La testa ed il corpo

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Quante volte siamo presi dalla quotidianita`, dai problemi che sembrano grossi grossi e che poi si risolvono oppure rimangono, ma la nostra vita comunque va avanti?
Abbiamo una testa, una voce, un fisico che risponde ai nostri comandi. Ci svegliamo al mattino con una missione in testa e partiamo.
Abbiamo una casa, una famiglia, un lavoro. Possiamo essere allegri, incavolati neri, tristi, stanchi, felici, ma quando la sera ci stiriamo nel letto pronti a chiudere gli occhi e ci guardiamo indietro, allora vediamo la nostra giornata e possiamo rilassarci perche` comunque cio` che e` stato, e` stato: per colpa o pregio nostro, farina del nostro sacco, della nostra indipendenza mentale e fisica.

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Blocco dello scrittore o solo…

thezeo.deviantart.com

Lo ammetto. Sono dieci giorni che non scrivo: avro` anche io il blocco dello scrittore?

Mah? Certo  dire che ho il blocco dello scrittore vuol dire che scrittore mi considero. E anche li` c’e` un grande: mah? 
Ho sempre pensato allo scrittore come una persona con illimitate capacita` nel trovare idee e spunti dalla propria vita o da una vita immaginaria parallela alla reale, per poter scrivere cose belle. 
Non io!
Purtroppo per me, io sono una persona tragicamente con i piedi per terra e la mia vita molto spesso non e` super cool ( mia figlia qui direbbe: Mamma! Alla tua eta` cool e` una parola che non si deve usare!) 
Poi in questi ultimi giorni la vita mi ha dato uno schiaffone in faccia che mi ha, si`, svegliata di botto, ma mi ha pure lasciata svuotata di energie e di voglie.
Purtroppo dello schiaffone ricevuto non posso parlare pubblicamente e questo e` ancora peggio perche` vorrei invece urlare al mondo la mia frustrazione.
Vorrei pero` rassicurare ed escludere alcune cose che potrebbero allarmare ancora di piu` di un silenzio.
In famiglia tutto bene.
 Nessun matrimonio in crisi: mio marito ed io siamo insieme ancora… anzi direi che abbiamo fatto una “new year resolution” ( buon proposito di inizio anno) che ci riavvicinera` ancora di piu`. Quale? Avendo tutti e due abbondantemente superato il traguardo degli-anta, abbiamo deciso di volerci un po’ piu` bene del solito e parte del processo dello stare meglio passa anche dal fisico. Ci siamo iscritti in palestra gia` da un po’, ma per Natale ci siamo regalati un gruppo di lezioni con un personal trainer, da fare insieme in coppia per avere ancora piu` stimolo ad andare in palestra. Tutto serve! Anche perche` lui e` di solito il cuoco di famiglia che prepara piatti buoni e tentatori ed e` quello che boicotta tutte le mie velleiata` di dieta ( parlo di dieta, ma in realta` si tratta solo di ridurre le quantita` di cibo e magari evitare qualche alimento meno essenziale ad una alimentazione equilibrata)
Mia figlia e` felicissima di aver ricominciato con le lezioni dell’universita`.
Ieri dopo il primo giorno del suo nuovo corso di studi era eccitatissima. Ha avuto le sue prime lezioni di Filosofia e di Francese. Di Filosofia un libro su cui baseranno molto della loro ricerca e` “Esistenzialismo e Umanesimo” di Sartre. Sono sicura che il corso le calzera` a pennello: spero solo che non mi diventi ancora piu` complessa di personalita` di quello che e` gia`!
 Di Francese il corso e` gia` a livello piuttosto elevato, insegnato interamente in francese, confronta  le culture della Francia e di altri paesi francofoni e la cultura americana. Vorrei poterlo frequentare anch’io un corso cosi`, anche se probabilmente con il mio livello di francese ne capirei una centesima parte….Sigh, sob!
Certo che , lo ammetto, mia figlia mi manca gia`dopo due giorni. Ma non ero io quella che a settembre diceva che stava bene, che bello avere la casa tutta in ordine che era giusto lasciare crescere i figli e lasciarli andare?
Oddio, la casa e` stata un casino incontrollabile negli ultimi dieci giorni.Basta che la mamma , cioe` io, molli un attimo la stretta routine: pulire, lavare, cucinare, stirare che “il CAOS primordiale” prende il sopravvento e aiuto! Ma non importa: eravamo insieme. Potevo entrare nella sua camera al mattino e svegliarla accarezzandole i capelli e dandole qualche bacino ( e ricevendo come risposta un mugugno ringhioso, ma anche quello va bene!), potevamo guardare insieme in TV Downton Abbey ed stare insieme, facendo le nostre cose: quelle che se avete figlie fate gia` anche se sono piccole e farete sempre di piu` man mano che cresceranno.
Ma il blocco dello scrittore ( wannabe…che vorrebbe esserlo) non e` dovuto ne` ad una ne` ad un’altra cosa singolarmente presa; ne` deriva dallo schiaffone, ne` dal vuoto lasciato in casa da mia figlia, ne` dal lavoro ne` dai corsi da preparare, ma forse e` dovuto alla somma di questi molti aspetti della mia giornata che certe volte mi fanno pensare che scrivere sia una perdita di tempo: tempo che tolgo da altre cose.
Sono pronta per la lezione di domani?
Ho corretto tutti i compiti?
Ho fatto il bucato?
C’e` qualcosa di sano in casa per preparare una cena?
il bagno e la cucina sono puliti e decenti? 
Ed i letti sono fatti o stiamo dormendo in una “cuccia” a forza di tirare su le orecchie al letto? ( la si usa questa espressione li` da voi?)
“Beh, magari dovresti prenderti una donna delle pulizie se hai questi problemi”: vi immagino dire o pensare cosi`,vero?
 Diciamo che ci ho pensato e seriamente preso in considerazione la cosa, poi sono stata messa di fronte ai costi. Mi sono stati chiesti 35 $ all’ora da ogni signora interpellata. Non ne prendo cosi` tanti io nel mio lavoro e forse sarebbe meglio se stessi a casa e facessi io la casalinga ( cosa che non reputo disonorevole affatto!). Alla fine pero` cerco di fare io tutto, male, ma mi scoccia girare il mio stipendio ad una persona che mi viene in casa a pulire in superficie, cosa che riesco ancora a fare io, ma non mi toglie da altre incombenze che mi occupano molto piu` tempo.Sono tirchia in queste cose..alla fine devo ammettere che e` cosi`!
Ma a voi capita di passare periodi come questo mio?
Molte mie amiche sembrano tante superwoman, specialmente quelle rimaste in Italia, io sono invece in un periodo in cui mi sento sopraffatta dalla vita.
 O forse avrei solo bisogno di uno schiaffone che mi faccia girare la testa dalla parte opposta?

