Rimbocchiamoci le maniche e…andate!

Faccio parte di alcuni gruppi su Facebook che si occupano dei fatti della mia citta`. Mi piace tenermi aggiornata su cio` che succede, vedere foto degli angolini belli che anche la mia bistrattata citta` di provincia offre e sospirare di nostalgia, perche` se anche non tornero`  a viverci, rimane sempre il luogo di molti miei ricordi a cui mi lega un affetto particolare.
In fondo mi fa anche piacere vedere  fotografate dai miei concittadini le brutture, le erbacce, il dissesto e gli esempi del  menefreghismo e della maleducazione della gente.
Vuol dire che c’e` una coscienza civica, che alla fine ci sono persone a cui non va tutto bene e che vogliono cambiare e rimboccarsi le maniche.
Scrivo per uno dei giornali locali e ringrazio internet perche` rende possibile il non sentirsi lontani: niente fantascientifico teletrasporto ( magari! mamma verrei a prendermi qualche coccola e avrei un taglio di capelli sempre a posto, visto che il “mio Sergio” e` li`), ma almeno non lontani in spirito..
Sono infastidita e dispiaciuta da come la mia amata citta` sia stata fatta scivolare in basso da tutte le amministrazioni locali, senza distinzioni di colore politico: tutti nel momento in cui si siedono ai posti di comando, si dimenticano di quello per cui sono stati votati e pensano solo o a fare il meno possibile oppure ad avere vantaggi personali.
Non sono diversi dai loro colleghi nelle alte sfere, deve essere una caratteristica italica.
Io non sono di parte: sono quella che da` il voto a seconda del programma, non per ideologia politica, pronta ad andare da un’altra parte se vedo che il mio voto e` stato mal riposto.
Diciamo che ultimamente ho esaurito quasi tutte le opzioni, perche` sono stanca di parole, voglio fatti!
Ma non sono arrabbiata, perche` la rabbia ottenebra le menti e non serve.
Parole, sono inutili le parole: lasciamo che chi e` al potere lavori, poi mandiamoli pure a fanc… se non hanno lavorato bene.
Perche` questo lungo preambolo?
Perche` ieri mattina ero in macchina qui a Milwaukee, WI, USA ,ad un certo punto ho visto ai lati della strada un gruppo di una trentina di ragazzi e mi si sono accavallati in mente tutti questi pensieri..
I ragazzi avranno avuto 14-15 anni forse un po’ meno.
Con i loro giubbetti catarinfrangenti, guanti e grandi sacconi della spazzatura pulivano i bordi della strada ( con la loro insegnante che lavorara insieme a loro). Poi mi sono venuti in mente altri episodi: per esempio i gruppi di volontari che prima dell’inizio dell’anno scolastico vanno nelle scuole dei quartieri meno abbienti, dove magari c’e` piu` carenza di soldi a disposizione e si taglia sul superfluo per dare quello che e` piu` necessario nell’immediato.
Il superfluo allora diventa la “rinfrescata” ai muri ed armadietti: cosi`aziende della citta` sponsorizzano  le iniziative e le persone che lavorano in esse vanno a fare volontariato e dipingono, puliscono, si fanno raccolte di beneficienza per donare …. qualsiasi cosa serva.
Questi sono persino “grandi” gesti, ma ognuno fa quello che puo`: il volontariato diventa il mezzo per far migliorare la cosa pubblica, molto spesso senza ringraziamenti e grandi orpelli. E` LA NORMALITA`.
All’inizio della scuola gli insegnanti chiedono ai ragazzi di portare i rotoloni di carta o i fazzolezzi di carta, le buste e ogni altra necessita` per far funzionare la classe ( No, non la carta igienica!).
