Costi ed educazione

MILWAUKEE – Ecco l’ultima puntata del mio viaggio nella scuola americana. Ulisse ha superato tutti gli ostacoli che gli Dei gli avevano messo davanti e vede il porto di Itaca da lontano, così come gli studenti americani hanno superato tutte le prove e vedono l’agognato punto di arrivo all’orizzonte. Peccato che il mare non sia proprio calmo e su ogni onda ci sia il simbolo del dollaro: trovare i soldi per potersi permettere l’educazione superiore negli Stati Uniti può essere un problema da non poco. Ma andiamo con ordine. 

Vi ricordate che ci eravamo lasciati con la preparazione dei documenti per essere accettati alle università? Ecco, sia che si venga accettati sia che no (per fortuna a noi la seconda opzione non è successa) una risposta arriva comunque. I plichi nella cassetta delle lettere sono una fonte di gioia ed entusiasmo: la lettera di accettazione fa sentire lo studente come la persona più importante su questa terra, che ha fatto la scelta migliore per la sua vita futura! Anche qui marketing all’ennesima potenza, ma devo ammettere che ci sanno fare.

Innanzitutto la presentazione del plico che si riceve, la lettera personalizzata, le parole usate, tutto contribuisce a questa immagine professionale. Avendo ricevuto le lettere di accettazione a varie università, a cui presumibilmente si era fatta domanda perché avevano il corso di studi che interessava, uno può pensare di aver finito, che felice andrà all’università dei sogni…. Sì, finché non si è posti davanti al costo delle università e a quanto sia possibile ridurlo o no.

Se un’università è privata, ci si può aspettare di ricevere con la lettera di accettazione, una lettera che informa che, grazie ai voti (Gpa e Act), si è ricevuta una borsa di studio per merito. Questo serve a diminuire un po’ la differenza tra il costo di partenza di un’università pubblica ed una privata. Non c’è una differenza sostanziale tra il costo di un’università pubblica e una privata se si vuole andare a frequentare fuori stato (alcune volte c’è una sorta di reciprocità tra stati come ad esempio tra Minnesota e Wisconsin per cui il costo per un residente del Wi è praticamente uguale a quello per un residente del Minnesota o viceversa), c’è invece una differenza di costo sostanziale, se l’università pubblica è “in State”, cioè dello stato dove si risiede. 

Infatti parte delle tasse che uno paga sul reddito allo stato in cui risiede vanno a pagare l’università dei propri cittadini. Anche in Italia succede: parte delle tasse vanno a pagare l’educazione, ma in ogni caso in Italia andare all’università pubblica continua ad essere molto conveniente, in ogni caso, rispetto a quanto costa l’educazione superiore qui, dove le cifre variano dai 30.000 ai 60.000 $ all’anno (no, non mi sono scappati gli zeri). Insomma questo è il momento più stressante per lo studente a la famiglia, cioè scegliere l’università anche in base alle proprie possibilità economiche.

Potete capire che con cifre così solo pochi potrebbero permettersi di andare all’università, invece, pur restando un costo molto elevato, la maggior parte degli studenti americani continua gli studi. Quindi oltre alle borse di studio per merito che le università concedono direttamente, ci sono altre possibilità di ridurre i costi, basate queste sul reddito o su un impegno scritto a fare qualcosa per rappresentare l’università o lo Stato. Gli studenti sportivi ( vi ricordate i recruiters di cui vi avevo parlato, che vanno in giro negli Usa per accaparrarsi gli sportivi migliori?) che si impegnino a gareggiare per l’università (e magari sono stati accettati da un’università solo per quella promessa), ricevono borse di studio molto sostanziose. Trovo giusto che certe volte sia tenuto in conto di più lo sport delle capacità intellettuali? Beh no! Monetariamente invece lo è. Anche a chi si impegna a fare la ferma in esercito vedrà pagata la sua esperienza universitaria. 

Il governo federale poi dà ai meno abbienti alcuni strumenti per ridurre i costi, come fare la richiesta per ilFafsa Federal student Aid.  Il governo federale con il Fafsa aiuta, dà a seconda del reddito diversi livelli di aiuti che vanno dalle donazioni ai prestiti. Le donazioni sono più rare e non devono essere ripagate, vanno ad aiutare ragazzi molto meritevoli con redditi molto bassi. I prestiti invece devono essere ripagati, ma quelli ottenuti con il Fafsa non devono essere ripagati fino a quando ci si laurea. 

Purtroppo è vero che,dai dati federali, risulta comunque che il 71 % degli studenti americani si trova con un debito medio di circa 30.000 $ dopo 4 anni di università. Debiti che salgono moltissimo se si prosegue con la Graduate school, cioè prendendo un Master o un Phd (dottorato di ricerca): fino a 160.000 $.  Gli stati hanno anche dei programmi che permettono alle famiglie, da quando il bambino nasce, di mettere soldi in certi fondi legati all’educazione. Su questi fondi non si pagano le tasse, né sul reddito né sui dividenti, se questi verranno usati effettivamente per l’educazione dei propri figli. Non tutte le famiglie si possono però permettere di mettere via ogni anno delle cifre tali da coprire il costo dell’università dei propri figli, anche perché quei soldi possono essere usati per pagare le tasse universitarie e i libri, ma non le altre spese che si aggirano comunque sui 10.000/15.000 dollari all’anno. No, non mi sono scappati di nuovo troppi zeri!