Il blog sembra in vacanza? La sottoscritta non lo e`!

Il blog langue.
Non che io non abbia argomenti di cui parlare, solo non ho tempo per scrivere.
Mia figlia e` ancora a casa per le vacanze di fine semestre autunnale. La caricheremo in macchina e riporteremo a Madison, all’universita`,domenica.
Ci saranno molte emozioni da tenere a bada perche` e` stato bellissimo averla a casa per quasi un mese. Ha fatto bene sia a lei che si e` riposata sia fisicamente che mentalmente, sia a noi che abbiamo ritrovato quel senso di famiglia che, ritornati coppia da alcuni mesi, ci stava sfuggendo. Ve ne sarete accorti dal tono dei miei ultimi post: nostalgici, ricordi di quando lei era bambina, scritti per non lasciarla “scappare” nei ricordi e nella vita. Insomma immaginatemi con la lacrima facile ed il groppo in gola gia` da ora.
Visto pero` con senso pratico: questo mese e` stato faticoso.
E` un’adulta in casa e occupa spazio e crea caos, tanto!
Naturalmente ha pure voluto vedere le sue amiche in questo mese a casa, ma non avendo una macchina tutta sua e non volendo, io, essere costretta in casa se la macchina la prendeva lei, sono tornata al lavoro principale di ogni mamma dei sobborghi americani: l’autista.
Tanto che ieri, con mio marito via per lavoro per la settimana, gli ho detto che lo avrei portato in aereoporto cosi` potevamo avere due macchine a casa.
 Pure l’autista per il marito e nell’ora di punta!
E ieri sono anche iniziate le lezioni all’universita`. Insegno un solo corso questa primavera, ma ho 42 studenti in esso. Il corso e` il mio ” bambino”, quello di cultura di cui vi avevo parlato la primavera scorsa (ecco qui se volete rileggere il post) e che ho dovuto modificare visto il successo che sta avendo. Sono passata dall’avere 28 studenti l’anno scorso con il corso con iscrizioni chiuse dopo due giorni ed insegnato in un’aula cosi` piccola che manco una mosca avrebbe potuto entrare ad averne 42 quest’anno, sempre perche` di piu` non ce ne stanno nell’aula, che comunque ha dimensioni piu` umane, e sempre chiuso dopo 2 giorni dall’inizio delle iscrizioni con solo ragazzi dell’ultimo anno che avevano potuto iscriversi. Applausi? No no grazie, troppo buoni! Lo dico perche` ho dovuto modificare di brutto il corso portandone una parte online, altrimenti non mi rimaneva tempo per insegnare in classe. Avevo anche scritto a Novembre che stavo facendo un corso per insegnanti per imparare ad insegnare online? Bene , finito!Ho anche ricevuto il mio bel diplomino! 
Mi piace usare la tecnologia nell’insegnamento, ma sono lenta!!!! Ci metto un sacco di tempo perche` sono insicura sulle mie capacita` tecnologiche e fondamentalmente sono una frana. Devo allora controllare che tutto funzioni e sia facile da usare…beh! rendo l’idea no?Allora nelle ultime due settimane ecco dove e come ho trascorso il mio tempo.Inoltre insegno anche online la lingua a 37 ragazzi delle scuole superiori sparsi sull’intero territorio degli USA. Applicare quello che ho imparato a dei ragazzini piu` giovani del mio target solito e` anche quella una cosa nuova e che prende un mondo di tempo nella mia giornata.
Insomma se mi pensavate al sole sotto un ombrellone in qualche isola die Caraibi ebbene vi siete sbagliati.
Ma che piacere ieri che una mia lettrice mi ha fatto pervenire un messaggio chiedendomi se stavo bene, se tutto andava bene perche` non avevo piu` scittto.