I ragazzi fin da piccoli sono stimolati a dare alla comunita`. Mi ricordo mia figlia ed i suoi compagni a raccogliere le foglie e togliere le erbacce davanti a scuola o mandati ad aiutare le persone anziane dell’area a raccogliere le foglie dai prati in autunno. Piccoli gesti.
Qui poi non e` infrequente vedere ai bordi dell’autostrada poliziotti armati con gruppi di detenuti che puliscono  e raccolgono spazzatura.
E mi sono venute in mente le scuole italiane che cadono a pezzi e di come basterebbe che i genitori ed i ragazzi si rimboccassero le maniche e donassero un po’ del loro tempo, o che ci fossero degli sponsor, perche` alla fine la donazione fa fare “bella figura” anche a loro…ah no!Non si puo`.
 Ci sono le responsabilita`: e se poi si fanno male, ma la legge lo impedisce…ma e` il fine settimana, abbiamo lavorato tutta la settimana…ehi, ma paghiamo le tasse, le scuole devono funzionare…quegli insegnanti lavativi: ROMA LADRONA!
Non mi dite che non andrebbe a finire cosi`.
Certo anche qui ci sono i cafoni che buttano per terra, mica sono tutti perfetti, oppure basta che il camioncino che raccoglie i reciclabili o la spazzatura “perda” un po’ di carico…mica molto…eppure io stessa ed altri vicini, raccogliamo e mettiamo nella spazzatura ( qualche giorno fa a Virus ho sentito la storia di una ragazza in Sardegna che aveva trovato della spazzatura in spiaggia e per senso civico l’aveva raccolta e , poiche` non c’erano bidoni della spazzatura in loco, l’aveva caricata in macchina per buttarla nel primo bidone. All’atto fermata dai vigili, si era vista fare una multa di piu` di 160 Euro, perche` lei non era residente li`….ma siamo PAZZI??????)
Se qui uno viene beccato a gettare qualcosa dal finestrino, la passa brutta. Se posteggi in posti non assegnati, sei sicuro che arriva la polizia. La certezza della pena.
Qualcuno potrebbe pensare che tutta questa civilta` sia in realta` motivata dalla paura?  E allora ben venga, se educa sulla lunga distanza a comportarsi bene.
E non voglio dire che non ci siano volontari in Italia e nella mia citta`. Lo so che ci sono. Nella mia citta` i giardini pubblici stanno rinascendo anche grazie allo sforzo iniziale di gruppi di volontari che come i ragazzini americani si sono armati di guanti e tanta buona volonta`.
Quello che manca pero` e` la regolarita` delle iniziative e l’educazione dei piccoli italiani dal basso.  Voglio fare un esempio.
Davanti alla scuola Carducci, I giardini sono incolti, c’e` di tutto per terra. I muri sono sfregiati da scritte. Bene: basterebbe mandare i ragazzini a raccogliere la spazzatura e a togliere le erbacce o con pennello e vernice a trascorrere un fine settimana con i genitori a pulire e a togliere i segni dell’incivilta`. Ci sono incivili che lo rifanno? Bene, anche i volontari lo rifaranno, finche`  ci sara` qualcuno che avra` passato ore a raccogliere spazzatura e dira`…ma ti ricordi che mazzo ci facevamo? e magari non buttera`piu` la cartaccia o imbrattera` il muro.
Se e` qualche legislazione che impedisce di fare qualcosa, allora l’Italia e` proprio messa male.
Mi fa piacere vedere che ora qualcosa si sta muovendo, tante iniziative nei fine settimana per rendere vivace la citta`, ma sempre TANTA , TROPPA polemica.

