Gioire per qualcosa,essere tristi per qualcos’altro

Una bandiera arcobaleno.
Messa sulla foto di profilo di moltissimi utenti di Facebook.
Una bandiera arcobaleno
ad illuminare  molti edifici negli Stati Uniti.
Una bandiera arcobaleno
a sancire un diritto umano a sposarsi, anche se si e` dello stesso sesso.
Una bandiera arcobaleno
a dare supporto a conoscenti ed amici che finalmente ce l’hanno fatta.
Una bandiera arcobaleno
e migliaia di critiche. Continua a leggere “Gioire per qualcosa,essere tristi per qualcos’altro”

Finalmente!


“No union is more profound than marriage, for it embodies the highest ideals of love, fidelity, devotion, sacrifice, and family. In forming a marital union, two people become something greater than once they were. As some of the petitioners in these cases demonstrate, marriage embodies a love that may endure even past death. It would misunderstand these men and women to say they disrespect the idea of marriage. Their plea is that they do respect it, respect it so deeply that they seek to find its fulfillment for themselves. […] They ask for equal dignity in the eyes of law. The Constitution grants them that right.”
Justice John Kennedy

Queste sono le bellissime parole che pronunciate oggi nella corte suprema degli Stati Uniti hanno reso legale in tutti i 50 stati il matrimonio anche tra persone dello stesso sesso. Qui sotto tradotte in Italiano.
 Nessuna unione è più profonda del matrimonio , perché incarna i più alti ideali di amore: la fedeltà , la devozione , il sacrificio  e la famiglia . Al momento di formare un’ unione matrimoniale due persone diventano qualcosa di più grande di cio` che  erano appena prima. Come alcuni dei firmatari in questo caso dimostrano , il matrimonio incarna un amore che può durare anche oltre la morte . Sarebbe come fraintendere questi uomini e donne  dire che mancano di rispetto all’idea del matrimonio.La loro richiesta dimostra che non solo la rispettano,ma la rispettano così profondamente che essi cercano di provare quanto esso sia pieno per se stessi . [ … ] chiedono pari dignità agli occhi della legge . La Costituzione garantisce loro questo diritto “
Evviva!





			
					

Vi capita mai?

Source: thenandnowpics.comVi capita mai di non rendervi conto di vivere in un bel posto?
Quando guardo le foto di altri blogger o amici che vivono in posti notoriamente belli:la California, la Florida, l’Australia, la Nuova Zelanda, la Thailandia.. non trattengo dei lunghi sospiri in cui racchiudo voglia di viaggiare, nostalgia, se in quei posti ci sono stata, ed un po’ di invidia…sono alla fine anche umana, no?
Poi mi trovo a leggere un articolo su dieci luoghi naturali dell’angolo di mondo dove vivo e mi rendo conto di quanto siano belli, ma soprattutto mi rendo conto di non averne visitato neanche uno.
Non c’e` mai tempo: lavori in casa, il giardino che durante l’estate richiede cure ed attenzioni, il lavoro e altri impegni che non fanno mai staccare la spina e quando la stacchiamo preferiamo andare via da qui,
Male! Perche` questi dieci luoghi, mi hanno lasciato una voglia di viaggiare incredibile e mi riprometto di visitarne almeno due prima dell’inverno. Due su nove non male, vero? Qualcuno potrebbe a questo punto obiettare:”Ma non erano 10 i luoghi?” Eccome si`, ma di uno ne faccio anche a meno…e lascio a voi indovinare quale! Buona lettura!

Le Ambasciatrici

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il sorbetto alla pesca di Paola Rontini

Di cosa puo` scrivere nel blog una persona che ultimamente e` chiusa in casa davanti ad un computer causa insegnamento di un corso super intenso ( ma che sta andando benissimo e mi sta dando molte soddisfazioni, dopo tutte le paranoie di cui vi avevo fatto partecipi nei mesi scorsi) ?
Di poco, se non che la vita scorre e la ciccia cresce…
Si`, perche` non c’e` niente come lo stare seduta al computer e la noia che ne deriva ( forse non capita agli scrittori o giornalisti veri, ma se si devono correggere dei compiti si`…) che fa venire una fame nervosa. che ti fa andare direttamente al mobiletto della cucina dove stanno i biscotti, che avevi comprato per offrirli a qualche ospite che fosse arrivato dalle tue parti, ma che poi vanno a finire direttamente dalla tua bocca sui tuoi fianchi.
Il fatto di fare anche parte di un gruppo di signore italiane sparse per il mondo e ambasciatrici della buona cucina italiana, Le Ambasciatrici del Buon Gusto , non aiuta, lasciatemelo dire.