Si` si` tutto bene. Ma ero e sono qui al freddo di Milwaukee, a fare la mamma e l’insegnante con la neve che imbianca e temperature che farebbero innorridire qualsiasi italiano. Eppure ieri sera uscendo dalla macchina nel parcheggio del supermercato ho pensato” Ma guarda , non fa freddo!” non avevo guardato il termometro sul cruscotto, tornando ho fatto piu` attenzione e ho letto: c’erano 4 F cioe` -15 C ed io non avevo freddo, pure senza guanti ero.
E` proprio vero che ci si abitua a tutto.

Le feste di compleanno!

Parte del processo di integrazione dei nostri bambini expat( e anche della nostra!) e` l’andare alle feste di compleanno degli amichetti. Anche li` le differenze tra l’Italia e gli USA ci sono! 
Mia figlia, se mi leggete lo saprete gia` , non ha scelto un compleanno facile. E` infatti nata il primo gennaio, data facilissima da ricordare per me e per tutti, ma che viene risucchiata dalle festivita` e, nell’eccitazione di essere nel mezzo delle feste natalizie, viene dimenticata da tutti come essere anche il suo compleanno, specialmente per quanto riguarda i regali alla tapina. Da noi per primi. 
Non vi venga l’idea che non le abbiamo mai fatto regali per il compleanno, ma dopo aver speso soldi per Natale, il compleanno e` sempre passato in secondo piano, cosi` Gesu` Bambino e Babbo Natale, sono sempre risultati molto generosi, mentre noi ed i nonni….diciamo tirchietti.
Anche adesso ( ancora ieri) a 19 anni, mi e` stato ricordato dalla figliola che non sono stata molto generosa neanche quest’anno, anche se io e suo papa` continuiamo a spendere un bel po’ di soldoni per tutto quello che riguarda il “contorno” alle spese universitarie e io e lei siamo andate a fare shopping solo la settimana scorsa. Ma e` vero: il regalo e` quando si apre un pacchetto e si ha la sorpresa di scoprire cio` che c’e` dentro, l’anticipazione della carta colorata e del biglietto d’auguri.
E qui cominciamo con le differenze.
La conoscete l’espressione “Tanto fumo e niente arrosto”? Secondo me si puo` applicare a molti regali americani dove l’impacchettamento e il biglietto alla fine sono meglio del regalo… Vi e` capitato?
Dei biglietti di auguri e dei negozi tutti solo per loro, delle carte veline, dei rotoli di carte colorate e delle borsine per impacchettare forse avrete gia` sentito parlare. Ammetto che ad impacchettare gli americani sono bravi. E` comunque una necessita` perche` nessun negozio ti fa il pacchetto, ne` ti da` quelle belle scatole che da piatte magicamente si aprono ( beh magicamente e` un parolone..anche perche` qualche volta ci litigo pure…) e rendono facile il lavoro , se non a Natale. In quel periodo esse vengono elargite con generosita`. Sempre ti viene chiesto “vuole una scatola?” ed io, faccio outing con voi, dico sempre di si` anche quando compro qualcosa per me..ne faccio bellamente incetta: tanto ho la casa grande. Le metto in cantina dove ho una di quelle cassettiere di plastica come queste, retaggio degli anni dei giochi di mia figlia e li` stanno fino all’uso o indefinitivamente… Nella cassettiera vanno anche le borsine regalo di piccole e medie dimensioni, le carte veline, le etichette ed i nastri che adoro, mi piacciono troppo specialmente quelli con l’anima di metallo che fanno fare quei bei fiocconi………….ok scusate, mi stavo perdendo…mi sto perdendo perche` parlavo di compleanni.

