Cinque cose che sono state il mio cultural shock negli USA

Questa mattina accendo il computer, apro Facebook a vengo attirata da una nuova intrigante lista iniziata dalle +Amiche di fuso Storie di donne expat . Le Amiche, complici i diversi fusi orari, sono una continua fucina di idee..

Questa riguarda le cinque cose che hanno costituito uno shock culturale all’arrivo nel paese di adozione. Quelle di Mimma e Drusilla ( ora in transito in Italia) sono impareggiabili perche` deve essere ben diversa la vita in un paese del mondo arabo, quale il loro Kuwait.

Ma anche quando si arriva negli Stati Uniti ci sono cose che saltano all’occhio, specialmente se si arriva da una media e provinciale citta` italiana come la mia. Andando indietro nel tempo ( ma ad alcune proprio non mi sono ancora abituata, quindi credo non mi abituero` mai) ecco allora le mie cinque:
Il profumo di cibo fritto all’arrivo in aereoporto
Poi con il tempo ci si abitua, ma la prima volta fa proprio impressione. Sara` a causa del lungo viaggio, dell’arrivo ad un’ora in cui il corpo reclama gia` un letto e non da mangiare, ma quell’odore forte di fast food e` veramente un pugno nello stomaco! 
La donne per strada durante l’intervallo per il pranzo con i tailleur, i collant color carne e le scarpe da ginnastica. 
Una donna italiana avrebbe la tuta nel cassetto della scrivania e se proprio sentisse la necessita` di fare esercizio (ma io non ne ho mai viste), si cambierebbe, oppure uscirebbe sui tacchi da 10 cm, mai rinunciare allo stile! ..che poi i collant color carne dovrebbero essere considerati fuorilegge, quella e` un’altra storia.
Telefonare alle 10 di mattina o alle 4 di pomeriggio , chiedere di parlare con una persona e sentirsi rispondere:<>
Ma a che ora mangiano qui?
Essere invitati da amici alle 5 di pomeriggio del venerdi per un “party” ed essere a casa alle 21. 
Si` e` vero che qui negli Stati Uniti le giornate iniziano prima, ma il giorno dopo e` il fine settimana! Ah no, dimenticavo…c’e` la partita di football, soccer, baseball, l’allenamento di nuoto alle 7 di mattina….del sabato.
La profusione di sorrisi e complimenti della gente per strada:
 un sorriso incrociandosi non si nega a nessuno, se poi si e` vestiti bene, si ha un cane al guinzaglio o un bambino nel passeggino..giu` profusione di oh ah, che bello, dove l’hai comprato ( il vestito, non il cane o il bambino) ecc. Venendo dal Piemonte, dove NESSUNO fa complimenti a persone che conosce, tantomeno a chi non conosce, lo shock ed il sospetto ( che vuole questa/o da me?) sono in agguato.
_….. 
oh erano solo cinque? Peccato!
E cosa mi dite del vostro shock culturale??? commentate qui o andate dalle Amiche di fuso
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10 pensieri su “Cinque cose che sono state il mio cultural shock negli USA

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