Per una fetta di prosciutto o un pezzo di formaggio

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foto di borgensystems.com

Per andare a fare la spesa al supermercato negli Stati Uniti e si e` italiani, ci si deve armare di santa pazienza, specialmente se si ha bisogno di comprare al banco salumeria che qui si chiama Delicatessen . Lasciamo stare il fondo ironico del nome, quando si proviene dall’Italia. Delicatessen che? A guardare il banco salumi e formaggi di un normale supermercato americano c’e` da piangere.
In un supermercato medio americano i formaggi sono generalmente” parallelepipedi”  che vengono tagliati a fette tipo sottilette.  E` gia` considerato punto di forza ed evidenziato in pubblicita` che i “parallelepipedi” vengano tagliati freschi al momento e dello spessore che uno vuole. L’alternativa sono fette offerte su vassoi coperti di pellicola , generalmente tagliate cosi` spesse che non e` infrequente sentire i clienti ordinare a fette. ” Per favore 4 fette”.
Per trovare dei formaggi che per noi Italiani si meritino questo nome ( e ce ne sono), bisogna grattare la superficie: l’americano medio non li compra perche` non li conosce, quindi, nella logica del marketing, sono piu` difficili da trovare. Molti dei formaggi piu` comuni hanno  colori inquietanti: marmorizzati rosa, arancio o verde….
Ci sono pero`negozi specializzati e vi invito a visitarne uno qui a Milwaukee visto attraverso gli occhi di buongionomilwaukee .  Ci sono Supermercati piu` raffinati con bei banchi di formaggi, se si vuole spendere di piu`, perche` certo qualita` qui va a braccetto generalmente con costi piu` elevati, ma non sempre!

foto di The Colorado Observer

Qui in Wisconsin siamo fortunati, siamo circondati da mucche e produttori di formaggi. Addiritttura i wisconsiniani vengono chiamati cheese head ( teste di formaggio) per questo copricapo che i supporters della squadra di football americano si piazzano in testa quando vanno alle partite. Comunque a parte le annotazioni folkloristiche, devo dire che ci sono produttori che sanno fare il loro lavoro e ci sono formaggi che potrebbero stare benissimo a fianco dei nostri formaggi migliori. Negli Stati Uniti poi ci sono anche produttori di formaggi che sono discendenti di famiglie di immigrati italiani e con buona pace di Report producono formaggi con nomi italiani. Se fanno della mozzarella perche`non possono chiamarla mozzarella? Basta che non mettano i marchi falsi che la potrebbero far pensare  prodotta in Italia. Alcuni di questi formaggi sono buoni davvero, anche se tutti sanno che sono prodotti negli USA. E il Parmesan contro cui si scaglia la Gabanelli? E` chiamato Parmesan non Parmigiano Reggiano, non ha stampigliature o marchi, non c’e` scritto prodotto d’Italia, e` una prodotto diverso ed il prezzo e` diverso, potete credermi! Gli Americani non sono scemi, sanno benissimo quello che comprano.       Se comprano questo prodotto che sta pure fuori dal frigo, secondo voi pensano di comprare questo?

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Io non credo,magari non la maggior parte. Certo ci saranno alcuni che pensano sia quello vero, come chi compra il Moncler sulla spiaggia o la Borsa Vuitton davanti al Colosseo e pensa di comprarla vera…. ci saranno pure questi fresconi: il mondo e` bello perche` e` vario!

Anche la California e` un altro stato dove la produzione di formaggi e` eccelsa. L’altro giorno in seguito al mio post sulla corretta informazione, la mia amica Giovanna ci ha fatto fare un giro per immagini di questo negozio di San Diego, che si chiama Venissimo Cheese. Vi do` qualche  esempio delle immagini che lei ha condiviso:

Foto di Giovanna Montes Costa

 

foto di Giovanna Montes Costa

Come potete vedere le etichette riportano le zone di origine e contengono la “descrizione” del gusto, i formaggi cioe`vengono cioe` trattati come pezzi importanti, con lo stesso rispetto  con cui un sommelier tratta i vini

Come questo e come il negozio di Milwaukee, anche alcuni supermercati di grandi catene stanno diventando piu` attenti a fornire un servizio preciso e piu` scelto ai clienti, le cose stanno cambiando anche qui.