Post di cittadini che poi prendono vita loro diventanto attacchi gratuiti a questo e quello, perdendo totalmente di vista il concetto iniziale.
Attivita` in Cittadella…ecco si`, ma parliamo dello zuccherificio di Spinetta…ma che c’entra! Non siete contenti che la Cittadella venga aperta?
Mercato dell’Europa… schiaffo ai negozianti locali…ma cavoli!
Le vie del centro sono un colabrodo… abbasso il sindaco attuale.
Armiamoci e partite…vecchio detto…pedonatemi la liberta` nell’averlo trasformato.

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8 pensieri su “Rimbocchiamoci le maniche e…andate!

  1. Vero! ci sono moltissime associazioni di volontariato in Italia, ma io parlo del volontariato non organizzato: io ho fatto qui molto volontariato, ma non faccio parte di nessun gruppo. Specialmente nella scuola, se non ci fossero i volontari…qui non si farebbero molte dell cose che invece si fanno. Se ti va leggi il mio post successivo sulla scuola americana. ciao!!!!

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  2. È qualche giorno che ti seguo e sto tentando di leggere quasi tutti i post che hai scritto… (Scusami tanto per le 2000 notifiche che ti saranno arrivate di sicuro. Non riuscivo a seguirti con uno dei 2 account che ho e ho finito per seguirti con tutti e due!)
    Quello che ho notato è che in Alessandria c'è chi tenta di migliorare un po' la città con quel poco che ha, ma è anche cambiata la mentalità a tal punto che per chi è sotto i 30 come me e abita qui intorno l'unica decisione possibile è quella di andarsene. In pochi temerari siamo rimasti qui aspettando che arrivino tempi migliori!
    La lamentela è un'arte tutta italiana:Sembra che ognuno veda solo i propri problemi!
    Io sinceramente non ho voglia di vivere in una città (o provincia, visto che vivo appena fuori) dove tutti si lamentano e nessuno si rimbocca le maniche. L'altra faccia della medaglia è però che a chi se le rimbocca vengono messi i bastoni fra le ruote… Io spero di riuscire a rimanere qui a fare la sarta per parecchio tempo senza dovermi trasferire.
    Alessandria è una città che soffre, ma se tutti non riusciamo a capire che la città è fatta di persone e non di palazzi, non ne usciremo facilmente!

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  3. Charlie, poiche` hai commentato il post recentemente ed esso e` “vecchio” di qualche mese… non me lo ricordavo piu` e me lo sono riletto e ti do` ragione. infatti non vedo l'ora di tornare la prossima estate e rivedere la mia citta`, spero meno deprimente dell'anno scorso. Poi purtroppo Alessandria e` sempre stata una citta` spenta. quando ero ragazza io si andava fuori in citta` ben piu` piccole ma con piu` vita ( Acqui, Salice Terme Tortona) e gli Alessandrini sempre pronti a criticare anche allora. Magari ora ne hanno anche piu` ragione, ma il disfattismo e` poco costruttivo! Applaudo te e i giovani che rimangono o ritornano ( vivere all'estero per un periodo dovrebbe essere quasi obbligatorio: insegna a vedere le cose che non vanno, ma anche a dire che se non le cambi tu nessuno lo fa per te e quindi agire!) Sull'ultima tua considerazione, sono totalmente d'accordo : la citta` e` fatta di persone e non di palazzi, ma se non si rispettano i palazzi vuol dire che non si rispettano neanche le persone. se faccio fare la pipi` o la cacca al cane davanti ad un portone sto rispettando chi ci abita?

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  4. Scusa se torno di nuovo dopo tanto tempo ma in questi ultimi tempi le mie esperienze lavorative mi hanno fatto latitare dal web… Io spero davvero che tu possa tornare la prossima volta e scoprire che Alessandria sta migliorando piano piano.

    Sul discorso dei palazzi hai ragione anche tu. C'è una mancanza di rispetto diffusa selle piccole cose che ci aiuterebbero a vivere tutti in armonia.

    Anche sul periodo all'estero mi trovi perfettamente d'accordo! Quando vedo, però, miei compagni di scuola o dell'università che stanno letteralmente scappando dall'Italia per non tornare più mi viene un po' di tristezza. Hanno ragione a farlo e capisco in pieno le loro frustrazioni, ma sono molto spaventata all'idea che se non ci rimettiamo in piedi dovrò farlo anche io…

    Leggere i tuoi post mi è servito a molto, devo dirti la verità… ho letto di tante difficoltà superate in un mondo che prima era estraneo e poi è diventato tuo! Ti ringrazio molto per averli scritti.

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  5. Lo sai che sono lontana, ma mai lontana con la mente ed il cuore. Mi sembra di leggere meno rabbia e rassegnazione nei commenti degli alessandrini e questo mi fa un immenso piacere. Non vedo l'ora di tornare la prossima estate. Mi manca la mia famiglia, ma anche annusare la citta` ( come ho scritto in un altro post la scorsa estate), ne parlero` sicuramente…aspettami al varco!

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