Insomma l’avete capito, il regalo lo comprate, ma lo dovete impacchettare voi e piu` carta velina ci mettete piu` sontuoso lo fate, piu` chi lo riceve e` contento ( PS: a tutte le eta`!) Anche i biglietti di auguri sono spettacolari qui. Scordatevi il bigliettino vuoto dove scervellarvi per trovare qualche frase carina da scrivere. Qui al massimo dovete trascorrere qualche ora a scegliere, persi nella miriade di opzioni…. le possibilita` sono infinite, per tutte le occasioni.Stiamo ai compleanni: e anche li` tra compleanno amico/a, figlio/a, mamma/papa`,nipote, serio, religioso, umoristico, per 1-2-3 4…40-50-60 ect anni, dove puoi metterci dei soldi o una gift card senza risultare di cattivo gusto, che suonano quando si aprono ( mi aspetto a poco un biglietto con video messaggio registrato dentro..o ci sono gia` arrivati?) le possibilita` ed i prezzi sono infiniti e bisogna tenerne conto nel budget del regalo.
Infatti, e parlo per i bambini, c’e` una regola non scritta sul costo medio del regalo che si fa o si riceve tra amichetti. Ai tempi di mia figlia, cioe` circa una decina di anni fa erano 20$. Poco? Dipende da chi compra e dove si compra, comunque questo era. Forse non sono aggiornata…
E con il regalo scintillante nella sua carta colorata e con il biglietto d’auguri, che non puo` mancare, si va alla festa.
Le feste evolvono negli anni, mano mano che i bambini crescono, ma quasi mai vengono fatte in casa e mai i genitori rimangono, a meno che si siano offerti di aiutare a tenere a bada i ragazzini ( specialmente quando sono piu` piccolini). Ecco se siete mamme apprensive offritevi, cosi` potete tenere d’occhio il pargolo, ma non fatevi vedere a stare attaccate solo a vostro figlio….
Chuck e Cheese's Party PlaceNoi abbiamo avuto un periodo di feste con bambine e bambini, feste solo di femmine ( il periodo in cui i maschi ..pua` che schifo), feste di nuovo unisex ( il periodo in cui: i maschi…uhm!) e credo che tutti passino le stesse fasi. 

Alle feste unisex degli inizi appartengono le feste a Chuckecheese enorme parco giochi con Topo e spettacolino associato Le feste di compleanno sono fatte in serie, ma  se hanno 5-7 anni si divertono in quei tuboni o a rotolarsi nelle palline di plastica ( oltre a farsi una buona dose di anticorpi…yuck!).

Poi siamo passati agli anni delle feste solo femmine. L’apoteosi era stato l’anno della festa da Libby Lou. Libby Lou era un negozio che ora non esiste piu`, almeno non qui. Oltre a vendere stupidaggini per ragazzine, facevano le feste di compleanno, dove un gruppo di ragazzine veniva truccato e tappato da Vamp. Ero totalmente d’accordo che a 7 anni si atteggiassero da grandi? beh no..ma allafine erano gli anni del mascherarsi ed in quelle ragazzine non c’era l’ombra di malizia.

