I Cattolici di questo angolo di mondo, alcune considerazioni personali

Image result for catechism clipartHo frequentato la parrocchia in Italia, ho persino conosciuto quello che sarebbe diventato il mio futuro marito all’oratorio. La chiesa quando stavo crescendo era il centro della vita associativa, per molti ragazzi. Alla fine non e` che ci fossero molte scelte: negli anni 70-80 c’erano o le associazioni indirizzate politicamente o la chiesa.A me la politica non interessava, quindi l’alternativa era stata frequentare l’oratorio. E lo ammetto, non e` che fino agli anni delle superiori a casa mia si fosse mangiato pane e chiesa. A parte i sacramenti ed il catechismo, non mi ricordo che si andasse in chiesa la domenica. Mio padre era socialdemocratico, mia mamma crede, ma ha un rapporto con Dio che e` molto intimo, insomma ecco qui che io vengo portata da un’amica ad una festa di Capodanno tanti anni fa del gruppo della parrocchia e li` mi fermo.
Per gli amici, per avere un luogo dove ritrovarsi al caldo e dove poi a poco a poco di cose ne ho fatte, con convinzione, credendo a quello che facevo.Questo e` un lungo preambolo, ma questo pezzo  non vuole essere la storia del mio rapporto con la fede. Quello che vi voglio raccontare oggi e` di come diverso sia il rapporto con la Chiesa qui in America e di come io abbia notato molte differenze con l’Italia. Nel mio piccolo, per carita`, sperando di non scrivere troppe inesattezze.
 In Italia siamo circondati dalla Chiesa. Roma ed il Vaticano sono li` , qui si deve fare un po’ piu` di fatica e alla fine si hanno anche piu` scelte. Se uno decide di essere Cattolico, ha deciso che lo vuole essere davvero, non per tradizione di famiglia. In Italia c’e` sempre stato questo groviglio tra stato e chiesa: prima i patti Lateranensi del 1929, poi il nuovo concordato, che non e` che abbia cambiato cosi` tanto, nel 1984. Ancora adesso la Rai, la televisione di stato che dovrebbe essere laica,  sembra la TV Vaticana.  Quasi tutti i telegiornali parlano del Papa, la domenica mattina, almeno qui a noi all’estero, fanno vedere trasmissioni religiose. E` necessario questo?  Secondo me no. Se credo e frequento la chiesa, non sto a guardare Cristianita` in TV, se invece la Chiesa non la frequento e non sono cattolico, mi ruga un po’ che i miei soldi del Canone vengano spesi per quello.
 E alla fine il fatto che  la Chiesa sia quella che deve pagare per lo stipendio del parroco, il  restauro delle chiese etc etc fa si` che le “normali “ chiese italiane, quelle per intenderci non nelle guide turistiche, cadano a pezzi. I preti veri,quelli che fanno del bene, che sono la maggioranza, non sono come Don Abbondio di Manzoni, ricchi di certo non sono. Questa situazione fa si` che, quando si va a messa, sembri di entrare in surgelatori altro che riscaldare le chiese. Non ci sono soldi per mantenerle e le donazioni durante la messa servono solo per fare il solletico  al problema. I preti invecchiano e non ci sono sostituti. Ci sarebbe quell’ 8 per mille da destinare alla Chiesa cattolica sulla dichiarazione dei redditi…ma la maggioranza della popolazione pensa: perche` bisogna  darglielo che non pagano neanche le tasse sui luoghi di culto e su tutte le loro proprieta`?
Da queste mie considearazioni era nato l’editoriale che ho scritto per  Alessandria New, che come potevo prevedere, ha scatenato un discreto dibattito tra le persone che lo hanno letto.
Per questo ecco qui una visione piu` ampia dell’argomento, sempre tenendo conto della mia personale esperienza, per quello che ho potuto sperimentare personalmente.