Onigiri di Claudia Casu

Al mattino ti svegli e vieni allietata dai manicaretti che arrivano dal Giappone dove Alice e Claudia sono gia` quasi pronte ad andare a letto, ma nel frattempo hanno creato delle opere d’arte che uniscono la tradizione italiana con la bellezza e teatralita` della cucina giapponese: torte salate con ingredienti autoctoni che sostituiscono quelli italiani che magari non trovano o che hanno prezzi stratosferici, o viceversa piatti giapponesi come sushi o onigiri che invece delle alghe usano le italianissime melanzane.
  Poi, per fuso orario, arrivano i post delle ambasciatrici che vivono nel Medio Oriente ed in Europa e spaziano dagli antipasti ai dolci. Chi e` in Medio Oriente inserisce il couscous e le spezie pur rimanendo molto italiana nell’anima. Chi e` in Europa forse ha piu` possibilita` di reperire ingredienti, ma rimane il fatto che sono tutte incredibilmente talentuose e l’acquolina in bocca e` garantita. La loro creativita` non ha limiti. Le ricette che potete trovare sul blog sono un inno alla bellezza e alla bonta` della cucina Italiana
E tu sei li`: davanti al computer che dovresti lavorare ed invece sei ipnotizzata da quello che vedi, vorresti correre in cucina e provare a duplicare quello che vedi, anche se sai che i risultati non sarebbero altrettanto…fotografabili.
Allora finisce che ti consoli con quello che hai, e cercando di limitare i danni, pensi ad una bella insalata per pranzo e mandi un messaggio a qualche altra ambasciatrice che si sente in colpa come te e vi scambiate le fotografie delle vostre insalate….. E quello che e` iniziato con qualche foto di insalate, si sta tramutando in uno scambio piu` reale e il gruppo di Ambasciatrici si tramuta anche in un modo per conoscersi dal vero, se si e` fortunate  e si vive vicine.
Cosi` capita che conosci Giulia, che hai scoperto abitare nella tua stessa citta`, hai gia` conosciuto Renata e non vedi l’ora di conoscere Nicoletta, Paola, Antonella.
Altre sono troppo lontane, ma se mai andrai nelle loro citta` le vorrai incontrare. 
Queste donne sono reali, interessanti, cuoche provette anche se molte di loro non lo fanno di professione.

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Il pane carasau di Stefania Pisanu

Lavorano, sono donne, sono mamme di bipedi o quadrupedi (!!!) : Maria, Stefania , Giovanna, Lorena e tutte le altre..
Lo so che ho messo su “carta virtuale” un pensiero che hanno tutte loro e ti fa piacere (ed un po’ d’invidia, ma buona..) quando vedi le foto che testimoniano i loro incontri.
Ecco quando sei li` che dovresti lavorare, vieni rapita da questi pensieri e queste visioni…..ed un post che era iniziato in un modo lamentoso, ha preso una vita tutta sua ed e` diventato un inno ad un gruppo di donne che hanno fatto del loro modo di cucinare una bandiera della italianita` nel mondo, 

Amicizie vere

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Ho ricevuto un regalo molto bello la settimana scorsa.

