I Centauri ad Alessandria e pensieri di un weekend d’estate.

foto da Alessandria News

Mi sono sposata il 12 luglio di qualche anno fa. Era una domenica pomeriggio, come quest’anno.
La chiesa dove mi sono sposata era la chiesa nel cui oratorio io e mio marito ci eravamo conosciuti e frequentati. Veramente io quello che sarebbe diventato mio marito l’ho conosciuto che era su una sedia a rotelle, tibia rotta dopo una caduta da sci e l’ho conosciuto  in quella che sarebbe diventata la casa dove avrei passato tanti momenti belli della mia vita, ma allora non lo sapevo ancora.
Faceva parte del gruppo parrocchiale dove io ero stata invitata pochi giorni prima per una festa e con altri amici del gruppo eravamo andati a far visita all’infortunato. Nemesi: avrei dovuto immaginare che di sedie a rotelle e parti rotte ne avrei viste negli anni, ma quello allora non lo sapevo ancora.
E` stato amore a prima vista? No, ma ero ancora troppo giovane per pensare all’amore e avevo voglia di avere tanti che mi facevano il filo, avevo cotte a destra e a manca. Che quello sulla sedia a rotelle, (carino pero`!) sarebbe diventato il padre di mia figlia: quello allora non lo sapevo ancora.
Passano gli anni e decidiamo di sposarci. Decidiamo per una domenica di settembre. A me sono sempre piaciuti i matrimoni a maggio o settembre: volevo un matrimonio con la cena all’aperto e le zanzare da noi in estate non perdonano, maggio e settembre invece rappresentano la perfezione. Clima piu` secco, serate da golfino, giornate solitamente soleggiate e non afose.
Peccato pero` che al mio neo assunto ingegnere avessero  affidato il primo incarico in trasferta,inizio trasferta settembre: via da casa per tre mesi. A Bergamo! Mi sembrava cosi` lontano. Col senno di poi: Bergamo, lontano? Ma quello allora non lo sapevo ancora.
 Comunque sposarsi a settembre non era piu` possibile: una piccola luna di miele la volevamo fare, anche senza pretese. Per maggio era ormai troppo tardi e di aspettare un altro anno? Magari anche no, dopo 9 anni che uscivamo insieme!
Cosi` la scelta era caduta su Luglio. Bene, facile no? Beh insomma! Quando tutti gli amici si sposano negli stessi anni e stessi mesi, anche trovare un fine settimana in cui nessuno si sposa e soprattutto non il tuo migliore amico che ti deve anche fare da testimone, non e` facile affatto. Dopo molte consultazioni, il secondo weekend di luglio era risultato quello giusto. Giusto in tempo per tornare dalla luna di miele per il matrimonio dei nostri amici.
La chiesa dove avevamo deciso di sposarci, la nostra chiesa, e` in pieno centro, nella via dei negozi e dello struscio del sabato, quindi niente sabato: come ci arrivavo li`, con l’isola pedonale? E gli invitati, con l’incubo del posteggio? Cosi` avevamo deciso per la domenica. Meno male che alla fine avevamo deciso di sposarci di pomeriggio, perche` non ci ricordavamo piu` che nel secondo fine settimana di luglio  Alessandria diventa di proprieta` di migliaia di centauri, che arrivano da ogni parte del mondo per raccogliersi in un santuario vicino ad Alessandria e ricevere la benedizione nella casa della Madonna dei Centauri.
L’invasione pacifica dei Centauri stravolge la calma piatta di una citta` di provincia in un fine settimana d’estate, Di certo i ristoratori gongolano, cibo e fiumi di birra, e magari anche gli altri negozianti. Di certo le strade sono piene e il Comune si attiva con mille attivita` ricreative. Il clou del fine settimana e` la parata di moto della mattina di domenica, quando moto e centauri provenienti da tutto il mondo portano i loro bolidi rombanti fino in centro citta` in un tripudio di colori,bandiere e molto rumore. Molti arrivano anche dagli USA, con le loro Harley Davidson: pero`che sarei finita a vivere nella citta` delle Harley, quello allora non lo sapevo ancora.
La viabilita` della citta` viene stravolta, la piazza ed i giardini si riempiono: vengono premiati i gruppi che vengono da piu` lontano, quelli piu` numerosi, insomma e` una festa che coinvolge tutti. Ma molti degli alessandrini, quelli che non amano rumore e motociclette, scappano dalla citta`. Alla fine sposandoci alle 17, in citta` la calma era ritornata. Ma devo ammettere che , come succede a tutte le spose, i miei ricordi della giornata sono abbastanza confusi e le foto per fortuna sono li` a testimoniare quello che e` successo. Come tutte le spose, non sono stata toccata ne` dal caldo ne` dal freddo, ne` dal sole ne` dalle zanzare. Il mio matrimonio serale all’aperto e` andato benissimo, rimane uno dei piu` belli che io mi ricordi: il cibo ( che non ho mangiato), gli amici ed il parentame ( nome che accomuna persone a cui ci si tiene veramente, a persone che vedi li` per la prima e ultima volta nella vita, ma che devi invitare), mio papa` che non si dava pace del fatto che avevamo scelto un luogo poco ortodosso: una villa nel verde con tavoli dove le persone non avevano posti assegnati, e non il solito ristorante.Insomma  molti sono i ricordi che ritornano alla mente…
Ed una data il 12 Luglio, la domenica dei centauri: che non mi fara` mai dimenticare l’anniversario del mio matrimonio, anche se quest’anno non sentiro` il rombo dei motori, visto che non saro` ad Alessandria. Peccato!

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