Mia figlia e` stata battezzata in Italia, l’abbiamo battezzata perche` ci credevamo, nella chiesa dove ci eravamo sposati, cosi` potevamo avere la famiglia e gli amici vicini a festeggiare l’arrivo della nostra tanto aspettata e desiderata bambina. Appena le vaccinazioni l’hanno permesso, siamo saliti sull’aereo.
Peccato che per me fosse anche la prima volta che tornavo a casa dopo che mio papa` era mancato, solo un mese dopo la nascita di Fra, quando non avevo neanche potuto tornare per il suo funerale, visto che la bimba era troppo piccola.  Insomma il battesimo era stato un miscuglio di emozioni belle e brutte, di certo non preparato: se potessi tornare indietro rifarei tutto come e` stato? Probabilmente no.
I primi anni di USA a Messa ci sono andata poco, non la sentivo. Ero ammaliata dalla coreografia e riuscivo a sapere “dov’ero” nella messa, ma non sapevo le preghiere in Inglese ( e non riesco ad ricordarle ancora adesso in Inglese…io prego in Italiano)
Chiunque sia andato a Messa negli USA avra` poi notato le incredibili differenze con le messe italiane
Alcune a caso, partendo dal presupposto che molte chiese sono state costruite recentemente.
Se si hanno bambini piccoli, ci sono stanze apposite, insonorizzate, dove i genitori vengono rinchiusi con la prole urlante.Ci sono anche messe apposite, di solito ad orari da penitenza: le 5 o 6 di mattina destinate a chi a figli piccoli. 
Le messe sono molto piu` lunghe che non in Italia. Ogni passaggio viene cantato e non solo nelle feste.
Il parroco scende tra i banchi quando fa la predica ( questo non l’ho visto fare nelle cattedrali, ma sempre nelle parrocchie)e fa le domande ai parrocchiani .
..e all’inizio io non capivo niente di quello che diveva ed avevo il terrore che si rivolgesse a me…
Molti civili sono coinvolti e chiamati a far parte della liturgia.
La comunione viene sempre proposta sia con l’ostia che con il vino ( e` l’unico posto dove i ragazzi che abbiano meno di 21 anni possono bere alcoolici legalmente) e tutti i presenti la fanno.
E` incredibile l’organizzazione con cui si procede a fare la comunione. Qui non capita mai la vecchietta che appare dal fondo della chiesa e spintona per fare la comunione per prima, scommetto che ne conoscete una vero?. Tutti procedono secondo l’odine del banco.
Nessuno scappa alla fine della messa, quando ci sono sempre almeno ancora 5 minuti di comunicati su quello che succede in parrocchia. Ogni settimana poi ad ogni parrocchiano viene data una copia del giornale della parrocchia.
Quando sono diventata esperta di Messe americane?
Quando si e` posto il problema di far fare la prima comunione e nostra figlia e ci siamo iscritti alla lista delle famiglie della parrocchia per poter accedere al catechismo.
 A quel punto l’opzione Comunione in Italia non si presentava piu`, visto che, ci vuole preparazione per affrontare questo sacramento, che dovrebbe cominciare a non essere piu` una imposizione da parte dei genitori, ma fatto per convinzione personale.
Eccome….
Il catechismo inizia con l’inizio della scuola a 5 anni, anche perche` la Comunione, mia figlia l’ha fatta in seconda elementare. 
Anche ai miei tempi in Italia, io l’avevo fatta in seconda elementare e la cresima in 5°. Ora non credo sia piu` cosi` in Italia, dove la comunione e` stata posticipata molto e molte volte viene fatta insieme alla cresima alle medie, quando si pensa che il ragazzino capisca costa sta facendo.
Non in seconda Elementare. 
Non quando in seconda devi fare la prima confessione e mia figlia non sapeva che terribili peccati elencare. Che cosa e` un peccato a quell’eta`? Un’eta` in cui molti credono ancora a Babbo Natale e alla Fata che porta i soldini sotto il cuscino quando cadono i denti ( noi Italiani piu` pragmatici abbiamo un topo – quando ero piccola io, magari adesso il topo e` diventato Chef e la fata deve occuparsi anche dei bambini italiani?).