Dopo sei anni ho rivisto una persona molto importante per me.
Ho trascorso una giornata a Chicago con Marinella
Marinella e` la mia amica, ma in realta` la considero piu` di un’amica: lei e` mia sorella. Non ci sono legami di sangue tra di noi, ma e` come se ci fossero: con lei ho camminato i primi anni della mia vita americana, con lei ho riso, ho pianto, ho fatto cazzate e sono cresciuta.
Insieme abbiamo fatto crescere un’amicizia profonda: quelle amicizie expat che se siamo fortunate e riusciamo a trovare, non ci lasciano piu`, anche se a dividerci sono poi migliaia di chilometri di distanza.
Mi manca, mi manca quotidianamente.
Mi manca perche` non potremmo essere piu` diverse, fisicamente e di carattere, ma ci completiamo.
Io sono piemontese, bionda, lei e` pugliese e bruna. Io sono ( ero) chiusa e poco propensa ad esternare le mie emozioni, lei e` irruente e focosa. Pero` quando ci siamo incontrate non ci siamo piu` lasciate.
Grazie a lei sono uscita dalla spirale della depressione post partum. Probabilmente non era ancora depressione, ma sicuramente era solitudine. E piangevo e stavo diventando incapace di funzionare e non avevo nessun adulto con cui interagire se non mio marito. E se anche ero innamoratissima della mia bambina, non ne potevo piu` di stare sempre e solo con lei. Marinella e` stata la mia  salvezza. Lei allora di figli non ne aveva ancora, io finalmente con Francesca di 20 mesi avevo deciso che era tempo per lei di andare qualche ora all’asilo per imparare l’inglese ( e dare qualche ora di liberta` alla sua mamma). La portavamo insieme e poi via per le nostre avventure!
Francesca appena vedeva salire in macchina Marinella metteva il broncio. Non era perche` non le piaceva andare all’asilo, ma capiva che tra di noi c’era un’amicizia che la escludeva. Marinella ha sempre creduto che Francesca la “odiasse”: non e` vero! Ora la adora e sa quanto lei sia importante per me, ma agli occhi di una bimba di un anno e mezzo doveva proprio sembrare “la persona che mi ruba la mamma”.
Le nostre avventure! Quante ne abbiamo avute.
Entrambe con case da riempire, ma pochi soldi ( o magari non era neanche una questione di soldi, solo che avevamo scoperto che ci piaceva andare per rigattieri e trovare tesori dove altri vedevano solo roba vecchia) e tante idee.
Entrambe con lo stesso gusto nel vestire, innamorate di Homegoods,Marshalls e TJMaxx eravamo un pericolo ambulante insieme.
Gli anni di Pittsburgh sono trascorsi troppo in fretta e quando ci siamo salutate quella mattina, quando siamo partiti definitivamente per Milwaukee, io  ho pianto per parecchio tempo mentre guidavo verso la nostra nuova vita. Francesca di tre anni, nel seggiolino, quindi ancora piccola, ma gia` una piccola donnina giudiziona, che cercava di consolarmi.
Quando ho lasciato Pittsburgh, mi immaginavo a tornare a trovarla nei nostri luoghi e continuare le nostre avventure li` nella nostra citta` americana
Quel giorno non sapevamo ancora che lei si sarebbe trasferita dopo poco piu` di un anno.
Nel frattempo era nata Valentina e stava arrivando Arianna.
E Marinella si e` trasferita al sud degli USA e si e` trovata a casa.
Ci sta bene, e` il suo clima, il suo sole: se a Pittsburgh sopravviveva infagottata ed infreddolita costatemente, li` sta bene.
Sono andata a trovarla nella sua nuova casa parecchie volte, quando non lavoravo ancora. Prendevo la macchina, caricavo Francesca e dopo 16 ore di viaggio attraverso gli Stati Uniti arrivavo da lei e capivo perche` le piaceva. Annusavo il profumo dei pini marittimi e dei fiori: riconoscevo gli stessi profumi della costa ligure cosi` familiare e mi sarei fermata li` per sempre, anche io.
E sempre stato bello ritrovarsi ed e` sempre stato come vederci dopo 2 giorni: nessun imbarazzo, nessun dubbio sui pensieri e sulle idee dell’altra.
E` nata anche Federica: tre figlie!
E sono sempre andata io da lei: piu` facile per me muovermi con una figlia che per lei muoversi con tre. Poi egoisticamente ho sempre preferito andare da lei e togliermi dal freddo qui. Pasqua e` sempre stata la nostra festa e complice il bel tempo da lei e le vacanze a scuola di Francesca, ci fermavamo da lei un’intera settimana.
Ma da quando ho cominciato a lavorare, le vacanze pasquali sono diventate corte e l’ultima volta che ci eravamo viste era quando eravamo andati da loro il giorno del Ringraziamento di sei anni fa. Poi da allora solo telefonate, foto e skype.
Nonostante la distanza fisica, siamo sempre state presenti l’una per l’altra. lei lo e` stata per me e spero che anche lei abbia sentito la mia vicinanza, quando ne ha avuto bisogno!
Poi  ci siamo viste a Chicago dopo tutti questi anni: ci siamo abbracciate e ci siamo ritrovate come se fosse passato un minuto dall’ultima volta.
La giornata e` trascorsa troppo in fretta, ed e` stata dura salutarci.
Ci siamo riviste due giorni dopo con i nostri mariti e anche quelle ore sono trascorse troppo in fretta.
Ma questa volta portandoli all’aereoporto sappiamo che sara` diverso. Le nostre figlie sono grandi ed io non insegnado piu` dal vivo in universita` potro` lavorare con il computer da ogni luogo anche stando a casa sua.
E lo faro` presto.
Non posso pensare di non vederla per altri sei anni!!!