Ogni albero una storia

Sabato scorso abbiamo fatto l’albero di Natale e abbiamo cominciato a decorare la casa per Natale. Lo so che e` presto per gli standard italiani, ma qui e` cosi`, come avevo gia` scritto l’anno scorso .

Poi mia figlia era a casa per la festa del Ringraziamento ed e` la nostra tradizione quella di fare l’albero insieme. 
E lei non verrra` a casa fino a pochi giorni prima di Natale: troppo tardi!
Nell’albero vedo la sua creativita`, leggo la sua storia e la nostra: nella posizione delle decorazioni  vedo quello che e` importante per lei. Si` perche` il nostro albero di Natale parla e parla di noi.
E questa e` la sua storia.
Io e mio marito eravamo gia`sposati  da qualche anno prima di venire a vivere negli USA. Avevamo anche, comprato un albero artificiale per la nostra casa italiana. Erano gli anni in cui mi divertivo a creare composizioni di fiori secchi e altre cose, che poi chissa` come mai, quando e` nata mia figlia ho accantonato. Erano anche gli anni in cui la mie decorazioni privilegiavano il colore piu` del significato, insomma si puo` dire tutta apparenza e poca sostanza.
 C’era stato l’anno del blu e argento ( solo piu` tardi arrivando qui avrei scoperto che quelli sono i colori della festa di Hanukkah di tradizione ebraica, dove l’albero e` un po’ forzato, ma ormai viene presentato per motivi commerciali), quello dell’oro e rosso, quelli dell’oro e argento ..insomma ho reso l’idea..i miei alberi erano belli, ma non avevano vita o significato.
Poi tutto e` cambiato da quando siamo arrivati qui ed e` arrivata Francesca.
Mi ricordo il viaggio al Kmart  per comprare l’albero. 
Avevamo deciso di prenderlo artificiale, vero saranno meno belli, ma per me che parlo alle mie piante, ultimamente specialmente per scusarmi dell’averle trascurate, un must!
Kmart e`, un negozio un po’ scaduto negli ultimi anni, ne hanno chiusi tanti , pero` e` legato strettamente alla mia vita a Pittsburgh..strano vero come anche dei luoghi stupidi possano rappresentare memorie positive per alcuni di noi: il Kmart di Robinson township me lo ricordero` sempre. Era su una collina sempre ventosa, aveva una bandiera americana enorme che sventolava sempre orgogliosa e poi quella sera, poco prima che nascesse Francesca, in ritardo gia` di alcuni giorni sulla data prevista del parto, a comprare le ultime cose, con mia mamma che era arrivata per aiutarmi e mio marito che avevano ricevuto l’ordine di farmi camminare perche` cosi` il parto sarebbe stato favorito. Perche` ne scrivo? …non voglio dimenticare.
L’albero del Kmart allora ci sembrava grande ed imponente. Allora non c’erano ancora gli alberi che uno compra gia` con le lucine.
Adesso nella casa di Milwaukee non lo e` altrettanto: i soffitti sono piu` alti, ma e` sempre lui che ci fa compagnia 19 anni dopo. 
Le lucine le arrotoliamo intorno ai rami e molte volte il risultato non e` perfetto: ci sono zone d’ombra e zone troppo illuminate. Poi basta che se ne bruci una e mezzo albero si spegne.
Pazienza: quando e` finito e` finito, mica si puo` rifare!

Da quegli alberi privi di personalita` e solo apparenza dell’inizio siamo passati ad alberi che raccontano..magari meno belli, ma sicuramente piu` veri!


Da quel Winny De Pooh ricevuto da una cara amica il primo anno,

cosi` pesante che rischiava di scivolare ad ogni momento,


















 alle scarpine da ballo comprate nell’anno in cui la piccola si vedeva come una futura etoile, alla famiglia di orsi con i nostri nomi,

alle tazzine di caffe`

e la kitchissima bandiera italiana, affiancata dall’altrettanto kitch cuore con la bandiera americana.


Ogni anno un nuovo ornamento a raccontare le vicende della famiglia.

E gli ornamenti vengono spostati..alcuni prendono un posto importante e ben visibile, altri vengono relegati nel “dietro” nascosto , contro il muro. Cosi` capita che solo se sai che ci sono e te li ricordi, li ritrovi.
Cosi` e` capitato  che la nota musicale e la viola, siano un po’ in basso, mentre la foto sua e di Jeremy..sono in primo piano. Ah l’amour!


Ma soprattutto in primo piano c’e` Cornelius, l’amico fedele con cui qualcuno di mia conoscenza dorme ancora…. naturalmente sull’albero e` in versione ridotta, ma eccolo li`!
E mentre io scrivevo questo post, anche Ero Lucy ne scriveva uno sullo stesso argomento, perche` ogni albero racconta la storia della famiglia che poi si stringe intorno a quell’albero e crea ancora nuove memorie. Poterne scrivere e` un modo per fissare quelle memorie in maniera indelebile. 
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6 pensieri su “Ogni albero una storia

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