` piu` alto) capolavori italiani o libri che hai letto gia` tu e che potrebbero piacere anche a lu,  tutto serve.
Fin qui e` quello che possiamo fare come genitori: inculcare la curiosita` e mantenere quello che siamo, pero`anche a me fa paura la perdita della nostra identita`.
Lei ha un ragazzo, americano, che per amore suo, sta imparando l’italiano, pero` chissa` se sara` lui l’uomo con cui costruira` la sua vita? Sono tanto giovani! In ogni caso chissa` se lei parlera` italiano ai suoi figli?  Ne dubito: credo comunque che, nonostante gli sforzi fatti in tutti questi anni, lei sia piu` americana che italiana. Saro` io la nonna che parlera` ai nipoti sempre solo in Italiano: rendendomi antipatica e rompiballe!!! (mi sa che li dovro` viziare in un altro modo!!!)
Scusami per la lunga risposta: quello che spero si capisca dal mio fiume di parole e` che noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, poi si vedra`! L’unica cosa che non mi sono fatta e` stata quella di crearmi problemi: con una notevole dose di incoscienza, sono andata avanti per la mia strada senza leggere grandi libri o parlare con esperti. Ci sono bambini che parlano dopo perche` imparano due lingue: lei no…boh?

Ogni bambino e` diverso e ha i suoi tempi. Noi possiamo solo dargli gli strumenti per crescere il meglio possibile. Spero di esserti stata un po’ d’aiuto, almeno per quanto riguarda il toglierti il peso del sentirti “imperfetta”, perche` imperfette lo siamo tutte..altrimenti che barba, che noia!!!!
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8 pensieri su “Come mantenere lingua e cultura italiana, vivendo all’estero?

  1. Io sono italiana e mio marito greco e viviamo in grecia. Per la questione lingua farò come consigliatomi da una mia amica italiana, anche lei sposata con un greco: ognuno parla la sua lingua. Per la questione della cultura italiana farò del mio meglio con i consigli da te dati…..e vedremo!

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  2. Grazie! Non dobbiamo mai perdere la nostra identita' e le mie emozioni saranno sempre in italiano…x fortuna anche quelle di mio marito 🙂 Poi ci sta, come dici tu, che il vocabolario di mio figlio sara' piu' ricco in inglese….mai il suo cuore spero sia sempre ricco e pieno della nostra italianita' e del nostro calore 🙂 grazie per i suggerimenti un abbraccio ed evviva le mamme imperfette xoxo

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  3. E io che penso il contrario! Che vorrei andare via dall'Italia cambiando cittadinanza, che mi dico sempre che non voglio che mia figlia cresca da italiana.
    D'accordo, conoscere più lingue è una ricchezza, la dieta mediterranea è la migliore al mondo e i monumenti che ci sono in Italia non ci sono da nessun'altra parte.
    Tolto questo, però, quello che resta oggi dell'Italia è qualcosa da cui mi dissocio tanto tanto.

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  4. Eppure…quando vivi lontano, non vedi ( o vuoi vedere) le brutture che ci sono ( e che conosci bene !!!!), tendi ad idealizzare; poi e` il tuo passato, e` la tua lingua e la tua cultura e diventa importantissimo mantenerli. I nostri figli non hanno radici se non gliele diamo noi, e noi, che le abbiamo date sempre per scontate ( io non ho bisogno di andare a pagare Ancestry.com per sapere chi sono i miei antenati e da dove vengono, basta che vada in due cimiteri e li ho tutti li`…da secoli) ora ci rendiamo conto che se non parliamo di chi siamo e dell'Italia i nostri figli non sapranno da dove vengono… ecco perche` ci diamo tanto da fare!

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