Per correttezza di informazione

foto di Casteltermini24.it
Quando si vive all’estero puo` capitare anche di doversi tramutare in difensori del mercato alimentare americano, nonostante noi italiani molte volte ci troviamo bene a criticarlo e a ragione.
Che negli Stati Uniti si mangi generalmente peggio che in Italia o in altri luoghi del mondo , che non ci sia molta cultura alimentare e che molto spesso sia piu` facile e meno costoso comprare schifezze ( junk food) rispetto a cose buone e sane e` un dato di fatto. Ne avevo gia` scritto qui, lo insegno all’universita` nel mio corso di cultura italiana e lo vedo dai commenti delle mie amiche Italiane all’estero che hanno blog di cucina o che amano cucinare. Tutti siamo cultori della nostra tradizione, siamo alla ricerca degli ingredienti piu` simili  a quelli che troveremmo nel negozietto sotto casa al paesello natio, insomma ci teniamo! Ma nessuno di noi muore di fame e di certo non disdegnamo le prelibatezze che anche il nostro paese di adozione ci offre. Proprio ieri se ne parlava nel gruppo Le ambasciatrici del buon gusto ( donne italiane all’estero): siamo pronte a mangiare ed assaggiare tutto e possiamo garantire che di cose buone ce ne sono anche qui.
Quindi quando alla TV italiana nella presentazione del programma Report della prossima settimana, fanno vedere un supermercato americano dove il banco dei formaggi e` costituito solamente da confezioni rigorosamente implasticate, asettiche e rettangolari e buste di formaggi grattugiati, prima pensi.”Sigh!  E` purtroppo tutto vero”, poi pensi a quelle belle forme di formaggio che ti attirano dai banchi delle salumerie italiane, stagionati, con quei profumini ( gli odori!) tipici e caratteristici di ognuno di loro che qui ti sogni. Poi pero`, nonostante siano le 23:30 e tu sia cotto e pronto per andare a letto, qualcosa stona: un’affermazione che ti sveglia completamente: ” Questo formaggio e` fatto con il 2% di latte”  e ti domandi: cavoli, ma ci crederanno davvero? In Italia penseranno davvero che negli Stati Uniti non solo imbustano i formaggi in plastica, ma li fanno anche DI plastica? E ti senti il dovere, per la prima volta di scrivere e protestare.
E cosi` ha fatto mio marito:
Gent.ma Milena Gabanelli,
Sono un telespettatore Italiano che vive da molti anni negli USA, in un sobborgo di Milwaukee (Wisconsin) e che la segue su RAI Italia.
La sua trasmissione è sempre interessante ed espone con chiarezza problemi grandi e piccoli dell’Italia e degli italiani, avventurandosi anche in giro per il mondo! Devo anche dire che lo sforzo di fornire una informazione obiettiva è evidente. Per questo guardo con interesse e piacere “Report”.
Qui negli USA lo riceviamo il lunedì, non so se con un giorno o una settimana di ritardo rispetto a RAI3 in Italia; questa sera 13 Ottobre ho seguito con interesse un servizio sulla Costa Concordia che ha anche dato la possibilità al suo vituperato capitano di esprimere la sua posizione!
Nel finale della trasmissione l’anteprima della prossima puntata (almeno la prossima qui in USA) sul controllo e la certificazione alimentare nel mondo e su Walmart, che dalla presentazione sembra persino peggio del vituperato capitano di cui sopra. Vorrei solo far presente che in USA esistono controlli severi. Magari le regole sono diverse e più o meno condivisibili, ma quanto meno sono fatte rispettare, che mi pare un aspetto importante, perché sappiamo cosa mangiamo e normalmente le indicazioni sulle confezioni alimentari sono chiare; le regole non solo bisogna averle, ma è importante farle rispettare, in tutti i campi.
Ein questa anteprima, il suo cronista, mostrando un sacchetto di provolone grattuggiato con stampato “MADE WITH 2% MILK”, dice che da Walmart “si vantano perché è fatto addirittura con il 2% di latte!”; ma non scherziamo, e prima di dire cose, sarebbe meglio capire o informarsi: Negli USA vi sono il latte intero ed i latti parzialmente scremati (chiamati REDUCED FAT) al 2% di grasso e al 1% di grasso, ed il latte totalmente scremato (Skim Milk).
Il provolone in questione, come scritto sul sacchetto è “REDUCED FAT” cioè fatto con latte parzialmente scremato al 2% di grassi (2% Milk) e non con il 2% di latte! Come i formaggi Italiani fatti con “Latte Magro”. Anche Walmart non arriverebbe a tanto, ed il 98% cosa sarebbe?!
E quando lo “Studioso” (studioso di cosa?) Gianluca Maselli dice che negli USA “Tutto il bestiame viene allevato con ormoni e antibiotici, lo prevede la legge”, questo è assolutamente falso perché non è possibile e corretto usare la parola “TUTTO”; infatti vi è una parte notevole ed in continuo aumento di prodotti di manzo, pollo, maiale, tacchino eccetera, incluse le uova fresche ed il latte, che indicano chiaramente che non contengono ormoni, che non contengono antibiotici, che non sono alimentati con prodotti di derivazione animale e se gli animali sono cresciuti in gabbie o meno; questi prodotti sono sempre più diffusi, specialmente nella grande distribuzione e vi è una grande attenzione del pubblico a tutto ciò.
Queste indicazioni sono scritte a caratteri grandi e ben visibili sulla parte frontale della confezione e chi vuole evitare ormoni, antibiotici eccetera, ha una scelta molto chiara e non ambigua a disposizione.
Con i luoghi comuni non si va da nessuna parte!
La pregherei di fare una rettifica, su entrambe le affermazioni chiaramente sbagliate, così evitiamo il ridicolo.
Grazie ancora per la sua gradevole e interessante trasmissione,
Guarderò come sempre la prossima puntata con il piacere e l’interesse consueto.