Da quello che ho scritto potreste pensare che allora tutti vadano alle università pubbliche del proprio stato, perché mai le private?  Poche righe per spiegarlo. Le università pubbliche costano meno solo se si decide di andare in quella del proprio stato, perché se si arriva da un altro stato costano come quelle private. Si sceglie una università anche a seconda del percorso di studi che uno vuole percorrere, quindi si deve tenere quello in considerazione. Ci sono eccellenze sia nelle università pubbliche che private, quindi, anche a costo di pagare di più si cerca di scegliere l’università migliore.

Oltre ai prestiti si può cercare di racimolare borse di studio private. Centinaia, migliaia di benefattori in giro per gli Stati Uniti offrono borse di studio, per ogni motivo, dai più ridicoli ai più seri: ci sono le borse di studi per persone che superano una certa altezza e altre per chi non ne raggiunge una minima, altre per chi ha gemelli monozigoti, altre per chi beve tè, altre per chi ha un certo cognome in una certa area locale. Mia figlia ne ha vinta una per chi è di discendenze italiane (era l’unica tra i vincitori che l’italiano lo parlava pure, ma questo è un dettaglio…), insomma uno cerca di ridurre e ridurre, perché comunque i soldi rimangono tanti e tutto fa.

Certo che a preparare documenti e lettere di raccomandazioni (pure qui) ci vuole tanto tempo… Gli advisor a scuola dovrebbero aiutare a destreggiarsi in questa marea di borse di studio, in realtà molti si limitano a darti dei grandi libroni da consultare. Non è facile per niente! Sono mesi di stanchezza e tensione, tra desideri e conti , sempre con le calcolatrici alla mano. Quando arriva il primo maggio, data ultima per rispondere alla lettera di accettazione, è un giorno di liberazione. Da una parte o dall’altra la decisione è stata presa e si può ricominciare a dormire meglio di notte.

E per i genitori arriva anche il momento di prepararsi al giorno in cui i propri figli se ne andranno da casa, pochi mesi dopo…
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16 pensieri su “Costi ed educazione

  1. Ricordo benissimo quando arrivata negli USA per insegnare ad agosto, mi ritrovai a sentire studenti commentare: menomale che le vacanze sono finite, ora posso riposarmi!
    Credevo di avere le traveggole, ma erano proprio gli studenti con le borse di studio più scarse a dirlo, perché avevano dovuto passare i mesi estivi a lavorare per mettere da parte per pagarsi l'anno successivo all'università. La mia, piccola e privata, includendo room and board, ma non i libri, costava 47000 dollari all'anno 10 anni fa. Io fortunatamente ci lavoravo e mi 'regalavano' dei corsi e vitto e alloggio, ma i miei poveri studenti, eccetto i numerosi atleti, lavoravano tutti.

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  2. non credo sia cosi` facile! per avere la residenza devi poterti mantenere e non essere dependant e nessuno dei ragazzi lo e` poi qui la residenza porta altri “problemi” come ridare l'esame della patente potersi permettere un dottore ed un'assicurazione medica…etc..altri menti credo che tutti lo farebbero, invece nessuno lo fa

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  3. si` ma io ho un'atleta come studentessa e la spremono come un limone e non e` neanche iniziata la stagione: sveglia alle 4:30 tutte le mattine. allenamento dalle 5 alle 8 poi lezioni, poi pratica di nuovo dalle 4 alle 8 PM..capisci che sta ragazza non riesce a toccare un libro fino alle 8:30 PM e alla mattina dopo si ricomincia? quando me lo ha detto non ci potevo credere. a parte la mia bocca spalancata, quando mi sono ripresa dalla sorpresa le ho solo detto..pensa anche al tuo futuro..pero` poi mi sono quasi pentita di aver detto cosi` perche` magari non avrebbe mai potuto essere li` se non con quelle condizioni…

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  4. Povera tua figlia con quegli orari … Anche i nostri athletes vivevano massacrati, infatti poi non studiavano né facevano i compiti, io all'epoca all'inizio mi arrabbiavo pure un po', poi quando gli swimmers mi avevano detto che alle 4.30 erano già in piscina e gli ROTC mi avevano svegliato una mattina alle 5 facendo un drill sotto le mie finestre avevo cominciato a fare mamma chioccia (avevo 30 anni, loro 17-20) e li invitavo a cena o gli facevo un po' da psicologa.

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  5. Il debito degli studenti e' una cosa che mi ha sconvolta.. i miei compagni di dottorato hanno tutti dei debiti ENORMI e avendo noi uno stipendio abbastanza basso non possono ripagarselo.. e' praticamente un mutuo! In questo devo dire che sono contenta di aver studiato in Italia: non avere problemi economici e' togliersi un peso enorme quando ci si trova a programmare il proprio futuro..

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  6. Anonimo

    Qui in Uk l università costa ;quella pubblica, 9/11 sterline l anno e lo stato concede il prestito .
    Che poi devo restituire e quando lavorano e superano 21000 sterline l anno

    Uno si deve indebitaRe già da ragazzo peR studiare
    non parliamo delle scuole private ho sentito primari school costate 1200 £ al mese

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