L’ingegnere e la pizza

Mio marito, per studi ingegnere inquadrato, un po’ troppo matematico, ma che  bilancia perfettamente la mia esuberanza e risolve molti casini che combino, proprio grazie al ragionamento, e` in realta` un cuoco mancato, il cui sogno segreto sarebbe aprire un ristorante.
Ora, visto che a me l’idea non passa neanche dall’anticamera del cervello, perche` non siamo professionisti, ma solo persone che amano cucinare ( specialmente lui: io amo parlarne e scriverne) anche se riescono  a farlo bene, lo lascio fare in casa..che magari gli passa l’idea balzana.
No,non aspettatevi una Trattoria da Luigi a Milwaukee presto, ma venite pure a casa nostra per una buona cena e soprattutto una buona pizza perche` l’ingegnere quando si mette in mente una cosa studia….mica va a casaccio come potrei fare io…lui no…
Ed ora la pizza che si fa a casa nostra ha raggiunto la ( quasi) perfezione, con la benedizione di una cara amica, napoletanta verace… che ieri sera non finiva piu` di mangiarne! E fare complimenti!

Come tutti gli expat del mondo, una buona pizza ci manda in brodo di giuggiole. Gia` detto di come siamo disposti a sobbarcarci viaggi per poter sentire quel profumo di pasta croccante, ma morbida, vedere le fiamme di un forno a legna, e come molte volte riusciamo a rimanere delusi da queste esperienze, a cui si deve aggiungere il conto della pizzeria, dove a momenti una pizza costa come un filetto…
I soldi per un forno a legna in giardino non li abbiamo ( veramente mi opporrei comunque..troverei modi migliori per spendere quei soldini, che non ci sono!), la pizza l’abbiamo sempre fatta decente nel forno di casa e a me andava bene.
 Ero io che facevo la pasta, mica pensandoci troppo.
La ricetta mi arrivava non so da chi, non ricordo, ma so che era ancora dai tempi dell’ Italia.
La farina che si trova qui non e` doppio zero, e` tritata meno fine, piu` grossolana, quindi la pizza e` sempre risultata buona, ma non ottima, decisamente piu` pesante perche` il lievito non riesce a farle fare le bolle quando cuoce.
Che poi andava anche bene…
Il lievito lo compravo in bustine al super, 4 ore di lievitazione erano gia` abbastanza e via in forno…vogliamo parlare della salsa di pomodori e della mozzarella gia` tritata che si trovano qui??? ahem..io quelli compravo…va bene avete capito che la cuoca raffinata in famiglia non sono io…
Io cucino per la “sopravvivenza” lui per passione. Ho le mie specialita`, ma lui e` il CUOCO.
Lo sapevo che prima o poi l’ingegnere avrebbe preso l’iniziativa nelle sue mani…
E` cominciato tutto con la ricetta della pizza sulla gazzetta ufficiale e una trasmissione di Alton Brown.
Per prima cosa gli e` entrato il tarlo che il lievito che usavamo non fosse quello piu` indicato per far maturare l’impasto, il tarlo che la farina non fosse giusta, piu` che un tarlo era ormai un cratere…
Ma come si fa se qui la farina doppio zero non si trova???
E` che si trova, basta solo sapere dove. Chi non trova la doppio zero giura sulla pastry flour, che pero` non e` la stessa cosa, leggete qui la differenza tra le varie farinedall’amico di tutte le expat americane, il sito di Viva La Focaccia.
Ammetto che qui a Milwaukee noi siamo fortunati: abbiamo Chicago vicino, abbiamo tanti supermercati etnici, non solo italiani e per questo possiamo pure fare gli schizzinosi sul prezzo della farina doppio zero, che comunque ti fanno pagare di piu`! Alla mal parata poi c’e` sempre internet. L’ingegnere si e` informato, ha mandato il garzone ( io) in giro che ha fatto il suo dovere ed e` tornato con la farina. Ora la migliore farina che abbiamo trovato e` la meno cara, ma solo se si va alla fonte-cioe` ai negozi Caputo di Chicago-, perche` e` quella che impacchettano con il loro nome, che e` Caputo, ma non il ben piu` famoso e costoso Antimo Caputo.
Detto che ogni volta che andiamo a Chicago passiamo da Caputo, non e` che ci andiamo per fare la spesa, ma mi sa che la prossima volta ci caricheremo della loro farina doppio zero, che pero` per disperazione possiamo trovare anche qui a due volte e mezzo il costo.
Problema farina risolto.
Passiamo al lievito. Grazie ai birraioli ( stato famoso per la sua birra ed i suoi produttori ,la legge del Wisconsin permette di farsi la birra in casa) troviamo il lievito fresco in panetti al super.