Cordiali Saluti,



Vediamo se Report correggera` quell’affermazione non corretta o se vorra` buttare del fango dove fango non c’e`,tanto per reiterare dei pregudizi.
Mi piacerebbe molto ricevere una risposta, vediamo. Se lo faranno e correggeranno, lo sapremo. Intanto vi invito a guardare con me Report della prossima settimana, si puo` vedere anche dal sito RAI.
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28 pensieri su “Per correttezza di informazione

  1. Finalmente una paladina! Concordo con tutto ciò che hai scritto. E sottolineo anche che dopo tempo che non tornavo in Italia, ho purtroppo trovato anche li tanto junk food, (vogliamo parlare delle merendine in busta? Le pubblicizzano come sane ma si sa qual è la verità). Il problema di base non è il cibo in sé; prestando attenzione si può trovare qualsiasi cibo sano e del pane fatto in casa con un velo di marmellata Bio, lo mangi a Milano come a Springfield. Il vero problema è la cultura di base della stragrande maggioranza degli americani che va corretta. Per fortuna Obama ha fatto partire delle crociate in questo senso e sono sicura che in qualche decennio il buon senso arriverà anche qui, oltroceano.
    Parli di un gruppo di ambasciatrici del buon gusto… molto interessante! Posso saperne di più?
    Alice

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  2. Certo Alice! se inserisci il gruppo su Facebook ci trovi. Alcune persone sono vere cuoche altre cucinano( io qualche volta) e amano mangiare come me( sempre) ! Nessuna pero` si prende troppo sul serio e di certo sono una fonte inesauribile di aiuto a sostituire le cose “italiane” che qui non si trovano … qui o da mille altre parti del mondo..e quello e` il bello del gruppo. Per il resto mi chiami paladina…grazie! ma sono una paladina imperfetta…. se mai mi piace la correttezza delle informazioni. spero leggerai anche il post del mio blog che ho messo come link. Ci tengo molto a quel post perche` rappresenta quello che cerco di fare. A presto!

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  3. bellissimo, guardiamo sempre Report anche noi e siamo saltati sulla poltrona… (comunque lo vedete il giorno dopo, su Rai Italia, noi lo guardiamo sul sito della Rai online la domenica sera). Hai fatto benissimo a scrivere, vedremo se qualcosa diranno (o cambieranno). Alle brutte, li riempiremo tutti di email a trasmissione avvenuta, in quel modo, forse, daranno notizia dell'errore la settimana dopo (come spesso fanno).
    Un bacio da Reno!!!

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  4. Ritengo che ultimamente la trasmissione Report cerchi con molta foga lo scoop giornalistico, prova evidente i servizi dedicati al caffé e alla pizza realizzati con un uguale clichet volto principalmente alla ricerca di audience. Complimenti a Luigi per la bellissima mail inviata a Report speriamo che ci sia un seguito da parte della redazione.

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  5. Grazie Mad Max! l'ho notato anch'io. Nel caso del servizio sulla pizza..il tono era abbastanza da terrorismo giornalistico. Quello sul caffe` non l'ho visto. Rimaniamo speranzosi in una risposta, in quanto sappiamo che il nostro messaggio e` stato letto.

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  6. Condivido in pieno ! Sono da due anni in Colorado e da due anni spiego che NO, qui non c'e' McDonald's e sinceramente la qualita' del latte e delle uova e' migliore che in Italia. Certo, non tutti i prodotti italiani si trovano, ma vivo in una comunita' dove la gente ci tiene moltissimo a mangiare sano, biologico e senza ormoni. E anche io sono un po' stanca degli stereotipi ! (anche se, lo ammetto, l'altro giorno ho trovato al supermercato un formaggio ROSA che presto finira' sul mio blog 🙂 )

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  7. Che report abbia detto una cazzata non cambia la sostanza dei fatti : gli USA sono i principali responsabili dei disequilibri alimentari mondiali ! Almeno abbiate il buon senso di starvene zitti e di cercare di modificare le abitudini deleterie e nefaste di un popolo che saccheggia le risorse mondiali da decenni !

