Per correttezza di informazione: l’epilogo

Piccole soddisfazioni anche se non riconosciute.
No Report non ci ha risposto, non ha mandato una email a mio marito dicendogli:” Grazie per averci fatto notare che abbiamo detto delle stupidaggini e altre cose non corrette al 100%”
Vi invito a guardare il video qui sopra , sono un po’ meno di quattro minuti e contiene le anticipazioni della puntata incriminata di ieri sera, andate in onda domenica scorsa. Queste anticipazioni avevano fatto partire la nostra richiesta di correzione: ascoltate anche voi.
Non ci hanno scritto, ma hanno corretto, tagliando e modificando i servizi.
Qui potrete invece vedere il servizio completo di ieri sera, durata 51 minuti. Sparita l’affermazione assurda del 2% di latte, corretto con latte al 2% di grassi e verso la fine Milena Gabanelli ha pure rettificato  l’affermazione a proposito del fatto che il 100% della carne qui abbia ormoni e antibiotici.
Che poi molto di quello che dice Report sia vero e faccia accapponare la pelle  e` palese
Rimangono a testimoniarlo le battaglie che anche tutti noi expat combattiamo ogni giorno nel nostro piccolo.
Sappiamo che la stragrande maggioranza degli stranieri ( non solo americani) sono ignoranti in materia di alimentazione , certificazioni DOP e quant’altro, ed e` vero che molte volte inorridiamo vedendo cosa fanno del cibo italiano e cosa mangiano. Di certo possiamo dire che qui sono in ballo milioni di Euro/ Dollari ed e` per quello che se ne parla adesso..altrimenti se fosse stato solo un  problema di salute se ne sarebbe parlato prima o mai ( scegliete voi).
Sulla carne sto zitta, concordo e mi spaventa molto ingerire sostanze con ormoni ed antibiotici per cui sto ben attenta a quel che compro. Sulla denominazione di salumi e formaggi sono un po’ piu` lassista.  Come ho detto qui, molte aziende americane che producono prodotti alimentari “italiani” lo fanno da decenni ed erano nate perche` all’inizio del secolo scorso gli immigrati italiani mica potevano fare arrivare la caciotta, il parmigiano o il prosciutto dall’Italia come invece e` possibile adesso. Producevano prodotti simili a quelli che gli immigrati volevano mangiare…. e con buona pace di tutti..ed ora continuano. Pensate a quanti di noi sospirano al ricordo di una robiola o di quel salume che non si trova.
Se ve lo trovaste davanti , buono genuino , ma prodotto nel paese dove vivete: girereste la testa dall’altra parte?

Annunci

2 pensieri su “Per correttezza di informazione: l’epilogo

  1. Mi hai tolto le parole di bocca, sul discorso delle “imitazioni” alimentari. Per non parlare del fatto che e` ancora impossibile importare prodotti derivati dal maiale che non siano cotti (mortadella – prosciutto cotto) o stagionati piu` di 400 giorni (il che lascia spazio solo ai prosciutti crudi). Ora hanno allentato leggermente le maglie consentendo a 5 regioni italiane di esportare anche salami e simili. Ho mangiato degli eccellenti salami fatti qui negli USA….
    Un bacio!!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...