L’ingegnere, munito di bilancia di precisione, ha suddiviso il panetto in dosi di lievito giuste per mezzo kg di farina e lo ha surgelato. Basta tirarlo fuori dal freezer la sera prima e metterlo in frigo. Lo manterrete per mesi, senza buttarlo via, perche` di lievito ce ne vuole proprio poco!
Quello e` il lievito da usare… se vi dicono altrimenti non credeteci. Buona alternativa, ma molto difficile da dosare e`Saf Istant Yeast suggerito da Alton Brown, che non e` uguale al dry yeast, quello delle bustine leggete qui.
Risolto il problema Farina e Lievito, rimane il problema che ricetta di impasto usare. Scordatevi la Gazzetta Ufficiale Italiana, sara` vera, ma bisogna leggere 14 pagine di dissertazioni, con risultati…non gratificanti.
Si` abbiamo provato a farlo con quella ricetta e non la usiamo piu`.
Ma l’ingegnere ha continuato la sua ricerca..te pareva? pero` dai ! Con internet trovare una buona ricetta e` facile. Basta mettere su youtube pizza verace napoletana e ne escono a dozzine. Ce ne sono due o tre proprio di pizzaioli di Napoli che sono tutte valide.
Il segreto a quanto pare e` non avere fretta, cioe` hai voglia di una pizza buona? Se sei in Italia esci e te la mangi, se sei lontano te la sogni ti armi di santa pazienza. La mangerai due giorni dopo!
Perche`? Perche` piu` aspetti piu` l’impasto matura, diventa leggero e digeribile e non fa bere litri di acqua dopo( mai provato quel senso di sete pazzesco dopo essere stati in pizzeria? A quanto pare e` dovuto al fatto che l’impasto non era maturato a sufficienza!)
Impasto fatto, Per quello che si puo` mettere sopra va a fantasia e colpi di c… cioe` dopo 19 anni di USA ci lasciate dire che abbiamo trovato degli ottimi pomodori in scatola e della mozzarella, fatta qui, ma che se fosse venduta in Italia farebbe la sua sporca figura? Come pomodori noi usiamo questi:diluiti con un po’ d’acqua e per la mozzarellaquesta, ma siamo in Wisconsin, dove i formaggi li fanno e anche bene.
Pero` non e` finita li`. manca la cottura!
Il forno di casa arriva ben che vada a 500 gradi F, quello a legna della pizzeria almeno ad 800… allora per cuocere la pizza a casa i tempi si allungano…ed il risultato non ti toglie la voglia della pizza verace…
Lo vedevo che al consorte friggevano le mani….guardava su Internet, studiava similitudini e differenze,soppesava costi e vantaggi….un ingegnere non si smentisce mai, ma mi ha lasciata partire per le vacanze in Italia per agire. Forse temeva che io gli rompessi le palle impedissi l’acquisto ? Io? nooooo, Si, forse si`…
Insomma ero in Italia e per giorni ogni mattina mi svegliavo con una foto di pizza sul cellulare, senza parole.
Ma? Mica io ho mangiato la foglia…lontana mille miglia ( letteralmente) dall’idea che avesse comprato senza il mio benestare…
Ma la  sera che sono tornata, come un bambino, mi ha portato sul patio dove troneggiava il nostro (suo) forno da pizza. Eh si` alla fine lo aveva comprato. E anche li`ce ne sono da tutti i prezzi. Se avesse speso di piu` mi sarei arrabbiata ( Per una pizza???), ma lui mica e` irresposabile e la sua scelta e` caduta su questo ed e` ottimo veramente. Fa la pizza in 2 minuti e una manciata di secondi ( cronometrati)
Ieri sera abbiamo invitato a cena degli amici e una di loro e` di Napoli, diciamo che non le va bene la pizza mai??? Che solo quella sotto casa dei suoi a Napoli e` quella vera?
Non credo che abbia fatto i complimenti tanto per darci il contentino, perche` ne ha mangiata di piu` di tutti gli altri e non la finiva piu` con i complimenti: il cornicione giusto le bolle e la consistenza…
E l’ingegnere e` soddisfatto? si` e` no..altrimenti non sarebbe un ingegnere.
Sta gia` pensando a come migliorarla ulteriormente..perche`..perche` forse con 2 giorni di maturazione in frigo, invece di uno..magari diventa ancora piu` buona!!! oh no!!!!
Ps: la foto della pizza qui sopra e` tratta da Internet, ma solo perche` non ci e` stato dato il tempo di fare una foto….

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10 pensieri su “L’ingegnere e la pizza

  1. Io quando sono in Italia la mangio senza formaggio, qua in Spagna c'è una pizzeria che la fa con il formaggio vegano, è buono, ma non fila come la mozzarella, continuo a sperare che con il passare del tempo e l'aumentare del numero dei vegani italiani qualcuno la inventi una buona mozzarella vegana (per ora c'è la mozzarisella, ma non mi convince) …

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