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  8. Mia/o cara/o, ma scusi la sua affermazione che c'entra? poi che ne sa di quello che noi facciamo qui? l'ha letto il post oppure ha scritto senza neanche leggere? posso pure essere d'accordo con lei, ma il post riguardava SOLO la correttezza di una informazione non diceva mai” A Report non capiscono un cavolo..ecc” diceva : guardate che quello che state dicendo non e` corretto, correggete prima di coprirvi di ridicolo” e cosi` e` stato…hanno corretto ( legga anche la seconda parte)… comunque sappia che con i suoi toni accusatori fuori luogo non viene neanche volgia di discutere civilmente. detto questo il suo commento e` stato pubblicato perche` e` giusto fare sentire tutte le voci. Per questo la ringrazio

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  9. Anonimo

    Scusami, ho guardato oggi il servizio ed esplicitamente dice “Sul provolone invece si vantano perché c’è il latte al 2% di grassi. Tra gli 8 ingredienti
    ci sono coltura di formaggio, aroma di fumo naturale e la natamicina, il saporito
    antibiotico inibitore naturale della muffa!”

    Forse è per questo che non ti rispondono?

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  10. hai perfettamente ragione..il servizio andato in onda nella puntata del 19 ottobre scorso diceva correttamente 2% di grassi ( dopo che noi e forse altri gli abbiamo scritto si sono corretti) guarda qui: sono tre minuti della presentazione della puntata, andati in onda la settimana prima e sono quelli gli incriminati dove sono state dette alcune stupidaggini o inesattezze: vedrai sentirai che dicono: https://www.youtube.com/watch?v=RjH3eXd9_aM se ti fa piacere guardali…poi sai lungi da me comprare quella “roba” li`, se leggi alcuni dei miei post a proprosito dell'educazione alimentare qui ti confermeranno che la strada e` lunga e forse mai si arrivera` allo stesso livello europeo. Per dirne un 'altra pero`, non so cosa mi rassicura di piu`: se poter leggere queste belle etichette americane che elencano ingredienti cosi` naturali in cibi che posso evitare o il pensare che la mozzarella di bufala campana ( un esempio troppo sfruttato forse, l'unico che mi viene in mente alle 6 di mattina) che penso fatta bene ha dentro la diossina o altro..perche` di fianco alle eccellenze c'e` tanta gente in Italia che gira intorno alle leggi e se ne strafrega della qualita` e della salute… tutti santi in Italia? forse no…pero` peggio ancora sai? li` si che rischi di rovinare la reputazione di uno degli aspetti dell'economia italiana che dovrebbero essere tutelati perche` portano soldi, tanti!
    scusa la risposta troppo lunga, ma l'argomento mi sta a cuore e nel mio piccolo cerco di fare qualcosa per educare i miei studenti universitari e poco a poco gente come me, e siamo tanti, cerchiamo di educare le nuove genrazioni. le cose stanno cambiando tanto e velocementee posso garantire che le opzioni per mangiare sano stanno crescendo in maniera esponenziale e meno male!!!!

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  11. Anonimo

    L'anticipazione non l'avevo trovata ed effettivamente viene detta una castronata. Fortunatamente il servizio successivo è stato corretto. A volerla dire tutta, di errorini sono farciti un po' tutti i servizi di Report, però hanno il merito di correggersi sia in trasmissione che tramite il loro sito: questa è una prova della volontà di ricercare una verità oggettiva. Poi, se vogliamo dirla tutta sugli aspetti tecnologici della specifica produzione alimentare, etichettare in bella vista un “fatto con latte parzialmente scremato” non ha molto senso. Giustissimo è il discorso sulle mozzarelle di Bufala campana ma non dobbiamo fare l'errore di confondere la sicurezza alimentare dalla frode in commercio: la mozzarella di Bufala Campana rimane tale anche se ha il mercurio, quel provolone invece non è un provolone anche se fosse il formaggio più salutare del mondo. Questo è il problema che sta alla base del TTIP. Sono convinto che finalmente gli americani cominciano a consapevolizzarsi sul valore di una corretta e sana alimentazione, ma che si facciano i loro prodotti secondo i loro disciplinari invece di sfruttare il made in Italy imbrogliando l'utente poco informato. Non trovi?

