BOB E` STATO QUI: educazione civica

Foto di Sabrina Re Fiorentin
Ogni tanto rompo le scatole con l’educazione civica o la sua mancanza in Italia….ecco un cartello trovato da una mia amica in un parco nazionale degli USA: “Bob was here”. ( Bob e` come Mario in Italia, un nome molto comune)

Bob e` stato qui.


“Bob ha visitato il parco nazionale delle Smoky Mountains e gli sono specialmente piaciuti gli edifici di interesse storico. Gli sono piaciuti cosi` tanto che ha scritto il suo nome su un muro. Apparentemente non gli interessava che queste strutture storiche fossero protette dalla legge come parte della nostra storia, cosi` come lo sono la Statua della Liberta` o una casa presidenziale.
Scrivendo il suo nome, Bob ha commesso un crimine. Un altro visitatore ha comunicato il suo atto vandalico ad un ranger ( poliziotto) che ha fatto una multa a Bob. Bob ha pagato 100$. Se questo caso fosse arrivato in tribunale, Bob avrebbe potuto trascorrere sei mesi in prigione e la multa sarebbe stata di 5000$. Se e` vostro desiderio lasciare il vostro segno in questo parco, per favore fatelo in modo positivo aiutando a proteggere e preservare le risorse naturali e storiche”
…..A me ha fatto pensare e lo trovo perfetto, e poiche` Sabrina ha scattato la foto credo che il cartello abbia colpito anche lei….ma non voglio aggiungere niente altro…voi cosa ne pensate?
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11 pensieri su “BOB E` STATO QUI: educazione civica

  1. Questo cartello attrae davvero molto con quel titolone. Non si può non essere incuriositi e “bypassarlo”.
    Subito ti chiedi: “ma chi è Bob?” sarà mica una personalità, un politico, un V.I.P.
    Niente di tutto questo, “Bob” può essere chiunque non abbia rispetto per i luoghi pubblici.
    Leggendo ti accorgi che, chi ha ideato questa furba iniziativa, puntava a sensibilizzare la civiltà delle persone facendo capire l'importanza di quanto ereditiamo dal passato.
    Che dire…..grazie Claudia e diffondete!!!!!

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  2. Infatti ho postato anche sul gruppo della mia citta` che si occupa di renderla piu` civile. Quante scritte che fanno male al cuore sui monumenti italiani, ma anche sui semplici palazzi. Che incivilta`! Grazie Sabrina per aver scattato la foto!! PS: Ma che belle veramente le Smoky Mountains, peccato che non siano uno di quei parchi naturali per cui si viene negli USA

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  3. Anonimo

    Ciao ti seguo da un po' anche se in silenzio e mi perdonerai spero se oggi intervengo con un tono che vuole essere scherzoso ma potrebbe essere inteso in modo polemico.
    Il tuo Bob, io lo conosco, passa piuttosto spesso anche da qua: un paio di mesi fa, armato di uniposca nero, ha vergato sui marmi interni dle mio Duomo il suo nome e quello di tutti i suoi classmates e non l'ha neanche presa bene quando lo hanno fermato, pensa te. Giorni prima aveva infilato una compagna nella ruota degli esposti e malmenato i due inservienti che, sciocchi l'hanno liberata ma volevano anche chiamare i vigili, piscia sui marmi e sui monumenti e pretende di farsi il bagno nelle fontane monumentali.
    Quindi ecco, senza essere polemica, io sono felice del senso civico dei vostri ragazzi a casa loro, ma qua dove i terms sono assai gettonati, ecco, danno un po' l'idea di quelli a cui hanno aperto i cancelli e dato il via.
    Sarà certo, che sanno di potere fare come vogliono, ma il senso civico o ce l'hai o non ce l'hai. No?
    Silvia

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  4. Silvia, grazie per il tuo intervento! Infatti non ho voluto aggiungere niente altro alla foto che parla da sola, solo la traduzione..Lo so : ci sono tanti Bob, Mario, Giovanni e anche tanti Bob, John, Arthur, Pierre, Akhmed, Ramirez…insomma abitanti, turisti o altri che agiscono in modi che non si permetterebbero mai a casa loro… forse perche` si sentono al di sopra della legge o impunibili?Non lo so, altrimenti avrei soluzioni. Invece ho gettato solo il sasso..non voglio pero` mascondere la mano e bisogna parlarne!

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  5. Claudia, pensa che il parco nazionale Great Smoky Mountains è il più visitato d'America e in Europa non è così conosciuto.
    Per quanto riguarda i vandali direi che l'unico rimedio per “educarli” sarebbe la certezza di una multa (o perchè no…obbligo di svolgere servizi utili alla comunità) salata.

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  6. Si, odiosi! Pensa che in un paesino di montagna (provincia di Torino) avevano allestito un'area pic nic con tavoli e panche di legno: un'oasi di pace a quota 2.000 mt. Dopo neanche due mesi tutta l'attrezzatura è stata distrutta e probabilmente usata per accendere il barbecue. La rabbia e pena che ho provato per queste persone è stata davvero tanta. Se ci fossero pene esemplari probabilmente si diffonderebbe un'altra mentalità.

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  7. Anonimo

    Qui da me hanno iniziato a fare ripulire le scritte ai vandali colti in flagrante, non è una gran cosa forse, ma siccome la ripulitura deve essere immediata la figuraccia è assicurata e forse è più efficace della multa che pure c'è.
    Quello che stupisce spesso, è lo stupore del soggetto fermato, come se non si aspettasse la sanzione o si sentisse un novello imperatore Adriano che verga in greco il suo nome sui colossi di Mnemmone.
    Posso raccontarne delle belle, ma non voglio tediare nessuno.
    Quanto invece agli studenti fuori sede, lo stupore maggiore è per l'arroganza e la pretesa di potere fare “come si vuole” e per questo non farei l'errore di distinguere in base alla nazionalità, perchè sarebbe molto più semplice se fosse così.
    E scusate ma l'argomento mi preme molto.
    Silvia

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