Il 100simo post? Come celebrarlo?

Questo e` il mio post numero 100!

Come lo festeggio?
Vi parlo di me? Vi parlo sempre di me..che noia!
Vi parlo di mia figlia ? Ecchepa…direte voi…lo hai gia` fatto, troppo!
Allora sapete che faccio? Vi parlo di mio marito. Il marito expat di una donna expat…non vi ho parlato molto di lui, un angolino se lo merita, ma si` dai! Festeggio il mio 100 post con lui .
Mio marito e` la ragione per cui ora sono expat e sono qui a raccontarvi la mia vita da questa parte dell’oceano.
 L’ho seguito e lo rifarei domani.
 Non mi pento di niente, non guardo indietro ne` dico…e se? Secondo me quella di partire e` stata la migliore decisione che potessimo prendere: l’abbiamo presa insieme e siamo ancora insieme, dopo 27 anni di matrimonio , a guardare al futuro. 
Insieme ora ci riscopriamo di nuovo noi due a essere coppia, dopo 19 anni in cui siamo stati principalmente genitori. Per fortuna abbiamo salvato qualcosa di quello che eravamo prima di avere figli. Non siamo due sconosciuti che devono ricominciare tutto da capo.
Questo ci sta permettendo di riscoprirci e devo dire che non e` male: c’e` rispetto ed amore sincero. C’e`voglia di parlarsi e di stare ancora insieme. Non siamo certo piu` i trentenni che hanno lasciato l’Italia in due, ma..va bene cosi`. 
In mio marito sono sicura ci sono molti tratti comuni ai vostri, di mariti o compagni, se siete all’estero per amore loro. La cosa principale? 
Devono lasciarci libere di volare e sperimentare. Devono dare a noi quelle ali che poi noi potremo dare ai nostri figli.
Mio marito l’ha fatto.
Quando avevo deciso che dovevo dare sfogo alla mia creativita` repressa dagli studi scientifici in farmacia, mettendomi a creare gioelli, mi aveva appoggiata e andava anche  in giro per i mercatini di Shanghai o Hong Kong per potermi portare a casa perle, turchesi e coralli da quei mercati lontani, in modo che i miei gioielli fossero diversi da quelli che fanno qui. Ne ho venduti  di gioielli, ma non a sufficienza per finire tutto il materiale che mi aveva comprato e che gira ancora per casa…magari mi rimettero`.
E quando andavo per robivecchie e portavo a casa mobili dai colori improponibili e passavo le giornate in cui mia figlia era all’asilo a scartavetrare e dipingere e …. chi piu` ne ha piu` ne metta?
E anche adesso che magari sto correggendo, o studiando o lavorando e quando arriva a casa non c’e` niente per cena e pazientemente cucina lui?
Gliene ho fatte passare, pover uomo , e non si e` mai lamentato.
Mi ha sopportato nelle mie crisi e paranoie: nella mia fase” perche` tutti riescono ad avere figli e noi no?” e poi, quando finalmente una figlia l’avevamo anche noi nella depressione post partum, che mi ha resa un mollusco per un annetto buono. 
Che quadretto idilliaco!!!
Piano, piano.
Mica e` stato tutto facile. Qualche bella litigata l’abbiamo fatta. 
E anche io ho sopportato lui.
La tentazione di riempire la valigia e partire l’ho avuta una volta o due….non sono partita pensando a mia figlia, poi per fortuna che non l’ho fatto perche` me ne sarei pentita. E alla fine non immagino la vita senza di lui.
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12 pensieri su “Il 100simo post? Come celebrarlo?

  1. MaryA

    Questo post capita a fagiolo. Mio marito mi trova spesso a curiosare e a sognare sui blog delle varie expact e proprio ieri, vedendomi in rete mi ha detto “mi dispiace, avrei voluto osare e fare di più…”
    Ecco, anche io, nel mio piccolo, ho un grande compagno e ti ringrazio, cara Claudia per avermelo ricordato.
    Auguri per questo 100 post…anche a tuo marito!

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