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  12. Infatti guardo e guardero` sempre Report, che trovo sempre interessante ed informativo e anche se qualche volta un po' angosciante perche` e` un po' estremo,fa sempre pensare e riflettere. Per quanto riguarda la tua affermazione finale, sono assolutamente d'accordo e lo insegno in Universita` dove ho un corso di cultura italiana, che usa la tradizione del cibo in Italia per spiegare la storia e come siamo ora e perche` il nostri cibi sono cosi` famosi e copiati. Ma se leggi il post “sull'epilogo”spiego perche` del mio lassismo. Se non e` giusto che quella “roba” venga venduta come provolone, ci sono fior fiore di produttori locali con antenati italiani che si sono portati le loro ricette e il loro “know How” qui magari un secolo fa e continuano producendo dei prodotti di tutto rispetto. Vivendo qui non sempre e` possibile ritrovare ( specialmente vero per i formaggi) prodotti importati dall'italia. Se non fosse per lo stracchino prodotto da una azienda qui..ce lo scorderemmo e prima di noi tutti quelli che sono emigrati dall'Italia, quando ci volevano 2 settimane di nave per attraversare l'oceano. Quindi la mia posizione e` ” informare” il consumatore cosi` che capisca quando compra un prodotto vero e non falso. Che sappia che se compra il parmesan lo paga meno perche` non e` vero! Le cose stanno cambiando..la strada e` lunga! ti invito, se ne hai voglia, a leggerti anche questo, sempre scritto da me a proposito: e` un argomento che mi sta molto a cuore ( si` vede dalla marea di parole nei miei commenti!) http://claudiablabla.blogspot.com/2014/10/per-una-fetta-di-prosciutto-o-un-pezzo.html

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  13. Essendo un tecnico è da tanto che ho l'impressione di carenze anche gravi nella trattazione da parte di REPORT di argomenti tecnico/scientifici sui quali però non riesco a verificare esattamente. Quest'impressione è stata trasformata in certezza dalla puntata del XXVI Maggio 2014 sui produttori di filtri antiparticolato aftermarket 'E' tutto fumo' (argomento di scarsa attualità al momento, tra l'altro trattato in modo pressoché identico da un altro giornalista su REPORT nel 2011!) In pratica scagliandosi contro i produttori di filtri antiparticolato aftermarket, PIRELLI in primis, (e fin qui mi sta bene) pur di andare loro contro viene proposta una specie di Wanna Marchi (mi scuso per il paragone con la Signora, che ha ormai espiato tutte le sue colpe) che produce dei tubi il cui principio di funzionamento è totalmente ignoto alla Scienza ufficiale, ma che nononstante ciò produrrebbero effetti miracolosi su consumi ed emissioni di motori a gasolio. Un'ottima sintesi di questi prodotti si trova qui:

    http://www.caserinik.it/ariapulita/Schede/Scheda_10_Calamite_semisfere_e_fasci_molecolari.pdf

    e qui:

    http://oggiscienza.wordpress.com/2014/09/29/polverizzazione-molecolare-di-polveri-e-molecole/#prettyPhoto

    Ho scritto alla redazione di REPORT e ho avuto più risposte ma nessuna che mettesse il minimo dubbio anche solo nell'opportunità di contrapporre i 'tubi miracolosi' a PIRELLI e compagni … per cui concludo che REPORT ha una redazione di incompetenti oppure è una trasmissione di propaganda spacciata per approfondimento, ma in entrambi i casi non ha alcun rispetto per i telespettatori.
    Generalmente viene decisa una vittima (una multinazionale o un potente di turno) e ogni contenuto contrario attinente viene spacciato al telespettatore come oro colato senza alcuna verifica (inclusa una googlatura di pochi secondi), quando invece spesso sono contributi di persone non qualificate (come nel caso dei tubi) o addirittura in conflitto d'interessi (come nel recente caso MONCLER quando veniva data voce a un fornitore che imprecava per la scarsa qualità dei materiali loro forniti dalla committenza…). Questa volta è toccato a MONCLER (le regole del boicottaggio impongono di colpire il leader del mercato) chissà quale sarà la prossima 'vittima'. Poveri telespettatori indifesi!

    REPORT 2014:
    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-89d8fcce-e77b-4ac5-9d73-4e9f12a5c711.html

    Copia & incolla da REPORT 2011

    http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9b304690-ac35-4aa3-bc5a-1d9d2c5cdfee.html

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  14. La trasmissione gode anche di ottima reputazione per cui …. se lo dice REPORT… :-/ invece perfino il Fatto quotidiano (che spesso pecca allo stesso modo…) ha fatto presente tramite l'ottimo Bressanini (leggasi LE SCIENZE) che REPORT le spari grosse spesso e volentieri:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/02/dice-report/215103/

    e io le rettifiche onestamente non le vedo.
    REPORT fa politica più che informazione, per cui aggiungono ai fatti giusto quel po' di colore che serve per ottenere l'obiettivo (politico).

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