In quegli anni andavano anche in Italia per Natale e eravamo la` per il suo compleanno. Erano gli anni in cui mia figlia andava a scuola in italia un mese all’anno e aveva anche molte/i amichette/i la`.leggi qui la mia esperienza a scuola in Italia, per stimolare il bilinguismo di mia figlia

Abbiamo fatto li` le classiche feste di compleanno a cui i genitori partecipavano pure, specialmente se li conoscevamo, ma anche se non…Io non so se questo e` normale, per noi e` stato cosi`. Allegramente la nonna metteva a disposizione la casa!

Mi ricordo un anno invece che avevamo fatto la festa al Rock Climbing Place, dove i ragazzini si erano divertiti tantissimo a scalare le pareti imbragati e con il loro elmetto da grandi

Insomma per scrivere questo post ho fatto un viaggio a ritroso, emozionandomi anche un po’: che nostalgia!
Poi gli anni passano, ogni anno a cercare qualcosa che anche non ci mandasse in bancarotta!
Poiche l’idea di questo post e` nata chattando con erolucy che si trova ad avere ancora una vita di compleanni di fronte a lei, si parlava anche dei costi di questi compleanni e di certe stravaganze a cui io non sono arrivata. 

Un anno durante le scuole medie mia figlia era stata invitata ad un compleanno/sleepover dove i genitori della festeggiata avevano affittato per le ragazze una suite  in un albergo con parco acquatico, dove avevano trascorso pure la notte. Poi mia figlia mi era stata  anche portata a casa la mattina dopo ( la mamma aveva dormito nella stanza accanto). Ma quanto sara` costata una festa cosi`!Mah? Forse un po’ troppo per una 13 enne, non lo so: lascio a voi il giudizio, io sono qui per darvi spunti di riflessioni ed idee.
Al liceo i compleanni diventano piu` intimi . L’ultimo festeggiato con una festa era stato quello della prima liceo al bowling. La torta le era stata fatta da Ester, la sua amica

Ora i compleanni non si festeggiano piu` con feste, ma solo con amici intimi, uno alla volta. Complice il fatto che i ragazzi sono a casa dal college, in questi giorni stanno arrivando a casa nostra a trovare Franci le sue amiche piu` care, con cui c’e` tanto da raccontarsi. 
Il primo dell’anno ha festeggiato con Jeremy , sempre lui, il ragazzo con cui esce da tre anni, e con noi. E questa volta la torta l’ho fatta io!
Postilla: questo post ha bisogno di una postilla, causa inizio di rincoglionimento da parte mia. Mi ero dimenticata di due cose che in Italia non usano e che mi sono state fatte notare da due lettrici Stefania e Ylenia. Grazie! Prima cosa la gift receipt cosi` si porta indietro il regalo che o e` doppio o non piace e le goody bags cioe` borsine di cavolatine da dare agli ospiti: dentro ci sono caramelline , giocattolini, smaltini, rossettini Tutto piccolo, ma e` come dare delle bomboniere..stesso concetto..e il genitore paga!
Come avrete notato non ho parlato di cibo. Nelle feste di bambini americani al massimo si puo` pensare che mangino la solita fetta di pizza straunta…e la torta, che al massimo si puo` definire commestibile..non trovando altri aggettivi. Ci saranno eccezioni, io non ne ho mai incontrate ne` mi sono fatta io dei problemi ad offrire le stesse cose. Se parliamo di integrazione, che integrazione sia!
Certo le feste fatte di compleanno fatte in Italia a mia figlia erano state molto pensate anche nel cibo, infatti li` vedete intorno ad un tavolo..ma qui? 






Differenze tra italiani e americani: difetti e pregi dalla culla in poi.Seconda puntata: i bambini e le mamme..perche` ce n’e` ancora tanto da dire

Dopo il successo del primo post sulle differenze culturali tra americani e italiani, che potete leggere qui,  ritorno con una seconda puntata che prende sempre in considerazione i bambini e le loro mamme. Perche` si`: ce n’e` ancora tanto da dire, ma anche da imparare.
Perche` leggendo i commenti usciti dal mio post precedente, alla fine se viviamo fuori dall’Italia abbiamo imparato a mediare, smussando certe certezze che avevamo e che ci erano state imposte da generazioni di madri e nonne. Continua a leggere “Differenze tra italiani e americani: difetti e pregi dalla culla in poi.Seconda puntata: i bambini e le mamme..perche` ce n’e` ancora tanto da dire”