Rullo di tamburi: il mio primo editoriale

Opinioni

Chiesa americana: altro che 8 per mille!

Le Chiese negli Usa sono considerate organizzazioni no-profit e devono funzionare come imprese. Gli introiti non sono utilizzati per scopo di lucro ma per offrire servizi. Qui a Milwaukee hanno trovato tanti preti pedofili e la Chiesa ha dovuto giustamente pagare, tanto da dover dichiarare bancarotta
OPINIONI – Qui negli Usa Stato e Chiesa sono separati, anche se per alcuni non abbastanza. Il primo emendamento della Costituzione Americana continua ora, dopo secoli, ad essere soggetto di diatribe e diverse letture. Per alcuni sancisce la separazione tra Chiesa e Stato, per altri dichiara solo la libertà di culto sul suolo degli Stati Uniti d’America.  Comunque si voglia interpretare la Costituzione, di certo c’è che la Chiesa Cattolica, come le altre Chiese sul territorio, vengono considerate dalla legge come delle organizzazioni no-profit. E come organizzazioni no-profit hanno molte esenzioni, come le hanno tutte le università e le associazioni di volontariato, ma devono comunque funzionare come delle imprese e come tutte le imprese devono rendere conto ai propri azionisti.

Inoltre la Chiesa Cattolica americana deve rispondere alle leggi americane e fa quello che si dovrebbe fare, forse, dappertutto. Censisce chi richiede i suoi servizi, e li fa pagare. Per carità, non è che abbia un listino prezzi: il battesimo costa così e la comunione cosà, ma se si hanno bambini a cui far ricevere i sacramenti bisogna iscriversi ai registri della parrocchia e una volta registrata la famiglia, ci si vedrà recapitato a casa un librettino fatto di buste da staccare dal supporto. Ogni busta ha la data di una domenica e quando si va a Messa nella cesta delle offerte si mette questa. La busta riporta anche il nome della famiglia, così si sa da chi arriva la donazione. Naturalmente all’iscrizione si riceve anche una lettera di benvenuto in cui si fa presente che è (sarebbe) il tuo dovere contribuire ai fabbisogni della Chiesa.

L’importo non è prestabilito o sarebbe considerata estorsione, ma alla lettera vengono abbinate delle tabelle con varie percentuali di calcolo, e le tabelle riportano comunque percentuali che variano dal 6 al 10% del tuo reddito. 6-10%, altro che 8 per mille!!! Per essere sicura di non scrivere castronerie sono andata a fare una ricerca su internet e sebbene da ogni parte si rassicuri che la percentuale fissa non è una cosa obbligatoria, la stessa percentuale ritorna in ogni documento. Che sia una forma di controllo e che ci si senta quasi obbligati a non sgarrare sulle cifre, su questo lascio a voi il giudizio.

Comunque, come ho letto su un articolo dell’Economist, la Chiesa Cattolica qui è considerata un’impresa e come tutte le imprese rilascia ricevute e chi fa le donazioni le può detrarre dalle tasse. Quando passa la cesta delle donazioni in Chiesa, soldi sparsi non ce ne sono. Lasciate fare agli americani, incredibili nella generosità, ma molto attenti alle cose pratiche. Ogni quadrimestre arriva a casa un resoconto sulle donazioni effettuate e alla fine dell’anno viene rilasciata una ricevuta che serve per la dichiarazione del reddito. Così il fatto di aver effettuato delle donazioni a chiese o associazioni caritatevoli abbassa il reddito (cioè le donazioni sono detraibili al 100% dalle tasse). Essendo la Chiesa Cattolica un ente no-profit, gli introiti non sono per scopo di lucro, ma da utilizzare per offrire servizi. I soldi rimangono alla chiesa locale e vengono usati per far funzionare la chiesa, dal riscaldamento al pagamento dei salari dei religiosi e dei civili che vi lavorano.

Negli ultimi anni la chiesa cattolica, specialmente quella americana, è stata afflitta dallo scandalo dei preti pedofili. Ne avrete sicuramente sentito parlare. Purtroppo a Milwaukee ne hanno trovati tanti e la Chiesa ha dovuto giustamente pagare, tanto da dover dichiarare bancarotta. Diciamo che questa non è stata una pagina molto bella per la chiesa nella sua interezza, per come si è comportata.

Lasciatemi dire che da ora in poi staranno più attenti a chi si terranno in casa. Poche o tante mele marce che distruggono il lavoro di moltissimi preti bravissimi, che ci sono sicuramente. È una storia terribile e disgustosa, in ogni caso. Ci vorranno molti buoni esempi per riportare tutti i fedeli a credere, non in Dio, ma nella chiesa in sé e ci vorrà molto tempo.

11/02/2015
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Un pensiero su “Rullo di tamburi: il mio primo editoriale

  1. sapevo che sarebbero arrivati commenti su questo argomento, ma questo qui io non l'ho mica capito…mia replica a seguire: Fare confronti fra due storie profondamente diverse quale quella della fondazione della Chiesa cristiana in Italia e la successiva (dopo mille anni) di quella americana non sono sostenibili. La “battuta” che si legge nel titolo dell'articolo la si può considerare solamente sotto il puro aspetto fiscale se questo non fosse anche lui difficilmente confrontabile data la grande diversità di approccio del fisco italiano e non esistessero i Patti Lateranensi. Che questi ultimi, alla luce dei cambiamenti storici siano o meno oggi condivisibili è un'altra storia. Se poi nel Milwaukee esiste una così grande quantità di preti pedofili (sarebbe più serio dire quanti in rapporto al numero di quelli esercitanti) questo denuncia una scarsa moralità di quella popolazione e niente più. Sarei più cauto nello scrivere degli articoli facendo di tutt'erba un fascio. Lo scopo della stampa è informare correttamente e non dare sfogo ad opinioni personali che se pur singolarmente rispettabili possono fare disinformazione.
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    Claudia Pessarelli Pino • alcuni secondi fa
    La chiesa Cattolica e` una: che sia in America, in Cina, in Australia o in Italia. La mia “opinione” , perche` di quello si tratta, riporta comunque uno stato di fatto. Questa e` la legge qui ed e` quella che la chiesa cattolica, cosi` come tutte le altre chiese, hanno adottato. Poi non capisco, mi scusi, la sua frase sulla immoralita` della popolazione, che porta se mai Lei a fare di tutta l'erba un fascio. Chi diventa prete dovrebbe diventarlo per gli stessi motivi da tutte le parti del mondo e se mai la popolazione di questi mostri, perche` di quello si tratta, ne e` rimasta vittima. Negli Stati Uniti l'abuso e` solamente uscito allo scoperto, mentre da altre parti no. Le garantisco che la mia opinione, se pur personale, si basa su dati di fatto.

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