Un po’ piu` grigia e` la situazione salumi. All’americano medio piacciono molto il pollo ed il tacchino, che vengono venduti Oven roasted ( cotti al forno) al banco e tagliati a fette come se fossero prosciutti. Se un petto di tacchino ha una dimensione tale che lo si puo` pensare affettato…quando vedo le dimensioni delle fette di Chicken Oven Roasted…qualche dubbio sulla sua genuinita` mi viene e sto alla larga. Mi piacciono altri salumi che si trovano qui come il pastrami ( di tradizione ebraica), il corned beef  ( simile al Roast beef ma piu` speziato) e il roast beef ( che qui piace molto e lo sanno fare bene, se vogliono!). Per il resto buio assoluto, specialmente per quanto riguarda il prosciutto cotto. Non esistono i prosciutti cotti? PURTROPPO esistono. Il piu` rinomato e` il Virginia Ham. Nella sua forma piu` originale dovrebbe essere un prosciutto cotto al forno glassato con zucchero di canna non raffinato, con il suo osso ricetta qui. Tipico piatto di Natale, viene venduto anche affettato al banco e il suo aspetto con ricorda piu` tanto un prosciutto

foto di Boarshead

Poi e` dolce. Tutti i prosciutti cotti qui sono dolci…agli americani i prosciutti piacciono Glazed ( glassati). E tutti i prosciutti cotti hanno conservanti e acqua aggiunta ( o che la legge preveda di dover aggiungere la voce acqua perche` l’acqua viene aggiunta anche in Italia, siringata all’interno della coscia durante la preparazione, ma nessuno si sogna di dirlo? qui)  Dolce e con conservanti…mamma mia! Capite che trovare in un negozio il parmacotto puo` creare emozioni e reazioni spropositate in un italiano all’estero? Noi qui lo troviamo...che culo, ma devo comunque andare al negozio italiano che ha avuto naso ( gli expat italiani si stanno moltiplicando da queste parti) e lo ha fatto arrivare. Il negozio  non e` proprio dietro casa, comunque c’e`!

Molti supermercati vendono salumi pseudo italiani, molti provenienti dall’area di San Francisco, dove comunque ci sono produttori di tutto rispetto discendenti di famiglie italiane. E` molto piu` facile trovare salumi del sud Italia che del nord. La new entry e che ora si trova abbastanza facilmente, e` la breasaola, gia` impacchettata e prodotta dalla Citterio, USA. Agli americani piacciono molto la Bologna ( povera mortadella…) e il Genoa Salami ( che probabilmente fara` rivoltare lo stomaco..alla sola idea ad ogni genovese ).
Il prosciutto crudo c’e` praticamente ovunque, che scrivano PROSCUITTO e` quasi certo, ma c’e`. Ha il marchio…e` legit!
Ma qui un altro problema si materializza all’orizzonte…la fetta!
Veramente i problemi sono due, la fetta e la velocita` di preparazione del pacchetto di salume o formaggio prescelto. Ci sarebbe il tempo di fare tutto il resto della spesa, se si potesse utilizzare il tempo che ci impiegano a fare queste “operazioni”: prendere dal banco prodotto prescelto, chiedere al cliente la quantita` desiderata, affettare come si deve e impacchettare.
Invece….
Vivete qui negli USA? Ripercorrete l’odissea con me.
La fetta: dopo che si e` scelto cosa comprare, io di solito preciso “paper thin sliced” ( cioe` tagliato sottile come carta) ,e ne tagliano una fetta, di solito spessa che pesa un etto da sola e te la allungano per fartela vedere…ma che carta conosci?
Too thick..troppo spessa…e riprovano…di solito la fetta troppo spessa ha due destinazioni: la tua bocca perche` te la allungano perche` tu la assaggi o viene scartata ( spero venga reciclata in tante belle e enormi polpette-meatballs o altre preparazioni, chissa`). Al terzo tentativo tu sei stufo, hai gia` cenato e sei rassegnato…anche perche` a quel punto tutto ti viene ammucchiato insieme, che divedere poi le fette a casa e` un’impresa.

Diverso e` come trattano il prosciutto crudo. Vedranno il prezzo e vacillano. Il balletto sullo spessore della fetta si ripete, ma quando finalmente ci si e`capiti ( o quasi…)a quel punto le fette vengono stese con dovizia e una incredibile quantita` di carta a separarle per benino. Tempo per farsi tagliare ” a quarter pound” ( un po’ piu` di un’etto) o “half pound” ( poco piu` di due etti) 10 minuti. In Italia ad un commesso che ci impiegasse cosi` tanto tempo avrebbero gia` detto: fora di ball.. avrebbero creato una postilla al Job act: licenziamento immediato permesso solo se il salumiere non sa tagliare i salumi, lavoro per cui e` stato assunto.
Qui noi sospiriamo, sopportiamo e sogniamo .

 

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5 pensieri su “Per una fetta di prosciutto o un pezzo di formaggio

  1. Ho le lacrime agli occhi, un po' per la tristezza che stringe il cuore a tutti noi, un po' per la comica descrizione (assolutamente REALISTICA) dell'affettamento del prosciutto e simili. Una precisazione: non ovunque mettono la carta tra le fette del crudo, magari: qui le ammassano bene bene, che servirebbe un'altra affettatrice a casa…. 😉
    Un bacione!!!!!!!!

    Mi piace

  2. Pingback: USA: Accendiamo la TV ed ecco a voi la Pubblicità – Un' alessandrina in America

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