Festa della mamma e siamo lontane

Ecco, sta capitando anche a me ed e` la prima volta. Sto trascorrendo la mia prima Festa della mamma lontana da te.
E anche dalla mia mamma.
Allora e` facile farsi prendere dalla nostalgia e ricordare cammei lontani che tornano alla mente.
Momenti  che cambiano negli anni, sono cresciuti come sei crescita tu, ma che rimangono nella mente intrisi d’amore e di ricordi.
I primi anni sono quelli in cui, come mamma, mi sentivo importante come il sole. Non mi dicevi ancora  “auguri mamma”, ma me lo dimostravi illuminandoti d’immenso quando mi vedevi( Grazie Ungaretti per queste due meravigliose parole che hai unito nella perfezione). 
Gli occhi dei bambini parlano ancora prima delle parole e trafiggono d’amore il cuore di ogni mamma. Quelli e le braccine tese per un abbraccio, caotico,  con manine che ti si infilano negli occhi, ti stropicciano i capelli e  poi si appoggiano pesanti intorno al collo, con tutta la testa. Allora tu, mamma, ti senti padrona del mondo, sei il luogo sicuro e perfetto. Non importa dove sei e da dove arrivi, non importa il tuo colore.
Poi erano arrivati gli anni dei bacini bagnati che mi stampavi sulle guance: li sento ancora. Quando, sapendo che mi facevano ridere, me ne davi ancora uno e poi un altro e ridevi anche tu e mi stringevi forte forte, dove capitava e mi facevi “la tortura del bacione”. Mi saltavi addosso e con tutto il tuo peso mi cominciavi a baciare dove capitava. Ti ricordi?
Eri appiccicosa, non mi lasciavi mai e c’era la nonna Anna che, quando mi lamentavo, mi diceva” prendili finche` vengono” ( intendeva i vizi o i figli, o tutti e due). 
Poi tu avevi imparato a ripetere quella frase, allora mi saltavi addosso e mentre mi “torturavi” di baci, mi dicevi” Mamma, prendili finche` vengono!”.
Dove sei ora? 
Mi ricordo quando mi avevi fatto il biglietto a scuola con la mia canzoncina preferita, quella che mi cantavi sempre: 

You are my sunshine, my only sunshine
You make me happy when skies are grey
You’ll never know dear, how much I love you
Please don’t take my sunshine away


L’ho tenuto appeso per poterlo guardare per molti anni poi l’ho riposto in una scatola perche` non si rovini di piu` di quello che e`e le parole non sbiadiscano come i ricordi facilmente fanno.

Poi le feste della mamma sono cambiate negli anni, come sei cambiata tu, invece del bigliettino sono arrivate le cornici fatte con i bastoncini dei gelati stick e con la nostra foto dentro, poi per fortuna non regali, ma momenti insieme, con papa`, perche` ci siamo tutti e due nella tua vita e siamo importanti entrambi.
Ti ricordi che mi preparavi la colazione e me la portavi a letto sul vassoio ed io dovevo aspettare li` anche se ero sveglia da ore e tu non volevi svegliarti mai? Ti sentivo trafficare con papa` in cucina poi arrivavi con un sorriso enorme e manicaretti prelibati per la mia “colazione speciale”.
Tanti momenti che si rincorrono nella memoria, fino all’anno scorso…

Papa` ha perso la sua mamma, io ce l’ho, ma e` lontana come oggi sei lontana tu.
Allora mi e` sembrato giusto lasciarti queste parole.
Ogni parola non detta rischia di rimanere chiusa dentro e non espressa, scrivendola non puo` essere ignorata.
Sei adulta ora, fra qualche anno diventarai mamma anche tu e comincerai a provare le stesse sensazioni che sto provando io, ma allora forse ci sara`tra di noi quel pudore che prende il sopravvento nei rapporti tra adulti e fa diventare seri ed impedisce quegli slanci infantili e irrazionali  che stai gia` perdendo ora che sei cresciuta.
Lo vedo nel rapporto con la mia di mamma, quando sono lontana, non so cosa darei per appoggiarle la testa sulla spalla e farmi accarezzare, poi quando ci si vede e` difficile lasciarsi andare.
Ci si da` per scontati finche` si e` vicini, poi quando la vita allontana e` difficile ritrovarsi allo stesso modo.
Oggi sei lontana, stai studiando perche` fra due ore avrai il primo esame finale di questo primo anno di universita` che si sta concludendo. E` domenica e ti hanno messo un esame alle 10 di mattina. Pazienza! Sarai a casa per tre mesi da giovedi prossimo e spero che mi appoggerai la testa sulla spalla e ti farai accarezzare la testa ancora un po’ da me, prima di diventare tu la spalla su cui farsi accarezzare.

Mi auguro Buona festa della mamma comunque e la auguro alla mia mamma, che non vedo l’ora di abbracciare. Non si e` mai troppo adulti per farlo!

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6 pensieri su “Festa della mamma e siamo lontane

  1. Quanto sentimento e quante verità racchiuse in questo post!
    Io già ci penso al momento in cui i miei ometti non cercheranno più il mio contatto fisico e cerco di baciarmeli il più possibile!
    E quanto capisco il non riuscire a ritrovarsi fisicamente con la propria mamma. Io, come te, da qualche tempo ho scelto con lei, come hai fatto tu in questo post, la parola scritta per dimostrarle l'affetto che con la gestualità non riesco a dimostrarle e devo dire che riempie e soprattutto rimane.

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  2. Le tue parole esprimono tutta la dolcezza e l'emozione unica di essere madre ma anche figlia. Io quest'anno ho avuto la fortuna di trascorrere la festa della mamma in compagnia della mia mamma. Solo io e lei: cappuccino, pranzo, passeggiata, abbracci e confidenze. Stupendo!

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