Comunque la Comunione l’aveva fatta ed il vestito l’avevamo preso in Italia, semplice e carino, perche` qui e` obbligo il vestito bianco che si compra nei negozi da sposa ed e` lucido lucido ed ha il velo e tutto il resto, piccole sposine. Tutto un po’ esagerato.
Lei era bella e radiosa, sicuramente presa nella parte di festeggiata. Le nonne erano venute dall’Italia ed intorno avevamo alcuni amici, ma avevamo fatto la festa insieme ad un compagno di scuola di Fra, la cui mamma e` mia amica, semplice in giardino a casa nostra.
Dall’anno successivo era iniziato il catechismo, di nuovo, per prepararsi alla Cresima che sarebbe stata in 4° superiore. Si`, avete letto bene, dalla seconda elementare il catechismo continua regolare ogni settimana per 2 ore e mezza, fino alla fine delle superiori.
Il catechismo in se`e` molto ben organizzato. I catechisti sono molto spesso genitori di bambini compagni di scuola, i programmi consistono anche in opportunita` di volontariato e credo che questo a mia figlia sia piaciuto, ma come lo devo dire…l’hanno tirata troppo per le lunghe e alle superiori la persona che si occupava come responsabile del programma era tutto meno che un esempio per i ragazzi da seguire.  
Una persona fuori dal mondo, rigida e anacronistica. Nel momento in cui avrebbero dovuto avere un esempio forte in cui rispecchiare la loro fede nascente, hanno avuto una persona che li costringeva ad passare i fine settimana a rispondere a questionari e che mandava a casa opuscoli che facevano ridere ( o forse piangere). Come genitore ero esterefatta.
Tanto per citare due opuscoli che sono arrivati a casa nostra e che forse girano ancora per casa, ma non per ottenere cio` per cui erano stati creati.
Opuscolo  1):100 modi per dire di no al sesso.
Cito a caso due punti che mi sono rimasti impressi e non scordero` mai.
“Sono appena andata dal parrucchiere e ho la messimpiega “, “ Non farebbe piacere ai miei genitori”.
Per carita` ci sono anche punti seri, che fanno pensare, ma questi due bastano a fare cadere tutto lo sforzo nel ridicolo.
Opuscolo 2): 100 cose da fare invece del sesso con il proprio ragazzo
dreamstimes
“ giocare a hopscotch”
“ Andare al cimitero e cercare la tomba piu` antica”.
Ammettete che ho richiamato la vostra attenzione?  Cosa ne pensate ? Vi farebbe piacere pensare ai vostri figli che girano per i cimiteri? Lo so…non dovete aggiungere niente.
A me rimane solo da farvi sapere come finisce la storia.
Mia figlia la Cresima non l’ha fatta. Ha fatto tutta la preparazione, ma un giorno ne abbiamo parlato e lei mi ha detto che non si sentiva di farla perche` non si riconosceva in quel modo di pensare. Come darle torto? La preferisco coerente con le sue idee, che falsamente credente tanto per. 
Stara` a lei decidere cosa fare. Io le ho dato quello che ho potuto, ma soprattutto penso di averle dato una testa per pensare.

Annunci

2 pensieri su “I Cattolici di questo angolo di mondo, alcune considerazioni personali

  1. Non si può sentire la storia dell'opuscolo!
    Cmq io ho 32 anni e ho fatto la comunione in 4' elementare e la cresima al 4' ginnasio, con anni ed anni di catechismo in mezzo.
    Infine ti dirò che ho l'impressione che qui in Portogallo la chiesa sia parecchio forte. Mi è capitato di vedere la messa in tv. E il papa è amatissimo! Forse le nuove generazioni si sono allontanate dalla chiesa, infatti i matrimoni sono pochi rispetto alle convivenze.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...